SCEGLI LA NAZIONE:

È di Mamelli l’Iron Fist Edition

È di Mamelli l’Iron Fist Edition

 

Nel lontano 11 Novembre inizia la prima edizione Iron al circolo di Brusaporto. 4 i gironi generati ( mannaggia a me , quanto mai !!! ) 18 gli iscritti ( ancora ignota anche a me questa mania dei gironi, interminabili ).

Basti solo pensare che nel frattempo qualche Iron è salito Silver ( vedi Manzoni , il poeta , chiamato così per le parole dolci citate durante le sue partite ).

Nella parte alta troviamo Manzoni appunto, TDS 1, che batte Magni e poi Ferrari e si aggiudica così la finale. 
Morosini batte Averna ma poi crolla con Cortesi che passa in Semifinale contro Manzoni. 
Mamelli gode del Bye meritatissimo e batte Pasinetti. 
Più faticoso per Piazzalunga ( ormai veterano del circuito) che deve battere prima Usubelli e poi Sassi.

Le semifinali sono Manzoni/ Cortesi e Mamelli Piazzalunga. 4 giocatori decisi a provare ad arrivare in finale e a mio avviso tutti con ottime probabilità, ma non si sa per qual motivo a noi sconosciuto ci arrivano Mamelli e Manzoni ( che palle oh l’ho nominato almeno 6 volte ). I due tra l’altro si erano appena battuti nell’Iron o nel Bronze , ma chi si ricorda , di Telgate ( che fantasia ….. son sempre quelli i giocatori che girano Bergamo !)

Dopo vari tentativi di mettere d’accordo i due giocatori ( uno aveva la comunione, l’altro doveva cambiare le gomme alla macchina , poi uno era rimasto chiuso sul terrazzo e l’altro aveva perso il cellulare nel bosco…) finalmente ci mettiamo d’accordo per un lunedì sera ( come iniziare bene la settimana proprio). Arrivano come sempre puntuali e cominciano a scambiare per scaldarsi . La partita entra subito nel vivo e i due non si risparmiano di provare già da subito a portarsi in vantaggio. Ha la meglio Manzoni che ( secondo me per effetto del rincoglionimento che provoca all’avversario continuando a balzare in campo come un grillo sotto effetto di stupefacenti) dà subito un bello stacco a Mamelli che per riprendersi nel cambio campo , tira fuori la borsa del Pic nic e cerca di calmarsi mangiando. Ma ecco che però Manzoni comincia a tentennare ( probabilmente non capisce nemmeno lui in quale parte del campo si ritrova ) e, non prima di aver lanciato la racchetta due volte , comincia a farsi prendere dall’ansia e sbaglia qualcosa come una decina di volée. Ricordo ai cari lettori che Manzoni ( caro lui ) usa solamente i rettangoli di servizio in partita , lui il fondo campo lo usa solo per servire e andare a raccogliere le palline ( ah ecco , vorrei sottolineare che avrò sentito la frase “ce l’ho” almeno 32 volte , e che secondo me lui ha sempre 4 o 5 palline che tiene in tasca per sfizio , portate da casa ). 
Mamelli reagisce , come sempre gli ho visto fare , nel momento di difficoltà , e si attacca sempre di più ai game di Manzoni e proprio verso la fine avviene il sorpasso insieme al secondo lancio di racchetta e la frase pesantissima di Manzoni “ Sono Babbo Natale !”. Qui Mamelli prende sempre più sicurezza e senza paura azzarda sempre di più , mantiene la calma e infligge l’ultimo colpo al suo avversario battendolo per 9/7.

Manzoni crolla fisicamente ( gli ricordo che 7 ore in campo la domenica le regge solo la Storelli e che l’età non conta in questo caso , mezza cartuccia !! )

È stata una finale davvero combattuta, mi sono divertita tantissimo, soprattutto ad aspettare il termine del torneo. Il caffè nel frattempo ha subito 6 inflazioni, giusto per darvi un’idea delle tempistiche!

Supervisor Silvia

Commenti (3)

  • Elia Facchetti
    Elia Facchetti

    non avevo notato ma pure nel Titolo c'è un messaggio subliminale, ovvero FIST (senza R in mezzo) significa pugno, quindi sottintende che se le siano date di santa ragione ? (dentro o fuori dal campo, il che potrebbe spiegare lo sguardo cupo ed imprecazioni abbondanti durante il match)… oppure trattasi di un'abbreviazione di FISTola anale che è quella che si auguravano in campo reciprocamente ? :-)

  • Elia Facchetti
    Elia Facchetti

    ma ancora negli iron sti due ?? a rubare le caramelle ai bambini… probabilmente sono affamati vista la “possenza” fisica di entrambi si saranno iscritti a gratis facendosi passare per profughi di guerra, infatti si nota la carestia nei trofei e sui loro sguardi spenti nel vuoto; Silvia gli hai offerto almeno un panino con mortadella alla fine ? un abbraccio accennato ad arte a favore dei fotografi accorsi in massa a vedere una sfida ormai divenuta un classico del circuito bergamasco e degna di rivincita…magari con la presenza di qualche giovane cheerleader per rallegrare un po' il contesto che pare una veglia funebre

  • Eduardo Husman
    Eduardo Husman

    complimenti alla supervisor x l articolo, un po meno al finalista che sta prendendi ìì gusto a non vincere piu, mamelli grande bestia nera, da studiare; complimenti a lui che è riuscito stancare manzo

Accedi per scrivere un commento