Prima di parlarvi della finale un doveroso omaggio al super-tiebreak sempre più protagonista nella finali di tennis quasi a voler rubare la scena ai finalisti, c'è chi lo ama e chi lo critica, ma una cosa è certa: il S.T è diventato uno dei momenti più emozionanti del tennis. Dopo due set combattuti, quando le energie iniziano a diminuire e la tensione raggiunge il massimo , ogni punto assume un valore enorme, anche nel circuito Raft lo stiamo vedendo sempre più spesso, non è un caso : il livello dei giocatori è cresciuto le partite sono sempre più equilibrate e il S.T rappresenta il modo più spettacolare per decretare un vincitore, personalmente lo ammiro molto ! Dopo questa doverosa premessa passiamo al racconto della finale.Grande equilibrio e tanto spettacolo anche nella finale del torneo Bronze di Lograto, dove Alessandro Decca e Pietro Calà hanno dato vita a un match intenso e combattuto, confermando ancora una volta la crescita tecnica e mentale dei giocatori del circuito RAFT.La finale ha rispettato il copione visto spesso negli ultimi appuntamenti del circuito: un set per parte e verdetto affidato al super tie-break, a dimostrazione di quanto il livello tra i protagonisti sia ormai sempre più livellato.Il primo set è stato conquistato da Alessandro Decca con il punteggio di 6-2, bravo a sfruttare i momenti decisivi e a fare la differenza nei killer point, protagonisti anche di questa finale. Nel secondo parziale è arrivata la pronta reazione di Pietro Calà, che ha alzato il livello del suo gioco imponendosi per 6-4, riportando così il match in perfetta parità.A decidere il titolo è stato quindi il super tie-break. Anche qui l’equilibrio ha regnato sovrano, con i due finalisti che hanno lottato punto su punto fino alle battute conclusive. Alla fine è stato Pietro Calà a trovare lo spunto decisivo, imponendosi con il punteggio di 10-8 e conquistando meritatamente il titolo.Un successo costruito con grande determinazione e una notevole tenuta fisica e mentale, aspetti che nei momenti più delicati dell’incontro hanno probabilmente fatto la differenza. Alessandro Decca esce comunque a testa altissima: avrebbe meritato quanto il suo avversario di alzare il trofeo, al termine di una finale giocata con qualità e carattere.Per Alessandro Decca si tratta della quinta finale disputata nel circuito RAFT, con un titolo già conquistato. Pietro Calà, invece, festeggia il suo settimo atto conclusivo e porta a tre i titoli conquistati, confermandosi uno dei giocatori più continui e competitivi del circuito.Si chiude così anche il torneo di Lograto, che ha regalato incontri di alto livello e grande sportività.Un ringraziamento va come sempre al Tennis Lograto per l’ospitalità e l’organizzazione, oltre a tutti i protagonisti che hanno contribuito al successo della manifestazione.L’appuntamento è alle prossime sfide del circuito RAFT. Complimenti a tutti e arrivederci al prossimo torneo!
WOOD N°1 AL SAN FILIPPO: ANDREA PENTA FESTEGGIA IL PRIMO TITOLO RAFTSi è concluso anche il primo evento dedicato alla categoria Wood tra quelli che organizzati presso il Centro San Filippo. Dodici grandi lottatori, desiderosi di farsi strada verso i livelli più nobili, hanno dato vita a memorabili battaglie.Il formato della manifestazione ha previsto una fase iniziale a gironi, in modo che i vari atleti potessero testare al meglio il loro gioco. Nel primo raggruppamento Marco Colantonio si è aggiudicato la prima piazza ai danni di Alessandro Prati, sconfitto 9-8 nello scontro diretto: terzo posto per Spas Stoychev. Il girone 2, invece, ha visto la qualificazione di Alberto Sicchiero e Mauro Stringhini, i quali hanno estromesso Marco Mancini. Tutto facile per Andrea Bresciani nel successivo gruppo, con Filippo Bossini Calini e Luca Lancini a completare la graduatoria. Molto più equilibrato il numero 4, nel quale tutti e tre i tennisti sono arrivati a parimerito. Decisiva, dunque, la differenza tra giochi vinti e persi, che ha premiato Andrea Penta (+4) e Michele Fiorini (-1), lasciando a bocca asciutta Marco Facchini (-3).Gli otto qualificati hanno poi definito i vari tasselli del tabellone ad eliminazione diretta. Le gerarchie indicate dalla fase a girone sono state confermate dai verdetti del campo, con tutti i primi classificati a spingersi verso la semifinale. Andrea Bresciani ha superato Mauro Stringhini, Marco Colantonio ha battuto Filippo Bossini Calini e Andrea Penta ha eliminato Alessandro Prati. Più complesso il compito per Alberto Sicchiero, capace di neutralizzare Michele Fiorini soltanto al tie break. In semifinale Andrea Penta non ha lasciato scampo ad Andrea Bresciani mentre Alberto Sicchiero ha avuto la meglio su Marco Colantonio.L'ultimo atto, quindi, ha visto in campo Andrea Penta e Alberto Sicchiero, con il primo capace di imporsi 6-3 6-3. Penta, al primo titolo nel circuito Raft, è in rapida ascesa, tant'è che il livello Wood ormai è un lontano ricordo e, di questo passo, anche l'Iron presto non gli competerà più. Risultato di prestigio e salto nella categoria superiore anche per Alberto Sicchiero, in costante crescita come dimostrano i risultati in altri tornei.Wood, Iron, Bronze, Silver, Gold. Al San Filippo tornei per tutti i gusti.Albo d'oro.BRONZE N°1-Mauro PiccioniIRON N°1-Enea LuzzaniBRONZE N°2-Michael BragaWOOD N°1-Andrea PentaPROSSIMI TORNEI (link qui sotto)raftennis.it/tornei?q=san+filippo
