Al Club Azzurri va in scena una finale intensa, combattuta e decisa solo nei momenti chiave, capace di tenere tutti con il fiato sospeso fino all’ultimo punto.
Il primo set è un’autentica battaglia: nessuno dei due giocatori riesce a prendere il largo, con scambi lunghi, ritmo alto e grande equilibrio. Si arriva così al tie-break, dove la tensione sale e ogni errore può costare caro. A spuntarla è il protagonista del match Pier Scandella che con lucidità e sangue freddo chiude il tiebreak 7-5, facendo la differenza proprio nei punti decisivi.
Nel secondo set il copione non cambia: equilibrio totale fino al 4-4, con entrambi i giocatori determinati a non concedere nulla. Poi arriva il momento di svolta. Dopo oltre un’ora di gioco intenso, uno dei due accusa un calo, mentre l’altro ne approfitta con grande prontezza, alzando il livello e infilando gli ultimi giochi che chiudono definitivamente l’incontro.
Determinanti anche i cosiddetti “killer points”: 4-5 punti chiave vinti e distribuiti tra i due contendenti, a testimonianza di una sfida giocata sul filo dell’equilibrio e decisa da dettagli minimi.
Alla fine, stanchezza e fatica si fanno sentire per entrambi, visibilmente provati dopo una finale così dispendiosa. Ma è proprio in queste partite che emerge la differenza: lucidità, gestione della pressione e capacità di colpire al momento giusto.
Una finale degna di questo nome, combattuta fino all’ultimo e vinta con merito da chi ha saputo essere più solido nei momenti che contano.
Per Pier Scandella primo titolo in bacheca dopo una finale persa, mentre per Luca Savio seconda finale persa ma vista la tenacia siamo sicuri che avrà altre occasioni , complimenti ad entrambi per aver dato vita ad una finale così intensa e soprattutto con grande correttezza in campo, grazie ragazzi !
Ringrazio come sempre il centro Club Azzurri e tutti i collaboratori per la gentile ospitalità e naturalmente tutti i ribelli che sono scesi in campo.
Alle prossime sfide, ciao a tutti.




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