Ebbene sì siamo giunti alla fine anche di questo lungo , lunghissimo interminabile torneo al Tc Brescia che vede ai blocchi di partenza ben 83 valorosi tennisti ! Il torneo si accende subito con molte , sfide degne di nota , fra le quali spiccano sicuramente le vittorie dei molti Iron che hanno dato filo da torcere , specialmente nella prima fase del torneo a tutti i bronze iscritti a questo torneo, altretanto emozionanti sono state le sfide disputate dall’altro finalista Ludwi Compagnoni che ha affrontato, tennisti del calibro di Faustini. , una battaglia vinta solo Al tiè-break con Mirko Iorio , e ancora una bellissima partita con Alesandro Zanetti Ma veniamo al nostro vincitore Massimo Comisso , che con dovuto rispetto di re Federer, lo possiamo paragonare a lui x l’eleganza, il rispetto , e l‘eleganza che solo un Signore con la S maiuscola, mostra sempre e comunque ,dentro e fuori dal campo di gioco, ! Anche stavolta un suo torneo impeccabile dove ha vinto contro giocatori quotati e degni di nota, ma che comunque ha saputo battere con la sua caparbietà e voglia di vincere come la finalissima combattuta ma vinta x 9-7 su Ludwig un ringraziamento speciale a tutti i partecipanti e grazie x la collaborazione , per questo lungo infinito torneo , ma che raft nonostante tutto è riuscito a portare al traguardo!
Ennesima edizione andata in scena sui 4 campi in terra rossa sintetica, due interni e due esterni, in uno dei circoli di riferimento del panorama Raft su Bergamo. Scoperto e coltivato dal buon Fausti, a cui sono subentrato io recentemente, trovando strada spianata dal suo ottimo lavoro; se non l'aveste capito, ho un compenso per le smancerie a lui dedicate, preparatevi perché ho altri 2 articoli da fare ; )Ottavi "puliti" senza bye in cui le quattro TDS accedono al turno successivo, ad esclusione della #4 Averna costretto al tie break da Barcella. Nei quarti Boriero fa valere la sua esperienza infilando un 8/3 ai danni di Zambetti; Picinali, in totale in fiducia, supera 9/2 Barcella; Algeri e Magni danno vita ad un match infinito, 5/3 per Sergio il risultato finale; altra lotta quella fra Cortesi e Vallifuoco, Mario finalista assiduo nella categoria Iron e Guido un giocatore in netta crescita, finisce 6/4 per il futuro finalista.In semifinale Cortesi e Picinali fanno valere le loro caratteristiche contro gli avversari, tanta corsa e una buona solidità mettono in difficoltà anche ottimi giocatori, concedono entrambi due game e si guadagnano l'accesso all'ultimo atto, in cui Alex entra con la mentalità giusta riuscendo a disinnescare il gioco solido di Mario, scendendo spesso a rete e portando a casa tutti i punti importanti. La partita finisce 8/1 e arriva così il suo primo titolo a livello Raft, nella prima finale di carriera. Complimenti anche a Mario, spesso in fondo nei tornei Iron!Grazie a tutti i partecipanti, ci sentiamo nei prossimi articoli : )
Era uno dei pochi Titoli che mancavano al pluricoccardato Tc Isorella, quello della Diamond femminile, categoria nella quale la squadra bresciana non è mai arrivata a contendere il titolo a corazzate quali The Dodos, ZTL, Mantova Fighters, Cigni Rosa e KN03, giusto per citare, a ritroso, le ultime vincitrici della Royal Cup. Ma si sa, chi la dura, solitamente la vince e facendo blocco su un gruppo consolidato, Ferrari Michela e Clara, Mossi, Marini, Predaroli, Pedretti e Marini, al quale si aggiunge un pezzo da 90 come Ballasina, le bresciane si presentano a San Vincenzo con l'obiettivo dichiarato della Finale.9 i Team in tabellone, il quale