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THE FINALS DOPPIO WOMEN 315O E NO LIMIT: LE CAMPIONESSE SONO CASARETO/FAZZARI E FERRARI/FERRARI
THE FINALS DOPPIO WOMEN 315O E NO LIMIT: LE CAMPIONESSE SONO CASARETO/FAZZARI E FERRARI/FERRARI

Weekend impegnativo, ma ricco di molte soddisfazioni, quello appena trascorso nel magnifico contesto dell'isola privata da Albarella in cui le CENTNAIA di giocatori/giocatrici si sono sfidati nella possibilità di alzare, anche solo per un momento, il famoso trofeo dei CAMPIONI!  Tanta passione e competitività quella dimostrata da tutte le ragazze scese in campo, che compensa il numero più contenuto rispetto ai tabelloni dei "maschiacci". Un ringraziamento davvero speciale a chi ha partecipato, dalle varie le province, aiutando il movimento nella costante crescita che sta avendo!! Ad esordire nel limit 3150 (novità fresca di quest'anno alle Finals) sono Carrara/Cristini che superano 9/4 le cremonesi Buelli/Barker, doveroso ringraziare Abby per il suo contributo da Supervisor e la sua rappresentazione per la bandiera Britannica alla presentazione iniziale. Nel secondo match del pre turno le future vincitrici eliminano la seconda coppia bresciana presente nel tabellone, composta da Ferrari/Maffezzoni che si sono difese notevolmente lottando fino all'ultimo ma dovendo cedere 9/4. In semifinale entrano le TDS #1 bergamasche, Storelli/Angeloni, che infilano un sonoro 9/1 a Carla e Barbara; il risultato non rende giustizia per i moltissimi punti lottati in questa partita non priva di risate a confermare il clima sereno presente in questa competizione. Nel derby genovese, le TDS #2 Lantero/Carrea danno vita ad un gran match, finito 9/6 a favore di Fazzari/Casareto. In finale il caldo si fa sentire, i primi game sono combattuti e il ritmo contenuto.. Le avversarie si studiano e si arriva al 3/3. Da quel momento le Genovesi non sbagliano un colpo e disinnescano le volee killer di Angeloni (chiamate anche STEK VOLLEY per gli amici stretti) e la solidità a fondo di Storelli (che non batte ciglio dopo le svariate ore in campo), infilando 6 game filati e trionfando 9/3 aggiudicandosi il loro primo titolo a livello Finals! Nel NO LIMIT scenderà in campo soltanto la finale, giocata ai 6 games in comune accordo, data la moltitudine di partite giocate e ancora da disputare per tutte le ragazze. Incontro di altissimo livello che ha visto scambi intensi, ingressi a rete e vincenti scagliati da tutte le quattro giocatrici. L'affiatamento tra le bresciane Ferrari/Ferrari si fa sentire e, dopo un'inizio combattuto, in poco prendono il largo concludendo il match 6/2 imponendosi autorevolmente sulle cremonesi Miceli/Puerari. Complimenti per i titoli conquistati e l'ottimo spirito da parte di tutte le partecipanti! https://www.raftennis.it/tornei/7824-the-finals-doppio-no-limit-femminile   A breve altri articoli di questi fantastici giorni trascorsi insieme, rimanete collegati!

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Alzala capitano! Agli Scapoli la prima edizione del superclassico italiano del Tennis Erba
Alzala capitano! Agli Scapoli la prima edizione del superclassico italiano del Tennis Erba

Chi gioca stasera, il solito torneo Scapoli-Ammogliati? SI!Sfruttando l’onda lunga del ritorno da Albarella - e il bel tempo di questa settimana - il Tennis Erba ha orgogliosamente organizzato il torneo più classico delle estati italiane: Scapoli contro Ammogliati. Da un'intuizione di Alessio Carrettin e grazie alla versatilità della piattaforma RafTennis il torneo prerogativa estiva dei calciatori amatoriali è stato reinventato in una formula adatta ai tennisti e ai tempi che corrono: dopotutto, chi si sposa più nel 2026?!Scapoli: single impenitenti, separati, divorziati, fidanzati “niente di serio”Ammogliati: sposati, conviventi, coppie di fatto, fidanzati dal terzo appuntamento in poi.Scelti i commissari tecnici a furor di popolo - Massimo Pontiggia e Angelo Navoni per gli Scapoli, Ezio Franceschetti e Claudio Rigamonti per gli Ammogliati - questi hanno provveduto a convocare 15 Rebels per squadra, seguendo delle regole per rendere più equilibrato il torneo: almeno un giocatore per ogni level, dal Wood al Diamond, almeno ungiocatore Legend, almeno un Junior, almeno uno straniero. Match esclusivamente di doppio con coppie indicate dall’algoritmo-Martini mantenendo equilibrio tra le somme dei level dei contendenti. Ne è uscita una settimana appassionante che ha unito Wood e Diamond, giovani e Legend, all’insegna del tennis e, soprattutto, della voglia di stare insieme.Il torneoLa cronaca dei match la lasciamo ai cantastorie del Circolo, che hanno raccolto materiale per gli anni a venire. Segnaliamo solo che gli Ammogliati sono stati al comando fino, a quanto pare, al match spartiacque dell’ultima giornata tra Bosisio/Navoni e Mihajlevic/Borin, dove questi ultimi si sono fatti rimontare da un 7-4 che sembrava significare vittoria certa. Grazie a questa sfida gli Scapoli hanno preso il comando della classifica e non l’hanno più mollata.Il Capitano Massimo Pontiggia e il vice Andrea Locatelli (Navoni assente per impegni istituzionali) alzano il trofeo in un tripudio di applausi mentre a gran voce il pubblico chiede una seconda edizione del torneo, magari rivisitando le categorie: Stempiati contro Capelloni? Mancini contro Destrimani? Operai contro Laureati? Ci lavoreremo su e se avete dei suggerimenti, scrivetelo nei commenti!

