Un tabellone di tutto rispetto per un silver femminile atteso al Sassa. Appuntamento interessante al circolo ormai consolidato in RAFT da un po’, tanto che l numero delle iscritte è in crescita.Tra le 17 vediamo iscritte le prime quattro teste di serie Lombardi, Delinger, Freti e Laurora, nomi di tutto rispetto e di buon calibro. Le sezioni dividono equamente in base al level le contendenti al titolo, permettendo a quelle più “indietro” di livello di fare ulteriore esperienza prima della fase a tabellone finale. La prima sezione vede al via Faustini, in crescita e la solida ex n1 del ranking femminile Sara Mangano. In seconda battuta Bresciani contro Carrara, tennista di casa Iseo ed infine altra tennista del circolo locale, Michela Ferrari, contro Juliette Garcia. I primi due match sono andati a a favore delle prime citate, cioè Faustini per 9/5 e Bresciani per 9/1, mentre l’ultimo incontro di prima sezione vede il ritiro di Garcia e da’ accesso agli ottavi direttamente senza disputare a Ferrar. Il tabellone si sposta immediatamente agli ottavi di finale. Tra i risultati da citare, abbiamo l’uscita di scena di Arrigoni, costretta ad u nd contro Storelli, che passa di diritto ai quarti di finale. A seguire Toma, che arriva da molto lontano, batte Faustini, c, di casa al Sassa, per 7/4. In sequenza gli altri due match: Rubini vende cara la pelle e si porta a casa un quarto di finale, battendo per 9 giochi a 6 Bresciani. L’ultimo match vede l’uscita di scena al tiebreak di Palazzi, contro un’ottima Michela Ferrari, per 6/5. Nel susseguirsi delle settimane si va ai quarti di finale, dove entrano di diritto tutte le teste di serie del torneo qui sopra citate. Dopo l’nd in suo favore, Storelli gioca un match sotto tono e cede a Lombardi il posto in semifinale per 9/0. Giornata no per Laurora Rossella che perde 7/5, in un match che si è fatto attendere molto. Freti non intende cedere per nulla la sua posizione di testa di serie n3 del tabellone e lotta fino allo strenuo e il tiebreak le è favorevole: Rubini abbandona la corsa al titolo per 9/8 (ottima prestazione di entrambe). Ultimo match, risultato a sorpresa, con l’arrivederci della testa di serie n4 del torneo, Claudia Delinger, che perde 5/4 con Ferrari, che prosegue il suo splendido torneo. Le semifinali, parte alta e parte bassa, hanno due esiti quasi scontati alla vigilia, ma il campo è sempre l’ultimo ad emettere sentenza. Chiara Lombardi vince 9/5, un match molto atteso contro una poco lucida Toma. C’è da dire che il percorso di entrambe è stato un increscendo nel torneo di entrambe. Chiara dunque approda in finale, dove ad attenderla ci sarà Simona Freti, capace di vincere contro la sorpresa del torneo Michela Ferrari per 8/4. La finale da Grande Slam, Edo carico a miile, il torneo si chiude in bellezza e meglio di coì non si poteva. Un tiebreak conclusivo, di background una dura scampagnata per entrambe, con Lombardi avanti spesso e volentieri nel corso del match, vicina e lontana allo stesso tempo dal primo posto. Simona, con una zampata decisiva, ottiene un titolo sudato e chiude la rassegna silver femminile del Sassa. Grazie a tutti, alla prossima news Manuel #stayrebel #playraft #SASSA
Eravamo a settembre quando è stata data la notizia dell'introduzione di un nuovo livello. Un sorriso veniva spontaneo, come se RAFT andasse alla ricerca di un abbassamento del livello di gioco, ma solo più avanti si sarebbe capita la sua funzione, ossia quella di dare spazio agli iron veri e far giocare a pari livello quelli che sono alle primissime armi oppure i veterani in discesa per ragioni anagrafiche o di partecipazione ai tornei ridotta.Dal presidente Fausti Stefano arriva dunque la creazione del primo wood maschile “SASSA WOOD 0.0”, al quale sono stati 12 i primi contendenti in gara, tra i quali figurano veterani del calibro di Renato Oliva e Piergiuseppe Lussignoli, ma anche giovani aleti come Nolan Zani e ancor più giovani come uno degli allievi della locale scuola tennis Catania Davide.I gironi sono il