Si conclude ai primi di dicembre l'Iron a gironi che ha infiammato l'autunno della categoria con l'indice di crescita più alto del panorama Raft, 6 gironi da 4 ed un tabellone finale da 12 per un totale di 47 match che danno ancor più peso al trofeo alzato dai Finalisti, dopo una finale molto incerta e degna decisamente di tal nome.
Quella del round robin è una formula particolare, che ha la sua utenza affezionata, soprattutto nei livelli che costituiscono la base del nostro circuito, sempre desiderosi di confrontarsi con nuovi avversari senza l'assillo dell'eliminazione diretta, c'è chi la ama e chi meno, ma una cosa è certa: il circolo saretino si è specializzato in questa formula e raccoglie sempre un gran successo a livello di iscrizioni, a maggior ragione da quando è arrivato la copertura sul secondo campo, ma vediamo un pò com'è andata.
Partiamo con la nostra cronaca dal tabellone ad eliminazione diretta, al quale accedono i primi due dei 6 raggruppamenti, non prima di una doverosa menzione all'incertissimo girone 3, nel quale Granetti passa a punteggio pieno, ma i 3 tennisti rimanenti terminano ad 1 vittoria a testa, è la differenza game a decretare il passaggio del turno di Perri, eliminando Pescatori e Cortini, fuori rispettivamente per 2 e 3 games.
Nel turno preliminare degli ottavi, Milesi fa fuori Fausti con un netto 9-3, walkover di Omassi su Cavalleri, Valloncini supera Sauro 8-4, non senza fatica, mentre Raimondo s'impone con un sonante 9-2 su Perri.
Nei quarti saluta per infortunio uno dei più attesi, Granetti, Milesi in semi, dove lo raggiunge un Marchioni sempre più a suo agio sulla moquette di Sarezzo, che s'impone 9-3 sul rientrante Omassi, non ancora al meglio sulla sua superficie preferita. Il Valloncini spaccatutto dell'ultima parte del 2025 batte anche La Micela, altro specialista della superficie, chiude il parterre dei magnifici 4 semifinalisti il buon Raimondo, spietato nel netto 9-2 con il quale estromette uno dei tennisti di casa del quale sentiremo sicuramente ancora parlare nei prossimi tornei, Guerini.
La cavalcata di Marchioni s'infrange sullo scoglio Milesi, Fabrizio vince 9-5 un bel match giocato a viso aperto da entrambi, 7-6 invece è il punteggio "iconico" dell'ultima parte di questo torneo: Raimondo infatti fa il colpaccio battendo uno dei tennisti più in forma del panorama bresciano iron e bronze, mastica amaro Valloncini che puntava al sesto titolo Iron in 7 mesi proprio nel circolo di casa.
7-6, gran Finale, molto sofferta, con i due a rincorrersi in un clima di sano agonismo e la giusta incertezza e tensione, era infatti la prima per entrambi, è Stefano ad aggiudicarsi l'ultimo scambio che gli vale il primo Titolo Raft in assoluto, alla partita numero 36, prima Finale invece per Fabrizio alla 22esima partita nel circuito, ma sono sicuro (dato che ci ho giocato contro), che il primo titolo non tarderà ad arrivare, complimenti davvero ad entrambi!
Grazie a tutti ragazzi, grazie ad Anna e Fede, alla prossima!
#PlayRebel #BeRaft




Commenti (5)
Elia Facchetti
eh…ti capisco, commento volutamente aulico per ingannare le apparenze, intorbidire le acque e valutare le reazioni :-)) Perfino l'imperatore del Giappone nel 1945 fece un discorso alla nazione talmente intricato e ricercato che dovettero assumere dei “traduttori” per i suoi stessi cittadini i quali, nel 99% dei casi, non avevano per nulla inteso che fosse una dichiarazione di resa al nemico….è più chiaro ora ? :-)))
Stefano Fausti
Elia, sai che non capisco mai una beata fava dei tuoi commenti? :)
Stefano Valloncini
Bravi tutti , bel torneo e grazie x gli elogi ricevuti
alla prossima
Giuseppe Lorenzi
Elia Ti si stanno aprendo prospettive POETICHE , Bravo Stefano il Primo Gradino si spera di una lunga e infinita Scalata della CLASSIFICA , Ciao a Tutti .
Elia Facchetti
Bravo Stefano !! ottimo primo trofeo in bacheca per entrambi i finalisti che hanno saputo estromettere alcuni “mostri sacri” del circuito : Padre Rolando, il Bronze Valloncini, l'Highlander Omassi, lo Scalatore La Micela… fino al sommo Presidente a vita del Raft che vorrebbe la carica “ad interim” cercando di appioppare la santità a qualche povero disgraziato inebriandolo di promesse elettorali, incontri con succinte tenniste, serate con birra e salsiccia fino allo sfinimento… ma non ce la farà, solo il sottoscritto si è lasciato abbindolare (da solo) dalla romantica idea dell'organizzazione e “public relations”, per la serie “pensavo fosse amore…invece era un calesse”