Ebbene sì, a poche settimane di distanza dal collega Ardenghi (anche lui militante Undercats), che a livello Bronze, sempre nel circolo triumplino, riusciva nell'impresa di vincere due titoli filati in questo 2023 dei record per entrambi, Massimo Togni Il Gladiatore di Rezzato va a bissare il successo di 6 mesi prima, sempre a livello Iron in quel di Gardone (Si vocifera di un match di spareggio fra i due: al vincitore un poster nella Hall of Fame della Club House, al secondo una CrakCard, parzialmente sgranocchiata, o viceversa). Torneo di fine estate che in quel di Gardone coinvolge 15 Rebels in 3 gironi che vedono confrontarsi molti fra gli iron in hype del momento: Togni e Vivenzi emergono dal girone 1, Perri e Sauro nel secondo, mentre nel terzo sono Oliva e Salvi a guadagnarsi le prime due posizioni; Mantegazza Lussignoli e Leccese i ripescati; proprio questi ultimi due vanno a giocarsi lo spareggio per entrare nel tabellone finale che parte dai quarti, la spunta Beppe 8-2; Lussignoli che poi lascerà via libera a Perri causa problemi al ginocchio. Togni di prepotenza sulla new entry Mantegazza, chiude la parte alta del tabellone; giù da basso Salvi sfoggia i suoi bei colpi sul ritmo e Sauro deve cedergli 9-4 ma non senza lottare su ogni punto; chiude Vivenzi, che gioca un partitone battendo solo al tiebreak, 7-6, un sempre pirotecnico Oliva, che gioca comunque un gran bel torneo (complimenti Renato!) Nella semifinale parte alta sembra tutto semplice per Togni, che infligge un secco 9-2 ad un Rolando un pò acciaccato, approdando da detentore e con gran merito in finale, atto conclusivo nel quale lo raggiunge il compagno di girone Vivenzi, che supera Salvi con un'altra super prestazione con un altro 7-6 (complimenti anche a Luca, netta crescita, tennis sempre propositivo, è solo questione di tempo per il primo titolo!) La finalona sembra un remake del match dei gironi, combattuto ma con Max sempre in controllo (9-6, ndr) ed anche in questo caso il rezzatese si porta sul 5-2, vincendo tutti i punti importanti o quasi, ma è qui che il tennista di Lumezzane, al rientro dopo qualche anno di inattività, trova il bandolo della matassa ed inizia inesorabilmente a recuperare terreno sino al 5-5, poi sul 6-6; Togni strappa sino all'8-6 e sembra fatta, ma Vivenzi reagisce ed impatta nuovamente sull'8-8. Il match si decide al tiebreak, con entrambi i giocatori provati dal gran correre: la porta a casa il Gladiatore 7-4, chiudendo da imbattuto sul campo il secondo torneo filato a Gardone, fanno tre titoli Raft per lui, ad un anno dall'ingresso nel circuito, con anche una finale a palmares, best level a 1322 ed ormai Bronze a pieno titolo, complimenti a lui ma anche a Vivenzi, la ruggine piano piano si toglie, ne sentiremo parlare presto! Grazie a tutti, alla prossima! #StayRebel #BeRaft
Grandissimo torneo quello che si è disputato al circolo Astra di Pozzaglio. Due mesi di ottimo tennis hanno accompagnato i 32 Ribelli iscritti. Sin dal primo turno si avverte l'equilibrio e l'imprevedibilità del tabellone con ben tre teste di serie che "saltano". Da segnalare un primo turno di assoluta esperienza (over 70) tra Bertazzoni e Gardetti con il primo a spuntarla 9/3 e con Inverni, fresco vincitore di un Bronze a passare il turno contro Manfredi per 9/8. Buona anche la prova dei numerosi giocatori di casa che con il Gladiatore Gaburri, il Bazooka Pignoli e il Ragioniere Gritti hanno portato 3 atleti agli ottavi. Qui iniziano ad emergere i valori del Torneo. Galetti e Visini vinco o facile i loro turni, il mitico Maurilio Bertazzoni accede ai quarti battendo 9/7 Bonetti, Zappalaglio e Gritti hanno la meglio su Ronda e Bertoldi, De Marie si aggiudica lo scontro generazionale contro Sir Inverni e papà e figlio Bergamaschi raggiungono gli altri nei quarti disfandosi di Guarinelli e Bellini. Ancora una volta Galetti e Visini vincono facile i loro incontri accedendo alle semifinali sbarazzandosi di Bertazzoni