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Primo Wood Telgate, è Ubbiali il vincitore
Primo Wood Telgate, è Ubbiali il vincitore

Sono solamente 7 gli iscritti al Primo Wood maschile di Telgate , ma questa nuova categoria si sa, è ancora molto scarna. Ma non arrendiamoci , ci sarà qualcuno che retrocederà dagli Iron :•)Due gironi , uno da 4 uno da 2, passano i primi due classificati del girone , perciò saranno Ubbiali, Pagliari, Vella, e il nostro milanese trasfertista Lualdi !Nella semifinale tra Ubbiali e Pagliari si denota subito un Ubbiali in forma e super deciso a portarsi a casa il merito e sfodera un sonoro 9/1 al nostro pilota di aerei Pagliari ( poi non lamentatevi se sono incazzati quando volano e sentite i vuoti d’aria !)L’altra semifinale ha come protagonista invece Vella e Lualdi che nonostante i costanti viaggi in macchina che si fa da Milano , tira fuori la sua grinta e si fa battere ma solo per 8/5 ! ( Forza Lualdi , sei vicino !)Ma eccoci già in finale e troviamo due giocatori che io definirei prima di tutto davvero sportivi e poco lamentosi.Arrivo a riscaldamento ultimato e trovo i malcapitati che giocano con il campo allagato negli angoli in fondo , con tanto di manovalanza a cercar di rimediare il danno. Ma i due non vogliono rimandare e sono decisi a giocare lo stesso ( complimenti per lo spirito di adattamento!)Ubbiali fa subito capire a Vella che le sue intenzioni sono quelle di ricevere la coppa del primo posto ( senza adesivo come da copione , ragazzi ce li ho in macchina ve li darò !), e senza mai perdersi d’animo corre su tutte le palle da fondo e prova a spostare il povero Vella che inizialmente sembra un criceto impazzito, ma poi prova ad essere più incisivo inventandosi palle corte con discesa a rete. Non facile comunque per Ubbiali fare la circumnavigazione del campo, bagnato in fondo , a recuperare le palle di Vella ( eh vabbè, l’ho scritta così ma avete capito dai ).La partita finirà 9/2 per Ubbiali , nonostante questo il match è stato divertente perché ho potuto appurare con i miei occhi che il Wood costruisce comunque bene il punto , ha variazione di gioco , usa la palla corta ma poi ovviamente fatica a chiudere. Non credevo ! Immaginavo diversamente due bipedi che rincorrevano una palla senza senso e con fatica , invece ho capito che quella sono solo io!Grazie a tutti e vi aspetto per la seconda edizione, sempre su questi schermi!Supervisor Silvia

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PANDINO: IL XII MEMORIAL FEMMINILE VA A TOMA SU STORELLI!
PANDINO: IL XII MEMORIAL FEMMINILE VA A TOMA SU STORELLI!

Si conclude anche il XII "Memorial Angelo e Silvia Villa”, limitato Silver nell'edizione femminile, ormai tappa Raft tradizionale tardo primaverile ed estiva del cremasco.17 le tenniste iscritte in un tabellone che vede dipanarsi ben tre sezioni, Wood, Iron e Bronze, prima di allinearsi ai quarti:nella prima, Mottola supera Moroni 6-4 6-2, vittorie soffertissime di tiebreak al terzo per Frosi su Begu e di Silvani su Provenzi; le tre tenniste wood interrompono il proprio cammino contro le più esperte Iron nello slot successivo di match, rispettivamente per mano di Guidetti, Coppo e Tosetti. Zottola supera Tarlocco con un doppio 6-4, mentre Zucchi estromette una sempre più in crescita Lo Conte, 6-4 6-3.La terza sezione è una sorta di spareggio fratrica fra compagne di circolo, 6-2 6-5 per Coppo su Zottola, 7-6 6-1 di Tosetti su Guidetti.Con il bye a Raluca, tds #1 si giocano tre quarti di finale di livello, partita spettacolare ed infinita fra Mauri e Coppo, a spuntarla con un doppio tiebreak, 6-5 6-5 è Sharon, gran crescita per Elisa negli ultimi mesi, la bergamasca Storelli fa fuori l'atleta di casa Tosetti, 6-3 6-4, chiude la tds #2 Ghezzi, che supera in tre Zucchi, 6-1 2-6 7-3. L'indisponibilità di Ghezzi e Mauri ci priva purtroppo di due semifinali che promettevano bagarre, si arriva quindi alla Finale, Lodi vs Bergamo, Toma vs Storelli, avversarie ma ormai amiche, oltre che compagne di squadra nella Royal Cup di San Vincenzo, ormai alle porte: vince 6-3 6-1 Raluca, la quale su terra fa valere la sua maggiore cilindrata, quinto titolo Raft per lei, il primo a livello Silver, e succede proprio all'avversaria nell'Albo D'Oro del torneo, Silvia promette battaglia sulla superficie amica, il cemento, in una futura, più che probabile, nuova sfida! Brave ragazze!Grazie a tutti, alla famiglia Villa per il bellissimo campo, a Giorgio Fortuna e Luca Garlappi per la consueta disponibilità, alla prossima!#PlayRebel #StayRaft

