Con a conclusione della ROYAL CUP siamo quasi alla fine della stagione 2026 e la Direzione RAFT sta definendo le 12 foto che saranno protagoniste del calendario RAFT 2027! Da oggi anche il logo della tua azienda può essere ben visibile su uno dei dodici mesi. Cresta Alta, Falegnameria Maestri, Ferramenta Zorzi, Tennis Rigamonti e Arcomano Assicurazioni hanno già confermato e tu cosa aspetti ?Tutti i calendari saranno regalati ai presenti durante gli AWARDS di dicembre e ai circoli dove si gioca RAFT.Scrivici una mail a [email protected] RAFT
EMANUELE BONELLI DOMINA L'IRON N°2 AL SAN FILIPPOCon grandi prestazioni che lasciano a terra i suoi avversari Emanuele Bonelli trova il suo primo acuto nel circuito Raft.Più di quaranta iscritti e la presenza di Elia Facchetti. Bastano questi due indicatori per comprendere il valore di questa rassegna, capace di regalare numerosi incontri entusiasmanti. Non è vero, lo dico così per dire, non li ho visti tutti. Magari alcuni sono stati pure meglio di quanto io immagini. Oppure no. Tanto il racconto del tabellone, come d'abitudine, è in buona parte inventato.Come anticipato a comandare la parte alta c'è il mitologico, mitocondriaco e mitteleuropeo Elia Facchetti. Conosciuto dal grande pubblico per un ruolo da comparsa nell'epica saga di Venti Racconti dal Mondo, l'ormai ex numero uno del mondo ha superato al debutto Stefano Magoni, per poi essere estromesso da Domenico Spatarò. Stesso epilogo, giù sotto, per Massimo Togni. Una vinta e una persa, in questo caso con Andrea Zanardelli, uno che non si fa problemi a giocare diverse partite in poche ore. Passiamo dunque ai numeri tre e quattro del cosiddetto seeding. Giovanni Mason cede subito a Pablo Scirè, Luca Boriero invece si ferma ai quarti. Con tutti questi scossoni c'è spazio per le mine vaganti e i due finalisti si incuneano proprio nei vari buchi. Il percorso di Emanuele Bonelli è netto, ogni turno finisce davvero male per l'avversario: 9-0 a Fabio Cavacece, 9-3 ad un Zanardelli alla quarta partita in altrettanti circoli del giorno; in mezzo c'è da segnalare il ritiro di Pablo Scirè, il quale nel tentativo di recuperare un'infima palla corta si infortuna abbastanza seriamente. Anche il percorso di Nicola Bonomi è abbastanza regolare, forte anche dell'abitudine di giocare su questi campi.In finale, però. Bonomi non riesce ad arginare il gioco potente e propositivo dell'avversario, nonostante lasci tutto in campo. Anche una caviglia, che si gira nel tentativo di recuperare un contropiede. Sotto 7-1 Nicola è costretto a ritirarsi. Emanuele, quando si gioca contro di te bisogna stare attenti alla propria incolumità. In ogni caso grande torneo per entrambi, partiti come Iron e che adesso si sono inseriti stabilmente nella categoria superiore.Albo d'oro.BRONZE N°1-Mauro PiccioniIRON N°1-Enea LuzzaniBRONZE N°2-Michael BragaWOOD N°1-Andrea PentaSILVER N°1-Luca LenaBRONZE N°3-Paolo PanniIRON N°2-Emanuele BonelliPROSSIMI TORNEI (link qui sotto)raftennis.it/tornei?q=san+filippo
I giocatori Raftennis genovesi sono in crescita anche quest’anno portando alla Royal Cup 16 squadre in totale, suddivise in: 10 maschili, 3 femminili, 3 miste. Anche la Royal Cup a San Vincenzo cresce a livello nazionale portando un totale di 1300 tennisti da tutta Italia, con un’ottima organizzazione da parte del direttivo nazionale Raftennis.Il cammino delle squadre genovesi si vede già dall’inizio ed è competitivo dal primo giorno il venerdì, dove ci sono già delle vittorie nella prima partita da parte di alcune squadre come ad esempio: Amici del Tennis Easymix, Racchette Ruggenti F, Wimbrulè Gold M, Principini Gold M e le 3 squadre Silver rispettivamente Gin Tonic, Principini Silver e Alga Zena.Il secondo giorno sabato è già il giorno delle sentenze quindi dentro o fuori. Delle 7 squadre che erano passate in vantaggio sul 1-0 venerdì vanno tutte al secondo turno tranne AdT Easymix, quindi Genova porta al secondo turno ben 6 squadre.Passato il turno più difficile (il primo) le 6 squadre genovesi si apprestano ad affrontare il secondo turno, con avversari di più alto livello, ma