Ultimi risultati dai campi

Data Risultato Tipologia
30 MAG 2026
Alessandro
Doninelli

9-1

Angelo
Vittorielli
TORNEO BRONZE AL RIGAMONTI
30 MAG 2026
Mattia
Zambolo
Giovan Battista
Gozzoli

9-6

Giacomo
Di Mario
Mirko
Costa
RAFT CUP MEN BRONZE BRESCIA
5° GIORNATA
30 MAG 2026
Maurizio
Federici
Marco Alfonso
Olivato

3-9

Silver
Cincinelli
Edoardo
Cella
RAFT CUP MEN SILVER BERGAMO
5° GIORNATA
30 MAG 2026
Matteo
Faccini

3-9

Daniel
Ferrari
RAFT CUP MEN BRONZE BRESCIA
5° GIORNATA
30 MAG 2026
Stefano
Forloni

9-7

Alessandro
Mamelli
RAFT CUP MEN BRONZE BRESCIA
5° GIORNATA
30 MAG 2026
Maurizio
Federici

7-8

Edoardo
Cella
RAFT CUP MEN SILVER BERGAMO
5° GIORNATA
30 MAG 2026
Martin
Zöckler

8-5

Lucio
Valsecchi
RAFT CUP MEN SILVER BERGAMO
5° GIORNATA
30 MAG 2026
Alex
Picinali

9-1

Giuseppe
Pagani
IRON SPORTLAB
30 MAG 2026
Lorenzo
Barbieri

7-5

Kevyn
Del Bono
PRIMO WOOD A SAREZZO
30 MAG 2026
Renato
Marchioni

8-4

Enea
Gheda
BRONZE 2026 TC BRESCIA 1960
30 MAG 2026
Roberto
Verità

4-9

Nicola
Bonomi
SAN FILIPPO IRON N°2
30 MAG 2026
Linda
Civitelli

9-6

Tania
Arsie
RAFT CUP GOLD WOMEN FIRENZE
2° GIORNATA
30 MAG 2026
Christian
Manzoni

3-9

Federico
Bielli
RITORNO A VALBREMBO
30 MAG 2026
Richard
Castellano
Andrea
Uberti

0-9

Alex
Carera
Andrea
Zorzan
RAFT CUP MEN GOLD BRESCIA
8° GIORNATA
30 MAG 2026
Mirko
Borsari

1-4

4-3

3-4

Paolo
Cervi
SILVER MAN
30 MAG 2026
Nicolò
Beltrame

9-7

Pavlo
Danyliuk
1 DIAMOND A GHEDI
30 MAG 2026
Saverio
Barone

5-8

Thomas
Saiani
SECONDO SILVER SU ERBA VERA
30 MAG 2026
Matteo
Ceruti

9-6

Roberto
Checchi
SECONDO SILVER SU ERBA VERA
30 MAG 2026
Anna
Gori

2-9

Cinzia
Giusti
RAFT CUP GOLD WOMEN FIRENZE
2° GIORNATA
30 MAG 2026
Demetrio
Poli

5-9

Giovanni
Portesi
RAFT CUP MEN GOLD BRESCIA
8° GIORNATA
  • BERTACCHINI TRIONFA DOPO UNA FINALE LUNGA E COMBATTUTA : BOSIO LOTTA FINO ALL'ULTIMO PUNTO

