DoubleOne: il primo femminile parte a Villa Carcina!!Parte il 26 Settembre a Villa Carcina, Tc “Il Sorriso”, la prima edizione femminile del DoubleOne Raft in versione Original, limitata 2950, formula che fa ben sperare e promette spettacolo e divertimento, ma che va comunicata e spiegata, come ogni novità.Ma cos’è il DoubleOne?Il DoubleOne è una formula pensata per unire la passione per i doppi a quella dei singolari, ma anche per dare la possibilità a coppie di amiche, oltre che tenniste, anche di livello molto diverso fra di loro, di partecipare ad un torneo nel quale vincere, non è l’unica cosa che conta, perché a pesare è ogni singolo game che si porta a casa.Ci si iscrive in coppia, come nei doppi, per il computo dei level nei limitati fa fede il livello DEL SINGOLARE, e la somma del livello delle due giocatrici non deve eccedere il limit del torneo, in questo caso, 2950.Si giocano due singolari, level più alto contro più alto, più basso contro più basso, si sommano i game e passa il turno la coppia che è riuscita a portare a casa di più.In caso di pari game, nella versione “Original”, si gioca un doppio di spareggio fra le due coppie. Al link trovate tutte le informazioni, le iscrizioni chiudono venerdì 25 settembre in serata, affettatevi!https://www.raftennis.it/tornei/8283-primo-doubleone-ladies-villa-carcina-1-straordinario-cd-10 #StayRebel # PlayRaft
Inizia uno dei primi tornei a Brusaporto, circolo inaugurato circa un anno fa ma già consolidato tra i giocatori. 4 le coppie TDS , in ordine 1 Pagani/Magri , 2 Tomassoli/ Loda , 3 Manenti/Cadei, 4 Arrigoni/ Marchetti.Si comincia dagli ottavi con Arrigoni / Marchetti contro Ingordini / Lecchi che strappano un bel 9/5 alla coppia ormai consolidata, sempre presente e attiva in Raft.La partita tra Urbani/Chiesa e Husman/Manzoni viene screcciata dalla sottoscritta per impossibilità a giocare e passano i fortunati Manzoni/Husman.Lamera/Belli passano il turno su Vella/Parrino che sembrava facile su carta , ma in effetti riescono a concludere ma solo con un 7/5Copia e incolla per la coppia Carsana/Mutti che non daranno scampo a Gualandris/ Federici per 7/5Prandina/Messa danno spettacolo e si portano a casa un 9/2 su Zamboni/LonatiSi arriva ai quarti dove i soliti fortunati con il Bye Theo/Gabry sfoderano il loro tennis migliore ( oddio tennis , vabbè ), e se la cavano su Lecchi/Ingordini per 9/4 e approdano in semifinaleI poveri malcapitati Husman/Manzoni vengono schiaffeggiati da Belli/Lamera che , sicuramente dopati, se ne escono con un umile 9/1 ( mamma mia, senza pietà proprio).Non facile il match tra Mutti/Carsana non propriamente sulla loro superficie preferita ,contro Manenti/Cadei doppisti di categoria ma che verranno sconfitti per 7/5Ed infine un altro match bello combattuto quello tra Prandina/Messa e Tomassoli/Loda che se la cavano ma solo con un 9/7Ma eccoci alle semifinali Magri/Pagani VS Belli/Lamera giocano in una serata caldissima d’estate , alternano acqua e birra per idratare. La Supervisor in turno visiona la partita da schermo e nota solamente qualche smash mancato e qualche volée approssimativa. Il match finirà 9/5 per Magri/Pagani che conquistano l’ingresso in finaleL’altra semifinale degna di nota si svolge tra Tomassoli/Loda e Carsana/Mutti. Qui la bravura e la caparbietà non manca da parte di ambedue le coppie decise a voler andare in finale. Ma la scamperanno i due veterani Carsana/Mutti che agguantano la partita sapendo di avere dall’altra parte l’invincibile Tommy , penalizzato forse solo dalla poca conoscenza in campo del giovane Loda, arrivato addirittura da Milano ( la prossima volta ti conviene rimanere in corso Sempione va ). Perdono 9/5.Arriva il momento della finale. Due mesi, 60 giorni , 1440 ore , 86460 minuti e 5.187.600 secondi per organizzare, per poi decidere di farla una sera di settembre alle 21.Supervisor già in campo che lotta per portarsi a