sarà, spoiler alert, estremamente combattuto: nell'unico pre turno di ottavi, Sirenas parte per difendere il Titolo 2025 (lo scorso anno erano “The Dodos”, ma il nucleo della squadra è quello, con l'importante innesto di Souza), orfane purtroppo della Capitana Germano, infortunata alla vigilia della competizione e di Caceffo, ma comunque fortissime e lo dimostrano battendo le varesine di “Beviamoci Su” di Andriolo-Colombo-Brilli-Dede con un 2-1 estremamente sofferto (2 i game di scarto sui tre match).Le ragazze facenti base a Peschiera, che schierano Souza-Wiese-Michelini, difendono strenuamente il loro status superando le bergamasche di “Ace per Caso” (Marando-Piacentino-Cappanera-Mihali), con un altro 2-1; sono le Mantovane di ZTL, con un altro 2-1, ad avere la meglio dell'altra squadra bergamasca, Fratti-Sarchi-Pilan hanno la meglio su Cassinelli-Nai-Allocca-Biella. Nella parte bassa del tabellone, le KN03 di Proserpio-Gira-Taku-Mandaletti, estromettono le finaliste 2023 Tc Gambara (Miceli-Gervasi-Storlini), sempre con lo scarto minimo, 2-1 e tanto per essere coerenti, 2-1 anche per l'esordio del Tc Isorella su Gin Toniche, Ferrari-Ballasina-Mossi passano in semi su Crescenzo-Rapuzzi-Romeo, da rimarcare il punto della bandiera per le cremonesi, RapuzziRomeo vincono un doppio spettacolare su FerrariBallasina, confermandosi la coppia più forte attualmente nel circuito.Semifinali di livello altissimo con ZTL a spuntarla al secondo singolare su Sirenas (Fratti-Souza 6-5, SarchiPilan-SouzaWiese 3-8, Sarchi-Michelini 9-2), a raggiungerle per l'ultimo atto Isorella, Mossi inscalfibile d'autorità su Proserpio, decisivo il doppio nel quale FerrariBallasina hanno la meglio per il rotto della cuffia su GiraTaku, 6-5.Non riesce quindi il bis del Titolo 2024 alle mantovane di ZTL, si gioca praticamente tutto nel primo singolare, probabilmente uno dei singolari di livello più alto di tutte le competizioni del weekend di San Vincenzo ‘26, la spunta Mossi 6-5 su Fratti, Mossi che in coppia con Ballasina s’impone nettamente su FrattiPilan: primo Titolo Diamond femminile Royal Cup per il Tc Isorella: le ragazze del Maestro Davide Guarino fanno una doppietta storica con gli uomini in una prima volta assoluta nel circuito Raft a livello Diamond! #PlayRebel #StayRaft
Una giornata splendida, tredici ragazze agguerrite e un unico grande obiettivo: conquistare lo Slam e portarsi a casa l’ambitissima coccarda! Al Tennis Rigamonti va in scena il torneo US Open Iron femminile, una giornata ricca di sfide, emozioni e tanto tennis, con le partecipanti pronte a darsi battaglia fino all’ultimo punto.Si parte dagli ottavi di finale, dove la new entry Francesca Guizzetti conquista il suo primo match in RAFT superando Cristina Bolzoni con un netto 9-1. Veronica Boni si impone invece di misura su Antonella Guerini per 9-7, mentre Rita Gelmetti, grazie al suo gioco ricco di effetti, supera Claudia Minini per 9-4.È poi il turno di Laura Berra, futura vincitrice del torneo, che elimina Barbara Mafessoni al termine di un match combattutissimo, nonostante il punteggio finale piuttosto netto. Elisa Zubani, che si rivelerà una delle protagoniste della giornata, supera Daiana Arici per 9-3, conquistando il passaggio del turno.Nei quarti di finale, Barbara Galli, futura finalista, si aggiudica una bella battaglia contro Francesca Guizzetti, vincendo per 9-6. Rita Gelmetti la spunta al fotofinish contro Veronica Boni, mentre Laura Berra conferma il suo ottimo stato di forma imponendosi con un convincente 9-2 su Francesca Maffezzoni. Nell’ultimo