Un bellissimo torneo ieri sera com 6 giocatori che hanno dato vita a due gironi con partite da un set al 6. Nel primo girone Davide Paganin supera per 6-1 Luciano Giaretta e per 6-3 Giorgio Castagna, qualificato in semifinale come secondo. Nell'altro girone c'è stato il debutto assoluto di Manuel Marin, che deve fare i conti all'esordio con il numero 2 di Vicenza Giancarlo Puggioni, prevalso per 6-0 e poi capace.do superare una caparbia Anna Pesavento per 6-2 e prendendo così nettamente il comando del girone. Lo spareggio per il secondo posto è una battaglia epica tra Manuel e Anna, con il primo che riesce a rimontare da 2-4 a 6-4 agguantando così il secondo posto e la semifinale! Qui altre due battaglie: la prima con tanti vantaggi e scambi lunghi, dove Paganin supera per 6-2 un Marin che ha messo comunque in mostra tutta la sua solidità difensiva e abilità nei recuperi. L'altra semifinale è una vera e propria maratona di un'ora, che dopo scambi lunghi e vantaggi approda al tiebreak! Qui è Castagna a prendersi nuovamente lo scalpo di Puggioni (lo aveva già battuto nel torneo feriale per 7-5) ed a guadagnare la prima finale raftennis! Finale dove prevale la stanchezza: Giorgio spinge bene soprattutto in partenza ma alla lunga prevalgono (grazie anche a dei killer point) le manovre del pagaz, che riesce a vincere nuovamente per 6-2 aggiudicandosi il torneo! Per lui superate le 500 partite RAFTENNIS e per primissima volta superato il level 2000!
Si è concluso venerdì sera anche il primo torneo a Brescia City, Bronze a sezioni da 29 iscritti con un parterre d'alto livello, fra terraioli e non, del Level Raft più popolato, combattuto ed incerto. Ripercorriamo il cammino dei due finalisti, l'uno affermato Bronze e Rebel di lunghissimo corso, l'altro neofita del circuito, al terzo torneo Raft in carriera. L'avventura di Lo Cascio nell'inconsueta versione terraiola inizia in ottavi, con un bye nei 32, data la tds #8, contro Antonioli, purtroppo senza giocare, dato il ritiro per infortunio dell'avversario; esordio ai quarti, ma con il botto, primo match e primo serissimo test, ad attenderlo infatti c'è il Di Mario indiavolato su ogni superficie di questa estate\autunno: Manuel gioca come fosse sul veloce, manco a dirlo, serve&volley anche quando risponde e 9-5. Ad attenderlo in semi c'è il tostissimo Chiari, il quale elimina nei quarti Rossi 9-4; il match si gioca sul veloce, causa maltempo e freschino, la superficie preferita di Lo Cascio, aka UomoSiepe, il quale s'impone per 9-6. Cammino ben più lungo quello di Sardi de Letto, che esordisce nelle pre quali, regolando Fiorillo 9-4, ed ancor più nettamente Macadino nelle quali, 9-1, per poi superare in ottavi uno dei clienti peggiori del momento a livello bronze, il buon Comelli, per 9-4, mettendo in chiaro a tutti che è da gara eccome! Nei quarti di finale Filippo fa suo un match complicato contro il sempre tosto Sacchella per 7-4, mentre in semi, ormai lanciassimo, supera 9-4 anche il lottatore di casa Loda, autore di un gran torneo (gli scalpi di Vezzoli Palladino e Marchesini sono tanta roba). In finale ci arrivano due giocatori molto tosti, Filippo terraiolo doc, Manuel volleatore prestato al mattone tritato, entrambi autori di un gran torneo; nell'atto conclusivo, è netta l'affermazione di Sardi de Letto, solidissimo da fondo, gran corsa, servizio pesante e passanti mortiferi di rovescio, pesa sicuramente la serata no di Lo Cascio, molto falloso soprattutto nel suo uno-due terribile servizio-attacco a rete, i game sono in realtà combattuti, anche se i punti importanti li vince quasi sempre Filippo, che s'aggiudica con gran merito il match 9-2 ed il primo titolo Raft, ma complimenti ad entrambi ragazzi, correttissimi e sportivi dalla prima all'ultima pallina! Grazie ed alla prossima! #StayRebel #PlayRaft
Come sempre accade un gran bel torneo di misto in quel di Rodengo dove vi partecipano ben diciotto coppie tutte quotate per uno spettacolo assicurato. Tutti a caccia della coppia che aveva vinto l'edizione precedente e che partiva ovviamente come favorita, parlo naturalmente di Ferrari - Pea. Partita molto interessante quella del terzo turno tra Colosio - Rubini e Pagani - Angeloni che finisce con una vittoria risicata per i primi per 7/6 7/6. Negli ottavi non ci sono grandi sorprese rispetto ai pronostici iniziali. Nei quarti la coppia favorita Pea - Ferrari fa fuori anche se per poco la forte coppia Pema - Mainetti con il punteggio di 7/5 7/6 in una partita molto combattuta. Le semifinali ci riservano la sorpresa del torneo , l'uscità di scena dei favoriti al tie-break con la collaudatissima coppia Faletti - Ceruti che meritano la finale. Nell'altra semi Cesare e Alessia si sbarazzano della coppia Bortolotti - Clara Ferrari con un secco 6/3 6/3. Quindi si arriva alla finale tra Faletti - Ceruti e Rubini - Colosio che inizia con un primo set in discesa per i vincitori che se lo aggiudicano per 6/3 , nel secondo c'è stata una bella reazione di Faletti - Ceruti che lasciava presagire a qualche possibile ritorno in partita, ma la coppia Rubini - Colosio non si scompone e riesce a portare a casa la vittoria, direi meritatamente visto anche le precedenti partite disputate . Ringrazio come sempre Rosa e Oscar per l'ospitalità e l'organizzazione , tutte le coppie per la partecipazione e la grande sportività , io vi rimando alle prossime sfide, ciao a tutti , Alfio .
