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Se l’esperienza di Veronica Cassinelli alle Finals 2022 fosse un film sarebbe sicuramente un thriller. Il suo torneo inizia con un incubo: affrontare la temutissima Ilaria Proserpio, Diamond totale, addirittura al turno preliminare! Cassinelli e Proserpio, da tenniste esperte, affrontano il match come se fosse una finale anticipata, senza esclusione di colpi e dando tutto su ogni singola palla. Durante il tiebreak, però, Ilaria nel tentativo di recuperare lo svantaggio chiede troppo al suo ginocchio che cede durante uno scambio tiratissimo. L’urlo di dolore gela tutto il circolo per qualche minuto ma grazie all’intervento della compagna di squadra Catalano e dello specialista Paganin, Ilaria può presto rimettersi in piedi. Per il ritorno in campo ci sarà purtroppo da attendere un po’: auguri Ilaria!
In semifinale Veronica affronta la testa di serie numero uno e numero uno del ranking - per la serie “non facciamoci mancare nulla” - Marina Romanin Jacur, ma il primo turno contro la Proserpio sembra averla temprata e supera con sicurezza anche questo ostacolo. Sembrerebbe un torneo in discesa, ora, ma come tutti i Rebel sanno il colpo di scena è sempre dietro l’angolo.
Succede infatti che dall’altra parte del tabellone Luisa Piacentino sia in difficoltà, pare che sia calata dalla Svizzera una mancina implacabile che risponde al nome di Simona Robbiani. Battere Luisa Piacentino non è da tutte, farlo per 9-4 ancora meno. Sugli spalti cominciano a serpeggiare i primi pronostici e qualcuno è certo, Cassinelli non può farcela stavolta.
La finale Gold femminile è forse il match in assoluto più seguito di tutto il weekend croato: le due tenniste se le danno di santa ragione, il pubblico applaude, sostiene, incita. Cassinelli è assolutamente cosciente della forza dell’avversaria e dimostrando una grandissima umiltà e intelligenza tattica imposta una partita di sofferenza, cercando di ribattere gli attacchi della Robbiani. Nonostante tutto, gli sforzi sembrano non bastare, si arriva sul 5 a 8, 15-40 per la svizzera. Proprio quando il suo destino rimane appeso a un filo e la suspence è al suo massimo, Cassinelli annulla i match point e si rifà sotto fino a raggiungere un sudatissimo tiebreak. Qui la situazione per una volta si ribalta e la sicurezza di Robbiani viene meno, lasciando prevalere la brava e tenace Cassinelli, che alza per la terza volta il trofeo delle Finals di RafTennis.
Non finirà qui, perché Simona Robbiani ha promesso di volerci riprovare il prossimo anno. Per sapere se il sequel del prossimo anno sarà all’altezza di questo non vi resta che restare sintonizzati su RafTennis.




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Roberto Lamera
Roberto Valenti