Dopo tanta attesa direi doverosa è andata di scena la finale di doppio misto a Nave tra l'inossidabile Carlo Mainetti e la donna del momento,Michela Ferrari dopo i tanti bei risultati ottenuti e un infortunio oramai alle spalle , direi un esempio di forza e tenacia per reazione e caparbietà nel superarlo in maniera brillante . I malcapitati nella sera perfetta di Carlo e Michela sono il sottoscritto e la regina di Portorose Giuliana Sala. Una partita direi che non ha avuto storia sin dall'inizio , i giochi scivolavano via veloci, Alfio e Giuliana non riuscivano a trovare le contromisure , non era facile, gli avversari stavano appunto giocando in maniera impeccabile, quando ti trovi di fronte queste serate dove i vincitori non sbagliano nulla diventa un impresa quasi impossibile. Negli ottavi Carlo e Michela superano la coppia Marco Mauri e Elena Perri per 9/4, mentre Alfio e Giuliana passano per la non disputa di Simona Travagliati e Maurizio Bonassi . Nei quarti Carlo e Michela vincono nettamente contro la coppia Pierlorenzo Schioppetti e Alessia Rubini , Bortolotti e Sala vincono una partita difficile al tie-break contro la collaudata e solida coppia Daniela Faletti e Matteo Ceruti. Nelle semifinali questa volta a Carlo e Michela gli tocca la forte coppia di Gambara Luisa Anselmi e Stefano Salami che impegnano al massimo i vincitori che riescono a spuntarla solo al tie-break. Anche Bortolotti e Sala devono sudare per avere la meglio contro Ezio Bosio e Mariangela Vitarelli, finirà 9/6 per i finalisti. Della finale perfetta di Carlo e Michela ne ho già parlato , devo fare i complimenti ad entrambi per l'ottima partita, la coppia vincitrice venerdì 24 novembre sarà impegnata in un'altra finale al Rigamonti e sicuramente partono con i favori del pronostico, vedremo. Ora non mi resta che ringraziare tutto il circolo di Nave per la gentile ospitalità, in particolare Livio per la preziosa collaborazione e tutte le coppie che hanno partecipato. Alle prossime sfide, ciao a tutti, Alfio.
Torneo silver a gironi durissimo in quel di Rodengo diretto come sempre alla Riccardo Muti da Rosa e Oscar. Si parte subito con le partite di qualificazione dei quattro gironi da cinque, passeranno i primi due di ogni girone, poi si passerà come di consueto alle fasi finali. Nel primo girone il finalista Gianluca Braga ( da oggi lo svizzero, non per una somiglianza di stile ma per la sua proverbiale puntualità) passa come secondo alle spalle dell'ottimo Massimo Facchinetti, nel girone due Stefano Duina passa come primo davanti al pavonese Paolo Colossi , nel terzo Roberto Checchi davanti a Fabio Bellebono, nel quarto e ultimo Angelo Guerra davanti a Nicolò Beltrame . Nei quarti si delineano le semifinale che vedono Duina contro Beltrame e Colossi contro Braga ( lo svizzero ). Duina vince in maniera abbastanza netta contro il forte Beltrame candidato all'awards divina commedia, mentre Braga fatica non poco contro il forte Paolo Colossi, finirà 9/7 per lo svizzero. La finale tra due ormai consolidatissimi gold è molto equilibrata come da pronostico assolutamente incerto, nel primo set molto combattuto con qualche errore di troppo di Braga la spunta Duina per 7/5, nel secondo set invece Braga si resetta e gioca un tennis nettamente migliore e porta a casa con merito per 6/2 il secondo set. Nel tie-break Braga fallisce nettamente l'approccio , lontano parente del bel secondo set, e naturalmente il volpone Duina ne approfitta per aggiudicarselo per 10/2 e meritato titolo. Vorrei far notare il grande equilibrio che c'è nelle varie finali disputate , spesso finiscono al terzo set , segno di grande crescita di tutti i giocatori e di incertezza del risultato sino alla fine , nulla è scontato. Grazie a Rosa e ad Oscar come sempre e a tutti i giocatori, alle prossime sfide, ciao a tutti, Alfio.
Nell'iron al club azzurri la spunta Andrea Brigoli su Alessandro Abeni , avevo accennato in un precedente articolo dove Alessandro perse una finale che le sue potenzialità erano buone e sarebbero arrivate altre occasioni e puntualmente è arrivata questa per un soffio fallita , ma è la strada giusta da intraprendere , ne arriveranno altre con esiti migliori. Sulla sua strada questa volta Alessandro ha trovato Andrea Brigoli ancora più fresco di raft , poco le partite sinora giocate , ma con una finale subito centrata. Nella semi Alessandro se la deve vedere con Davide Bonetti giocatore in netta crescita che riesce a portarsi cinque giochi avanti ma poi un improvviso calo fisico dovuto alla partita del giorno prima non gli permette di accedere alla sua prima finale e così Abeni ne approfitta portandola a casa al tie-break. Anche per Brigoli semifinale difficilissima con Loris Canipari che lo impegna sino all'ultimo game, finirà anche qui al tie-break in favore del coriaceo Brigoli. Finale tra due contendenti di sicuro valore , gran corridori e gran lottatori, nessuno molla una palla, l'età è dalla loro, cinquantatrè anni in due, muscoli elastici che sopportano ogni sforzo e articolazioni top di gamma. Dopo una bellissima battaglia si dividono un set a testa, deciderà il tie-break per 10/8 in favore di Brigoli, che incassa il suo primo titolo, bravo Andrea! Ora non mi resta che ringraziare tutto il circolo del club azzurri che ospita sempre bellissimi tornei Raft, la preziosissima collaboratrice Valentina e tutti i ribelli che hanno partecipato. Alle prossime sfide, ciao a tutti, Alfio.
