Arriva l'ennesimo titolo, alla soglia delle 300 partite Raft in meno di due anni, per il giovane bergamasco che, in fatto di conti, sta prendendo la strada del buon Salmone.. Il suo cuore e la grinta (ma anche un po' di pazzia) spiccano in giornate come queste e riescono a fare la differenza sugli avversari di ottimo calibro come Aversa, giocatore più che completo, che ha fatto tremare il vincitore, mollando solo sugli ultimi punti quando le gambe hanno iniziato a crollare.. Ma si sa, in queste giornate la tenuta fisica gioca un ruolo fondamentale!Tabellone un po' "scarno" rispetto ai numeri a cui siamo abituati nella categoria Bronze, ma non per questo privo di Rebel con la "R" maiuscola! In primis Voluri, TDS #4, a caccia da tempo della sua prima coccarda, sfiorata al RG appunto con Manzoni, questa volta esce di scena all'esordio cedendo al tie break contro Aversa. Martini (TDS#3) e Tesio, due bronze di passaggio come vengono spesso definiti ma che non riescono mai ad essere incisivi fino in fondo, Giorgio esce subito di scena superato dal mancino Costa e Ale si ferma in semifinale contro il futuro finalista, ottimo comunque il suo torneo, soprattutto nelle prime due vittorie di spessore su Zaglio e l'onnipresente Valloncini (TDS #1). Un altro immancabile è Bergamaschi, in forma smagliante vince il primo turno del Silver ed è costretto a rimanere in campo per il Bronze, tira tutto e si porta anche avanti, ma Vozzi reagisce nel momento giusto e lo supera 9/7 in rimonta. La sorpresa del torneo è Mamelli, che zitto zitto, lascia soltanto due game all'ottimo Previtali superando poi 6/4 Costa e schiantandosi solo contro Manzoni, sotto 0/3 negli HeadToHead, trova la vittoria nel momento più importante!La finale concluderà questa ennesima giornata, finita in maniera positiva come sempre, con un discreto pubblico fermato a godersi il match.. Daniele entra in campo senza mezze misure, sa che non deve prolungare lo scambio, sia per preservarsi fisicamente, sia per non concedere le discese a rete di CriCavalloPazzo. Inizialmente però questa tattica non funzionza, Manzoni si porta sopra 5/2 e sembra già tutto scritto; ma nel tennis nulla è scontato, il piccolo blackout di Christian permette al suo avversario di rientrare in partita, riesce a rimontare 5/5 e si deciderà tutto al tie break! Dopo 3 game filati Aversa è in fiducia, il primo punto va a lui e per Manzoni la situazione si complica, ma in questi momenti la sua pazzia viene messa da parte dalla grinta, riesce a ricomporsi giocando un ottimo tie break, sullo stanchissimo Aversa, concluso 7/3 a suo favore. Ennessima coccarda stagionale da aggiungere al suo palmares, sia in singolo che in doppio, e prima finale a livello Slam per Aversa che ha giocato un torneo spettacolare e a cui vanno i miei complimenti, gran giocatore, dentro e fuori dal campo! Grazie a tutti, alla prossima : )
Se l'anno scorso ci è andata bene, quest'anno è stato un lusso.. Temperature decisamente sotto la media stagionale, una generosa piovuta notturna, ma alle 9 è partita senza nessun intoppo la seconda edizione del One Day misto 3150, con la formula battaglia tra superfici, al Vista di Vall'Alta. Le 15 coppie si sono contese il titolo nella stupenda cornice offerta dal circolo, verso metà mattinata le nuvole hanno lasciato spazio al sole invogliando a stappare le prime birre per reintegrare i sali minerali persi durante le partite, ovviamente anche quelli di chi doveva ancora giocare, come si suol dire, prevenire è meglio che curare ;)Menzione speciale per Superti/Feroldi, da Cremona con furore sicuramente la sorpresa della giornata, Robi molto solida da fondo accompagnata dall'ottimo tocco di Ale eliminano, con qualche fatica, Stoychev/Piasenti per poi concedere soltanto 6 games nei due match a niente popò di meno che Pea/Morelli; cedono soltanto in semifinale ai fratelli bresciani Brontesi/Brontesi che hanno compiuto un percorso piuttosto netto, senza lasciare nessun