Una finale di doppio spettacolare, combattuta fino all’ultimo punto e capace di regalare oltre due ore di grande tennis, emozioni e divertimento. Da una parte Filippo Biasio e Luca Dolci, dall’altra Giovanni Cavati e Cristiano Paiardi: quattro protagonisti che hanno dato vita a una sfida intensa, caratterizzata da ottime giocate, momenti di difficoltà e un finale tutto da vivere.Il primo set è una battaglia punto a punto. Cavati e Paiardi partono con grande solidità, sbagliando pochissimo e riuscendo a mettere in difficoltà gli avversari. Dolci si dimostra particolarmente efficace sotto rete, chiudendo con precisione le occasioni favorevoli, mentre Biasio mette in mostra un servizio di qualità, capace di garantire punti importanti alla propria coppia.Dall’altra parte, però, Cavati si distingue con una serie di splendidi passanti, mentre Paiardi fa male con il suo dritto potente, creando non pochi problemi agli avversari. Biasio e Dolci hanno diverse opportunità per chiudere alcuni game e prendere il largo, ma qualche errore nei momenti decisivi impedisce loro di concretizzare.Il set procede così in grande equilibrio, con Cavati e Paiardi che riescono a restare avanti fino al 6-6. Si arriva quindi al tie-break, dove Biasio e Dolci alzano ulteriormente il livello del proprio gioco e trovano gli spunti decisivi per imporsi 7-3, conquistando un primo set davvero combattuto.Nel secondo parziale, però, la partita cambia volto. Cavati e Paiardi riescono a lasciarsi alle spalle il nervosismo accumulato nel primo set e tornano in campo con una mentalità completamente diversa. Più lucidi, aggressivi e concreti, giocano un tennis di altissimo livello e mettono in seria difficoltà la coppia avversaria. Biasio e Dolci faticano a trovare le contromisure e il set scivola rapidamente nelle mani di Cavati e Paiardi, che chiudono con un netto 6-2, rimettendo tutto in discussione.Si decide tutto al super tie-break, dove la tensione torna a salire e ogni punto può fare la differenza. Le due coppie partono testa a testa, senza concedersi nulla, ma Paiardi e Cavati riescono a trovare un primo allungo, portandosi sul 5-2. Sembra il momento giusto per prendere il controllo definitivo della sfida, ma Dolci e Biasio non hanno alcuna intenzione di arrendersi: recuperano lo svantaggio e riportano il punteggio in equilibrio, trasformando il finale in una vera prova di nervi e resistenza.Dopo oltre due ore di gioco, con la fatica fisica che comincia a farsi sentire, emerge chi riesce a mantenere la lucidità e a non mollare mentalmente. Si procede punto a punto, tra scambi intensi e grande tensione, fino agli ultimi decisivi palloni. Alla fine sono Cristiano Paiardi e Giovanni Cavati a spuntarla per 10-8, conquistando una vittoria sofferta e meritata al termine di una finale davvero emozionante.Ma al di là del risultato, questa partita lascia soprattutto il ricordo di una splendida sfida sportiva: quattro giocatori capaci di affrontarsi con grinta e determinazione, senza perdere il piacere di stare in campo insieme. Perché il bello del doppio amatoriale è proprio questo: competizione, rispetto, amicizia e divertimento che convivono anche nei momenti più tirati.Complimenti ai vincitori , ma applausi anche a Dolci e Biasio protagonisti di una finale di grande livello. Una partita in cui nessuno ha mollato fino all’ultimo punto e che dimostra come, a volte, a fare la differenza non siano soltanto i colpi, ma soprattutto la testa, il cuore e la voglia di lottare insieme.Ringrazio il club Azzurri e tutti i partecipanti , alle prossime sfide , ciao a tutti .
