Le cicale accolgono i primi tennisti che giungono al Tennis Erba già alle otto di mattina ed è come se avvertissero gli atleti del clima salentino che li attende, preludio a una delle domeniche più calde che si ricordi. Non c’è una nuvola neanche a piangere e chi si lamenta della levataccia per un primo turno troppo mattiniero deve presto rimangiarsi le critiche con la consapevolezza di essere stato graziato, per lo meno al primo turno, dall’implacabile algoritmo. Gold anomalo, quello di Erba, con soli due top level iscritti (Lainati e Colombo) e tanti ottimi Silver con grandi ambizioni. Pronti-via ed ecco la prima sorpresa: Ivan Masciadri riesce nell’impresa di portare al tiebreak il più navigato Enrico e a batterlo. Il bravo e tenace tennista dell’Albavilla Sport Center mette in bacheca uno scalpo importante, impresa che non riesce a Martini con Dino Guida e a Bonfiglioli con Lele Losa, due dei silver più attesi che non ciccano l’esordio nella competizione. Si attendeva battaglia tra Zuffi e Pirovano, ma il secondo cede di schianto in un imprevisto 9-3. Bravo Carlo ad aver onorato il torneo nonostante fino a poche ore prima fosse a una festa di matrimonio: il motto del Tennis “La sera leoni, la mattina in campo!” pienamente rispettato. Quarti di finale da leccarsi i baffi. È qui che la sorpresa del torneo, Simone Losa, comincia ad attirare le attenzioni del pubblico stendendo al tiebreak la testa di serie numero 2, Mattia Colombo, con un recupero da situazione di svantaggio 5-8. Mattia, che fa della resistenza una delle sue armi migliori, per una volta ha trovato pane per i suoi denti. Passano anche Lainati (su Zuffi), Losa Emanuele (su Masciadri) e Dino Guida, dopo aver annullato tre match point (su Mihajlevic). Se la prima semifinale, tra Lele Losa e Lainati, va come da pronostico con la vittoria di quest’ultimo, lo stesso non si può dire per lo scontro tra l’altro Losa e Dino Guida, considerato da molti il Silver più forte del Circolo. La vittoria del giovane mancino se non è un passaggio di consegne gli assomiglia molto. In finale a questo punto molti credono al colpaccio di Simone, ma chi ha visto Luca Lainati in azione in RaftCup sa che non è un’impresa tanto semplice. ll solido Luca spiega a tutti di non essere venuto a Erba solo per una gita domenicale. Finisce infatti 6-3 per il tennista di Vercurago, che con grande merito aggiunge una trofeo alla sua bacheca. Bravo!




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