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GAMBAZZA … HA PIU’ GAMBA , MARIANI CEDE AL TERZO
GAMBAZZA … HA PIU’ GAMBA , MARIANI CEDE AL TERZO

 Una finale da ricordare, durata cinque ore e mezza, tra scambi interminabili, rimonte, caldo, tensione e tanta grinta. Alla fine è Gambazza a spuntarla su Mariani, al termine di una sfida che ha avuto davvero di tutto.Primo set: Mariani la spunta al tie-breakIl primo set dura quasi due ore ed è una vera battaglia punto su punto. Si arriva sul 5-5, dopo un parziale nel quale Gambazza era riuscito anche a portarsi avanti 4-1.Mariani però non molla, recupera e riesce a rientrare in partita. Nel momento decisivo è lui ad avere qualcosa in più e a conquistare il tie-break per 7-3, portandosi avanti nel match.Il caldo si fa sentire e Gambazza ammette di aver avuto un momento di calo: «Poi lui è stato più bravo di me a recuperare. Faceva caldissimo, ho mollato e lui ha tenuto di più».Secondo set: equilibrio assoluto, poi Gambazza acceleraAnche il secondo set è una maratona: altre due ore di tennis e ancora una volta si arriva sul 5-5.Gambazza parte male, andando subito sotto 2-0, ma reagisce alla grande e riesce a recuperare. Da quel momento il set diventa estremamente equilibrato, con lunghi scambi e continui ribaltamenti.Sul più bello, però, Gambazza cambia marcia. Nel tie-break non c’è praticamente storia: 7-1 e parità ristabilita.Mariani accusa la fatica e arriva al terzo set ormai provato dalla lunga battaglia.Terzo set: Gambazza domina e chiude 6-1Dopo quattro ore di tennis, la finale si decide nel terzo set. Gambazza riesce a mantenere lucidità e concentrazione, mentre Mariani paga inevitabilmente lo sforzo.Il set resta combattuto soprattutto nei primi game, ma sul 3-1 arriva la svolta. Mariani si porta sul 40-0, ma Gambazza riesce a recuperare il game, strappando il servizio e portandosi sul 4-1.Da quel momento la partita cambia completamente.Mariani prova a reagire e ad attaccare, ma Gambazza sembra arrivare su ogni palla. Rimane lucido, continua a variare il gioco e rischia anche con numerose palle corte, riuscendo a mandare l’avversario fuori giri.Il risultato finale è netto: 6-1.Una finale infinitaCinque ore e mezza di partita raccontano già tutto: una sfida durissima, fatta di tanti, tantissimi scambi, grande resistenza fisica e soprattutto tanta grinta.Alla fine Gambazza riesce a rimontare dopo aver perso il primo set e conquista una finale che sembrava non voler finire mai.Una battaglia che, al di là del risultato, lascia anche la voglia di una rivincita. Perché, come dice Gambazza, sarà sicuramente ancora più bello giocare contro Mariani senza la pressione di una finale.Dopo cinque ore e mezza, forse, la prossima sfida potrà essere semplicemente una grande partita di tennis.Grazie al circolo di Lograto come sempre per la gentile ospitalità e a tutti i ribelli.Alle prossime sfide, ciao a tutti.

