La crescita del movimento dei tornei diamond e gold è più che evidente e Sassabanek non vuole rimanere a guardare. L’eliminazione diretta a sezioni è la formula più congeniale al circolo nel nome di Edo, snella e performante. Al via delle operazioni sono 22 i rebel presenti al sorteggio.
La prima sezione mette davanti l’esperto Pelli ed il giovane Volpini. Il primo dei due, legato al tc Iseo Sassabanek come abituale frequentatore, non riesce ad incidere col suo gioco e viene eliminato per 5/2.
Nella seconda sezione abbiamo l’ingresso dei silver e della figlia del gestore, Matilde Pescetelli, che torna a calcare i campi di casa in modo sempre più costante, tanto che, col level gold, è un osso duro da dover affrontare. In questa sezione vediamo il successo di Luca Lena su Masetti per 9/5, di Marco Pintossi al tiebreak sul qualificato Volpini e la vittoria di Matilde ai danni di Lanfranchi sempre al tiebreak.
L’ultima sezione preliminare al tabellone principale, vede l’ingresso del papà di Marco Pintossi, prossimo al gold level, che batte agevolmente Mirko Lanfranchi con lo score di 9/2. Successo a sorpresa di Marco Pintossi che gioca un match ordinato e di testa, contro il maestro Paolo Berardo, ottenendo così un positivo contro un gold. Il terzo match di sezione è una lotta colpo su colpo, ma è il bergamasco Maffeis ad avere la meglio su Lena con lo score di 8/6. Ultimo e senza nulla da raccontare, il ritiro di Tameni che non scende in campo e cede il posto a Ferrai.
Il tabellone si delinea con le tds Magri e Vergazzini accreditate di un bye, ma soprattutto l’ingresso dei diamond in gioco. Il primo di livello è Bompieri, solido a tutto campo, che batte Pintossi Andrea 9/2. Di padre in figlio, il giovane Marco Pintossi si trova di fronte l’osso duro Fabio Tomassoli, che lo batte sempre con lo stesso score subito dal papà. Da sottolineare per entrambi ottimo torneo. A causa di un infortunio Naoni Mauro deve abbandonare la corsa ad un titolo ambito, lasciando il suo posto a Michele Maffeis, che se la dovrà vedere con Amroussi, uscito vincitore dal match contro Ferrai, al suo primo incontro sul campo in questa rassegna, sconfitto per 9/6. L’ultimo match in ordine di tempo è un altro ND, di Nicola Tempini, che si ritira e Buffoli accede ai quarti di finale.
Se da un lato Magri rispetta il favore dei pronostici e non ha mezze misure per vincere la sua sfida contro Buffoli (9/5), esce subito di scena la tds n2 Vergazzini, vincitore del Roland Garros gold dello scorso anno, per mano dell'’ottimo Canini (9/6). Altra sfida interessante ha messo di fronte Tomassoli e Bompieri, affermati diamond, ma il primo risulta vincente quando conta e mette all’angolo il giovane Cristian chiudendo la pratica al tiebreak. L’ultimo match di quarti chiude il cerchio nel nome di Chams Amroussi che con una prestazione maiuscola vince 9/3 contro uno stoico Maffeis.
Una semifinale ad aprile, quella tra Canini e Tomassoli, dove il favorito di partenza non vi è. Valentino dimostra abilità di contrattaccante e tiene Fabio lontano dalle righe a lui care e sempre vincenti, portando a casa una finale meritata per 9/4. L’altra semifinale si fa attendere e giugno è il mese ideale per assistere ad un match nel match, tanto equilibrato quanto sorprendente. Reportage di Edo, Chams guida tutta la faccenda con svariate palle per chiudere, ma perde le staffe e Gabriele no. Il tiebreak (7/6) è un risultato giusto in fin dei conti, che proietta Magri ad un’ennesima finale.
Il 16 giugno si va di finale: Magri vs Canini. Il sole che accompagna quella giornate è molto caldo e nel frattempo al Sassa sono iniziati i lavori per il futuro campo da beach tennis. I due giocatori scendono in campo senza pretesa alcuna di superiorità l’uno sull’altro. Dopo un’ora e passa di lotta è però di Canini la zampata decisiva: 9/6, titolo in bacheca e festeggiamenti meritati.
Grazie Edo, grazie Stefano, grazie Sassabanek … alla prossima edizione.
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