Nella prima di queste due ultime ed infuocate domeniche di Giugno si è svolto il MegaSlam RolandGarros Iron, nell'oasi verde del Tc Sassabanek con annessa convenzione con Lido e piscine omonime, per tennisti ed accompagnatori che lo desiderassero.Sono 22 i Rebels accorsi da ben 7 province, incluso un rappresentante svizzero a dar vita ad un tabellone interessante, fra professionisti dei One Day e neofiti “Slam” assoluti, 6 i bye e quindi 6 i pre turni di sedicesimi che andranno ad allineare il tabellone agli ottavi, accanto quindi alle 4 teste di serie, per forza di cose nel novero dei favoriti, spiccano 3-4 "cani sciolti", le consuete mine vaganti che più di qualche volta assestano le scherzetto.. ma vediamo un pò com'è andata.Si inizia su 4 campi dalle dieci del mattino, fa caldo e non ci si aspettava nulla di diverso, opposte le scelte fra chi ha deciso di arrivare in loco presto e piazzarsi in piscina e chi invece ha deciso di non avere distrazioni concentrandosi sulla competizione, si parte con i match di quali:Verza-Martini è un match tra figli d'arte, con i padri presenti peraltro, Simone in tabellone, Giorgio in veste di organizzatore, a fronteggiarsi il 13enne Ettore da Erba e Matteo da Cesano Maderno, 10 anni per lui, ha la meglio il più “esperto” Martini che non fa sconti al giovanissimo avversario, Matteo è all'esordio assoluto in un torneo “vero” a tutto campo ed inevitabilmente ne paga lo scotto, ma vista la garra del piccoletto ne sentiremo parlare a breve. Una buona versione di Piazzalunga ha la meglio 9-4 su una versione che non sente il dritto di Gozzoli, gran bagarre tra Oliva e Betti, con Renato a condurre per tutto il match anche avanti due break, per poi accusare la fatica e subire il rientro di Lino, il sedicesimo game, quando ormai l'inerzia del match sembra tutta a favore del 58enne di Trigolo, arriva un pò di braccino ed è il 69enne di Passirano ad accedere agli ottavi, 9-7. Lo “scontro generazionale” fra Giudici ed Omassoli va al bergamasco neo Supervisor, maggior resistenza sugli scambi che ha la meglio sul tennis d'altri tempi del comunque bravo Gianni; 9-2 per un Marangoni in netta e continua crescita, che nei MegaSlam dà sempre il meglio di sé, nonostante un abbigliamento tecnico cromaticamente inadeguato all'evento, su un Rosato che invece non si è espresso sui livelli visti nell'AO di qualche mese fa all'Olimpica sulla sua superficie preferita, a chiudere il loto di sedicesimi Tinnirello Bonventre, match bello tosto e dispendioso, che pare saldamente in mano al più propositivo Luca, che prende il largo sino al 7-1, Fabio a quel punto cambia gioco rallentando e ribattendo, Tinnirello s'incarta ed inizia a preoccuparsi, dopo un parziale di 1-4 trova l'abbrivio per chiuderla 9-5.Partono quindi gli ottavi e scendono in campo le teste di serie: Verza non può abbassare la guardia contro il giovane Martini, il 9-2 finale a suo favore è frutto di una maggior esperienza e peso di palla, ma Ettore non ha certo sfigurato; Agostini da Lugano e Spataro da Ospitaletto danno vita ad una maratona di più di un'ora e mezza che prosciuga le energie di entrambi, ad avere la meglio Domenico, più cinico nei momenti topici, ma complimenti al Luganese Roberto, tipico osso duro di categoria. Scaiola Piazzalunga era il “mio” match di cartello, Diego sale e scende fra bronze ed iron, stessa cosa per Marco, due favoriti d'obbligo per arrivare in fondo, purtroppo però il match è a senso unico, con Scaiola ad aggiudicarselo 9-2 con la sua difesa ad oltranza ed alzando le traiettorie fa letteralmente scattare Diego, che su terra perde l'incisività che i suoi colpi hanno sul veloce e deve rischiare troppo per fare punto. Esordio