Il primo torneo itinerante interprovinciale RAFT lombardo, nato da un'idea che sembrava un misto tra l'irrealizzabile e l'impensabile, immaginato di notte dopo una serata alcolica, si concretizza invece con un tabellone ricchissimo e, addirittura, qualche escluso sul filo di lana.
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Ai nastri di partenza si presentano 32 partecipanti, suddivisi in quattro aree geografiche: Milano-Alta Brianza, Lecco-Monza, Bergamo Ovest e Bergamo Est.
Avendo come prima discriminante la territorialità, le teste di serie “classiche” RAFT vengono prese in considerazione fino a un certo punto per la composizione degli accoppiamenti, favorendo piuttosto la vicinanza tra atleti, chiamati poi a organizzarsi in autonomia per data, ora e luogo del proprio incontro.
Dalla parte di tabellone milanese-brianzola esce vittorioso Simone Rosone che, al primo torneo RAFT, elimina fior di giocatori: Pezzali 8-6 ai Sedicesimi, Galbiati 6-5 agli Ottavi, Malagesi 7-5 ai Quarti e si qualifica così per la final four, alla quale arriva addirittura già come Gold dopo la finale Slam persa a Osio con Battistini.
Nell'altra zona “brianzola” è Diego Corno, altro nome relativamente nuovo nel circuito ma già vincitore di un torneo Silver nel 2026, a spuntarla, seppur con un cammino meno complicato verso la fase finale. Nei primi due turni elimina nettamente Restivo e Gallina, poi Rizzi 9-5 ai Quarti.
Tabelloni interessanti anche in bergamasca con Luiselli che esce vincitore dalla zona Ovest sbarazzandosi di Manzoni 9-2, Minali 9-3 e Ramelli 9-5. Dal tabellone Est viene invece fuori Foresti che batte Parodi 9-6 al primo turno , Azzola al fotofinish (8-7) negli Ottavi e Morotti 9-4 nei Quarti.
Visti i quattro qualificati all'atto finale, relativamente vicini tra loro territorialmente, il Supervisor si mette una mano sul cuore e consente loro di proseguire con la comoda formula adottata fin lì anziché farli spostare tutti a Paderno per la Final Four in data unica. Le due semifinali vengono così disputate sui campi e nelle date scelte dai giocatori coinvolti e vedono prevalere Rosone, 9-4 su Corno, e Luiselli, 9-3 su Foresti.
Per la finalissima si aprono invece le porte dell'hard court di Paderno d'Adda dove Rosone scappa via nel punteggio e Luiselli recupera fino al 6-6, ma il “Muro di Bresso” regge l'urto nel finale e chiude la partita sul 9-6, guadagnandosi la prima medaglia d'oro RAFT della carriera, oltre che un level ormai prossimo al Diamond.
Un sentito grazie a tutti i partecipanti e a risentirci per i prossimi appuntamenti RAFT!
Marco




Commenti (1)
Elia Facchetti
Ottima l'idea della suddivisione geografica che rende il torneo più "diffuso", quasi internazionale:-) complimenti a Simone, novizio del Raft ma subito diventato un personaggio apprezzato per il suo lato pittoresco e combattivo; Andrea solido come sempre, entrambi in grande crescita…ambedue mi hanno asfaltato sul campo in differenti occasioni, la prossima volta cercherò di farvela sudare un pochino di più, magari puntando sulla compassione:-))