Una finale che ha visto un primo set decisamente più combattuto rispetto al secondo, al di là del risultato finale. Luca è partito bene, riuscendo anche a portarsi avanti nelle fasi iniziali, con i game che procedevano all’insegna dell’equilibrio e del continuo inseguimento.
Sul 4-3, però, qualcosa è cambiato: Luca ha iniziato lentamente a calare, mentre dall’altra parte Elia aumenta la precisione nei colpi. È stato il momento decisivo del set, con l’allungo che ha permesso di chiudere sul 6-3.
Nel secondo set la partita ha avuto uno sviluppo completamente diverso. L’avvio è stato subito favorevole per Elia che si porta subito sul 3-0 che ha indirizzato rapidamente il parziale. Da quel momento è bastato amministrare il vantaggio fino alla conclusione.
Al di là del risultato, però, va sottolineato il netto miglioramento tecnico di Luca rispetto all’ultima sfida di un paio di mesi fa di racconta il vincitore Elia, Il suo gioco è cresciuto e alcuni suoi colpi sono davvero belli e, per certi versi, anche “stilosi”. Gli manca forse ancora un po’ di efficacia per trasformare la qualità tecnica in maggiore concretezza nei punti.
Dall’altra parte, la differenza è stata soprattutto nella precisione e nella stabilità, caratteristiche che hanno permesso di portare a casa la finale anche in una giornata tutt’altro che ideale.
Anche il campo ha avuto la sua importanza: la terra era molto bagnata e in alcuni punti particolarmente insidiosa, tanto da rendere alcuni movimenti quasi pericolosi e costringere a giocare con ancora più attenzione. Una condizione che non ha certamente favorito un gioco brillante.
«Onestamente non mi sento di aver giocato bene commenta Elia , ma sulla terra gioco sempre un po’ maluccio, soprattutto su un campo così bagnato».
Alla fine, però, nelle finali conta soprattutto riuscire a trovare il modo di vincere. E grazie a maggiore precisione, continuità e capacità di sfruttare il momento decisivo, il successo è arrivato.
Doveroso spendere due parole in più per il nostro profeta Elia senza togliere nulla a Luca Boriero protagonista anche lui di un ottimo torneo, ma venti titoli per Elia su trentadue finali anche se nella categoria più bassa sono tanta roba, significa costanza, impegno e soprattutto una grande capacità di portare a casa i tornei.
Ringrazio come sempre il club Azzurri e tutti i partecipanti, alle prossime sfide, ciao a tutti.




Commenti (1)
Michael Braga
Nel 2026 Elia nove finali vinte, una persa per ritiro quando conduceva 3-0, una persa. Dovrebbero fare un monumento alla Lenin per l'unico capace di sconfiggerlo nell'atto conclusivo di un torneo.