convincente anche per Guerrini, che accede agli ottavi per ritiro di Oliva, con Paolo avanti 6-1, Renato ha speso troppo nel primo match e giustamente preferisce non rischiare infortuni.Nella parte bassa del tabellone l'onnipresente comasco Esposito, tds #3, è autore di una prestazione solida contro Giudici, che lotta su ogni punto ed inizia anche molto bene, con il passare dei 15 però Nicola prende le misure al meno esperto avversario e la porta a casa 9-3. Match molto divertente quello fra Vallifuoco e Marangoni, l'alfiere CD10, nonostante il peso del disagio cromatico che in parte ne limita creatività e senso estetico, gioca una bella partita contro il tennista bergamasco che ad ogni apparizione MegaSlam gioca sempre meglio, vince con merito Guido 9-5, bravo lui ma complimenti anche a Nunzio che si esprime a buon livello nonostante l'handicap del vestiario. Altri due 9-5 vanno a chiudere il lotto, il vice campione Iron di Albarella ‘26 Salvetti deve sudarsela eccome contro la new entry Molteni: il 30enne di Cantù è un atleta e si vede, coordinazione dritto pesante ed un ottimo timing lo faranno rapidamente scalare il livello, Cristian la vince d’esperienza e varietà dei colpi, stesso discorso per Boriero, che accede al turno successivo consumando preziose energie contro un Tinnirello ormai maturo per abbandonare per sempre la categoria Wood.Quarti di finale molto diversi fra loro, nel punteggio e nello svolgimento: un gran bel Verza solido da fondo che sbaglia pochissimo (!!!!) non lascia game ad uno stanco Spataro, Guerrini ne fa uno pur provandoci in tutti i modi contro Scaiola che nel breve lasso di due match si guadagna l'appellativo di “The Wall”, Salvetti Boriero è un bel match fra due tennisti che se la giocano a viso aperto in maniera propositiva, Cristian appare molto fresco, probabilmente la piscina aiuta, Luca rimane attaccato ad ogni game ma i punti importanti vanno a Cristian: 6-2 per quest'ultimo. Chiudiamo i quarti con la partita più rocambolesca del torneo, a vincerla dopo un andamento da montagne russe è il resiliente Esposito, che fiacca la resistenza e la pazienza di Vallifuoco, sconfitto al tiebreak 5-6.6-0 è il risultato delle due semifinali dall'andamento molto simile: Scaiola e Salvetti giocano al loro livello e paiono ancora molto freschi, Verza ed Esposito non ne hanno più, peccato ma bel torneo ragazzi, a forza di arrivarci vicini la finale arriverà presto.Finale degna, decisamente: Salvetti ha un gioco più propositivo e vario, buon peso di palla, buoni angoli e resistenza fisica, Scaiola è un atleta bello tosto, fedele al suo gioco di ribattitore, sa anche chiudere quando serve, soprattutto con il dritto, ma nei primi game non c'è storia o quasi: Cristian si porta sul 5-1 impedendo a Marco di fare il suo gioco andando a chiudere a rete dopo aver giocato profondo, il match point che però Marco annulla ribalta totalmente l'inerzia del match, Salvetti perde certezze e brillantezza tutte in un colpo e Marco, inesorabilmente, 15 dopo 15, rientra sino al 4-5: il killer point del decimo game è una sorta di doppio match point, Cristian non ne ha più e sa che se si va al tiebreak è probabilmente finita, Marco ha la medesima consapevolezza ma probabilmente il braccio un pò ne risente, Salvetti vince un punto importante dopo 4 game con un dritto incrociato che pulisce la riga, il punto più importante, quello che gli regala la Coccarda di Campione MegaSlam ROlandGarros Iron 2026, complimenti entrambi ragazzi, entrambi a best level meritatamente bronze!Grazie a tutti ragazzi, al valletto premiante Oliva ed un sentitissimo grazie ad Edo ed al Gruppo Bossoni, sponsor partner Raft nel MegaSlam RolandGarros ed UsOpen 2026!#StayRebel #PlayRaft
