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SINGOLARE

#10

PUNTI 12.159

BEST RANKING 1 - 02/2025

1.373
bronze

Elia Facchetti

(Il Rosso)

PLAY MATCH

DOPPIO

#798

PUNTI 175

BEST RANKING 680 - 02/2026

1.065
iron
tappe
DOPO L'EQUILIBRIO INIZIALE L'ALLUNGO DECISIVO DI ELIA
 Una finale che ha visto un primo set decisamente più combattuto rispetto al secondo, al di là del risultato finale. Luca è partito bene, riuscendo anche a portarsi avanti nelle fasi iniziali, con i game che procedevano all’insegna dell’equilibrio e del continuo inseguimento.Sul 4-3, però, qualcosa è cambiato: Luca ha iniziato lentamente a calare, mentre dall’altra parte Elia aumenta la precisione nei colpi. È stato il momento decisivo del set, con l’allungo che ha permesso di chiudere sul 6-3.Nel secondo set la partita ha avuto uno sviluppo completamente diverso. L’avvio è stato subito favorevole per Elia che si porta subito sul  3-0 che ha indirizzato rapidamente il parziale. Da quel momento è bastato amministrare il vantaggio fino alla conclusione.Al di là del risultato, però, va sottolineato il netto miglioramento tecnico di Luca rispetto all’ultima sfida di un paio di mesi fa di racconta il vincitore Elia, Il suo gioco è cresciuto e alcuni suoi colpi sono davvero belli e, per certi versi, anche “stilosi”. Gli manca forse ancora un po’ di efficacia per trasformare la qualità tecnica in maggiore concretezza nei punti.Dall’altra parte, la differenza è stata soprattutto nella precisione e nella stabilità, caratteristiche che hanno permesso di portare a casa la finale anche in una giornata tutt’altro che ideale.Anche il campo ha avuto la sua importanza: la terra era molto bagnata e in alcuni punti particolarmente insidiosa, tanto da rendere alcuni movimenti quasi pericolosi e costringere a giocare con ancora più attenzione. Una condizione che non ha certamente favorito un gioco brillante.«Onestamente non mi sento di aver giocato bene commenta Elia , ma sulla terra gioco sempre un po’ maluccio, soprattutto su un campo così bagnato».Alla fine, però, nelle finali conta soprattutto riuscire a trovare il modo di vincere. E grazie a maggiore precisione, continuità e capacità di sfruttare il momento decisivo, il successo è arrivato.Doveroso spendere due parole in più per il nostro profeta Elia senza togliere nulla a Luca Boriero protagonista anche lui di un ottimo torneo, ma venti titoli per Elia su trentadue finali anche se nella categoria più bassa sono tanta roba, significa costanza, impegno e soprattutto una grande capacità di portare a casa i tornei.Ringrazio come sempre il club Azzurri e tutti i partecipanti, alle prossime sfide, ciao a tutti. 
tappe
Elia nuovamente King a Villa Carcina su Stefano Magoni
Sì è finalmente concluso un altro episodio in questo bellissimo centro il Sorriso di Villa Carcina  dove ha visto sfidarsi 20  gladiatori sul campo in terra,  dive i nostri gladiatori ci ritornano , sempre volentieri , non solo x i campi, ma x l’atmosfera che si respira e traspare  Stefano e’ partito subito alla grande in questo torneo battendo con una bella battaglia 9-7 con Penta , poi battendo con un perentorio 9-2 Pescatori , poi nuovamente una lotta intensa con un 8-5 su Fontana ! Anche La finale con Elia e’ stata come da pronostico una dura lotta , perché entrambi hanno un gioco da fondo campo , da veri rematori , scambi lunghissimi e infiniti , e da entrambe le parti un gioco sempre correttissimo, ma alla fine la spinta 8-4 il nostro ormai pluripremiato Elia Facchetti come sempre un ringraziamento speciale a Luca e a tutto il suo staff x rendere sempre questo centro e questo sport unici e mitici grazie di cuore 
tappe
CELLATICA IRON: IL PAUSA PRANZO VA A FACCHETTI SU GAMBAZZA
