La categoria IRON si attesta come una delle più numerose di tutte. 45 partecipanti sui 48 posti disponibili è un numero che si avvicina alla prima battaglia delle superfici bronze che ha avuto 51 partecipanti in gara. L’inizio delle competizioni è datato 27/01 con parecchi wood all’avvio, pronti a farsi valere e intenti a dimostrare di poter fronteggiare a viso aperto anche gli iron più esperti.
A sopravvivere a questa prima sezione è il solo Gabriele Faustini, capace di battere 18/12 Alex Pistoni, per quanto riguarda i wood presenti in gara. Vengono eliminati invece Spas per mano di Mazzacani (18/2),Bossini Calini fuori a favore di Perlato (17/11), Facchini fuori permettendo a Schreiber di avanzare (18/3) ed infine Brunetti a fatica su Ferracin (15/12).
I sedicesimi si sono svolti a febbraio. Tra le TDS vediamo Perri e Mason, rispettivamente n3 e n4, passare senza difficoltà alcune contro degli avversari ancora inesperti di tabelloni iron come Brunetti (18/4 per Rolando) e Faustini (18/3 per Giovanni), mai in grado di impensierire il suo avversario. Escono a sorpresa la prima e la quarta TDS. Max Togni cede il passo ad un ottimo Ignazio Torchia con lo score di 18/6, divario evidente tra i due. Ugualmente ampio lo score che divide Pastorini, quarta TDS e Bonelli Emanuele, solido contrattaccante da fondo campo che si aggiudica il passaggio agli ottavi per 17 giochi a 8. In questa fase possiamo assistere a parecchi ND e un ritiro, più precisamente quattro, ma anche ad incontri e prestazioni di buon livello, come quella di Michele Dioni e Marco Bellandi, usciti vincitori nettamente su Federico Meli e Giovanni Ardenghi, alle prime competizioni ufficiali RAFT. L’altro Meli della famiglia esce per mano di un solido Alberto Carnevali (16/7); Luzzani vince agevolmente su Gambazza, come Verità su Tarsitani. Sfide leggermente più incerte sono state il 16/10 di Carleschi su Perlato e la disputa wood (entrambi col bye al primo turno) dove è Colantonio a dire la sua per 13-11 su Lauro.
Gli ottavi di finale sono stati disputati tutti regolarmente, sempre nel segno dei favoriti, tranne un match in particolare. Continua la cavalcata imperiosa di Torchia che non da’ scampo a Colantonio e lo rispedisce casa con un netto 18/3, come il buon Rolando su impone su Rosato, Bellandi a sorpresa su Mason (match citato pocanzi), Carnevali su Mariani e Luzzani su Mazzacani. Questi match hanno avuto una direzione abbastanza chiara fin dall’inizio. L’unico match e ultimo che citiamo separatamente è l’ottima prestazione di Martinelli che però deve cedere ad un Dioni in splendida forma con lo score di 18/10.
Siamo in approdo ai quarti di finale e le sfide iniziano ad essere bollenti. Il primo quarto dall’alto mette di fronte Torchia e Dioni. La sfida si conclude con il successo di Michele, che costringe Ignazio alla resa per 15/10. La seconda sfida in ordine vede fronteggiarsi Luzzani e Bonelli, in un doppio confronto sanguinoso e tardivo come fascia oraria e conclusione, ma è di Enea il pass per le semifinali contro Michele, battendo 12-10 il suo avversario di giornata. Il terzo match di tabellone vede il dominio assoluto di Bellandi per 18/6 su Carleschi e per ultimo, ma non meno importante, l’uscita della testa di serie n4 Perri, battuto da Carnevali per 17/10, un bel match a detta di entrambi.
Delineate dunque le semifinali, lasciamo spazio agli atleti ed ai fatti di scorrere. La doppia sfida della parte alta vede Dioni dominare sulla terra e faticare sul cemento contro un Luzzani molto rapido, ma poco incisivo quando conta dati i numerosi killer point falliti e quindi è Michele ad accedere alla finale imponendosi per 18/9. La prima semifinale, cronologicamente parlando avvenuta a marzo, è stata una lotta all’ultimo punto, con Bellandi capace di mettere in campo una prestazione maiuscola e raggiungere una finale che vale molto (11/10).
L’ultimo atto, ormai dopo il passaggio di Dioni a silver, è una passerella d’onore per Michele che batte Marco 14/9. Il nostro vincitore, in fase di smaltimento finali di una categoria che non gli appartiene più, chiude una rassegna a doppia superficie, lasciandoci con questo interrogativo: quale sarà la sua superficie preferita?
Alla prossima edizione
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