531 partite in due anni, 271 vittorie, 259 sconfitte e sì, anche un pareggio, 51 settimane in testa al Ranking, attuale #4, due gravi infortuni, il primo dei quali gli ha precluso la possibilità di giocarsi al meglio la Finale dello scorso anno a Roseto (vinta dal cremonese Bolsi, ndr), il secondo alla caviglia di due mesi fa quasi gli costa Albarella (quasi, e invece..): 11 finali ed 11 titoli, e per Elia Facchetti, alla partita numero 529, sul Campo numero 1, il Centrale di Albarella, arriva il Titolo più prestigioso, il più ambito di categoria, il dodicesimo: quello delle Finals Iron. Strameritato.Un bel tabellone da 13 iscritti raccoglie vari vincitori di Prefinals sparsi per le varie province Raft ed alcuni fra gli Iron giramondo più noti ed attivi nel circuito, fra MegaSlam e tornei Classici, 4 le teste di serie, alle bresciane #1 Facchetti e #2 Togni, si aggiunge il lariano Esposito, #3, ed il Supervisor Genovese Surace, tds #4; il tabellone si apre con 5 match di ottavi, il cremonese Bosio passa le pene dell'inferno con il talentoso e giovanissimo Dell'Antonio, Federico gioca benone ma sui punti decisivi è Cristian a far valere l'esperienza ed a portarla a casa 9-7, stesso risultato per i tre match successivi, a testimoniare il grande equilibrio ed anche una certa tensione che serpeggia fra i Rebels, la maggior arte dei quali alla prima esperienza Finals: nel primo, Gandola ha la meglio sul bresciano Taroni, uno dei più accreditati al Titolo, desta un'ottima impressione il 40 enne di Bellagio, la sfida Crema-Genova la porta a casa, anche qui a sorpresa, Pentassuglia, sempre 9-7, sempre per poche palline, su un Surace che gioca bene ma non riesce a raccogliere i frutti contro la solidità di Giuliano; gran match fra il bresciano Colombi e Salvetti, a spuntarla è il 40 enne di Soncino dopo un match durissimo che avrebbe meritato almeno una semifinale. Chiude i pre turni la vittoria del comasco Dangelo sul bergamasco Magni, 9-2, estremamente cinico Giovanni nei momenti che contano, Matteo probabilmente sente troppo il match non riuscendo ad esprimere il suo tennis.Nei quarti di Finale è convincente l'esordio di Facchetti con il 9-4 sul tosto Bosio, match piuttosto ruvido con finale al cardiopalma fra Pentassuglia e Gandola, vince quest'ultimo al tiebreak, 6-5 (7-4), nel tipico epilogo che avrebbe visto meritare entrambi, la spunta Athos per le classiche due palle; altro match durissimo per Salvetti, che supera la tds #3 Esposito, Nicola gioca un gran match di un'ora e mezza dando tutto ciò che aveva, Cristian accede in semi con il più gettonato dei punteggi del tabellone: 9-7. Deve cedere anche la #2, Il Gladiatore bresciano Togni, protagonista assieme a Dangelo di un match ruvido e piuttosto nervoso, Max è costretto al ritiro sul punteggio di 6-7, peccato davvero.Belle le due semifinali, nella prima Elia, dopo un buon inizio di Athos, prende le redini del gioco e si guadagna la finale 6-2, lì lo raggiunge Salvetti, vincente per 6-3 su Dangelo in un altro match piuttosto dispendioso.Salvetti-Facchetti, Cremona vs Brescia, parte fortissimo Cristian, avanti 3-1, che sa di non poter reggere un'altra maratona, oltre 4 ore in campo per lui contro le 2 di Elia (il quale però ha la faccia di uno che ad Albarella ci è arrivato a nuoto, dalla Valtrompia, ndr), Elia, forte del mental coach Max al suo angolo, raccoglie tutte le energie residue ed infila, di resistenza, garra ed a questo punto anche d'esperienza, 8 game di fila, spezzando la resistenza del pur ottimo Salvetti: 9-3 Facchetti che si laurea Campione Raft alle Finals 2026 per la categoria Iron, complimenti davvero! #PlayRebel #StayRaft