Si conclude a metà Luglio anche il torneo Iron “pausa pranzo e sabato pomeriggio”, formula che ha trovato un buon riscontro d'utenza e che avrà sicuramente altre edizioni nel circolo franciacortino.Tra i 16 rebels iscritti spiccano 4 nomi già stati bronze o in che in prospettiva lo saranno in maniera stabile, Caffi, Magoni e Gambazza o irreversibile, come il buon “cannibale” di titoli Elia Facchetti.C'è spazio per una piccola sezione wood nella quale Di Rienzo "beneficia" del walkover su Colantonio, mentre Calini supera uno Stoychev in crescita; con il bye alle prime tre teste di serie, gli ottavi vedono un doppio 9-2, di Turco su Cavacece e di Di Rienzo su Brevi, mentre Andrea Brocca, iron di lungo corso, si riconferma tennista dislivello nella categoria, non lasciando game a Calini. Nella parte bassa del tabellone Caffi regola Ziglioli 9-3, chiude l'atletico Magoni che estromette Zani 9-4.Nei quarti di Finale esordio non agevole per Facchetti, 9-6 per lui sul coriaceo Turco, Brocca continua a giocar bene e pone fine al buon torneo di Di Rienzo, 8-2, match molto muscolare fra Gambazza e Caffi, a portarla a casa è il barman bresciano per 9-6; a chiudere il lotto il gran match fra Perri e Magoni, Rolando cede la sua tds #2 al giovane avversario ma solo al tiebreak, 6-7.Facchetti ormai vale tutta la sua collocazione “alto bronze” e lo dimostra il 9-3 su Brocca, gran torneo Andrea, a raggiungerlo in finale è il buon Gambazza che con un altro 9-6 vince un'altra battaglia di gambe e polmoni su Magoni.Derby fra compagni di squadra (che fa ben sperare per San Vincenzo) quindi, nell'ultimo atto del torneo alla corte di Rosa ed Oscar, ad avere la meglio è Elia, perché se dal lato fisico regge l'irruenza di Matteo, a fare la differenza è il peso di palla sul dritto a chiudere ed un bagaglio d'esperienza che le sue 600 e più partite gli portano in dote.Rimane fermo quindi ad un titolo Gambazza, su tre finali, mentre fa 15 Titoli complessivi Elia, su 27 finali complessive, titoli che ad oggi sono diventati 17, è ormai tempo di provare a ripetersi fra i bronze!Grazie ragazzi, grazie a Rosa ed Oscar, sempre preziosissimi ed efficienti, alla prossima! #PlayRebel #StayRaft
tappe
ELIA FACCHETTI E' IL RE DI VALLIO TERME
ELIA FACCHETTI E' il RE DI VALLIO TERMEDalla Valtrompia alla Valsabbia, l'epilogo è sempre lo stesso: Elia Facchetti detta legge, la sua legge, scrivendo il proprio nome anche nell'albo d'oro degli eventi di Vallio Terme, una delle poche bandierine che gli mancavano sulla cartina personale dei titoli conquistati.Procediamo con ordine, raccontando il cammino di tutti gli altri. Sul campo in erba sintetica del circolo di via Caschino hanno aperto il torneo le qualificazioni, riservate ai giocatori della categoria Wood. Gabriele Lazzarini ha superato in due set Andrea Lauro mentre Marco Facchini ha estromesso Martina Pollini al parziale decisivo. Questi due giocatori si sono quindi guadagnati l'accesso al tabellone vero e proprio, al quale erano già presenti altri dodici tennisti. Soltanto una sfida si è risolta alla distanza, ovvero quella tra Marco Facchini e Andrea Rosato. Grande equilibrio anche tra Luca Sotgiu e Diego Zambarda, con quest'ultimo uscito vincitore in due tie break. Compito più agevole per Stefano Ronchi, Alessandro Fontana e Marco Mazzacani. I quarti di finale hanno visto l'ingresso delle prime tre teste di serie. Elia Facchetti ha regolato Stefano Ronchi, mentre Nunzio Marangoni non ha lasciato scampo a Facchini. Il netto risultato, però, non deve cancellare l'ottimo torneo disputato, con due successi all'attivo. Fuori subito, invece, Massimo Togni, battuto al terzo set da Diego Zambarda, in forte ascesa.Le semifinali hanno avuto uno sviluppo opposto. Spietato, cinico, inarrestabile, ineguagliabile, ingiocabile e, mi permetto di aggiungere, radioattivo il citato Elia Facchetti. Grande equilibrio, al contrario, tra Marangoni e Zambarda. La contesa di risolve a favore del ragazzo di Roè Volciano che si impone 10-8 al terzo set. Zambarda, in grande forma e reduce da una finale vinta al Brixia Tennis, quindi in un prestigioso torneo da oltre cento giocatori, sembrava sulla carta poter creare qualche problema all'insaziabile Facchetti, ma il campo ha espresso un verdetto differente. "Non è umano" ha affermato a fine partita un tifoso di Bishkek, in Kyrgyzstan. Esatto, il torneo di Vallio Terme viene trasmesso in diretta mondiale, soprattutto se c'è l'ex numero uno delle classifiche Raft. Non a caso la finale è stata disputata la mattina per favorire il mercato asiatico, dove Facchetti e il suo brand sono popolari a differenza del sottoscritto e dei suoi racconti che forse contengono qualche piccolo dettaglio non troppo veritiero.Titolo numero diciassette, seicentocinque partite disputate: un atleta degno del signor Rezzonico. Zambarda, invece, è soltanto alla quarta sconfitta su ventotto partite. Anche per lui l'Iron è un lontano ricordo. Oltre ai giocatori, un plauso anche alla location, Vallio Terme, un po' troppo spesso sottovalutata a causa della distanza della città. Un luogo tranquillo e affascinante, dove si gioca sempre al meglio dei tre set senza limitazione orario: insomma, il paradiso per coloro che amano divertirsi con la racchetta in mano.Albo d'oro 2026 Vallio TermeBRONZE N°1-Michael BragaIRON N°1-Elia Facchetti
