Era un torneo per “lottatori” il silver al meglio dei 3 set (senza super tie break come terzo set) di Paderno al centro tennis Biancazzurri. E infatti due "lottatori" sono arrivati alla finale: Giovanni Cavati e Adam Marchina, entrambi di Ospitaletto ma il secondo giocatore di casa qui a Paderno. Ha avuto la meglio ovviamente al terzo set il buon Giovanni, che sfruttando la sua grande regolarità ha prevalso sul magari più tecnico Adam ma tendenzialmente più continuo e sempre mentalmente dentro al match. E' stato un percorso duro per entrambi, dove sono dovuti ricorrere al terzo set per aggiudicarsi il proprio incontro in un paio di circostanze, ma essendo una loro prerogativa per identità di gioco non è strano che proprio loro siano giunti al termine di questo torneo. Nota di merito per il bravo Andrea Brigoli, che probabilmente anche lui a breve abbandonerà la categoria silver per approdare nella gold, cosi come i due finalisti. Andrea ha venduto cara la pelle in semifinale contro Cavati, mentre Marchina ha battuto molto più agevolmente Alfio Bortolotti Ad majora
Franesco Papetti e Mario Manessi erano entrambi alla loro prima finale, chiunque avesse vinto avrebbe tolto lo zero dalla casella titoli vinti. Ce l'ha fatta il buon Francesco, che con partite di estremo sacrificio condite da un buon servizio per il livello iron, si è sbarazzato in finale del pur bravo Mario, anche lui categoria maratoneta del tennis. Nove a tre il risultato finale che non lascia dubbi sulla legittimità dell'esito, dove Manessi è sembrato però più falloso del solito e Papetti ne ha subito approfittato. Da menzionare anche il bravo Marcello Inverardi da Paderno che al suo primo torneo ha dato filo da torcere in semifinale al finalista Manessi e il promettente Andrea Criscione sempre da Paderno che ha dovuto cedere il passo sempre in semifinale al vincitore Papetti. Complimenti quindi al vincitore Papetti e in bocca al lupo per il suo passaggio alla categoria bronze che ora è da mantenere stringendo i denti come ha saputo già dimostrare nel cammino di questo torneo iron. Ad majora
Tutto secondo pronostico si è concluso il torneo bronze con il nuovo format delle due superfici (erba sintetica + terra) nelle due mezzore a Paderno Franciacorta. O meglio tutto secondo pronostico non seguendo le teste di serie del sedding ma secondo il reale valore dei giocatori iscritti, sempre molto alto. Mattia Romele si è sbarazzato di tutta la concorrenza a suon di prestazioni, sia nella fase a gironi che nel successivo tabellone finale. La finale è stata o un derby tra due giocatori di casa Angelo Bonometti e lo stesso Romele. I due si conoscono molto bene essendosi incontrati spesso al Circolo di Paderno, la partita però è stata abbastanza a senso unico con Mattia sempre in controllo della partita su entrambe le superfici, il che sta ad indicare che la tecnica, la manualità e la sensibilità prevale sulla differenza di superficie. Molto apprezzato il nuovo format del torneo, sperimentato proprio qui a Paderno, anche sugli scettici: d'altronde se le difficoltà si basavano sull'adattamento a due superfici diverse quale migliore occasione di farlo all'interno della stessa ora attraverso due mezzore diverse? Siamo abituati qui a Paderno a dare il là a cose nuove (poi replicate in giro) che poi si rivelano interessanti, l'importante è rivendicare sempre la paternità! Ad majora