quarto, Elisa Zubani conquista con autorità la vittoria contro Eugenia Telyatnikova, completando così il quadro delle semifinaliste.Le semifinali regalano altre sfide interessanti. Barbara Galli si impone abbastanza nettamente su Rita Gelmetti con il punteggio di 6-1, conquistando meritatamente l’accesso alla finale. Dall’altra parte del tabellone, Laura Berra deve invece lottare per avere la meglio su Elisa Zubani: al termine di un incontro combattuto, Laura riesce a spuntarla per 6-2, guadagnandosi il diritto di giocarsi il titolo.La finale mette di fronte Barbara Galli e Laura Berra, due protagoniste che hanno saputo farsi strada attraverso una giornata impegnativa. Barbara arriva all’ultimo atto probabilmente più provata dalle fatiche degli incontri precedenti, mentre Laura sembra avere ancora energie e lucidità per imporre il proprio gioco. Berra prende così in mano le redini della partita, detta il ritmo e porta a termine la sua giornata perfetta, conquistando il titolo dello US Open Iron femminile e, soprattutto, la sua prima, ambitissima coccarda!Una vittoria meritata per Laura, capace di affrontare ogni turno con determinazione e continuità, fino a coronare una giornata da protagonista assoluta.Un sentito ringraziamento va a tutte le ragazze che hanno partecipato, contribuendo a rendere questo torneo bellissimo, combattuto e soprattutto caratterizzato da correttezza e sportività: lo spirito RAFT che ci piace e che vogliamo continuare a promuovere!Un grazie speciale al Tennis Rigamonti per la gentile ospitalità con presidente e direttore in testa , all’insostituibile Angelo Marmaglio, sempre prezioso per il circuito, a Silvia Storelli e al nostro grande boss Alex Carera.Proprio Alex, oggi, ha regalato anche un piccolo momento che merita di essere raccontato: si è presentato con la maglia recante la scritta Supervisor. Un gesto semplice, ma che mi ha colpito molto, perché trasmette umiltà e disponibilità, qualità che gli fanno sicuramente grande onore.Si chiude così una splendida giornata di tennis, amicizia e passione, con una nuova coccarda che prende la strada di Laura Berra. Complimenti alla vincitrice e a tutte le partecipanti: appuntamento al prossimo Slam, con la voglia di ritrovarsi ancora in campo e vivere nuove emozioni targate RAFT!
Gran tabellone quello del MegaSlam UsOpen Raft limitato al Level Iron maschile, i 33 iscritti ci regalano un tabellone completo ai sedicesimi con un pre turno di 32esimi infinito che dà l via alla kermesse alle 9 di mattina nell'Oasi dell'Olimpica Rezzato, Ronchi e Bossini-Calini si affrontano in un match fiume conclusosi dopo 94 minuti a favore di quest'ultimo, 9-8 al tiebreak, dopo che Stefano ha condotto per buona parte il match ed avuto anche due match point a favore.Se il buongiorno si vede dal mattino.. Il match in questione è stato l'unico “9-8” di giornata ma non sono mancati i 9-7, ben tre, Omassi su Girelli, Dangelo su Mombelli e Guerrini su Bellandi danno vita a partite incerte e sofferte, che lasciano a bocca asciutta gli sconfitti ma anche tossine ai vincitori, che peseranno nell'economia dei turni successivi; Tinnirello supera in Lecchese Pozzi 9-6 e con lo stesso risultato Giaimo Franzoni e Prati Picinali, tutti match che dato il livello d'incertezza, è un vero peccato si siano giocati al primo turno, Franzoni e Picinali erano fra i più quotati della vigilia ed infatti i loro “giustizieri" si sono rivelati protagonisti assoluti di giornata. Sono 2 i "9-5" giocati nei sedicesimi, il rientrante Montini dopo lungo stop ha la meglio sul