aver superato il primo turno ti dà una carica in più. Nella Royal Cup Silver dove ai quarti di finale ci sono 3 squadre genovesi, purtroppo le ottime prestazioni del primo turno non vengono replicate oltre ad incontrare avversari di livello superiore, questo porta a l’eliminazione di tutte e 3 le squadre ai quarti di finale. Proseguono il cammino solo 3 squadre: Wimbrulè Gold, Principini Gold e Racchette Vincenti Bronze femminile. Purtroppo non riescono ad arrivare alle semifinali Wimbrulè e Racchette Vincenti che comunque disputano un ottimo torneo.Ora viene il racconto thriller della squadra dei Principini Gold, che sabato sera erano virtualmente eliminati dal torneo con la sconfitta contro i riga piena di Firenze, ma una scorrettezza regolamentare della squadra fiorentina ha fatto sì che la squadra capitanata da Luca Cevasco avesse la possibilità di confrontarsi ad armi pari contro la squadra avversaria, il direttivo ha trovato la soluzione adeguata, le 2 squadre per il passaggio del turno si sono affrontate in un doppio di spareggio, vinto dai Principini.I principini passano ai quarti di finale contro la squadra “I pesci del laghetto”, ma questi non si presentano all’incontro consentendo ai Principini di passare direttamente alla semifinale. In semi incontrano La serenissima e anche qui i Principini riescono ad avere la meglio. Arriva la Finalissima dove I Principini incontrano la squadra mantovana “I Giudici di linea” e dopo 2 anni la Royal Cup Gold ritorna a Genova dopo gli Amici del Tennis vittoriosi nel 2024. Complimenti ai Principini Gold che dopo l’ottimo torneo dello scorso anno si impongono quest’anno, andando a vincere un torneo per niente facile. Bravissimi a tutti i componenti della squadra che hanno fatto in modo di arrivare fino al culmine con la vittoria. Complimenti al capitano dei Principini Luca Cevasco (non è affatto semplice fare il capitano), Stefano Santocchia, Domenico Poli, Matteo Sciutto, Matteo Monari, Gianluca Pinto e Fabrizio Fiore. Un plauso particolare va ai tornei Friends correlati dove hanno disputato delle grandi prestazioni 2 giocatori genovesi. La vittoria del Friends Bronze maschile di Ivan Parodi e la finale purtroppo persa da Valentina Casareto nel Friends limitato Diamond femminile. Ottimo risultato ai Friends di 2 ottimi giocatori genovesi, bravissimi e complimenti!Un ringraziamento a tutti i giocatori genovesi che hanno partecipato alla splendida Royal Cup 2026 con l’augurio di ritrovarci a San Vincenzo il prossimo anno insieme ad altri giocatori genovesi.
Ad inaugurare la carrellata di reportage dalla Royal Cup di San Vincenzo ‘26 è il Friends di singolare femminile limitato Iron, nato in corso d’opera per gestire l'affluenza record del Diamond (76!!) e svoltosi durante i tre giorni Livornesi su 4 circoli, perlomeno per i primi turni, per poi concludersi la domenica a San Vincenzo.Un dovuto ringraziamento a tutte voi per la pazienza, la Navetta Raft ha sì aiutato negli spostamenti (grazie Edo), ma spostarsi non è mai agevole, tuttavia i Friends non sono soltanto “eventi di contorno”, assicurano ai tennisti di giocare almeno un match durante la trasferta e la nostra priorità è cercare di darvene la possibilità: cercare di farlo MEGLIO e senza spostamenti di location sarà la nostra priorità l'anno prossimo, stesso discorso ovviamente per la Royal Cup, ma di tutto ciò parleremo in un articolo dedicato a fine carrellata, con le novità della stagione 2026-2027.La sezione Wood ed i match residui di trentaduesimi di Finale si giocano nel bellissimo circolo dello Sporting Venturina, con i suoi 2 campi in terra, alla corte di Rita e del tuttofare “Legend” Venio, ai quali tributiamo anche per i iscritto i nostri più sentiti ringraziamenti per l'aiuto e per l'affetto ed entusiasmo che ci hanno regalato, pre, durante e post evento (grazie davvero, al prossimo anno!), mentre il grosso dei sedicesimi di finale si disputano fra il Garde e Riva degli Etruschi fra il tardo pomeriggio del venerdì e la giornata di sabato, ricco e variegato il tabellone, con le sue 42 partecipanti, non potendole ricordare tutte