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Il gladiatore Cavati conquista il silver 2 su 3 di Paderno
Il gladiatore Cavati conquista il silver 2 su 3 di Paderno

Era un torneo per “lottatori” il silver al meglio dei 3 set (senza super tie break come terzo set) di Paderno al centro tennis Biancazzurri. E infatti due "lottatori" sono arrivati alla finale: Giovanni Cavati e Adam Marchina, entrambi di Ospitaletto ma il secondo giocatore di casa qui a Paderno. Ha avuto la meglio ovviamente al terzo set il buon Giovanni, che sfruttando la sua grande regolarità ha prevalso sul magari più tecnico Adam ma tendenzialmente più continuo e sempre mentalmente dentro al match. E' stato un percorso duro per entrambi, dove sono dovuti ricorrere al terzo set per aggiudicarsi il proprio incontro in un paio di circostanze, ma essendo una loro prerogativa per identità di gioco non è strano che proprio loro siano giunti al termine di questo torneo. Nota di merito per il bravo Andrea Brigoli, che probabilmente anche lui a breve abbandonerà la categoria silver per approdare nella gold, cosi come i due finalisti. Andrea ha venduto cara la pelle in semifinale contro Cavati, mentre Marchina ha battuto molto più agevolmente Alfio Bortolotti Ad majora

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Elia nuovamente King a Villa Carcina su Stefano Magoni
Elia nuovamente King a Villa Carcina su Stefano Magoni

Sì è finalmente concluso un altro episodio in questo bellissimo centro il Sorriso di Villa Carcina  dove ha visto sfidarsi 20  gladiatori sul campo in terra,  dive i nostri gladiatori ci ritornano , sempre volentieri , non solo x i campi, ma x l’atmosfera che si respira e traspare  Stefano e’ partito subito alla grande in questo torneo battendo con una bella battaglia 9-7 con Penta , poi battendo con un perentorio 9-2 Pescatori , poi nuovamente una lotta intensa con un 8-5 su Fontana ! Anche La finale con Elia e’ stata come da pronostico una dura lotta , perché entrambi hanno un gioco da fondo campo , da veri rematori , scambi lunghissimi e infiniti , e da entrambe le parti un gioco sempre correttissimo, ma alla fine la spinta 8-4 il nostro ormai pluripremiato Elia Facchetti come sempre un ringraziamento speciale a Luca e a tutto il suo staff x rendere sempre questo centro e questo sport unici e mitici grazie di cuore 

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Villa Carcina CERUTI E FALETTI FIRMANO L’IMPRESA è loro il doppio misto 3150
Villa Carcina CERUTI E FALETTI FIRMANO L’IMPRESA è loro il doppio misto 3150