Poche parole ma tanti fatti, definirei così il vincitore della seconda edizione del Diamond sugli apprezzatissimi campi di Bergamo City. Il percorso netto e deciso, concedendo soltanto un set in 5 partite disputate, definiscono il giocatore solido e completo che è Luca! Ma partiamo dall'inizio..Mellara e Pezzoli accedono alla seconda sezione superando Olivato e Virtuoso, Mattia dovrà poi cedere l'ingresso nel main draw a Zenoni; Andrea invece, dopo il periodo di stop per infortunio, rientra molto agguerrito e supera al tie break decisivo Cometti, battendo poi Chiesa; ottimi risultati per lui che esce di scena soltanto nel match contro Tomassoli, infilando comunque un set a 0 a Fabio (pochi possono vantare un risultato del genere). Fornoni parte "piano" e rischia grosso con Maffeis, si salva al terzo ed una volta prese le misure concede soltanto 3 game in due match a Signori e successivamente a Magri. Ghirardi si impone su Colombi ma si schianta contro il gioco pesante di Mazzoleni. Amroussi non è in forma ma si guadagna la semifinale con esperienza ai danni di Zenoni.Fornoni e Mazzoleni danno vita ad un gran match, nel primo set Stefano concede parecchio ma è bravo a sfruttare le occasioni concesse nel secondo, portando al tie break Luca, non riesce a concludere e cede in due set. Non ne bastano due a Tomassoli e Amroussi che, come sempre, ci mostrano partite molto combattute! Questa volta è il turno di Chams che, dopo una gran lotta, la chiude al tie break del terzo prendendosi una meritata rivincita sulle maledette palle corte del suo avversario!Finale fra due vecchi compagni di squadra che non hanno bisogno di studiarsi, conoscono i punti deboli dell'altro e le aspettative che sarà una battaglia sono alte.. Come sappiamo però il tennis non è scontato ed il primo set lo chiude a zero Luca, complice la condizione fisica non al top di Chams e la completa assenza di gratuiti da parte del futuro vincitore. Nel secondo Amroussi non ci sta, tira fuori tutta l'energia che gli rimane, ed inizia a lottare su tutti! Fornoni incomincia a sentire la pressione, gli scambi si allungo ed entrambi cercano di gestire al meglio i momenti chiave del set, sfruttati meglio da Luca che trionfa ancora in due set, vincendo il tie break 7/5. Complimenti anche a Chams, a cui auguriamo una buona ripresa per il suo polso, ti aspettiamo più forte di prima!Grazie a tutti, alla prossima :)
Dopo due anni di trepidante attesa e assenza dai radar, il panorama tennistico Bresciano è pronto a infiammarsi di nuovo. Torna l'evento più atteso dell'anno: il 9° Memorial Cesare Colosio, un appuntamento di prestigio assoluto riservato alla categoria Diamond, pronto a regalare emozioni uniche, spettacolo e sfide di altissimo livello tecnico.I Dettagli del Torneo Date: Dal 31 agosto al 29 settembre Capienza massima: Fino a un massimo di 64 iscritti Location/Circuito: Cesare Colosio Tennis Court di BotticinoUn montepremi d'eccezione griffato 2C WatchQuest'anno l'organizzazione ha voluto alzare ulteriormente l'asticella grazie alla prestigiosa partnership con 2C Watch. Il brand ha messo in palio un premio straordinario per il vincitore del torneo: un orologio esclusivo con incisione personalizzata dedicata al Memorial Cesare Colosio. Un riconoscimento di lusso che andrà a impreziosire la bacheca del vincitore, rendendo questo trofeo ancora più indimenticabile.Campioni confermati e il grande "tabù"!!!Il richiamo del Memorial Colosio è irresistibile e i numeri parlano chiaro: i giocatori più forti della categoria Diamond hanno già confermato la loro presenza, garantendo un tabellone di primissima fascia fin dai primi turni eliminatori. Tutti gli occhi sono puntati sulla statistica più intrigante di questa competizione: nelle precedenti 8 edizioni, il torneo ha incoronato 8 vincitori differenti. Riuscirà uno dei big a spezzare questa tradizione e a diventare il primo "bis" della storia del torneo, o assisteremo all'incoronazione del nono vincitore diverso?Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato: le racchette sono pronte, lo spettacolo sta per cominciare.
