Il Roland Garros Silver del Rigamonti ha regalato una giornata di grande tennis, con 20 giocatori pronti a darsi battaglia per conquistare la prestigiosa coccarda. Il caldo torrido ha reso ancora più impegnativo un torneo disputato tutto d’un fiato, dove resistenza fisica, tecnica e determinazione hanno fatto la differenza.
Tra i protagonisti c’era anche un noto membro della direzione RAFT, senza fare nomi… Giorgio Martini. Il suo cammino, però, si è interrotto subito contro il futuro finalista Mattia Resmini, che si è imposto per 9-4. Qualcuno sostiene che a Giorgio sia mancata la consueta birretta pre-gara: dettaglio che, secondo i bene informati, potrebbe aver inciso non poco sulla prestazione.
Ci prova anche il mitico Angelo Marmaglia, che vende cara la pelle ma si arrende soltanto al tie-break contro Stefano Valloncini. Avanza invece Federico Locatelli, che supera l’onnipresente Elia Facchetti.
Negli ottavi di finale va segnalata la splendida sfida tra Ferdinando Pedini e Fabio Comelli, conclusa sul tiratissimo 9-8 in favore di Pedini.
Nei quarti di finale Giuseppe Calabrò, in grande giornata, elimina l’ostico Giacomo Di Mario con un netto 6-1. Stesso punteggio anche per Ferdinando Pedini, che supera Eduardo Husman. Mattia Resmini conquista la semifinale battendo il forte Michele Dioni, mentre il match più equilibrato è quello tra Mirko Iorio e Michele Poli, con Iorio che prevale di misura per 6-5.
Le semifinali vedono lo stesso identico risultato: Calabrò e Resmini si impongono entrambi per 6-3, guadagnandosi così l’accesso alla finalissima per l’ambitissima coccarda.
Dopo un meritato momento di riposo, i due finalisti tornano in campo per l’atto conclusivo. In queste situazioni la condizione atletica diventa fondamentale e entrambi dimostrano di avere ancora energie da spendere. Resmini parte fortissimo e vola sul 4-1, dando l’impressione di poter chiudere rapidamente l’incontro. Ma Calabrò reagisce con carattere, recupera lo svantaggio e si porta addirittura avanti 5-4. Quando tutto sembra volgere a suo favore, Resmini trova le ultime energie per trascinare la sfida al tie-break.
Nel gioco decisivo emerge però la maggiore freschezza atletica di Giuseppe Calabrò, che domina il tie-break e conquista con pieno merito la prestigiosa coccarda al termine di una finale spettacolare. Un applauso va anche a Mattia Resmini, autore di un torneo eccellente e capace di lottare fino all’ultimo punto.
È stata l’ennesima giornata da incorniciare al Rigamonti, all’insegna dello sport, dell’amicizia e del divertimento. Un sentito ringraziamento va al Centro Tennis Rigamonti, con il presidente e il direttore, a tutti i fantastici Ribelli, a Giorgio, ad Angelo e a tutti i collaboratori che hanno reso possibile l’ottima riuscita della manifestazione.
Appuntamento al prossimo torneo, con la certezza che al Rigamonti lo spettacolo non manca mai.




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IL TORNEO
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