La finale del doppio maschile, disputata al meglio dei tre set, ha regalato emozioni e colpi di scena, soprattutto nel parziale d’apertura, combattuto punto a punto.
Nel primo set la coppia Pedersini–Peccol parte con grande determinazione, mostrando solidità e intesa. Il loro avvio lascia presagire una possibile chiusura anticipata del parziale, ma l’esperienza di Scovoli e Calabrò emerge nei momenti cruciali: sotto nel punteggio, riescono infatti a rimontare fino al 4-4, riaprendo completamente i giochi.
Il nono game si rivela decisivo nell’economia del set. dove Scovoli - Calabro' si portano avanti 30-0, ma non riescono a concretizzare il vantaggio, permettendo agli avversari di restare in scia. Tuttavia, nel gioco successivo, quello decisivo, la coppia non si lascia sfuggire l’occasione: con determinazione e lucidità, Peccol e Pedersini chiudono il set a proprio favore.
Il mancato completamento della rimonta sembra però lasciare strascichi psicologici su Scovoli e Calabrò che accusano il colpo e iniziano il secondo set con meno incisività. Gli avversari, invece, prendono fiducia e alzano il livello del loro gioco.
Il secondo parziale scivola via rapidamente, con Pedersini e Peccol che impongono il proprio ritmo e gestiscono con autorità gli scambi. La coppia avversaria fatica a ritrovare equilibrio e continuità, lasciando campo libero agli avversari.
La chiusura arriva senza particolari sussulti: Pedersini e Peccol si aggiudicano il set e l’incontro, conquistando meritatamente la vittoria finale al termine di una prestazione convincente, costruita su solidità e maggiore lucidità nei momenti decisivi.
Per la neo coppia prima vittoria insieme, nel girone arrivano primi insieme alla coppia Pagani-Lecchi ma subiscono una sconfitta da papà Brontesi e figlio , mentre la coppia Scovoli-Calabrò nel proprio girone fa bottino pieno.
Nelle semifinali la coppia vincitrice sconfigge proprio i rivali Pagani-Lecchi per 9/6, mentre Scovoli-Calabrò battono Valloncini-Frassine per 9/5.
A fine partita il sottoscritto compagno storico di doppio di Mario Scovoli accompagna gli sconfitti in un locale di Lograto per alleviare il dolore della sconfitta con un buon bicchiere di birra e un'ottima carbonara.
Alle prossime sfide, ciao a tutti.




Commenti (1)
Giovanni Peccol
Complimenti a tutti, un ringraziamento al mio compagno Andrea, e ad Alfio, Mario e Giuseppe per la disponibilità.