set, nei tre match disputati per accedere alla finale, imponendosi decisi negli ottavi su Mura/Piazzalunga, coppia last minute che vale tranquillamente Diamond al bar, e su Telyatnikova/Oggioni nei quarti, dopo che Giorgio&Evg hanno superato in una rimonta incredibile gli ottimi bergamaschi Valsecchi/Trapletti.Percorso decisamente più tortuoso quello della seconda coppia finalista, negli ottavi partono bene lasciando soltanto 3 game a TheoBaffoPagani e Probo, ad aspettarli nei quarti saranno Duranti/Barcella usciti vincitori dal match più combattuto della giornata, dopo il doppio 5/5 sulle due superfici, sarà il tie break a consegnare la vittoria ai bergamaschi sull'altra coppia last minute formata da Facchetti/Gervasi, che ci ha regalata parecchio spettacolo. Fausti (quello forte) e Brignoli si divertono parecchio contro Naoni/Zambelli, Gabri corre per tutto il campo, ributta di là tutto ma non riesce a contenere il dritto di Mauro, sfoggiato a pieno anche nei quarti di finale travolge senza pietà Mutti/Toma. Semifinale clamorosa, con due risultati di perfetta parità, conclusa con la vittoria di Bea&Cri al tiebreak decisivo su pochissimi punti che hanno fatto la differenza, bel livello e ottimo spirito portato in campo da entrambe le coppie!Finale che rappresenta a pieno la formula di questo torneo, sulla superfice veloce Cri&Bea spingono bene concedendo pochissimo, i bresciani, più terraioli, cercano di contenere i danni e strappano 2 game agli avversari. Sulla terra il ritmo cambia, gli scambi si allungano e gli errori vengono fatti per lo più dai bergamaschi.. Sofia&Ale si trovano avanti per 4/2, sanno che basta un game perso per sancire il vincitore, nel game di servizio che poteva consolidare il break, Manzoni/MIhali diventano impeccabili in risposta e conquistano così il game necessario per aggiudicarsi il titolo di CAMPIONI AL VISTA! Grazie a tutti i partecipanti, che sono venuti anche da fuori provincia, per aver contribuito a questa ennesima giornata sui campi da tennis, in un contesto diverso dal solito.. Ringraziamento speciale a Stefano, che ci ha deliziato della sua presenza, “coccolandoci” con varie brocche alcoliche apprezzate da tutti! Complimenti ai finalisti, vi aspetto il prossimo anno : )
L'oasi tennistica cittadina del Brixia, alla corte delle sempre molto ospitali Paola e Gloria, fa da cornice alla straordinaria tappa Bronze del MegaSlam Raft RolandGarros maschile, che torna ad essere il torneo più affollato e corposo del lotto, e con i suoi 32 iscritti va a comporre il “tabellone perfetto”, completo sin dai sedicesimi, con tutti i primi match ai 9 e senza bye.Sarebbe troppo prolisso riportare tutti i match di primo turno (pare mi capiti di essere un pò prolisso), quindi ricordiamo quelli che, per un motivo o per l'altro, spiccano sugli altri, a partire da una gran prova di Vittorielli, che cede soltanto 6-9 al futuro finalista Voluri, minandone la resistenza sulla distanza, gran match anche tra Gosio ed il rampante Martegani, giocatore di casa che batte 9-7 a sorpresa il più esperto ed un pò acciaccato Paolo; partita spettacolare quella che vede Tiberti condurre sin sul 7-3, per poi ritrovarsi ad annullare match point e vincerla al tiebreak 9-8 contro un gran bel Sarasini: match più lungo di giornata? Con i suoi 97 minuti si piazza al secondo posto, battuto dall'ora e 47 minuti di un'infinito Prandelli Bettella, stesso risultato che vede il primo prevalere ma provatissimo. Tesio Zaleski 9-5 e Laganà Guidi 9-7 sono altre due belle battaglie sportive che si guadagnano la menzione d'onore. Un sentito ringraziamento a Motta, che subentra al forfait di Omassi per virus intestinale ed ha la ventura di incontrare un Manzoni in stato di grazia, Mauro non sfigura ma Cristian gli lascia 2 game sul Centrale. Menzione Straordinaria per Bonassi: l'irsuto patron CD10 vince la sua partita d'esordio contro un fallosissimo e scarico Verza, e niente, poi le ha prese malissimo al turno