Tutto secondo pronostico si è concluso il torneo bronze con il nuovo format delle due superfici (erba sintetica + terra) nelle due mezzore a Paderno Franciacorta. O meglio tutto secondo pronostico non seguendo le teste di serie del sedding ma secondo il reale valore dei giocatori iscritti, sempre molto alto. Mattia Romele si è sbarazzato di tutta la concorrenza a suon di prestazioni, sia nella fase a gironi che nel successivo tabellone finale. La finale è stata o un derby tra due giocatori di casa Angelo Bonometti e lo stesso Romele. I due si conoscono molto bene essendosi incontrati spesso al Circolo di Paderno, la partita però è stata abbastanza a senso unico con Mattia sempre in controllo della partita su entrambe le superfici, il che sta ad indicare che la tecnica, la manualità e la sensibilità prevale sulla differenza di superficie. Molto apprezzato il nuovo format del torneo, sperimentato proprio qui a Paderno, anche sugli scettici: d'altronde se le difficoltà si basavano sull'adattamento a due superfici diverse quale migliore occasione di farlo all'interno della stessa ora attraverso due mezzore diverse? Siamo abituati qui a Paderno a dare il là a cose nuove (poi replicate in giro) che poi si rivelano interessanti, l'importante è rivendicare sempre la paternità! Ad majora
Grande spettacolo anche nella finale del torneo Silver del Rigamonti, dove Marco Ussoli e Massimo Criscione hanno regalato al pubblico una sfida intensa ed equilibrata, confermando ancora una volta il livello tecnico e agonistico del circuito.L’avvio del match è tutto di Massimo Criscione, che parte con grande determinazione e si porta rapidamente sul 2-0. L’occasione del possibile 3-0 sfuma però di un soffio e, come spesso accade nel tennis, un episodio cambia l’inerzia dell’incontro. Marco Ussoli prende fiducia, recupera lo svantaggio e con un tennis sempre più incisivo riesce a conquistare il primo set con il punteggio di 6-4.Nel secondo parziale è ancora Ussoli a dare l’impressione di poter chiudere la sfida, portandosi avanti fino al 4-1. Ma Criscione dimostra tutta la sua esperienza e il carattere che lo hanno reso uno dei giocatori più competitivi del circuito. Con un incredibile cambio di marcia infila cinque giochi consecutivi e ribalta completamente il set, imponendosi per 6-4 e riportando il match in perfetta parità.A decidere il vincitore è così il super tie-break, sempre più protagonista nelle finali del Rigamonti, segno del grande equilibrio e della maturità raggiunta dai giocatori del torneo. Qui è Marco Ussoli a partire fortissimo, conquistando subito un vantaggio di 4-1. Da quel momento mantiene il controllo della situazione, concedendo appena altri due punti all’avversario e chiudendo con un netto 10-3.Per Marco Ussoli arriva così il primo titolo della sua carriera, un successo meritato che potrebbe rappresentare solo l’inizio di un percorso ricco di soddisfazioni. Le qualità tecniche e la solidità mentale mostrate in questa finale fanno pensare che lo rivedremo presto protagonista in altre sfide decisive.Onore anche a Massimo Criscione, giocatore di grande esperienza, arrivato alla sua undicesima finale con tre titoli già conquistati. Numeri che confermano il suo valore e lo rendono uno dei protagonisti più interessanti del panorama RAFT.Un ringraziamento, come sempre, va al Circolo Rigamonti e a tutti i suoi collaboratori per l’organizzazione impeccabile e la passione con cui portano avanti questi eventi.L’appuntamento è alle prossime sfide. Complimenti a tutti i protagonisti e arrivederci al prossimo torneo!