È di Facchetti il primo trofeo di Seriate, circolo inaugurato ad inizio anno. Il nostro numero uno parte dal fondo del tabellone, deciso ad arrivare al suo obiettivo, la finale. Ed è proprio la sua caparbietà a farlo approdare in campo contro un Diego Piazzalunga che conquista il tabellone dopo vari match combattuti. Sarà una finale non priva di colpi di scena , come la rimonta di Piazzalunga che però poi lascia il primo posto a Facchetti. La partita finisce Facchetti/Piazzalunga 9/5
Calabrò può essere il giocatore tipo raft. Si avvicina recentemente al circuito raft di appassiona parte dal basso si impegna e subito si impone nella categoria iron con due titoli. Cambio rapido di categoria ed ecco il primo successo nei bronze al circolo Cigno. La passione cresce ed ora compete con dei buoni silver. Chissà il prossimo anno dove li troveremo.cio premesso la cronaca sportiva perché il buon Calabrò il torneo ha dovuto sudarselo prima elimina un paio di chiari (non parenti) poi in un mitico incontro contro l’alfiere del cigno Bonomi in due ore di incontro anche sotto l’acqua. Poi vincite di misura su Busi Fabio in semi e forse la finale contro Lorenzi leggermente più agevoleringraziamenti dovuti a Carlo per la gestione dei quasi 60 iscritti con un meteo che non sempre ha agevolato il percorso
Alessia Freretti trionfa alle Finals Bronze 2025 di Roseto degli Abruzzi battendo la determinatissima Marta Badini in una finale molto emozionante. Tanti si ricordano l’urlo di Alessia, quando si infortunò durante le Finals 2023 in Slovenia, e probabilmente lei stessa l’aveva ancora nelle orecchie quando ha alzato la coppa al cielo dopo l’estenuante finale contro Marta Badini. Quanti allenamenti, quanti sacrifici, quanta determinazione ci sono dietro al percorso che ha portato la Rebel del TC Isorella a dominare la categoria? Tanti, lo sappiamo tutti. Sono gli stessi che facciamo tutti noi e che hanno fatto le altre, splendide, Rebel del torneo. Elvira Di Lorenzo da Latina ha giocato due match molto dispendiosi, superando Mara Freiburghaus e mettendo in difficoltà la campionessa. La svizzera Sandra Briganti ha fatto di tutto per resistere alla forte Barbara Trombini, protagonista poi di uno dei match più lunghi e intensi della tre giorni abruzzese contro la socia di doppio Marta Badini, che ha avuto la meglio di misura. La stessa Marta Badini merita una menzione per la determinazione e la passione per il tennis che ha dimostrato sia in campo che fuori. La finale di cui lei e Alessia sono state protagoniste ha tenuto incollate decine di spettatori e nonostante il grande caldo e la lunghezza del match la partita è stata appassionante. Ha avuto la meglio Alessia Freretti, forse grazie a un po’ di esperienza in più, forte grazie ai consigli del marito Nicola Zorzi, coach d’eccezione, o forse, più semplicemente, perché è stata la migliore. Ora per lei il futuro è nel Silver, mentre Marta ha ancora tanto da dire e da vincere nel Bronze. Brave!
Inseguiva da tanto questo trofeo e finalmente è arrivato: Luisa Piacentino da Gorlago (BG) è la campionessa delle Finals Diamond 2025. Trionfa in finale contro la socia di doppio Giulia Marando e può aggiungere al proprio palmares anche questa coccarda, la prima conquistata sulla terra rossa, dopo i trionfi nei MegaSlam AO, US Open e Wimbledon. Le due Rebels favorite della vigilia superano la concorrenza delle pur ottime Erika Pedretti - che partita con Clara Ferrari! - e Maria Todaro - che dopo aver avuto la meglio su Michela Ferrari mette in difficoltà Marando - e si ritrovano faccia a faccia in una finale tutta da giocare. Parte forte Luisa, che si porta avanti di un break, ma Giulia non molla e resta aggrappata al match ribattendo alle bordate dell’avversaria e cercando di far male con i suoi colpi migliori. Nonostante il caldo la partita ha un ritmo molto alto e solo nel finale le due contendenti danno segnali di stanchezza, ma fanno di tutto per dissimularli: in palio c’è il titolo più importante. Quando il match si risolve in favore di Piacentino per 9-7, la tennista è quasi incredula. Finalmente può alzare al cielo la coppa che tutti sognano, coronamento di allenamenti, chilometri, sacrifici. Dopo aver raggiunto anche questo traguardo, quale sarà il prossimo obiettivo? Senza dubbio la coccarda del MegaSlam Roland Garros, l’unica - per quanto riguarda i tornei di singolare - a mancare nella bacheca di Luisa. Archiviato il trofeo più importante sulla terra rossa, pensare di fare pokerissimo è più che lecito.