solido Manessi, Boriero su Mattiello, più nette le vittorie di Verza, Rosato, Esposito e Bonometti sugli spavaldi Wood Calini, Ghisleri, Pizzi ed Amtra, nota di merito per questi ultimi, Roberto ed Hamza del Wood hanno soprattutto la discontinuità, i colpi sono già da Iron. Discorso simile per Stoychev, che sfoggia intraprendenza e colpi da buon Iron, anche se rischia troppo per il suo livello di continuità attuale, e deve quindi deve capitolare 2-9 con Marangoni, ancora troppo solido e vario nel proprio repertorio per Spas. Stranissimo il match fra Criscione e Magni, Andrea è molto solido e lo sappiamo, ma giornata nerissima per Matteo al quale non riesce nulla del proprio buon tennis; purtroppo Piazzini si infortuna sabato e lascia via libera al comasco Pantò, che avrebbe preferito sicuramente guadagnarsi il passaggio del turno sul campo, chiudo con un incoraggiamento sentito al buon Cavallotti, alla prima partita in assoluto, non solo in Raft, ma proprio della sua carriera tennistica, il quale ha la ventura di beccare al primo turno un tennista esperto come Gozzoli che non gli lascia scampo. Ma essendo giovane il tempo e l'entusiasmo sono dalla sua.Partono gli ottavi poco dopo le tredici e gli ottimi panini e calamina del buon Giorgio e nella parte alta del tabellone la TDS #1 Verza difende alla grande i suoi gradi regolando 6-2 Rosato, buon torneo il suo, Gozzoli gioca un gran match, molto solido ed estromette il sempre monumentale Omassi, che anche oggi ha regalato a tutti noi parecchi highlights, stesso punteggio per Bonometti, che già il tam tam fra i giocatori dava tra i favoriti, se poi è un “pezzo grosso” del panorama Iron Raft come Dangelo a cadere, ecco, allarme rosso. A chiudere la parte alta del tabellone è il 6-4 di un sempre più in crescita Tinnirello su Montini, Gianluca rientra dopo sei mesi da un serio infortunio al ginocchi, ma è sempre un pessimo cliente. Nella parte bassa il 6-5 fra Prati ed Esposito è fra i match più incerti, combattuti e divertenti di giornata, non è da meno un altro 6-5, quello in rimonta di Guerrini su Criscione; brutta sconfitta per Marangoni, in difficoltà con il proprio sponsor tecnico (rottura vicina, ndr), contro il Rebel di Lecco Giaimo, molto solido, affermazione di sostanza il 9-3 di Boriero su Pantò, che paga il match saltato per walkover.Quarti di finale con risultati piuttosto netti, alcuni sorprendenti: Verza continua a giocare benissimo, il suo tennis non si discute, il cavallo pazzo che è in lui sì, 6-2 autorevole su un buonissimo Gozzoli, mentre Bonometti continua a vincere nettamente, cade anche Tinnirello 6-1: gran prima per Francesco, anche se scostante, ed essendo autodidatta ci mancherebbe lo fosse, dritto solito, il tipico calciatore “prestato” al tennis ma molto portato.Nella parte bassa Prati batte anche Giaimo, Niccolò viene dalla stessa scuola di Francesco, il campetto del paese, ma ha una bella mano fra palle corte fastidiosissime ed una gran gamba, tennis un pò artigianale ma estremamente vario che manda in confusione la solidità regolarista di Luigi:6-1. Chiude i quarti il match fratricida fra Guerrini e Boriero, i due si conoscono benissimo, Paolo è in gran giornata e non stecca, Luca gioca un bel match ma deve arrendersi, 6-3.Molto belle le due semifinali, con tratti in comune, tra i quali il risultato finale, 6-3 e due esiti opposti, due tennisti più esperti contro due giovani dalla fisicità importante, la garra dei calciatori e, sebbene piuttosto portati, un tennis ancora “artigianale”: partono bene Verza e Guerrini, 3-0, in