tappe
THE FINALS IRON: FACCHETTI CHIUDE IL CERCHIO SULL'OTTIMO SALVETTI!
531 partite in due anni, 271 vittorie, 259 sconfitte e sì, anche un pareggio, 51 settimane in testa al Ranking, attuale #4, due gravi infortuni, il primo dei quali gli ha precluso la possibilità di giocarsi al meglio la Finale dello scorso anno a Roseto (vinta dal cremonese Bolsi, ndr), il secondo alla caviglia di due mesi fa quasi gli costa Albarella (quasi, e invece..): 11 finali ed 11 titoli, e per Elia Facchetti, alla partita numero 529, sul Campo numero 1, il Centrale di Albarella, arriva il Titolo più prestigioso, il più ambito di categoria, il dodicesimo: quello delle Finals Iron. Strameritato.Un bel tabellone da 13 iscritti raccoglie vari vincitori di Prefinals sparsi per le varie province Raft ed alcuni fra gli Iron giramondo più noti ed attivi nel circuito, fra MegaSlam e tornei Classici, 4 le teste di serie, alle bresciane #1 Facchetti e #2 Togni, si aggiunge il lariano Esposito, #3, ed il Supervisor Genovese Surace, tds #4; il tabellone si apre con 5 match di ottavi, il cremonese Bosio passa le pene dell'inferno con il talentoso e giovanissimo Dell'Antonio, Federico gioca benone ma sui punti decisivi è Cristian a far valere l'esperienza ed a portarla a casa 9-7, stesso risultato per i tre match successivi, a testimoniare il grande equilibrio ed anche una certa tensione che serpeggia fra i Rebels, la maggior arte dei quali alla prima esperienza Finals: nel primo, Gandola ha la meglio sul bresciano Taroni, uno dei più accreditati al Titolo, desta un'ottima impressione il 40 enne di Bellagio, la sfida Crema-Genova la porta a casa, anche qui a sorpresa, Pentassuglia, sempre 9-7, sempre per poche palline, su un Surace che gioca bene ma non riesce a raccogliere i frutti contro la solidità di Giuliano; gran match fra il bresciano Colombi e Salvetti, a spuntarla è il 40 enne di Soncino dopo un match durissimo che avrebbe meritato almeno una semifinale. Chiude i pre turni la vittoria del comasco Dangelo sul bergamasco Magni, 9-2, estremamente cinico Giovanni nei momenti che contano, Matteo probabilmente sente troppo il match non riuscendo ad esprimere il suo tennis.Nei quarti di Finale è convincente l'esordio di Facchetti con il 9-4 sul tosto Bosio, match piuttosto ruvido con finale al cardiopalma fra Pentassuglia e Gandola, vince quest'ultimo al tiebreak, 6-5 (7-4), nel tipico epilogo che avrebbe visto meritare entrambi, la spunta Athos per le classiche due palle; altro match durissimo per Salvetti, che supera la tds #3 Esposito, Nicola gioca un gran match di un'ora e mezza dando tutto ciò che aveva, Cristian accede in semi con il più gettonato dei punteggi del tabellone: 9-7. Deve cedere anche la #2, Il Gladiatore bresciano Togni, protagonista assieme a Dangelo di un match ruvido e piuttosto nervoso, Max è costretto al ritiro sul punteggio di 6-7, peccato davvero.Belle le due semifinali, nella prima Elia, dopo un buon inizio di Athos, prende le redini del gioco e si guadagna la finale 6-2, lì lo raggiunge Salvetti, vincente per 6-3 su Dangelo in un altro match piuttosto dispendioso.Salvetti-Facchetti, Cremona vs Brescia, parte fortissimo Cristian, avanti 3-1, che sa di non poter reggere un'altra maratona, oltre 4 ore in campo per lui contro le 2 di Elia (il quale però ha la faccia di uno che ad Albarella ci è arrivato a nuoto, dalla Valtrompia, ndr), Elia, forte del mental coach Max al suo angolo, raccoglie tutte le energie residue ed infila, di resistenza, garra ed a questo punto anche d'esperienza, 8 game di fila, spezzando la resistenza del pur ottimo Salvetti: 9-3 Facchetti che si laurea Campione Raft alle Finals 2026 per la categoria Iron, complimenti davvero! #PlayRebel #StayRaft