casa una partita non facile, i 4 arrivano con aria spavalda quasi schifando il gioco femminile. Carsana ride , Pagani va in bagno che è meglio, Magri fa finta di essere interessato e Mutti non pervenuto.Iniziano la partita un po’ tutti e quattro sottotono, forse di più Theo e Gabry che sembra stiano giocando il torneo dell’oratorio di fine estate. Doppi falli, volée a rete, dritti sul tendone e rovesci da principiante. Dall’altra parte invece Mutti e Carsana più concentrati e freddi , pochi errori. Sanno che hanno di fronte due colossi del doppio e non possono permettersi passi falsi. Si rincorrono per parecchi game , partita equilibrata, fino a un errore della coppia Mutti/Carsana che permettono il sorpasso su un game point importante. Forse si spegne una piccola luce , perché i due cominciano a collezionare errori più o meno gravi e i due avvoltoi Pagani/Magri approfittano della situazione e addirittura acquisiscono un tennis quasi perfetto, basta errori, dritti fulminanti ( copiati alla Supervisor) volée di chiusura, aces. Da notare il coraggio di Pagani che si fionda a rete su un punto importantissimo, fa una volée moscia carica di paura che torna indietro , scappa e urla “ Tuaaa “. Ma ecco che arriva il prezzemolo Magri che chiude il colpo e riporta il sorriso sul viso di Theo. Da qui non si faranno più sorprendere e porteranno a termine la loro sfida , vincendo per 9/6.Premiazioni con birra inclusa … ( a proposito , avete il conto da pagare al bar )Grazie a tutti e alla prossimaSupervisor Silvia
Una finale che ha visto un primo set decisamente più combattuto rispetto al secondo, al di là del risultato finale. Luca è partito bene, riuscendo anche a portarsi avanti nelle fasi iniziali, con i game che procedevano all’insegna dell’equilibrio e del continuo inseguimento.Sul 4-3, però, qualcosa è cambiato: Luca ha iniziato lentamente a calare, mentre dall’altra parte Elia aumenta la precisione nei colpi. È stato il momento decisivo del set, con l’allungo che ha permesso di chiudere sul 6-3.Nel secondo set la partita ha avuto uno sviluppo completamente diverso. L’avvio è stato subito favorevole per Elia che si porta subito sul 3-0 che ha indirizzato rapidamente il parziale. Da quel momento è bastato amministrare il vantaggio fino alla conclusione.Al di là del risultato, però, va sottolineato il netto miglioramento tecnico di Luca rispetto all’ultima sfida di un paio di mesi fa di racconta il vincitore Elia, Il suo gioco è cresciuto e alcuni suoi colpi sono davvero belli e, per certi versi, anche “stilosi”. Gli manca forse ancora un po’ di efficacia per trasformare la qualità tecnica in maggiore concretezza nei punti.Dall’altra parte, la differenza è stata soprattutto nella precisione e nella stabilità, caratteristiche che hanno permesso di portare a casa la finale anche in una giornata tutt’altro che ideale.Anche il campo ha avuto la sua importanza: la terra era molto bagnata e in alcuni punti particolarmente insidiosa, tanto da rendere alcuni movimenti quasi pericolosi e costringere a giocare con ancora più attenzione. Una condizione che non ha certamente favorito un gioco brillante.«Onestamente non mi sento di aver giocato bene commenta Elia , ma sulla terra gioco sempre un po’ maluccio, soprattutto su un campo così bagnato».Alla fine, però, nelle finali conta soprattutto riuscire a trovare il modo di vincere. E grazie a maggiore precisione, continuità e capacità di sfruttare il momento decisivo, il successo è arrivato.Doveroso spendere due parole in più per il nostro profeta Elia senza togliere nulla a Luca Boriero protagonista anche lui di un ottimo torneo, ma venti titoli per Elia su trentadue finali anche se nella categoria più bassa sono tanta roba, significa costanza, impegno e soprattutto una grande capacità di portare a casa i tornei.Ringrazio come sempre il club Azzurri e tutti i partecipanti, alle prossime sfide, ciao a tutti.