successivo, ma ne parlo nel prossimo capoverso.Partono gli ottavi di finale e si alza l'asticella, il caldo e le partite ai 9 di primo turno si fanno sentire subito, soprattutto sul groppone di chi non è più un ragazzino ed anche chi passa il turno inizia a perdere di brillantezza atletica:nella parte alta del tabellone la tds #1 Facchetti, che per non farsi mancare nulla alle 9 s'è fatto pure un primo turno del Silver al Riga, regola non senza fatica, 6-4, la new entry di prospetto Ardoino, il giovane muro di gomma Dosselli pasteggia 6-2 con ciò che rimane dello straordinario Bonassi del primo turno, altra lotta dura per Voluri, il 6-4 su Martegani è tutt'altro che una passeggiata, più netta nelle proporzioni la vittoria di un buon Tesio su Tiberti, 6-2.Nella parte bassa un Martini d'annata regola 6-2 Prandelli con il suo tennis tutto attacco, ed aspetta Manzoni, vincitore di un match piuttosto combattuto con uno Zaglio che dovrebbe credere di più nel suo tennis, 6-3, mentre un Laganà in forma smagliante pone fine al gran torneo di Zambarda, 6-2; chiude il lotto la sconfitta della tds #2 Valloncini che parte benissimo contro il nuovamente silver bergamasco Locatelli, Stefano si porta sul 3-1, tenendo alla grande da fondo e chiudendo quando possibile, Federico ha già fatto altri due turni ai 9 nel silver e ci mette più del solito ad entrare in partita, ma quando lo fa rallenta il gioco alzando le traiettorie e smettendo di sbagliare, Stefano perde in brillantezza, pazienza ed alla fine anche la partita, 3-6.Quarti di Finale di segno opposto, da una parte i due 6-1, quello del giovanissimo Dosselli che non sbaglia praticamente mai contro un Facchetti esausto e dolorante che non può opporre la resistenza consueta, e quello di Manzoni su Martini: Christian ripone nel borsone la consueta spavalderia serve&volley e si trasforma in fondocampista ribattitore, Giorgio, noto per la sua pazienza ed oculatezza nei colpi, spara tutto come non ci fosse un domani, il risultato è il solito nei one day, highlights e birrette al bar ad elargire perle di vita vissuta con chi vi scrive ed il duo delle meraviglie Cico-Elia.Dall'altra parte invece, due match clamorosi, anche se diversi, due 6-5, due vittorie al tiebreak: Laganà vs Locatelli è una guerra sportiva di resistenza e nervi, fra scambi intensi, Fabio rischia di più e sfoga il suo atletismo, Federico d'esperienza e pazienza, nonostante fosse esausto, cede per quel paio di palle frutto di scambi sofferti;Tesio vs Voluri è un confronto giocato a viso aperto, tennis più propositivo e rischioso per Ale, più da contrattaccante che quando serve scende a rete per Ciccio: colpi davvero belli, da ambo le parti, di livello superiore, quello dal quale provengono entrambi e nel quale sono tornati per rimanere, nonostante il momento di forma non dei migliori. Ad aggiudicarsi al tiebreak quello che forse è stato il match tecnicamente migliore dell'intero torneo, è uno stanchissimo Andrea.6-1 e 6-4, questi i due punteggi delle semifinali: nella prima, Voluri, d'esperienza, fra palle corte e chiusure a rete mette fine al gran torneo di un Dosselli comunque in forte crescita, al suo primo MegaSlam, nella seconda è battaglia vera fra ventenni, esplosività e tenuta da fondo per Laganà, tennis d'attacco, anche un pò dissennato, per Manzoni, che appena può, ma spesso anche quando non può, va a rete (o si ferma a metà strada per motivi ignoti immaginiamo pure a lui), un tennis un attimino random ma che spesso mette in confusione l'avversario: Fabio tiene botta con un atletismo francamente non comune a questi livelli, ma anche il buon Manzo in quanto a corsa e garra se la cava benone, la spunta lui 6-4 resistendo alla rimonta dell'avversario, gran torneo anche per Fabio.La Finale è un match molto strano, per certi versi il migliore del torneo, di sicuro per quanto riguarda la suspense e la nostra narrazione, che è sicuramente molto soggettiva, ma dato che a scrivere sono