metodo migliore per cercare di far entrare a pieno regime una categoria nuova, fatta di tanti volti e tante anime determinate a divertirsi in uno sport che ha le sue radici più competitive nella base. Tre gironi che si sono conclusi nello spazio di un tempo ragionevole, dove i risultati sono stati in linea con le aspettative.Nel primo girone è Lussignoli ad accedere da primo alla fase successiva, seguito da Oliva in uno stato di grazia invidiabile. Il secondo raggruppamento è pieno di nomi nuovi: la spunta Paolo Viotti su Bonventre Fabio del circolo Tennis Iseo. L’ultimo raggruppamento vede Catania, come detto in precedenza un rappresentante per il futuro del circolo, passare per primo alla fase a tabellone su Zani, al primo torneo disputato in RAFT. Tra gli eliminati prestazioni rivedibili per Lancini, Parmigiani, Isonni e Bonassi, alcuni alle prime armi, altri meno.La fase a tabellone è costellata di prestazioni maiuscole fin dalle prime eliminatorie. Purtroppo per lui, Lussignoli è costretto al ritiro contro Bonventre, che quindi ha accesso diretto alle semifinali dove ad attenderlo ci sarà Zani. Nella parte alta Viotti non vende cara abbastanza la pelle e viene eliminato per mano di Oliva. Lo score 1-9 racconta di un Renato dal tocco delicato, ma di un Paolo molto falloso.L’approdo alle semifinali è un suggello all’equilibrio. Se da una parte Zani fa valere una pesantezza di palla insolita e non molla contro un buon Bonventre, portando a casa la sua prima finale del circuito, con lo score di 8/5, dall’altra parte della barricata la vera sorpresa la fa Renato. A detta del pubblico presente, Oliva mette in campo una prestazione al di sopra delle sue doti normali e tiene banco a Catania, molto al di sotto del suo standard da prossimo iron. Renato dunque accede alla finale, dove lo attende un rivale tosto (score 5/4).Ci si aspettava una finale tesa e piena di ribaltamenti di fronte e così è stato, ma al tiebreak finale è Zani che con un 7/1 nello score del gioco decisivo chiude la pratica 5/4, portando a casa un titolo che sa di certificazione iron, contro un Renato comunque sempre attaccato allo score.Grazie Sassa, come sempre sei fantastico!Manuel#stayrebel #playraft #SASSA
Il Bronze Invernale di Paderno d'Adda si chiude all'arrivo del primo caldo primaverile, col padernese doc Marco Viscardi a mettere il punto esclamativo su un cammino perfetto che gli ha permesso di mettere in fila gli altri 16 partecipanti.A febbraio il torneo parte con la mini-sezione Iron dove un ottimo Marco Grioni non lascia scampo ad Alberto Orrù, prima di soccombere negli ottavi alla testa di serie n.1 Edu Husman, arrivato dalla bergamasca con tutte le carte in regola per andare fino in fondo.Agli ottavi la sorpresa arriva da Federico Ottolina che imbriglia la testa di serie n.4/supervisor Previtali e agguanta il pass per i quarti al tie-break, mentre i restanti incontri vedono più o meno tutti i favoriti passare il turno: Viscardi regola Arlati, Giani fa fuori Boriero, Manzoni, tds n.3, ha la meglio su Restivo e Stucchi liquida Beretta. Meno prevedibili invece gli esiti di Fasolin-Lullo, col primo che prevale 6-3 al termine di un match tiratissimo, e Valsecchi-Furlone (tds n.2) col lecchese che sorprende il veterano milanese, alle prese anche con qualche acciacco, e gli rifila un perentorio 9-3.Nei quarti prosegue la corsa di Ottolina che manda a casa anche Giani, Manzoni fa secco Stucchi, Fasolin vince ancora un match tiratissimo con Valsecchi e Viscardi manda a casa Husman, contro ogni pronostico, sulla terra rossa.In semifinale, derby bergamasco tra Manzoni e Fasolin col secondo che, sul duro, si deve arrendere 9-4 alla forma stellare del brembano. Nell'altra semifinale, Viscardi, ormai un uomo in missione, conferma il proprio ottimo momento di forma battendo 9-5 un Ottolina in ripresa da un problema alla schiena.La finalissima va in scena sul sintetico rosé di Paderno, terreno scelto da Manzoni e, teoricamente, ostile a Viscardi ma ciò non basta a fermare la sete di vittoria del padrone di casa che scappa subito 6-3, viene ripreso sul 6-6 ma, col colpo di coda finale, chiude 9-6 in 40 minuti scarsi, mettendosi al collo la prima medaglia d'oro RAFT della carriera.Un ringraziamento come sempre a tutti i partecipanti e arrivederci ai prossimi appuntamenti!Marco
