LUCA LENA FA SUO IL SILVER N°1 AL SAN FILIPPOGrandi partite e grandi emozioni per quanto riguarda la terza categoria più prestigiosa del circuito Raft. Al San Filippo Luca Lena sconfigge Ludwig Compagnoni e si aggiudica così il secondo titolo dell'anno, dopo le due finale perse del 2025.Il nostro memorabile racconto parte dal porto di Concepciòn. Ah no, scusate, quello è il prologo di un memorabile libro che ho scritto in gioventù. Questo commento del torneo parte, come è logico che sia, dal turno di qualificazione, con Andrea Zanardelli che ha la meglio su Paolo Di Rienzo. Il maestro di golf è uno dei giocatori più in forma dell'estate e lo dimostra al turno successivo, superando Umberto Mauro. La seconda sezione del tabellone è completata da due incontri altrettanto equilibrati: Remo Boldini estromette Gabriele Fausti, Ludwig Compagnoni regola Angelo Bonometti. Tutto questo è l'antipasto del torneo vero e proprio, anche se il complicato schema proposto dal computer prevede ancora due incontri prima che le teste di serie facciano il loro esordio. Compagnoni cancella i sogni di gloria di Zanardelli, Fabio Laganà lotta come un leone ed elimina 9-8 Boldini.Le teste di serie, che ormai si erano quasi dimenticate di essere iscritte a questa rassegna, scendono finalmente in campo. L'apparizione di Paolo Colossi, il numero uno secondo la classifica, è alquanto fugace, poichè Ludwig Compagnoni, rodato dai turni precedenti (e forse ancora indispettito dall'eliminazione nel torneo Bronze per mano di Michele Limata, guarda caso fuggito su un carretto rudimentale nelle montagne del Tajikistan) lo elimina al tie break. Debutto migliore per il numero due, Luca Lena, anche perchè ho già spoilerato che sarà il vincitore, quindi se avesse perso ai quarti il filo logico di queste parole si sarebbe sfaldato in un istante. E il numero tre e quattro? Fuori subito anche loro, Guido Bonomelli per mano di Giovanni Cavati, Nicola Mastropietro battuto al fotofinish da Andrea Piovani.Tempo di semifinali, turno obbligatorio se si vuole accedere alle finali. Sapete già chi le ha vinte, basta leggere il titolo...Compagnoni batte Cavati, Lena supera Piovani. Tutto torna. Inutile raccontare l'ultimo atto, per due ragioni: in primo luogo ho già scritto almeno tre volte l'esito, quindi sarebbe una mera ripetizione; secondo, è impossibile che qualcuno stia ancora leggendo, potrei letteralmente scrivere qualsiasi cosa e uscirne indenne. Complimenti ai due finalisti, di Lena ho già indicato qualche numero statistico, mentre per Compagnoni si trattava sempre della quarta finale, ma il suo score è di 1-3, con il titolo a Paderno della scorsa stagione.Albo d'oro.BRONZE N°1-Mauro PiccioniIRON N°1-Enea LuzzaniBRONZE N°2-Michael BragaWOOD N°1-Andrea PentaSILVER N°1-Luca LenaPROSSIMI TORNEI (link qui sotto)raftennis.it/tornei?q=san+filippo
WOOD N°1 AL SAN FILIPPO: ANDREA PENTA FESTEGGIA IL PRIMO TITOLO RAFTSi è concluso anche il primo evento dedicato alla categoria Wood tra quelli che organizzati presso il Centro San Filippo. Dodici grandi lottatori, desiderosi di farsi strada verso i livelli più nobili, hanno dato vita a memorabili battaglie.Il formato della manifestazione ha previsto una fase iniziale a gironi, in modo che i vari atleti potessero testare al meglio il loro gioco. Nel primo raggruppamento Marco Colantonio si è aggiudicato la prima piazza ai danni di Alessandro Prati, sconfitto 9-8 nello scontro diretto: terzo posto per Spas Stoychev. Il girone 2, invece, ha visto la qualificazione di Alberto Sicchiero e Mauro Stringhini, i quali hanno estromesso Marco Mancini. Tutto facile per Andrea Bresciani nel