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SINGOLARE

#118

PUNTI 2.935

BEST RANKING 117 - 10/2026

2.136
diamond

Alberto Pellagatti

PLAY MATCH

DOPPIO

#171

PUNTI 1.150

BEST RANKING 140 - 06/2026

1.982
gold
tappe
Royal Cup Legend Gold Men 2026: i milanesi di Capitan Spiezia sul gradino più alto
E’ anche quest’anno la provincia di Milano ad alzare il trofeo Legend maschile più importante, ma questa volta a farlo sono i “ragazzi” di capitan Spiezia. Numeri ineccepibili, quelli che certificano la vittoria della Legend Cup Gold: cammino netto sia nella fase a gironi che nella finale di venerdì, per una coccarda meritata da tutti gli effettivi in campo.Che sarebbe stata una storia a due lo si era intuito già dalle prime battute: se nel primo girone era stata la selezione Bergamo ad esordire con un netto 3-0 - risultato molto incerto in tutti i match contro l’eccellente Selezione Prato - nel secondo girone la nettissima vittoria di Selezione Milano C su Selezione Milano A certificava le ambizioni del team formato da Spiezia e soci. Battere nettamente i detentori del titolo, per quanto lo scorso anno si giocasse con limit Silver, significa mandare un segnale chiaro e netto a tutti gli avversari. Ottimo equilibrio tra le altre compagini. Nel girone 1, Prato, Brescia e Milano B dimostrano un buon livello medio, ma i bergamaschi di Alberto Locatelli non lasciano per strada nemmeno un punticino e dopo aver vinto al primo turno la vera e propria sfida spartiacque del girone contro i toscani il loro cammino verso la finale è senza intoppi.Nel secondo girone, gli unici a intaccare il dominio di Milano C sono gli uomini di Selezione Como, con la bella vittoria di Claudio Zonzin nel secondo singolare. Vana, come lo sforzo di Milano A e Cremona: Milano C si può permettere di tenere in panchina un pezzo grosso come Alberto Pellagatti, dominatore delle Finals Gold 2026, per preservarlo in vista della sfida più importante.La finale della Royal Cup Legend Gold 2026 vale a tutti gli effetti una sfida Diamond. Paolo Riva stratosferico nel singolo uno su Ciro Bresciani, Alberto Pellagatti dimostra di aver recuperato appieno dall’infortunio e domina il forte Dino Fumagalli, imbattuto fino ad ora nel torneo, mentre il doppio composto da Mauro Tonolini e Edoardo Schiavi la spunta di misura su Alberto Locatelli e Ciro Bresciani, mettendo la ciliegina sul torneo dei milanesi.La vittoria del team Milano C è rotonda, netta e meritata: Pietro Spiezia, capitano e anima del team esulta sul palco del Garden. La vera sfida, ora, sarà ripetersi.
tappe
The Finals Gold: troppo Pellagatti per tutti
Entry list di prim’ordine per uno dei tornei più attesi del weekend veneto con tutte le maggiori province rappresentate, da Latina a Vicenza, da Genova a Milano e Brescia. Ci sono anche dei prestigiosi coccardati, ma sono le new entry a impressionare sin dalle prime sfide.Nel turno preliminare nella parte alta del tabellone Pellagatti parte forte contro Lombardi e Garriboli supera il detentore del titolo Capra dopo una lunga battaglia sotto il sole, lo stesso sole che arride a Camaiori su un affaticato Bosisio. Nella parte bassa esordi vincenti per Tosetti su Dolci, Cane su Pinto, Tulli su Cevasco e Pellizzari su Amariti.Negli ottavi viviamo alcuni degli scontri più entusiasmanti del weekend. Pellagatti comincia a far parlare di sé dopo aver steso un irriconoscibile Salmoiraghi, testa di serie numero uno, Tameni domina Camaiori Tullio e Rosone passano il turno dopo dispendiose battaglie contro Carisi e Garriboli. Nella parte bassa scendono in campo le attese teste di serie Nava e Piovani, che non deludono le aspettative, superando rispettivamente Tulli e Cane, Tosetti ha la meglio su Saponieri in una sfida tra palleggiatori mentre Pellizzari e Duranti danno vita a un testa a testa entusiasmante in cui il vicentino ha la meglio solo al tiebreak.Quarti di finale molto equilibrati con due grandi sorprese: la sconfitta di Tameni contro un Rosone infallibile e quella di Piovani che cede alla distanza contro l'inesauribile Tosetti. Pellizzari e Pellagatti avanzano convincendo: le semifinali saranno tutte da gustare.La giornata conclusiva inizia presto. La prima semifinale è segnata dal dominio di un Alberto Pellagatti in stato di grazia su un Simone Rosone fino a questo momento insuperabile. I killer point iniziali, tutti a favore del tennista si Seregno indirizzano la partita in maniera decisiva. La seconda semifinale parte allo stesso modo: Pellizzari comanda con il suo tennis da manuale e Tosetti fatica a trovare regolarità ma sull’1-4 mette la mano fuori dalla bara. Forte di un sostegno incessante della propria crew macina chilometri, trova il ritmo, ingabbia il vicentino nel suo palleggio e lo porta al tiebreak. Vince nel più classico e clamoroso dei comeback e conquista la finale contro Pellagatti.L’ultimo match del tabellone parte e finisce con la stessa matrice: Pellagatti disegna tennis con una disinvoltura sconcertante, mentre Luca Tosetti - sfinito dalle fatiche del weekend - non riesce a controbattere efficacemente e ad allungare gli scambi, suo terreno di scontro preferito. La superiorità di Alberto Pellagatti è netta e inequivocabile come il 9-1 finale. Il tennista monzese alza il trofeo al cielo di Albarella e sarà ora atteso al confronto coni Diamond nella nuova stagione. Complimenti!