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ASD Biancazzurri Brescia 2010

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Francesco Papetti alla prima finale fa subito centro all'iron del Biancazzurri
Francesco Papetti alla prima finale fa subito centro all'iron del Biancazzurri

Franesco Papetti e Mario Manessi erano entrambi alla loro prima finale, chiunque avesse vinto avrebbe tolto lo zero dalla casella titoli vinti. Ce l'ha fatta il buon Francesco, che con partite di estremo sacrificio condite da un buon servizio per il livello iron, si è sbarazzato in finale del pur bravo Mario, anche lui categoria maratoneta del tennis. Nove a tre il risultato finale che non lascia dubbi sulla legittimità dell'esito, dove Manessi è sembrato però più falloso del solito e Papetti ne ha subito approfittato. Da menzionare anche il bravo Marcello Inverardi da Paderno che al suo primo torneo ha dato filo da torcere in semifinale al finalista Manessi e il promettente Andrea Criscione sempre da Paderno che ha dovuto cedere il passo sempre in semifinale al vincitore Papetti. Complimenti quindi al vincitore Papetti e in bocca al lupo per il suo passaggio alla categoria bronze che ora è da mantenere stringendo i denti come ha saputo già dimostrare nel cammino di questo torneo iron. Ad majora

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Mattia Romele da Paderno: nel bronze delle mezzore non c'è superficie che tenga
Mattia Romele da Paderno: nel bronze delle mezzore non c'è superficie che tenga

Tutto secondo pronostico si è concluso il torneo bronze con il nuovo format delle due superfici (erba sintetica + terra) nelle due mezzore a Paderno Franciacorta. O meglio tutto secondo pronostico non seguendo le teste di serie del sedding ma secondo il reale valore dei giocatori iscritti, sempre molto alto. Mattia Romele si è sbarazzato di tutta la concorrenza a suon di prestazioni, sia nella fase a gironi che nel successivo tabellone finale. La finale è stata o un derby tra due giocatori di casa Angelo Bonometti e lo stesso Romele. I due si conoscono molto bene essendosi incontrati spesso al Circolo di Paderno, la partita però è stata abbastanza a senso unico con Mattia sempre in controllo della partita su entrambe le superfici, il che sta ad indicare che la tecnica, la manualità e la sensibilità prevale sulla differenza di superficie. Molto apprezzato il nuovo format del torneo, sperimentato proprio qui a Paderno, anche sugli scettici: d'altronde se le difficoltà si basavano sull'adattamento a due superfici diverse quale migliore occasione di farlo all'interno della stessa ora attraverso due mezzore diverse? Siamo abituati qui a Paderno a dare il là a cose nuove (poi replicate in giro) che poi si rivelano interessanti, l'importante è rivendicare sempre la paternità! Ad majora