Per introdurre questo torneo, bisogna sempre tenere a mente il precedente storico tra Roger Federer e Rafael Nadal, ma con le dovute proporzioni. A livello organizzativo, il fatto di giocare due match su superfici diverse è una figata pazzesca, ma allo stesso tempo la possibilitàdi fare entrambi i match nella stessa giornata è un’arma a doppio taglio: meglio la logistica o il risultato finale?La battaglia delle superfici Bronze, molto cara come formato introduttivo a Stefano Fausti e a Fabio Colaprico in precedenza supervisor a Rezzato, ha riscosso nella sua nuova edizione un successo discreto, alle prossime righe per scoprirlo insieme a me.Essendo una doppia sfida, non si tratta di una semplice eliminazione diretta, ma la possibilità di disputare due match e che il primo possa finire in parità, determina lo spettacolo di forze in gioco nella battaglia stessa. Il torneo dunque, quasi fisiologicamente, dati i tempi biblici di disputa, ha visto per sovrapposizioni ed infortuni e varie, qualche ritiro di troppo, ma tutto nella norma nella fase finale.Il primo turno è stato caratterizzato da 11 match, dei quali a risalto mettiamo Mason – Fiorlillo, molto tirato come match terminato 12-11 per il giovane Enfant Terrible. In prima sezione, ritiro dopo la prima sfida per Bellitti, che favorisce il secondo turno a Bonelli Il primo turno di tabellone ufficiale vede 7 match programmati che danno il via ad una serie di match interessanti. Uscita di scena per Decca, che aveva ottenuto più fortune e risultati dal sorteggio del bronze precedente, uscito per mano di Calcina (10/17); Zuanon cede a sorpresa a Zamboni (wood) per 14/13, altra lotta e risultato importante per il secondo, parte della schiera crescente dei wood. Ultima, ma non meno di rilievo, la vittoria di Rolfi su Bracuti per 12-10, match che si è fatto attendere per molto tempo.Il torneo entra nel vivo nei sedicesimi con match a ripetizione tra novembre e dicembre, uno dei mesi più intensi di tennis per il circolo di Rezzato. Questa fase del torneo ha visto molti tennisti salire di level ed incrementare i punti ranking, ma soprattutto far sentire la loro esperienza in campo (Riva, Valloncini, Facchinetti, Doninelli, Mattioii, Comisso, Forzanini, Bellandi). Altri sono saliti dall’iron al bronze nel corso dei mesi (Damiani, Iorio, Panni…), a cui vanno i migliori complimenti per la crescita. Il turno dei sedicesimi ha visto l’uscita di scena di Calà per mano di Doninelli, Limata fuori con Busu, Conzadori fuori per un pelo con Comisso e Zanetti avanti al cardiopalma con Senatore.Al passaggio agli ottavi corrisponde un innalzamento del livello degli avversari e qui i favoriti in ordine hanno mantenuto le attese: Riva 15 11 Busi; Facchinetti 18 13 Panni; Lena 17 13 Comisso; Bellandi 18 11 Comelli (bella vittoria); Mattioli 13 12 Doninelli (lotta serratissima). La sorpresa di turno è stata l’uscita di Valloncini per mano di un ottimo Iorio per 12-10. Ritiri per Calcina e Zanetti.Quarti di finale da paura con l’uscita di scena di Luca Lena, vice campione uscente del bronze n1 (vince Besenzoni), per mano di un sempre più lanciato Forzanini (18-6). Riva d’esperienza su Falcone per 16-11. Altra sorpresa è quella di Bellandi su Mattioli per 18-9, ottima prova del prossimo semifinalista e di Iorio che batte di tenuta fisica Facchinetti (parole sue) per 13-8.Purtroppo delle semifinali abbiamo poco da raccontare, essendo che una non è stata disputata e l’altra è andata via molto velocemente. Forzanini è stato costretto al ritiro con Bellandi, mentre Riva ha vinto la sua semifinale con Iorio 18-9.La finale invece ha due date disputate, come richiesto da entrambi, strategia in prima posizione. Il primo round è terminato al tiebreak decisivo, sintomo di un match lottato sulla terra. 9/8 il primo match battle per Riva. La seconda chance per Bellandi gii fu fatale: 9/5 sul veloce sempre per Osvaldo, che trionfa in un torneo infinito (iniziato a novembre), ma la soddisfazione del titolo e ritorno a silver è dolcissima.Complimenti a tutti i partecipanti, ai finalisti, al vincitore e all’Olimpica.Alla prossima newsManuel#playraft #stayrebel #rezzato
