Fausti/Facchetti, la coppia che non ti aspetti… fa rima, ma in realtà buona parte dei Raftofili aveva puntato proprio su di loro nonostante il sodalizio fosse inedito. L’ex numero uno del ranking Facchetti dichiara addirittura di non aver mai un doppio in assoluto! Tocca credergli, anche se a giudicare dalla veemenza delle sue giocate e dalle rapidità dei suoi recuperi felini il doppio sembra proprio la sua dimensione. Affiancato a uno dei Rebels più in voga della stagione - ve lo ricordate il Fausti di Bonate, vero? - hanno formato un sodalizio a dir poco devastante.Pronti-via il pre turno mette in luce Dioni/Luzzani - segnateveli - che superano gli ottimi Giani Stucchi per 9-5, mentre nei quarti brillano da subito Epasto/Epasto con una meritata vittoria su Martini/Martini e Guerrini/Urbani su Esposito/Verdoia. Fausti/Facchetti arrancano nei primi game contro Oliva/Husman ma reagiscono dopo un pesante parziale iniziale e agguantano la semi per 9-6.Se nella parte alta del tabellone Dioni/Luzzani, dopo aver superato Salmoraghi/Valloncini ai quarti, regolano con sicurezza anche Guerrini/Urbani, in quella bassa la semifinale tra Epasto Junior e Senior e Fausti/Facchetti sembra una finale anticipata. Si portano avanti i neo coccardati, ma la famiglia Epasto reagisce ed accorcia le distanze fino a quando Gabriele Fausti sale in cattedra nel momento del bisogno e sigilla il 6-4 finale.Sul campo di ghiaccio di Osio Sotto la finale è a senso unico. Sarà l’emozione per l’importanza della sfida, sarà la solida aggressività degli avversari, ma Dioni/Luzzani sembrano le controfigure dei giocatori visti finora. Il parziale è troppo pesante rispetto a quanto visto in campo ma la vittoria di Gabriele Fausti e Elia Facchetti è ineccepibile.Complimenti a loro e occhio, se Elia ci prende gusto, la scalata al ranking di doppio entro la fine del 2027 è tutt’altro che un’utopia.
L'IRON N°1 AL SAN FILIPPO FINISCE NELLE MANI DI ENEA LUZZANIIl circuito Raft torna al San Filippo con un torneo per testare alcune nuove modalità di prenotazione e pagamento. Una quarantina di iscritti danno vita a grandi battaglia, con alcuni risultati sorprendenti.Partiamo proprio da questo, dalle sorprese. A testimonianza del grande equilibrio della rassegna le prime due teste di serie, l'ormai argentato Elia Facchetti e Massimo Togni sono usciti subito all'esordio. Lo stakhanovista della Valtrompia è stato sorpreso da Ignazio Torchia, non un sorteggio fortunato per essere il turno d'apertura, mentre Togni è stato eliminato da Paolo Di Rienzo, portacolori della categoria Wood. Seguendo la classifica, quindi, i successivi favoriti sono divenuti Dario Pasinetti e Emanuele Bonelli, con quest'ultimo reduce da ottimi risultati che lo hanno portato in pianta stabile tra i Bronze. A battere entrambi, però, ci hanno pensato i futuri finalisti. Enea Luzzani ha superato sul filo di lana Bonelli per qualificarsi in semifinale, mentre Nunzio Emilio Marangoni ha avuto la meglio su Pasinetti. Nella parte alta del tabellone, come detto, Enea Luzzani si è insinuato nel buco creato dalla rumorosa eliminazione di Facchetti, mentre giù sotto Nunzio Marangoni si è trovato l'ostacolo Roberto Verità, bravo ad approfittare della maggiore levatura rispetto agli avversari, nonostante l'ottima prestazione del citato Di Rienzo, capace di issarsi al tie break nell'incontro di quarti.Marangoni e Luzzani erano alla prima finale assoluta (in singolare, visto che il tennista di Botticino è un ottimo doppista, agevolato dalla presenza del poliedrico Maurizio Bonassi) e nessuno dei due si è tirato indietro. Alla fine il campo ha premiato Enea, il quale si è imposto 9-4 e si è garantito il salto di livello. Per Marangoni c'è subito un'altra opportunità, visto che è in semifinale a Vallio Terme: certo, in caso di vittoria poi, sì, ci sarebbe un muro verso il titolo...