Bello e lungo il torneo SPRING OPEN..... che nel tempo si è trasformato in SUMMER con una coda autunnale. Epilogo al DLF tra i finalisti mantovani d'adozione Giovanni Marsala e Giorgio Manenti. Da segnalare la presenza di un nutrito gruppo di giocatori ed amici ad assistere alla finale, in particolare l'onnipresente BIANCO vera anima del torneo La sede del torneo itinerante ha visto sfidarsi giocatori di un certo calibro, da segnalare la sconfitta del campione delle Finals 2022 di Umago Alex Fanno proprio per mano di Gianluca Bianchini (il BIANCO) che ha dovuto poi cedere al bresciano Giorgio Manenti a un passo delle finali. Il fratello minore Andrea Bianchini ha invece dovuto cedere il posto in finale al "professore" Giovanni Marsala. Finale senza esclusione di colpi sulla terra battuta dei Ferrovieri. Per l'occasione partita al meglio dei 3 set con punteggio finale 6-1 6-4 a favore di Marsala. Grande premiazione finale in compagnia dei compagni di viaggio di questo torneo. Alla prossima!!
Giunge alla fine anche il gold al club azzurri dove il maestoso Cesare Colosio la fa da padrone e va a vincere il torneo quasi più prestigioso con il punteggio di 6/2 6/3 contro l'amico Simone Capra e raggiunge la vetta più prestigiosa in Raft quella di diamante con 2083 punti di livello, e siamo convinti vista la bravura di Cesare che anche nella disciplina del doppio presto raggiungerà anche li l'ambito traguardo di diamante. Negli ottavi le teste di serie passano senza particolari difficoltà, peccato per il ritiro di Confortini che sicuramente sarebbe stato tra i protagonisti. Negli ottavi Mazzoleni batte Ferrai, Simone Capra vince il derby con Marinoni, Zorzi ha la meglio contro il sempre bravo Beppe Costa, mentre Colosio passa per la non disputa di Zarrillo. Grandissima battaglia in semifinale tra Capra e Mazzoleni , passa il primo con due tie-break infuocati, da divina commedia, a proposito di awards. Cesare Colosio passa nell'altra semi con una delle punte di diamante del team Isorella , Nicola Zorzi. In finale si ritrovano due amici anche ex compagni di doppio, Cesare e Simone . Partita difficile per Simone vista la potenza devastante di Cesare soprattutto nel servizio il suo pezzo forte, Simone nel primo set cerca di contrastarlo come può ma Cesare ha la meglio su tutte le palle e si porta a casa il primo set per 6/2. Il secondo set nonostante il 6/3 per Cesare è più combattuto ma alla fine Simone è costretto a cedere vista la potenza e la forma del suo avversario, Colosio vince il gold e raggiunge la vetta diamantata. Ringrazio il circolo del club azzurri per la gentile ospitalità, il presidente e tutti i suoi collaboratori , la mitica Valentina che si prodiga sempre per ottenere il meglio e naturalmente tutti i partecipanti. Alle prossime sfide, ciao a tutti, Alfio.
Nel ferradiamond classico del Brixia dove nulla sarà più come prima la spunta su tutti il solito Mauro Naoni su Andrea Ferrari. Come sapete quest'anno causa lavori di rifacimento spogliatoi il ferradiamod è slittato più avanti ma già dal prossimo anno troverà ancora la sua naturale collocazione salvo cambiamenti della regista Paola Corini e la sua preziosa collaboratrice Gloria Stuani. Non era nutritissimo il parterre quest'anno visto lo spostamento in concomitanza con gli slam del 12 novembre, ma c'erano sicuramente tennisti di grande valore. Mi piace segnalare la vittoria di Daniele Marinoni contro Francesco Bessio per 9/3, giocatore che se è in giornata è in grado di sorprendere chiunque, ahimè alla prima cade lo Squalo Valenti con il forte Daniele Galli che ha la meglio per 9/7, Roby Mutti deve lottare molto per sconfiggere il forte Amroussi, anche lui un giocatore rivelazione. Nei quarti tutte belle le partite e molto combattute, Andrea Ferrari batte il sempre ostico Andrea Biolo, Jacopo Maietta vince per 9/7 contro Marinoni, qui la sorpresa , Alessandro Carisi tennista di Marmirolo batte il re dei prosciutti Daniele Galli, match incertissimo tra Roby Mutti e la sua bestia nera Mauro Naoni vinto da quest'ultimo al tie-break. Nelle semifinali il forte Andrea Ferrari annienta per 6/1 Jacopo Maietta, e di contro Naoni vince nettamente con Alessandro Carisi, che fin qui si era comportato benissimo. La finale vede la netta predominanza di Mauro Naoni che mette subito sotto Andrea Ferrari che ha una reazione verso la fine, ma non basta per avvicinare Mauro che vince meritatamente questo torneo per 6/3. Per il Maurone nazionale trentatreesimo titolo e forma fisica quasi ritrovata dopo il recente intervento per i suoi problemi di schiena che paiono risolti e questo naturalmente ci rende tutti felici per lui. Ringrazio il circolo del Brixia per la gentile ospitalità , Paola e Gloria per la sempre perfetta organizzazione e tutti i ribelli che hanno partecipato. Alle prossime sfide, ciao a tutti , Alfio.