e Giovanni Bergamaschi. Più combattuti gli altri due incontri con Federico Bergamaschi e Vasco Zappalaglio che con il medesimo punteggio di 9/7 superano De Marie e Gritti. Semifinali senza pronostico. Tutti e quattro i giocatori meriterebbero la Finale. La maggiore " fame" di Tommaso e Michele consente loro di vincere. La finale Galetti/Visini è una maratona. Parte meglio lo "zio" Visini che si porta sul 4/2. Tommy non molla, recupera e dopo una serie di reciproci breaks tiene finalmente il servizio. Complice una stato di salute non ottimale, Visini non riesce a rimettere la testa avanti e nemmeno la presenza della "zia" Roby Feroldi, tifosa d'eccezione (fidata compagna di doppio di Visini) riesce nel miracolo. Contro il Galetti di oggi non ce n'era per nessuno. Complimenti davvero a tutti i partecipanti e al vincitore per la meritata vittoria che lo proietta tra i Silver per affrontare nuove avvincenti sfide. Alla prossima! BE REBEL, PLAY RAFT
Il torneo serale a Vicenza col RAFTENNIS vede una roulette russa di partite 2 tiebreak su 3 con sei partecipanti tutti contro tutti. La giornata iniziava da subito con una sorpresa, con Francesco Lovison che, dopo la prima semifinale RAFT al One Day One Serve, riusciva a fare lo scalpo a Federica Marini in tre set, con lo score di 7-3 1-7 7-4. Poco più tardi la stessa Federica si trovava a giocare una gran partita con il secondo favorito Giancarlo Puggioni, rimontando nel primo set da 2-5 a 6-5 ed arrivando a set point anche nel secondo parziale. Alla lunga ha premiato la pazienza di Giancarlo, che ha allungato gli scambi e chiuso, anche in maniera rocambolesca, i punti decisivi prendendosi la vittoria con un doppio 8-6. La finale vedeva nuovamente contrapposti i primi due giocatori del movimento vicentino, Davide Paganin e, appunto, Puggioni, che approdavano all'ultima sfida a punteggio pieno nel girone. In quella che è stata una sfida intensa e di alto livello di gioco, il Pagaz andava a tutta pressione nel primo set, scardinando il gioco entro pochi scambi con pesanti accelerazioni lungolinea, andando in fuga sul 9-4 e chiudendo con calma il 10-7. Nel secondo set calava leggermente la pressione del numero 1 del ranking vicentino, mentre Giancarlo trovava via via spazio di manovra col dritto, riuscendo a guadagnare campo ed infine ad imporsi a sua volta per 10-7. La terza frazione iniziava con scambi chirurgici sul rovescio, con Davide che cercava di esercitare pressione stavolta in back, mentre Giancarlo cercava di controbattere con il rovescio incrociato stretto, in una gara serrata a chi spingeva l'avversario per primo a cercare di uscire dallo scambio. La situazione sembrava nuovamente favorevole a Paganin, che saliva sul 6-2, ma col procedere dei punti, e della stanchezza, erano le traiettorie più alte e profonde di Giancarlo a prendere il sopravvento, costringendo l'avversario a colpire alto e via via più corto. Si arrivava al primo match point per il Pagaz, che dopo uno scambio prolungato cercava di chiudere con una smorzata, diventata facile preda di Giancarlo. Il punto successivo era una lotta infinita a non sbagliare, con Giancarlo che cercava di prendere campo sulle diagonali con il dritto a sventaglio ed il Pagaz che invece si limitava ormai a difendere con candeloni alti e profondi a cercare un errore o una palla steccata corta dell'avversario: ci sono voluti tre minuti per concludere il punto, grazie ad un blitz di Giancarlo che ha seguito l'ultimo dritto profondo a rete riuscendo a chiudere con decisione lo Smash successivo! Bello anche il championship point convertito con lo schema palla corta-pallonetto, che spiazzava il numero 1 di Vicenza e consegnava a Puggioni il titolo! 7-10 10-7 11-9 per una partita tosta durata ben oltre la mezz'ora di gioco e che ha visto una gran varietà di situazioni e di gioco. Complimenti a Giancarlo che con questo successo agguanta la top-40 RAFTENNIS ed avvicina per la prima volta il level Gold!