In questa estate bollente, sotto tutti i punti di vista , sul nostro meravig lago di Garda si e’ concluso, un altro belli torneo Bronze I 24 tennisti , hanno dato il loro meglio , in questo spettacolare centro , nonostante la calda estate che ci ha accompagnato fino ad ora , anche con delle battaglie vivaci fino all’ultimo 15 Diego , ormai entrato nella categoria Bronze , ha dovuto sfidare e vincere , tennisti del calibro di Stefano Forloni testa di seri n3 , Roberto Falcone , una semifinale combattuta fino al tie break con Andrea Rodolfo Giacomini , e infine sabato la finalissima e sempre combattuta partita con l’altro meritatissimo finalista Osvaldo Valsecchi ! Un sempre sentito grandissimo ringraziamento a tutta l’organizzazione di questo centro e al Frantoio Manestrini che non manca mai di premiare i nostri valorosi atleti con i suoi prodotti ! Buon tennis vi aspettiamo sempre più numerosi a provare questa location fantastica!
È Pietro Calà a mettere la firma sulla finale Silver disputata al Club Azzurri, al termine di una sfida che per lunghi tratti ha regalato grande equilibrio e momenti di tennis combattuto. Dall’altra parte della rete, Armando Peli ha dato battaglia, soprattutto nel primo set, in una finale che ha visto diversi game decisi sul filo di lana.Il primo set è stato infatti caratterizzato da un sostanziale equilibrio, con entrambi i giocatori capaci di rispondere colpo su colpo. Numerosi game sono arrivati al killer point, a testimonianza di quanto fosse incerta la partita e di quanto ogni singolo punto potesse cambiare l’inerzia dell’incontro. Alla fine, però, è stato Pietro a trovare la maggiore lucidità nei momenti decisivi, riuscendo a conquistare il set e a portarsi avanti.Nel secondo set la sfida è rimasta combattuta nelle prime fasi. Pietro ha però trovato subito le giocate giuste, arrivando sul 3-0, anche in questo caso dopo aver fatto la differenza in due importanti killer point. Un vantaggio che ha probabilmente inciso sul morale di Armando.Da quel momento, infatti, Peli ha avuto un inspiegabile calo, lasciando progressivamente spazio al suo avversario. Forse ancora condizionato dal set precedente, perso dopo una battaglia punto a punto, Armando non è più riuscito a mantenere la stessa intensità e determinazione mostrata nella prima parte della finale.Pietro Calà, dal canto suo, è stato bravo ad approfittarne, senza concedere occasioni per riaprire l’incontro. Con personalità e concretezza ha gestito il vantaggio fino alla conclusione, chiudendo meritatamente la finale e conquistando il torneo Silver del Club Azzurri.Una vittoria costruita soprattutto nei momenti importanti, dove Pietro ha dimostrato maggiore freddezza e capacità di sfruttare le occasioni. Per Armando resta invece il rammarico di una finale che, almeno nel primo set, avrebbe potuto prendere una piega diversa: la partita è stata equilibrata a lungo, ma alla fine Calà ha saputo fare la differenza proprio quando contava di più.Ringrazio il club Azzurri come sempre per la gentile ospitalità e tutti i partecipanti.Alle prossime sfide, ciao a tutti.
Grandissimi REBELS, siete pronti per l'evento più sensazionale che il mondo tennistico amatoriale organizza sul pianeta ? Ormai siamo agli sgoccioli.La macchina organizzativa sta scaldando i motori ed immaginiamo che ciascuno di voi stia facendo le stessa cosa. Racchette incordate, magliette Raft d'ordinanza preferite in valigia, amuleti già in borsa per i più superstiziosi. Ognuno di noi con speranze ed aspettative che solo RAFT ci sa regalare.Saremo in tantissimi (1298).Più di mille cuori, più di mille anime.Tutti con il medesimo obiettivo.Dare il meglio di noi stessi.Con lealtà e sportività oltre le rivalità che giustamente vivremo.Vi aspettiamo a braccia aperte, certi che la sera della prossima Domenica non saremo più gli stessi di prima. Si parte Giovedì 17/9 con la Legend e fino a Domenica ne avremo per tutti.29 campi già pronti.Le Coppe vi stanno aspettando.Mancate solo voi Buone Finals a Tutti