 Una finale dal sapore speciale, una semifinale da ricordare e un torneo che ha regalato tennis, sorrisi e qualche inevitabile rimpianto**VILLA CARCINA –** Alla fine sono stati **Matteo Ceruti e Daniela Faletti** ad alzare le braccia al cielo, ma il vero vincitore del torneo di doppio misto 3150 del Tennis Club Il Sorriso di Villa Carcina è stato, ancora una volta, il tennis.Un torneo che ha visto ai nastri di partenza 24 coppie e che, partita dopo partita, ha regalato emozioni, qualche sorpresa e soprattutto tanto divertimento.A contendersi il titolo sono arrivate due coppie capaci di percorrere strade molto diverse, ma entrambe meritevoli di applausi: da una parte **Daniela Faletti e Matteo Ceruti**, testa di serie numero 3; dall’altra **Debora Pezzotti e Maurizio Cattaneo**, testa di serie numero 4.## LA CORSA ALLA FINALECeruti e Faletti hanno iniziato il loro cammino con un turno di riposo, per poi superare ai quarti **Luca Tinnirello e Federica Colli** con un convincente **6-2 6-3**.In semifinale, però, è arrivato il momento della verità.Di fronte c'erano **Alfio Bortolotti e Chiara Plotti**, coppia testa di serie numero 2, e le premesse lasciavano immaginare una sfida equilibrata.Il campo, invece, ha raccontato un'altra storia.**6-1 6-0.**Un risultato netto, certamente, ma che nulla toglie al percorso di Bortolotti e Plotti, protagonisti di un ottimo torneo e capaci di arrivare fino alle battute finali della competizione.Dall'altra parte del tabellone, intanto, Cattaneo e Pezzotti stavano scrivendo una delle pagine più belle del torneo.Dopo aver superato ai quarti **Silvia Ottelli e Claudio Cottali**, la coppia numero 4 del seeding si è trovata davanti i favoriti assoluti: **Prometeo Pagani e Simona Mirabella**, teste di serie numero 1.E qui è arrivata la sorpresa.Una semifinale combattutissima, chiusa da Cattaneo e Pezzotti con un doppio **6-5 6-4**, che valeva il pass per la finale e soprattutto una grande soddisfazione.## LA FINALEEd eccoci all'atto conclusivo.Da una parte **Cattaneo e Pezzotti**, arrivati in finale dopo aver eliminato la testa di serie numero 1.Dall'altra **Ceruti e Faletti**, reduci da una semifinale che aveva lasciato ben pochi dubbi sul loro stato di forma.La finale, giocata il 3 settembre, ha visto Ceruti e Faletti partire subito con grande concretezza.**6-1.**Un primo set che ha messo la partita sui binari della coppia numero 3.Ma una finale è una finale, e Cattaneo e Pezzotti hanno continuato a lottare, provando a rimanere aggrappati alla partita.Il secondo set, però, ha seguito lo stesso copione:**6-1.**E così, dopo due set e appena due ore? No: dopo due set e appena due "6-1", il titolo è andato a **Daniela Faletti e Matteo Ceruti**.## UN TORNEO CHE LASCIA IL SORRISOIl risultato della finale racconta molto della forza dei vincitori, ma non deve oscurare il cammino degli altri protagonisti.**Cattaneo e Pezzotti** meritano una menzione speciale: partire da testa di serie numero 4 e arrivare fino all'ultimo atto, eliminando in semifinale la coppia numero 1 del tabellone, è un risultato tutt'altro che banale.Così come merita applausi il percorso di **Bortolotti e Plotti**, capaci di arrivare in semifinale e di contendersi fino a quel punto un posto nella finale.E poi ci sono loro, **Ceruti e Faletti**, che hanno saputo trasformare la parte finale del torneo in una piccola dimostrazione di solidità.Il dato più curioso?**Semifinale: 6-1 6-0.****Finale: 6-1 6-1.**Nelle ultime due partite hanno concesso complessivamente appena **tre game**.Un dato che fa impressione, ma che racconta soltanto l'ultimo capitolo di un torneo nel quale tutte le coppie hanno contribuito, con partite combattute, sorprese e soprattutto con quello spirito che rende il doppio misto una delle formule più divertenti del tennis.## IL PODIO🥇 **Daniela Faletti – Matteo Ceruti**Campioni, senza perdere un set nelle fasi finali.🥈 **Debora Pezzotti – Maurizio Cattaneo**La sorpresa del torneo: eliminano la testa di serie numero 1 e conquistano meritatamente la finale.🥉 **Alfio Bortolotti – Chiara Plotti** e **Prometeo Pagani – Simona Mirabella**Due coppie protagoniste di un torneo di alto livello, fermatesi solamente a un passo dall'atto conclusivo.E ALLA FINE, TUTTI COL SORRISOPerché il nome del circolo ospitante, **"Il Sorriso"**, alla fine si è rivelato perfettamente azzeccato.Qualcuno ha sorriso per la vittoria, qualcuno per una bella partita, qualcuno per un punto impossibile e qualcun altro, magari, per aver finalmente chiuso una volée che durante il torneo sembrava non voler entrare mai.Ma è proprio questo il bello del tennis.Si entra in campo per vincere.Si esce, quasi sempre, con una storia da raccontare.