Era un torneo per “lottatori” il silver al meglio dei 3 set (senza super tie break come terzo set) di Paderno al centro tennis Biancazzurri. E infatti due "lottatori" sono arrivati alla finale: Giovanni Cavati e Adam Marchina, entrambi di Ospitaletto ma il secondo giocatore di casa qui a Paderno. Ha avuto la meglio ovviamente al terzo set il buon Giovanni, che sfruttando la sua grande regolarità ha prevalso sul magari più tecnico Adam ma tendenzialmente più continuo e sempre mentalmente dentro al match. E' stato un percorso duro per entrambi, dove sono dovuti ricorrere al terzo set per aggiudicarsi il proprio incontro in un paio di circostanze, ma essendo una loro prerogativa per identità di gioco non è strano che proprio loro siano giunti al termine di questo torneo. Nota di merito per il bravo Andrea Brigoli, che probabilmente anche lui a breve abbandonerà la categoria silver per approdare nella gold, cosi come i due finalisti. Andrea ha venduto cara la pelle in semifinale contro Cavati, mentre Marchina ha battuto molto più agevolmente Alfio Bortolotti Ad majora
LUCA LENA FA SUO IL SILVER N°1 AL SAN FILIPPOGrandi partite e grandi emozioni per quanto riguarda la terza categoria più prestigiosa del circuito Raft. Al San Filippo Luca Lena sconfigge Ludwig Compagnoni e si aggiudica così il secondo titolo dell'anno, dopo le due finale perse del 2025.Il nostro memorabile racconto parte dal porto di Concepciòn. Ah no, scusate, quello è il prologo di un memorabile libro che ho scritto in gioventù. Questo commento del torneo parte, come è logico che sia, dal turno di qualificazione, con Andrea Zanardelli che ha la meglio su Paolo Di Rienzo. Il maestro di golf è uno dei giocatori più in forma dell'estate e lo dimostra al turno successivo, superando Umberto Mauro. La seconda sezione del tabellone è completata da due incontri altrettanto equilibrati: Remo Boldini estromette Gabriele Fausti, Ludwig Compagnoni regola Angelo Bonometti. Tutto questo è l'antipasto del torneo vero e proprio, anche se il complicato schema proposto dal computer prevede ancora due incontri prima che le teste di serie facciano il loro esordio. Compagnoni cancella i sogni di gloria di Zanardelli, Fabio Laganà lotta come un leone ed elimina 9-8 Boldini.Le teste di serie, che ormai si erano quasi dimenticate di essere iscritte a questa rassegna, scendono finalmente in campo. L'apparizione di Paolo Colossi, il numero uno secondo la classifica, è alquanto fugace, poichè Ludwig Compagnoni, rodato dai turni precedenti (e forse ancora indispettito dall'eliminazione nel torneo Bronze per mano di Michele Limata, guarda caso fuggito su un carretto rudimentale nelle montagne del Tajikistan) lo elimina al tie break. Debutto migliore per il numero due, Luca Lena, anche perchè ho già spoilerato che sarà il vincitore, quindi se avesse perso ai quarti il filo logico di queste parole si sarebbe sfaldato in un istante. E il numero tre e quattro? Fuori subito anche loro, Guido Bonomelli per mano di Giovanni Cavati, Nicola Mastropietro battuto al fotofinish da Andrea Piovani.Tempo di semifinali, turno obbligatorio se si vuole accedere alle finali. Sapete già chi le ha vinte, basta leggere il titolo...Compagnoni batte Cavati, Lena supera Piovani. Tutto torna. Inutile raccontare l'ultimo atto, per due ragioni: in primo luogo ho già scritto almeno tre volte l'esito, quindi sarebbe una mera ripetizione; secondo, è impossibile che qualcuno stia ancora leggendo, potrei letteralmente scrivere qualsiasi cosa e uscirne indenne. Complimenti ai due finalisti, di Lena ho già indicato qualche numero statistico, mentre per Compagnoni si trattava sempre della quarta finale, ma il suo score è di 1-3, con il titolo a Paderno della scorsa stagione.Albo d'oro.BRONZE N°1-Mauro PiccioniIRON N°1-Enea LuzzaniBRONZE N°2-Michael BragaWOOD N°1-Andrea PentaSILVER N°1-Luca LenaPROSSIMI TORNEI (link qui sotto)raftennis.it/tornei?q=san+filippo