    Una finale intensa, spezzata dalla pioggia e ricca di emozioni, ha visto Fabio Bertacchini imporsi su Federico Bosio al termine di una sfida che ha tenuto tutti con il fiato sospeso fino al super tie-break decisivo.La prima parte dell’incontro si è disputata in una serata resa complicata da una pioggia leggera ma costante. L’emozione della sua prima finale ha inizialmente frenato Federico Bosio, apparso contratto nei primi giochi. Bertacchini ne ha approfittato immediatamente, partendo con grande determinazione e portandosi rapidamente sul 5-0.Quando il set sembrava ormai chiuso, Bosio ha cambiato marcia. Con un tennis aggressivo e numerose discese a rete ha iniziato a trovare fiducia, annullando anche due set point. Dall’altra parte della rete, Bertacchini ha accusato un po’ di tensione nel momento di chiudere il parziale e Bosio ne ha approfittato per completare una clamorosa rimonta fino al 5-5.Nel momento decisivo, però a Bertacchini gli viene il cosiddetto braccino e capitola perdendo il primo set al tie-break per 6/5.Anche il secondo set è proseguito sui binari dell’equilibrio. I due giocatori hanno mantenuto alto il livello degli scambi fino al 3-3, quando la pioggia è tornata a intensificarsi costringendo gli organizzatori a sospendere la finale.La gara è stata quindi ripresa alcuni giorni dopo ripartendo proprio dal 3-3 del secondo set. Alla ripresa Bertacchini si è dimostrato subito più concreto, alzando il ritmo e conquistando tre giochi consecutivi che gli hanno permesso di chiudere il parziale sul 6-3.Come previsto dal regolamento del torneo, il vincitore è stato deciso da un super tie-break finale. Ancora una volta Bosio ha dimostrato carattere e qualità, rimanendo in partita fino agli ultimi punti, ma Bertacchini ha gestito meglio i momenti decisivi, imponendosi per 10-7 e conquistando meritatamente il titolo.Per Federico Bosio resta comunque una finale da ricordare: dopo un avvio difficile, ha saputo reagire con coraggio e qualità, confermando un potenziale importante. Per Fabio Bertacchini, invece, arriva una vittoria costruita con esperienza, solidità mentale e capacità di gestire i momenti più delicati di una finale davvero speciale.Grazie a tutto il club Azzurri ed ai partecipanti, alle prossime sfide, ciao a tutti.

  • THE FINALS IRON: FACCHETTI CHIUDE IL CERCHIO SULL'OTTIMO SALVETTI!

    531 partite in due anni, 271 vittorie, 259 sconfitte e sì, anche un pareggio, 51 settimane in testa al Ranking, attuale #4, due gravi infortuni, il primo dei quali gli ha precluso la possibilità di giocarsi al meglio la Finale dello scorso anno a Roseto (vinta dal cremonese Bolsi, ndr), il secondo alla caviglia di due mesi fa quasi gli costa Albarella (quasi, e invece..): 11 finali ed 11 titoli, e per Elia Facchetti, alla partita numero 529, sul Campo numero 1, il Centrale di Albarella, arriva il Titolo più prestigioso, il più ambito di categoria, il dodicesimo: quello delle Finals Iron. Strameritato.Un bel tabellone da 13 iscritti raccoglie vari vincitori di Prefinals sparsi per le varie province Raft ed alcuni fra gli Iron giramondo più noti ed attivi nel circuito, fra MegaSlam e tornei Classici, 4 le teste di serie, alle bresciane #1 Facchetti e #2 Togni, si aggiunge il lariano Esposito, #3, ed il Supervisor Genovese Surace, tds #4; il tabellone si apre con 5 match di ottavi, il cremonese Bosio passa le pene dell'inferno con il talentoso e giovanissimo Dell'Antonio, Federico gioca benone ma sui punti decisivi è Cristian a far valere l'esperienza ed a portarla a casa 9-7, stesso risultato per i tre match successivi, a testimoniare il grande equilibrio ed anche una certa tensione che serpeggia fra i Rebels, la maggior arte dei quali alla prima esperienza Finals: nel primo, Gandola ha la meglio sul bresciano Taroni, uno dei più accreditati al Titolo, desta un'ottima impressione il 40 enne di Bellagio, la sfida Crema-Genova la porta a casa, anche qui a sorpresa, Pentassuglia, sempre 9-7, sempre per poche palline, su un Surace che gioca bene ma non riesce a raccogliere i frutti contro la solidità di Giuliano; gran match fra il bresciano Colombi e Salvetti, a spuntarla è il 40 enne di Soncino dopo un match durissimo che avrebbe meritato almeno una semifinale. Chiude i pre turni la vittoria del comasco Dangelo sul bergamasco Magni, 9-2, estremamente cinico Giovanni nei momenti che contano, Matteo probabilmente sente troppo il match non riuscendo ad esprimere il suo tennis.Nei quarti di Finale è convincente l'esordio di Facchetti con il 9-4 sul tosto Bosio, match piuttosto ruvido con finale al cardiopalma fra Pentassuglia e Gandola, vince quest'ultimo al tiebreak, 6-5 (7-4), nel tipico epilogo che avrebbe visto meritare entrambi, la spunta Athos per le classiche due palle; altro match durissimo per Salvetti, che supera la tds #3 Esposito, Nicola gioca un gran match di un'ora e mezza dando tutto ciò che aveva, Cristian accede in semi con il più gettonato dei punteggi del tabellone: 9-7. Deve cedere anche la #2, Il Gladiatore bresciano Togni, protagonista assieme a Dangelo di un match ruvido e piuttosto nervoso, Max è costretto al ritiro sul punteggio di 6-7, peccato davvero.Belle le due semifinali, nella prima Elia, dopo un buon inizio di Athos, prende le redini del gioco e si guadagna la finale 6-2, lì lo raggiunge Salvetti, vincente per 6-3 su Dangelo in un altro match piuttosto dispendioso.Salvetti-Facchetti, Cremona vs Brescia, parte fortissimo Cristian, avanti 3-1, che sa di non poter reggere un'altra maratona, oltre 4 ore in campo per lui contro le 2 di Elia (il quale però ha la faccia di uno che ad Albarella ci è arrivato a nuoto, dalla Valtrompia, ndr), Elia, forte del mental coach Max al suo angolo, raccoglie tutte le energie residue ed infila, di resistenza, garra ed a questo punto anche d'esperienza, 8 game di fila, spezzando la resistenza del pur ottimo Salvetti: 9-3 Facchetti che si laurea Campione Raft alle Finals 2026 per la categoria Iron, complimenti davvero! #PlayRebel #StayRaft