Dopo tanta attesa direi doverosa è andata di scena la finale di doppio misto a Nave tra l'inossidabile Carlo Mainetti e la donna del momento,Michela Ferrari dopo i tanti bei risultati ottenuti e un infortunio oramai alle spalle , direi un esempio di forza e tenacia per reazione e caparbietà nel superarlo in maniera brillante . I malcapitati nella sera perfetta di Carlo e Michela sono il sottoscritto e la regina di Portorose Giuliana Sala. Una partita direi che non ha avuto storia sin dall'inizio , i giochi scivolavano via veloci, Alfio e Giuliana non riuscivano a trovare le contromisure , non era facile, gli avversari stavano appunto giocando in maniera impeccabile, quando ti trovi di fronte queste serate dove i vincitori non sbagliano nulla diventa un impresa quasi impossibile. Negli ottavi Carlo e Michela superano la coppia Marco Mauri e Elena Perri per 9/4, mentre Alfio e Giuliana passano per la non disputa di Simona Travagliati e Maurizio Bonassi . Nei quarti Carlo e Michela vincono nettamente contro la coppia Pierlorenzo Schioppetti e Alessia Rubini , Bortolotti e Sala vincono una partita difficile al tie-break contro la collaudata e solida coppia Daniela Faletti e Matteo Ceruti. Nelle semifinali questa volta a Carlo e Michela gli tocca la forte coppia di Gambara Luisa Anselmi e Stefano Salami che impegnano al massimo i vincitori che riescono a spuntarla solo al tie-break. Anche Bortolotti e Sala devono sudare per avere la meglio contro Ezio Bosio e Mariangela Vitarelli, finirà 9/6 per i finalisti. Della finale perfetta di Carlo e Michela ne ho già parlato , devo fare i complimenti ad entrambi per l'ottima partita, la coppia vincitrice venerdì 24 novembre sarà impegnata in un'altra finale al Rigamonti e sicuramente partono con i favori del pronostico, vedremo. Ora non mi resta che ringraziare tutto il circolo di Nave per la gentile ospitalità, in particolare Livio per la preziosa collaborazione e tutte le coppie che hanno partecipato. Alle prossime sfide, ciao a tutti, Alfio.
Torneo silver a gironi durissimo in quel di Rodengo diretto come sempre alla Riccardo Muti da Rosa e Oscar. Si parte subito con le partite di qualificazione dei quattro gironi da cinque, passeranno i primi due di ogni girone, poi si passerà come di consueto alle fasi finali. Nel primo girone il finalista Gianluca Braga ( da oggi lo svizzero, non per una somiglianza di stile ma per la sua proverbiale puntualità) passa come secondo alle spalle dell'ottimo Massimo Facchinetti, nel girone due Stefano Duina passa come primo davanti al pavonese Paolo Colossi , nel terzo Roberto Checchi davanti a Fabio Bellebono, nel quarto e ultimo Angelo Guerra davanti a Nicolò Beltrame . Nei quarti si delineano le semifinale che vedono Duina contro Beltrame e Colossi contro Braga ( lo svizzero ). Duina vince in maniera abbastanza netta contro il forte Beltrame candidato all'awards divina commedia, mentre Braga fatica non poco contro il forte Paolo Colossi, finirà 9/7 per lo svizzero. La finale tra due ormai consolidatissimi gold è molto equilibrata come da pronostico assolutamente incerto, nel primo set molto combattuto con qualche errore di troppo di Braga la spunta Duina per 7/5, nel secondo set invece Braga si resetta e gioca un tennis nettamente migliore e porta a casa con merito per 6/2 il secondo set. Nel tie-break Braga fallisce nettamente l'approccio , lontano parente del bel secondo set, e naturalmente il volpone Duina ne approfitta per aggiudicarselo per 10/2 e meritato titolo. Vorrei far notare il grande equilibrio che c'è nelle varie finali disputate , spesso finiscono al terzo set , segno di grande crescita di tutti i giocatori e di incertezza del risultato sino alla fine , nulla è scontato. Grazie a Rosa e ad Oscar come sempre e a tutti i giocatori, alle prossime sfide, ciao a tutti, Alfio.
Nell'iron al club azzurri la spunta Andrea Brigoli su Alessandro Abeni , avevo accennato in un precedente articolo dove Alessandro perse una finale che le sue potenzialità erano buone e sarebbero arrivate altre occasioni e puntualmente è arrivata questa per un soffio fallita , ma è la strada giusta da intraprendere , ne arriveranno altre con esiti migliori. Sulla sua strada questa volta Alessandro ha trovato Andrea Brigoli ancora più fresco di raft , poco le partite sinora giocate , ma con una finale subito centrata. Nella semi Alessandro se la deve vedere con Davide Bonetti giocatore in netta crescita che riesce a portarsi cinque giochi avanti ma poi un improvviso calo fisico dovuto alla partita del giorno prima non gli permette di accedere alla sua prima finale e così Abeni ne approfitta portandola a casa al tie-break. Anche per Brigoli semifinale difficilissima con Loris Canipari che lo impegna sino all'ultimo game, finirà anche qui al tie-break in favore del coriaceo Brigoli. Finale tra due contendenti di sicuro valore , gran corridori e gran lottatori, nessuno molla una palla, l'età è dalla loro, cinquantatrè anni in due, muscoli elastici che sopportano ogni sforzo e articolazioni top di gamma. Dopo una bellissima battaglia si dividono un set a testa, deciderà il tie-break per 10/8 in favore di Brigoli, che incassa il suo primo titolo, bravo Andrea! Ora non mi resta che ringraziare tutto il circolo del club azzurri che ospita sempre bellissimi tornei Raft, la preziosissima collaboratrice Valentina e tutti i ribelli che hanno partecipato. Alle prossime sfide, ciao a tutti, Alfio.