controllo, giocando il loro tennis propositivo ed aggressivo e mettendo in difficoltà rispettivamente Bonometti e Prati, ma mentre Simone ad un certo punto s'inceppa, perde in sicurezza e subisce la rimonta vincente di Bonometti (che sbaglia pochissimo e non cala mai l'intensità), sprecando varie palle game, Paolo resiste al ritorno di Prati, che si riporta sotto ma deve cedere alla distanza.La Finale è a senso unico, Guerrini si porta dietro qualche scoria dalla semi, match dispendioso e molto nervoso, ed è estremamente falloso, rispetto invece ad un livello ben diverso tenuto per tutto il torneo, Bonometti invece è inarrestabile, gioca ad un livello costante, molto falloso con la prima, che quando entra fa danni ma non entra spesso, più attaccabile sulla seconda, ma in palleggio è un muro, con un dritto solido che gli regala, oltre alla meritatissima Coccarda, 6-1, anche il best Level, Bronze, a 1224.Complimenti a Francesco e Paolo, ma devo dire che il torneo è stato generalmente di buon livello, ed arrivare in fondo ad un tabellone da 32 iscritti in su, beh, vi assicuro che non è per nulla semplice, qualsiasi sia il livello dello stesso.Grazie a tutti ragazzi, a Gabriella e Giorgio per l'ospitalità, al main sponsor dell'evento, il Gruppo Bossoni-Mercedes, alla prossima!#PlayRebel #StayRaft
Brescia, Como, Livorno, Milano, Savona, Vicenza… sei province e sette team per una Royal Cup Legend limitata Bronze che appassiona ogni anno sempre di più.Il girone uno è un dominio, assoluto e inequivocabile della selezione Brescia, capitanata da Mariano Tonoli. Tutti gli effettivi messi in campo portano a casa il punto. Smania è una sentenza come singolarista uno, stesso discorso per Vitale Mattera come secondo singolarista. La coppia del doppio cambia in continuazione ma il risultato è sempre lo stesso: punto fisso per i bresciani. Alle inseguitrici non resta che lottare per il piazzamento d’onore nel girone ed è Livorno a ruggire, grazie all’importante vittoria nello scontro diretto contro Savona. Gli uomini di capitan Tollapi si assestano così al secondo posto, davanti a Savona. Fanalino di coda Selezione Milano, nonostante le alte aspettative della vigilia.Il girone due risulta molto molto più equilibrato. Como, Livorno e Vicenza si contendono un posto in finale.Vicenza soccombe due volte, 1-2 contro Livorno B, 0-3 contro Como. Lo scontro tra Selezione Como e Selezione Vicenza diventa quindi una sorta di semifinale. Nel primo singolare l’amatissimo capitano livornese Venio Zazzeri inciampa su un Giambattista Dotto in stato di grazia. Il doppio composto da Angelo Navoni e Massimo Pontiggia si aggiudica un punto pesantissimo con la vittoria di misura sugli ottimi Messina/Vagelli. L’ultimo singolare tra Maurizio Morlacchi e Alessandro Fossi, vinto da quest’ultimo, serve solo per addolcire il boccone della sconfitta alla compagine toscana.La finale è un dominio netto e inequivocabile di Brescia. Enrico Smania si conferma ingiocabile per la categoria e gli sforzi di Ezio Franceschetti non scalfiscono minimamente le certezze del bresciano. Anche il doppio è senza storia. Tonoli/Fregi passeggiano sui confusi Dotto/Navoni, storditi dalla solidità avversaria e dal match di prima mattina: la notte di bagordi difficilmente va a braccetto con splendenti prestazioni la mattina seguente.Mariano Tonoli chiama a raccolta i suoi sul palco del teatro: alzeranno la coppa tutti insieme di fonte alla platea gremita. Il trofeo prende la strada di Brescia e la prossima stagione sarà molto dura la lotta per la sua conquista.