io, questa vi tocca:Voluri ha un tennis sicuramente più completo, fatto di tagli, corsa e variazioni continue, fra back, palle corte e chiusure a rete all'abbisogna, Manzoni ha molta meno esperienza, ma trent'anni in meno e molta più benzina residua: Cristian parte all'attacco come di consueto ma dall'altra parte della rete c'è un tennista esperto, che non va in confusione e lo passa, sistematicamente e di continuo, pressandolo sul rovescio, non sapendo in realtà che Cristian non ne conosce l'esistenza, ma intuendo strada facendo che la sua tendenza a girarsi sul dritto potrebbe aiutarlo a vincere il match, ed in effetti.. Voluri fa il suo gioco e conduce il match in lungo e in largo, portandosi sul 5-2, Manzoni ha perso in sicurezza e fatica a trovare soluzioni, anche perché un fastidio all'adduttore ne limita i movimenti (?? chiedere al suo mentore milanese per ulteriori specifiche).Il finale sembra scritto, ma come spesso accade nel tennis.. Christian ha l'enorme merito di non mollare mai una palla, di allungare sempre lo scambio, di far faticare l'avversario, che inizia a perdere smalto, le discese a rete sono più lente, le chiusure più fallose, i non forzati aumentano di game in game: il match point annullato sul 2-5 è lo sliding door del suo torneo, da lì in avanti l'inerzia è totalmente ribaltata, torna la fiducia senza strafare e ributtandola sempre di là, allungando ogni 15 quel poco che basta per aggiudicarsene di più dell'avversario ed anche le discese a rete tornano ad essere un'arma efficace.Nel tiebreak Ciccio ci prova sino alla fine, sotto 2-4 la riporta in equilibrio sul 4-4, ma il minibreak subito sul 4-5 dopo l'ennesimo scambio estenuante ne stronca la resistenza residua: Christian scappa sul 6-4, non trema e la chiude al primo match point: 7-4 e Coccarda anche nel singolare Bronze per lui, dopo quella Iron, conquistata in autunno al MegaSlam UsOpen all'Olimpica, quinta in totale, complimenti davvero al Manz, ma sentiti complimenti ad un gran bel Voluri, un'altra finale MegaSlam persa per lui, dopo quella Silver dello scorso anno contro Di Mario, pre problemi al ginocchio che ne stanno limitando il rendimento sulla resistenza, ma siamo convinti che presto o tardi la prima Coccarda arriverà, magari già sulla folle erba di Bonate… Grazie a tutti ragazzi, grazie al pubblico, a Paola e Gloria, come sempre è molto bello vivere i One Day al Brixia, alla prossima! #PlayRebel #StayRaft #Straordinario
È in una giornata piena di lavoro per la Supervisor Silvia, ma di cazzeggio come al solito per Husman e Manzoni che usano rompere i cosiddetti negli orari improponibili. Perciò scelgono ore 13 di un sabato , dove io solitamente o lavoro appunto , o pulisco casa , o sono a fare la spesa. Ma questa finale si doveva fare e i ragazzi sono molto attivi in Raft. Arrivo ovviamente in ritardo come sempre e sul primo game mi chiama il commercialista. Impreco , ma rispondo e in contemporanea seguo la partita. Manzoni conosce benissimo il suo avversario, ma sembra sbattersene ampiamente e nonostante tutto si porta avanti. Sono troppi gli errori di Husman che probabilmente troppo sereno , cerca punti improbabili. Manzoni lancia la racchetta , ma è un suo modo per dire a se stesso che è avanti ma non va bene. Boh. Perciò si penalizza da solo e comincia a collezionare una serie di errori. Del tipo prendere palle al volo che escono , volée di rovescio ma con il diritto , quelle di diritto con il rovescio, seconde come le prime e prime come seconde . Addirittura giurò di averlo visto giocare il rovescio con la mano destra e il diritto con la sinistra. Io a quel punto richiamo il commercialista chiedendo perlomeno a lui se ci capiva qualcosa. Mi sbatte il telefono in faccia e mi manda un F24 pari a € 1378 .Spacco la racchetta di Manzoni e vince Husman 9/8 dopo un tiebreak da film dell'orrore : “Phenomena" Dario Argento anno di pubblicazione 1985, sceneggiatura Franco Ferrini La Vostra Supervisor Silvia