Come si legge dal titolo è facile comprendere che la coppia del momento Ferrari - Mainetti stà dominando le scene del Raft con le due squillanti vittorie prima a Nave e poi al Rigamonti, segno che la coppia è ben collaudata e affiatata. Di Michela Ferrari si sta parlando tanto , probabilmente una delle regine del 2023 con tante partecipazioni e altrettante vittorie in tutte le discipline , di Carlo Mainetti che tutti conoscono , un veterano del panorama Raft e sicuramente uno dei migliori doppisti in circolazione, tante le vittorie con l'amico (solo quando vince) Guido Mor anche lui doppista di grande mestiere. Ben ventinove le finali di Mainetti con tredici titoli , compresi gli slam. Nel torneo al Rigamonti sicuramente erano tra i favoriti per la vittoria finale e così è stato. Cammino abbastanza tranquillo fino alla semifinale dove la coppia Jessica Lauro e Angelo Longo gli rende la vita un pò più difficile almeno nel primo set che finisce 6/4 per i vincitori, nel secondo vincono abbastanza nettamente. Altra coppia favorita Mori - Pagani dopo un buon inizio si ferma, Bortolotti - Clara Ferrari un pò a sorpresa perdono con la coppia Mastropietro - Agliardi che fin qui gioca un buon tennis. Nella semifinale Mastropietro - Agliardi perdono nonostante i favori dei pronostici con la coppia Freti - Denti che meritatamente va in finale. Finale che non impensierisce la coppia Ferrari - Mainetti che si aggiudica meritatamente il torneo. Ringrazio come di consueto tutto il circolo del Rigamonti e tutte le bravissime coppie che hanno partecipato. Io vi rimando alle prossime sfide, ciao a tutti, Alfio.
Si è proprio così , Angiolino Singia grande tamburellista dal mancino temibile conquista il suo terzo titolo contro Giovanni Fachechi che prende per così dire a tamburellate. Angiolino pratica il tamburello da tanto tempo, gioco per altro antichissimo, probabilmente già dai tempi dei romani, i punteggi sono simili a quelli del tennis, 15-30-40, sul quaranta pari chi fa punto conquista il gioco, come il nostro killer point. Ma veniamo alla cronaca dove Angiolino vince bene tutte le partite fino ai quarti , poi in semi incontra l'avversario probabilmente più temibile e uno dei favoriti del torneo , quel Manuel Lo Cascio che se è in giornata può dar fastidio a chiunque , e infatti da molto fastidio ad Angiolino in una bella partita che finisce con la vittoria del vincitore del torneo per 8/6. L'altro finalista Fachechi ha un percorso molto più ostico e già dalla prima è messo a dura prova da Mauro Sarasini che però riesce a sconfiggere per 7/6, agli ottavi invece passa bene con Di Mario, per poi nuovamente essere messo a dura prova con Federico Rolfi che riesce alla fine a sconfiggere. La semifinale è intensissima con un giocatore molto interessante quel Michael Boniotti sempre difficile da affrontare , finirà al tie-break in favore di Fachechi. La finale tra Angiolino Singia e Giovanni Fachechi direi che non ha storia , netta la prevalenza di Angiolino che da par suo la vince per 6/1 6/2. Ringrazio tutto il circolo di Rodengo e tutti i ribelli che partecipano sempre numerosi, alle prossime sfide, ciao a tutti, Alfio.
Che dire di questo straordinario atleta che ha appena spento 73 candeline che riesce a portarsi a casa una splendida finale, dopo tre tentativi falliti. Davvero quando succedono queste cose credo che valga davvero la pena sottolinearlo, anche perchè non succedono spesso. Il cammino di Luigi parte dai quarti dove elimina il ventiseienne Luca Coser per 8/5, in semifinale elimina addirittura il gladiatore Massimo Togni , anche lui molto più giovane di Luigi. Il cammino dell'altro finalista Davide Belotti inizia dagli ottavi dove elimina il bravo Luca Salvi, poi piega il non facile Giuseppe Avigo, nella semi al terzo ha la meglio contro Federico Bignotti, e raggiunge in finale il mitico Luigi Omassi. Tra i due ci sono più di quaranta anni di differenza, scusate se è poco, ma Luigi non ha paura di nessuno , la partita è molto combattuta, il primo set se lo aggiudica Belotti per 6/3. Luigi non si perde d'animo e riesce a portarsi in parità dopo un set da incorniciare. La gara si deciderà al tie-break combattutissimo con incredibili capovolgimenti di fronte , vari matchpoint annullati per poi chiudersi con la meritatissima vittoria di Luigi per 11/9. Questi avvenimenti fanno bene allo sport, e quando c'è passione e entusiasmo può accadere di tutto. Nel rinnovare i complimenti a Luigi per la grande impresa ringrazio tutto il circolo di Lograto per la gentile ospitalità e la proficua collaborazione e naturalmente tutti i ribelli che hanno partecipato. Segnalo che Luigi è candidato per il più amato dai fans. Alle prossime sfide, ciao a tutti, Alfio.