Il bresciano Matteo Odolini, Rebel del TC Isorella, conquista le Finals Diamond 2025 superando in finale il campione uscente Roberto Poloni. Alcuni turni del torneo più prestigioso per quanto riguarda le categorie maschili iniziano già il sabato e vedono confronti di assoluto interesse: Lainati supera l’esuberante Stringhini per 9-4, stesso risultato per Zanni su Franciullo, mentre Odolini ha la meglio sul milanese Biffi per 9-5. Nei quarti di domenica la TDS numero 1 Cesare Colosio cede a Roberto Poloni, Zorzi non doma il rovescio di Zanni, mentre Odolini e Lainati vincono entrambi per 9-5 contro, rispettivamente, Carera e Bompieri (WO per l’assenza dell’attesissimo genovese Traverso). Semifinali rimandate in extremis al giorno successivo e dall’andamento opposto: se nella parte alta del tabellone Poloni ha la meglio nettamente contro il comasco Lainati, la sfida tra Zanni e Odolini è serrata e mette alla prova non so solo i muscoli ma soprattutto i nervi dei due contendenti. Sarà Matteo Odolini a spuntarla al tie-break. La finale Odolini-Poloni si preannuncia durissima sia per l’alto livello dei due Rebels, sia per il sole che batte sui campi in terra battuta del TC Roseto. I giocatori - in campo da tre giorni e con nelle gambe e nella testa anche i tornei di doppio - danno tutto quello che hanno. Poloni soffre, va sotto 5-1 ma non chiede il medical time out. Come da consuetudine lotta come un leone, si riporta sotto in una finale che diventa improvvisamente apertissima, annullando dei match point e sfiorando il tiebreak, ma la voglia di Odolini di conquistare la sua prima coccarda Finals è troppo grande. Chiude il match per 9-7 e urla al cielo. Finalmente il titolo è suo!
E' Paolo Grazioli ad aggiudicarsi il Torneo Itinerante Silver maschile di Cremona. In finale ha avuto la meglio sul sorprendente Stefano Ghidini che, sfruttando il fattore campo (l'erba sintetica del CRAL ndr), avevo messo in fila alcuni tra i candidati alla vittoria finale. Ma andiamo con ordine. Ai nastri di partenza si sono presentati 20 fighter divisi in 4 gironi da 5. Nel primo raggruppamento a farla da padrone è stato Fabio Fresia che ha chiuso con un autoritario percorso netto lasciando agli avversari le briciole e mettendo una seria candidatura alla vittoria finale. Alle sue spalle ha guadagnato il pass per i quarti Riccardo Lorenzi che regalerà sorprese nel prosieguo del torneo. Niente da fare invece per i Bronze Vittorio Mangiavacca, Luca Gritti e Roberto Menditto, che hanno fatto corsa a parte con il primo a raccogliere più punti. Anche il secondo raggruppamento ha avuto un dominatore, Paolo Grazioli, che ha chiuso senza sconfitte ed è passato ai quarti con Stefano Ghidini. Quest'ultimo ha acciuffato il pass grazie alla vittoria al tie break su Mirko Pignoli, piazzatosi terzo ma consapevole di aver disputato un ottimo torneo e che sarà sicuro protagonista dei prossimi appuntamenti Silver. Alle sue spalle Antonio Fiameni mentre Thomas Balestreri ha dovuto dare forfait per infortunio prima di iniziare. Invece all'insegna dell'equilibrio il terzo girone dove i due qualificati si sono decisi solo all'ultima giornata, quando un sorprendente e in palla Alessio Bertoldi ha avuto la meglio su Nicolas Decima fino ad allora senza rivali. Alle loro spalle si sono piazzati Paolo Cervi, non a suo agio sulle superfici veloci, Tommaso Galetti, che non è riuscito ad esprimere a pieno il suo grande potenziale, e Simone Bolsi, che da Iron ha provato a cimentarsi con avversari di Level superiore. Se il gruppo 3 è stato in bilico fino alla fine, cosa si dovrebbe dire del girone 4? Qui è stata la differenza game a promuovere Nicola Telli e Andrea Caraffini alle spese di Mattia Carubelli nonostante avessero tutti chiuso a 3 punti. Alle loro spalle Alessandro Ghidetti e dietro Marcello Monti che in un girone così tosto hanno potuto fare ben poco. Alla vigilia dei quarti i pronostici per la vittoria finale erano a vantaggio di Fresia, Telli, Grazioli e Decima. Invece è successo di tutto e solo Grazioli ha rispettato il pronostico e superato Bertoldi 9-3. Negli altri incontri Ghidini ha cominciato a far valere il fattore campo e ha battuto Fresia 9-6, Decima è crollato 9-3 contro un Caraffini in grande spolvero e Lorenzi ha eliminato Telli al tie break dopo una partita tiratissima. Lo stesso, però, non è riuscito a ripetere l'exploit in semifinale, dove Grazioli si è imposto con un secco 9-5, mentre nell'altra sfida Ghidini ha sfruttato la 'tana del lupo' del CRAL e ha avuto la meglio anche su Caraffini 9-7. Finale dunque tra Paolo Grazioli e Stefano Ghidini. Nelle fasi inziali i contendenti per la comprensibile tensione fanno più errori non forzati del solito e regna l'incertezza fino all'allungo di Grazioli che mette tra sè e Ghidini 3 game di vantaggio. Partita finita? Macchè. Ghido non molla niente, Paolo forse credeva di aver già la partita in tasca e fa rientrare in corsa l'avversario ma non abbastanza. Paolo mantiene il break di vantaggio e alla fine è lui è vincere 9-7. E' stato un bellissimo torneo ed un ringraziamento va a tutti i partecipanti che hanno facilitato l'organizzazione e lo svolgimento del torneo.