Di Mario, Valloncini, Martini, Voluri, Bergamaschi, Tesio, Duranti… entry list zeppa di calibri da novanta per il MegaSlam Bronze su erba vera, messi però tutti in riga da uno strepitoso Gabriele Fausti. Da pochi mesi rientrato in attività dopo anni di pausa, il cugino del celebre supervisor sbaraglia la concorrenza senza mostrare mai segni di cedimento.
Una trentina di iscritti per una giornata che promette di mettere alla prova la resistenza degli atleti, con i primi match previsti al “fresco” di mezzogiorno. Avanzano con decisione Vallifuoco, Tesio, Mancini, Verza (che partita su Persi!), Fausti e Dossena. Più lottati i passaggi del turno di Floridia su Borriero, Voluri su Raglio, Martini su Tolomini, Bergamaschi su Oliva e Giani su Laminarca, mentre vere e proprie battaglie sono le vittorie al tiebreak di Casotto su Scalone e Staffiere su Panarotto.
Negli ottavi cominciano a diradarsi i dubbi su chi possa puntare seriamente alla vittoria finale: Di Mario doma un Vallifuoco da Bronze, Tesio, Voluri e Dossena si impongono con autorità; Valloncini, Casotto e Floridia faticano ma passano, Fausti impressiona contro un Martini incapace di graffiare.
Se Dossena nei quarti la spunta solo al tiebreak con un Valloncini a suo agio sull’erba di Bonate, pagando poi lo sforzo nella semifinale contro Fausti, gli altri semifinalisti dominano i loro incontri - non a caso ora sono tutti Silver. Nella parte alta si vedono uno di fronte all’altro due vecchie conoscenze come Voluri e Di Mario ed è l’Ambassador ad avere la meglio con una vittoria rotonda quanto meritata.
La finale, rimandata alla domenica causa maltempo, è una lotta all’ultimo colpo tra il romano di Desenzano, Giacomo Di Mario e il bresciano purosangue Gabriele Fausti. Equilibrio sostanziale fino a metà gara, quando un game delicatissimo viene vinto da Fausti mantenendo il break di vantaggio acquisito.
Dopo anni di assenza dal circuito, quattro finali perse (su quattro giocate) tra cui una dolorosissima al tiebreak in un MegaSlam Australian Open nel lontano 2020, il Gabriele Magri versione 2026 visto a Bonate è un mix perfetto tra atletismo, solidità da fondo campo - non giocategli sul rovescio! - e abilità a rete. Batte uno dei grandissimi favoriti e si aggiudica meritatamente torneo e coccarda. Complimenti Gabriele!




VIA GARIBALDI 15 BONATE SOTTO BERGAMO
IL TORNEO
MEGA SLAM Australian open Bronze maschile
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