  • ECCO LE 1400 FOTO DELLE FINALS DI ALBARELLA!

    Ecco il link delle foto (1400) messe a disposizione da RAFT per tutti i giocatori presenti alle FINALS 2026 che si sono giocate ad Albarella nel week end scorso ! https://drive.google.com/drive/folders/1M0S10C9KUUfXi3qe8QZjSt5VOoU0gCZZ?usp=drive_link Buona visione! Be Rebel, play RAFT

  • Verga-Belinga - la Battaglia del fango, il trionfo della volontà

    Si è concluso il torneo infrasettimanale marzo 2026, svoltosi a Milano-Rozzano a partire dal mese di marzo e aperto a tutti i livelli.Le partite sono state avvincenti e combattute e hanno regalato conferme, ma anche alcune liete sorprese.In particolare: Leonardo Zanoni, Luca Ardizzon, Angelo Leva e Carlo Fontana, ormai attestati ai massimi livelli, e Alain Sanyas in grande spolvero.Ottime prestazioni anche nei primi turni per Alessandro Vottari e Roberto Cervi.E naturalmente i finalisti, protagonisti di una finale epica: Andrea Belingheri (Belinga) vs Claudio Vergazzini (il Verga).Ma veniamo alla finale: non è stata una partita di tennis. È stata una guerra di logoramento, un trattato sulla sofferenza consumato su un campo pesante che sembrava risucchiare le gambe e l’anima a ogni passo. Eppure, su quella terra battuta trasformatasi in sabbie mobili, è andato in scena un rito antico: lo scambio infinito.Il muro contro il muroLa tattica è svanita subito, lasciando spazio alla pura sopravvivenza da pallettari. Quindici, trenta, quaranta colpi a punto. Il palleggio profondo e carico di precisione. La risposta sulla diagonale: un back di rovescio basso, velenoso, una “belinga” strisciante che costringeva il Verga a piegare le ginocchia fino a farle scricchiolare.Un braccio di ferro psicologico. Nessuno voleva cedere, nessuno voleva rischiare. Solo il rumore sordo di quelle palle sgonfie a scandire il tempo che passava.Il dramma del finaleSi arriva al culmine del dramma: 7-7 nell’ultimo e decisivo game. Tensione e acido lattico alle stelle. E qui il destino decide di metterci il carico da novanta: la corda della racchetta del Verga cede. Un crack sinistro. Finire la partita con una racchetta rotta equivaleva a combattere un duello all’arma bianca con una spada spezzata.Ma il tennis è uno sport del diavolo, dove la pressione fa brutti scherzi.L’avversario, vedendolo ferito e fiutando la fine di quell’agonia, ha voluto strappare, ha voluto uscirne. E sull’ennesimo e disperato recupero di rovescio ha perso la pazienza: ha caricato il colpo, con la palla finita oltre la linea di fondo.Un regalo divino. Il sipario che cala. Il Verga immobile, con la racchetta rotta, vincitore di una maratona che premia entrambi i contendenti.Complimenti a loro e Complimenti a tutti i partecipanti.