successivo gruppo, con Filippo Bossini Calini e Luca Lancini a completare la graduatoria. Molto più equilibrato il numero 4, nel quale tutti e tre i tennisti sono arrivati a parimerito. Decisiva, dunque, la differenza tra giochi vinti e persi, che ha premiato Andrea Penta (+4) e Michele Fiorini (-1), lasciando a bocca asciutta Marco Facchini (-3).Gli otto qualificati hanno poi definito i vari tasselli del tabellone ad eliminazione diretta. Le gerarchie indicate dalla fase a girone sono state confermate dai verdetti del campo, con tutti i primi classificati a spingersi verso la semifinale. Andrea Bresciani ha superato Mauro Stringhini, Marco Colantonio ha battuto Filippo Bossini Calini e Andrea Penta ha eliminato Alessandro Prati. Più complesso il compito per Alberto Sicchiero, capace di neutralizzare Michele Fiorini soltanto al tie break. In semifinale Andrea Penta non ha lasciato scampo ad Andrea Bresciani mentre Alberto Sicchiero ha avuto la meglio su Marco Colantonio.L'ultimo atto, quindi, ha visto in campo Andrea Penta e Alberto Sicchiero, con il primo capace di imporsi 6-3 6-3. Penta, al primo titolo nel circuito Raft, è in rapida ascesa, tant'è che il livello Wood ormai è un lontano ricordo e, di questo passo, anche l'Iron presto non gli competerà più. Risultato di prestigio e salto nella categoria superiore anche per Alberto Sicchiero, in costante crescita come dimostrano i risultati in altri tornei.Wood, Iron, Bronze, Silver, Gold. Al San Filippo tornei per tutti i gusti.Albo d'oro.BRONZE N°1-Mauro PiccioniIRON N°1-Enea LuzzaniBRONZE N°2-Michael BragaWOOD N°1-Andrea PentaPROSSIMI TORNEI (link qui sotto)raftennis.it/tornei?q=san+filippo
L'IRON N°1 AL SAN FILIPPO FINISCE NELLE MANI DI ENEA LUZZANIIl circuito Raft torna al San Filippo con un torneo per testare alcune nuove modalità di prenotazione e pagamento. Una quarantina di iscritti danno vita a grandi battaglia, con alcuni risultati sorprendenti.Partiamo proprio da questo, dalle sorprese. A testimonianza del grande equilibrio della rassegna le prime due teste di serie, l'ormai argentato Elia Facchetti e Massimo Togni sono usciti subito all'esordio. Lo stakhanovista della Valtrompia è stato sorpreso da Ignazio Torchia, non un sorteggio fortunato per essere il turno d'apertura, mentre Togni è stato eliminato da Paolo Di Rienzo, portacolori della categoria Wood. Seguendo la classifica, quindi, i successivi favoriti sono divenuti Dario Pasinetti e Emanuele Bonelli, con quest'ultimo reduce da ottimi risultati che lo hanno portato in pianta stabile tra i Bronze. A battere entrambi, però, ci hanno pensato i futuri finalisti. Enea Luzzani ha superato sul filo di lana Bonelli per qualificarsi in semifinale, mentre Nunzio Emilio Marangoni ha avuto la meglio su Pasinetti. Nella parte alta del tabellone, come detto, Enea Luzzani si è insinuato nel buco creato dalla rumorosa eliminazione di Facchetti, mentre giù sotto Nunzio Marangoni si è trovato l'ostacolo Roberto Verità, bravo ad approfittare della maggiore levatura rispetto agli avversari, nonostante l'ottima prestazione del citato Di Rienzo, capace di issarsi al tie break nell'incontro di quarti.Marangoni e Luzzani erano alla prima finale assoluta (in singolare, visto che il tennista di Botticino è un ottimo doppista, agevolato dalla presenza del poliedrico Maurizio Bonassi) e nessuno dei due si è tirato indietro. Alla fine il campo ha premiato Enea, il quale si è imposto 9-4 e si è garantito il salto di livello. Per Marangoni c'è subito un'altra opportunità, visto che è in semifinale a Vallio Terme: certo, in caso di vittoria poi, sì, ci sarebbe un muro verso il titolo...