citiamo alcune performance particolarmente degne di plauso, come il bel percorso delle WOOD Stefanelli e Pellizzaro, che si ferma nei sedicesimi, rispettivamente 5-6 con Farina e 3-6 con Duca, mentre Damiani arriverà addirittura in ottavi di finale, battendo Guerini e Maisto. Fra le Iron eliminate nei sedicesimi, ricordiamo Ruspi che cede alla tds #1 Carrara, Bartoloni alla De Felice, Minini al tiebreak contro la compagna di squadra Mirabella, Maffezzoni 4-6 contro Kruk, Pavlovic con lo stesso punteggio contro Dubini, Ripamonti contro Aime, ed a sorpresa, la testa di serie numero 2, Galli, estromessa da Roda 4-6.Si giocano a San Vincenzo la domenica mattina a partire da alle 8.30 gli ottavi di Finale, nonostante nel gruppo whatsapp per le comunicazioni varie del sabato sera fosse stato comunicato tutto, ed il solo forfait fosse quello di Kruk, che lascia via libera a Sgalla, mi commuove sempre vedere le ragazze arrivare in orario al circolo esterno e tutte piuttosto baldanzose e pure intenzionata a giocarsela sul serio: il risultato è praticamente un mini one day dagli ottavi nel quale tutte vogliono prevalere, devo però dire sempre in un clima estremamente sereno.Partitone il derby bresciano fra Carrara ed Alberti, Barbara si giocherà i quarti di finale della Cup Iron un paio d'ore più tardi ma non lesina energie, a prevalere al tiebreak 6-5 (7-5) è però Jolanda; nel derby orobico Cantù ha la meglio, 6-4, su De Felice, stesso punteggio per Mirabella sulla forte tennista di Lecco Farina, non lascia game la giovanissima Duca alla fiorentina Romagnoli che nulla ha da rimproverarsi perché lotta su ogni palla, d'autorità l'esordio di Berra sulla concittadina Dubini, 6-2 e con il medesimo punteggio di Roda su Aime; chiude la carrellata degli ottavi il durissimo match fra Paolantonio e Damiani: Monza-Firenze 6-5 al tiebreak.Si giocano soltanto due quarti di Finale, con Sgalla e Paolantonio che abbandonano il torneo per andare a giocarsi le fasi finali della Royal Cup di categoria, Cantù supera Alberti 6-2 mentre Berra ha la meglio per 6-1 su Duca.Nella prima semi, è il turno di Mirabella di cedere il passo, stavolta a beneficiarne è la tostissima Cantù, a raggiungerla in Finale è Laura Berra, che ha la meglio della genovese Anna Roda, 6-2, sultanato Campo 3 in Mateco: ed è proprio sul campo 3 che Laura e Sara danno vita all'ultimo atto di questo torneo decisamente impegnativo, che, partito come un riempitivo, ha fruttato a Berra il suo secondo, meritatissimo, titolo Iron (con un altro 6-2), numericamente il più prestigioso dato il bottino di punti e l'entità del tabellone, si ferma di nuovo in finale Sara fra le iron, seconda finale persa per lei, ma dopo il titolo wood a Telgate di inizio anno, è solo questione di tempo! Complimenti ad entrambe!Grazie a tutte ragazze, di tutto :)Alla prossima!#StayRebel #PlayRaft
Comunicazione ufficiale:Dopo la riunione tra i membri della Direzione RAFT avvenuta in data 21 settembre 2026, comunichiamo a tutti i giocatori le seguenti modifiche al regolamento RAFT e al regolamento della RAFT CUP:Tutti i giocatori che raggiungeranno la classifica Federale al livello 3.2 non potranno più giocare alcuna competizione ivi compreso le competizioni in corso, RAFT CUP inclusa;Il limite massimo di classifica Federale in carriera è 3.1. I giocatori potranno giocare in RAFT nel momento in cui avranno una classica 3.3 o inferiore;Il comportamento scorretto in campo sarà sanzionato con un minimo di 30 giorni di sospensione dell’account;La Legend Cup può essere composta solo ed esclusivamente da giocatori residenti o domiciliati nella provincia corrispondente la Selezione;Le donne possono partecipare ai tornei classici maschili con un massimo di due livelli inferiori (ad esempio: una donna diamond può giocare un torneo silver maschile, gold maschile oppure diamond maschile).Le donne non possono giocare la competizione RAFT CUP MEN di qualunque categoria.Le donne non possono giocare la competizione RAFT CUP LEGEND MEN di qualunque categoria.Tutti i giocatori inseriti nei team della ROYAL CUP (con Slot liberi) entreranno con i livelli al momento dell'inserimento (in Royal Cup)Tutti i giocatori dei team che riceveranno la Wild Card per la ROYAL CUP (ovvero Team che non hanno disputato la Raft Cup Provinciale) saranno inseriti con il livello al momento dell'inserimento del Team in Royal CupIl tuo livello GOLD sarà da 1.801 a 2.100.Le nuove regole entreranno in vigore dal 1 gennaio 2027I giocatori che avessero suggerimenti su future regole, possono scrivere a [email protected] La Direzione RAFT