Quando è stato creato il torneo diamond maschile, data la poca presenza di questa categoria di tornei, il via libera alla fantasia di Fausti Stefano per il titolo ha generato entusiasmo. Un memorial per una persona ancora viva, non si era mai visto. Il sottoscritto scirvente ha accettato di buon grado e questo entusiasmo per il nome “MEMORIAL TAMENI (Still Alive)” ha generato un numero discreto di iscritti, soprattutto della fascia diamond (14 per la precisione).Rezzato diventa dunque teatro di un tabelone a sezioni che porta alla categoria diamante partendo dai bronze fino ai gold per arrivare ai diamond, ma citiamo il nome del circolo perché da qui è partita la notizia della lega diamond che diventa realtà pochi mesi più tardi, come campionato di disputa a premio finale tra i giocatori che rappresentano una parte importante del movimento Raft, dove molti vorrebbero arrivare.Le prime due sezioni, cariche di match, vedono l’iron Cherubini Stefano, approfittare di due walkover (Mattiolli e Maffessoni) e quindi dargli accesso al primo turno dove ad attenderlo vi è Valenti. In seconda sezione abbiamo l’uscita di scena dei due amici (Di Mario ed Oggioni) oer mano di Luca Lena, ormai quasi dui casa a Rezzato e Ruggeri AlessaVIENEndro (9/5 e 8/6). La terza sezione vede l’uscita di scena di Bettinsoli (non al 100% fisicamente) e Nodari, anche luii nelle stesse condizioni di salute, per mano di Quarantelli e Tameni (9/3 e 9/0). In ordine gli altri risultati: Filippini batte Galli al tiebreak 6/5; Ruggeri domina Massetti in crescita 9/1, un match che non lascia scampo al secondo; Bertoni condanna Lena prematuramente all’uscita dal torneo con un sonoro 9/2, ma le sfide tra i due non finiscono di certo qua.In un batter d’occhio siamo giunti al tabellone finale. Dal primo a turno alla finale una serie di sorprese e di conferme, tanto belle quanto inaspettate.Ma andiamo per ordine …Un altro N.D. viene iscritto nel tabellone dei risultati ed è quello di Tonghini che concede a Tameni il pass per gli ottavi, lasciandogli ancora qualche giorno di vita. I due Valenti passano agevolmente le loro sfide: Pierangelo 9/3 su Quarantelli (prossimo Diamond) e Roberto 9/3 su Cherubini che gioca la sua prima partita, non di certo con il favore dei pronostici. Gli altri match: Ragnoli, tennista di casa, batte Ruggeri 9/4, mentre Carera nulla teme e doma Filippini 9/2.Agli ottavi, tra certezze e dubbi, esce di scena e smette di essere alive Tameni 9/0 per mano di Odolini. Altro ND con Belotti Adamo Marco che cede il passo per infortunio a Poloni (gli avevamo augurato buon recupero). Un Valenti va avanti: lo squalo si impone 8/7 in una lotta serrata contro Tomassoli 8/7 al tiebreak, mentre Peierangelo esce per mano di Bompieri sempre al tiebreak con il medesimo score. Chiudono questa parte di torneo Dolci (9/1 a Stringhini), Beltrame che batte un impreciso Pisapia e Ragnoli, che approfitta di un Mauro Naoni non in eccellenti condizioni, ma che caparbiamente lotta d a7/0 sotto e rimonta fino all’8/7, ma Roberto non trema e chiude 9/7 per una vittoria che sa di diamond.A dicembre i quarti di finale, almeno 3 dei quattro. Sulla terra in tarda serata, Carera cede il passo e il posto in semifinale a Poloni per 9/2. Bompieri batte un Beltrame in ascecsa per 9/6; Dolci cinico su Ragnoli per 9/2.Durante la prima semifinale, gli impegni si accavallano e l’atesa di Federico per il quarto tra Valenti e Odolini si fa lunga, come quella di Poloni già in semifinale.. Dolci regola 9/3 Bompieri ed accede alla finale. All’alba di qualche mese in la’ quarti e semifinale sono una questione di incroci: Valenti cede il passo 9/2 ad Odolini e un ND per troppi impegni incrociati, costringe Poloni al ritiro e da’ il pass della finale ad Odolini.27/3: Data della finale, amici fuori dal campo e rivali in campo, almeno queste sono le parole di Matteo, negli attimi successivi alla sua vittoria nella finale del torneo 9/4. Altro titolo per il tennista di Isorella che mantiene uno score invidiabile nel 2026 e pronto per altri titoli.Il memorial Tameni ha avuto successi, meriti e tanto da migliorare.La prossima edizione sarà tutta nuova, ma intanto vi rimando al prossimo evento: il ROLAND CRAKKOS, prossimo appuntamento di avvicinamento al secondo MEMORIAL TAMENI (Still alive, si spera) INIZIO FISSATO PER IL 4/05Alla prossima newsManuel#playraft #stayrebel #rezzato
Le rassegne al femminile sono spesso e volentieri scarse di giocatrici per singolo torneo, essendo le proposte su Brescia e dintorni molto fitte, ma in questa circostanza il numero di partenza dei gironi risulta essere molto buono. Le quindici partecipanti sono cariche di entusiasmo e pronte a dare sfoggio delle loro abilità, divise equamente nei gironi, dove si sa che è l’insieme dei match e non la singola partita a determinare il possibile esito finale della manifestazione.Nei cinque gironi, abbiamo avuto delle risultanze abbastanza delineate: il primo raggruppamento ha visto Francesca Vellutini (2 pt che corrispondono dunque al suo numero di vittorie), passare alla fsse a tabellone per prima, seguita da Moytza Ghisleri, di recente finalista US OPEN Megaslam proprio sui campi di Rezzato. Nel secondo girone la giovane Brontesi trova ben pochi ostacoli sulla sua strada, ma la sempre caparbai Loretta Peli tiene il passo, ma si qualifica per seconda. Terzo e quarto raggruppamento vedono Zambelli e Rizzi qualificarsi alla fase ad eliminazione come prime del loro raggruppamento con due ount ciascuna, seguite dalle allora Wood Lazzari e Noci. L’ultimo girone ha bisogno di qualche chiarimento. Sulla base degli scontri diretti, la giovanissima Arini Anna, alla sua prima manifestazione raft, deve salutare la corsa al titolo per mano di Rita Gelmetti, ma tutte e tre le partecipanti hanno conseguito un punto. E’ stata quindi la differenza games a decretare l’esito del raggruppamento.La fase a tabellone è portatrice sempre di verdetti, spesso e volentieri voce della verità.Ottavi di finale che si aprono e chiudono con due match:Ghisleri ha la meglio su Lucia Noci per 9/5, mentre Gelmetti non teme e doma Lazzari 9/1. Con l’avanzare dunque ai quarti la situazione si fa sempre più bollente. Tanti match finiti al photofinish, sono lo specchio di un equilibrio generale, ma anche di conoscenza tra le atlete in gara, ormai abituate in molteplici situazioni a doversi fronteggiare tra di loro. In ordine: Brontesi se la vede dura ma sopravvive con Gelmetti al tiebreak (7/6); Ghisleri si prende la rivincita dal girone su Vellutini (altro tiebreak 6/5); Zambelli batte e controbatte Peli sempre al tiebreak (8/7); Kryvulia centra un’ottima giornata e batte Rizzi 9/3.La prima semifinale ha poco da raccontare, se non che Larysa non può nulla a Sofia per 9/1, anche se le circostanze raccontano di una prima tennista che non era al 100% delle condizioni fisiche, ma strenuamente ha lottato quanto poteva per non avere quel non disputato che non piace a nessuno nel proprio storico.La seconda semifinale invece è una vera e propria lotta greco-roman, ma è Zambelli Michela che mette a segno un memorabile risultato: 9/7 su Ghisleri, gioia sottolineata anche dalla comunicazione immediata dello score.Tempo di festeggiamenti parzialmente accantonato, la finale si è fatta strada da sola. La differenza di crescita esponenziale di Brontesi si è fatta sentire e vedere fin dalle prime battute e soprattutto nelle utlime: 9/1, parziale severo che non condanna il torneo di Zambelli, uscita stanca ma col sorriso per l’ottima campagna disputata.Congratulazioni a Sofia, prossima al level bronze!Grazie a tutti, alla prossima!Manuel#stayrebel #playraft #rezzato