Tutti contenti al Parco Montecchio di Alzano Lombardo al termine dell’Iron Maschile al Montecchio 1.0. La nuova gestione di Matteo Bellini ha portato una ventata di freschezza al circolo e, dopo due anni, è riuscita a riportarvi un torneo RAFT;I rebels hanno aggiunto al loro radar RAFT un altro circolo comodo e accogliente dove mettersi in gioco;Il supervisor, alla sua prima esperienza nel ruolo, ha coordinato l’intero evento con soddisfazione grazie alla collaborazione del centro e di tutti i partecipanti.I gironiSono 13 i rebels iscritti al torneo. Oltre alle 4 teste di serie Boriero, Vallifuoco, Averna e Giudici, chiamate a mantenere le aspettative nei rispettivi gironi, accorre dalla Val Seriana la Gang del bosco (composta da Algeri, Antra, Barcella, Carsana, Piazzini, Picinali), da pochi mesi nel circuito ma pronta a dare battaglia su tutte le superfici. A completare la griglia di partenza ci sono Raglio, praticamente di casa al Montecchio, l'incognita Pellegris e il sornione Ubbiali. Nel Girone A Raglio passeggia mentre Boriero rischia con un tenace Carsana. Delude purtroppo Piazzini, complice il periodo fisico non al top.Algeri vince il Girone B e Vallifuoco si salva con un'ottima prova eliminando un Ubbiali in costante crescita.Il Girone C è infernale: i tre giocatori ottengono una vittoria a testa ed è Pellegris a spuntarla come primo classificato per differenza giochi. Averna e Picinali sono costretti allo spareggio e solo un maxi tie-break, vinto 10-8, regala il passaggio del turno a Picinali.Nel Girone D Giudici conferma l'ottimo stato di forma e stacca insieme a Barcella il pass per i quarti di finale; a farne le spese è Antra, che mostra margini di miglioramento pur restando a secco di vittorie.Fase finaleDopo due settimane di stop, la fase finale riparte sulla fresca terra rossa dei due campi coperti appena rifatti, dove i quarti regalano subito match lunghi e combattuti: Algeri è l'unico a spuntarla comodamente su un infortunato Barcella, mentre Raglio, Pellegris e Picinali devono lottare fino all'ultimo punto per avere la meglio su Vallifuoco, Boriero e Giudici.In semifinale Algeri continua la sua marcia superando un Picinali in giornata no. Pellegris ormai si è ambientato e vince in rimonta l'ennesimo match al tie-break, superando uno dei favoriti del torneo, Raglio.La finaleIl giorno della finale Algeri parte favorito, forte dei precedenti a favore (2-0 contro Pellegris) e dei pronostici (sui social), ma Pellegris non sente la pressione della sua prima finale RAFT (e della moglie in panchina) e gioca a tutto braccio.I primi game sono un monologo di Pellegris: lui picchia, ma Algeri si difende bene. L'equilibrio si rompe al tie-break, con Pellegris che riesce a imporsi 7-4 e a conquistare il primo set. Ci si aspetta una reazione di Algeri, ma Pellegris non gli lascia spazio e continua a dettare il ritmo del match: piazza quattro pregevoli vincenti e si porta sul 2-0. Algeri mi guarda, il suo sguardo e le sue gambe sembrano rassegnate, ma nonostante ciò continua a lottare e prova a rientrare in partita accorciando sul 3-2.Pellegris però oggi è inarrestabile e chiude il match 4-2.Al termine del torneo il più contento di tutti è quindi Pellegris, che conquista meritatamente il suo primo torneo RAFT e torna Bronze. Contento dev'essere però anche Algeri per il grande torneo disputato, dimostrando di poter arrivare in fondo in tutti i tornei IRON (e non solo..) Io ve lo dico: se tra qualche mese vogliamo rivedere alcune di queste facce al Montecchio, dovremo iniziare ad aprire le iscrizioni ai Bronze... Io e Matteo ci stiamo già lavorando.Alla prossima!