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Lo chiamavano “Sentenza”: Stefan Doni ancora campione Bronze a Bonate
Lo chiamavano “Sentenza”: Stefan Doni ancora campione Bronze a Bonate

  Determinato, sereno e consapevole del proprio tennis, il miglior Stefan Doni di stagione sbaraglia la concorrenza nel MegaSlam Bonatimbledon Bronze.   I turni preliminari, che vedono impegnati gli iron, vedono le vittorie di Ongaro su Verza, Raglio su Manzoni e Husman su Lomaestro (9-8 strepitoso), che vanno a completare il tabellone degli ottavi di finale. Con la discesa in campo delle teste di serie il livello si alta parecchio: Facchetti doma Ongaro, Dossena domina Mazzocchi, Epis, Martini e Bergamaschi hanno la meglio su Magni, Marini e Raglio. Ottimo Sindaco contro il temibile Zanetti, convincente l’esordiente Previtali nonostante una vittoria per ritiro su Oliva, eccellente Husman, che fa sudare il favorito di giornata, Stefan Doni, cui deve arrendersi per 9-7.   Quarti a due velocità, se nella parte alta la TDS numero 1 cede il passo per tiro a Dossena e Martini non impensierisce Epis, nella parte bassa le vittorie di Doni su Sindaco e di Bergamaschi su Previtali sono due partite combattute ed emozionanti, con un livello tennistico a tratti ben oltre il Bronze.   Semifinali dominate nettamente dall’esperto Maurizio Dossena, che batte il giovane Alessandro Epis e da Stefan Doni, strepitoso contro Matteo Bergamaschi.   Finale Dossena-Doni giocata in modo ineccepibile da quest’ultimo: determinato e sicuro dei propri colpi, padrone di una prima di servizio da far invidia a molti Diamond, il già campione 2024 si candida a scalzare Diego Gaia nella speciale classifica dei più vincenti nella storia di Bonate: se la striscia positiva del forte bergamasco si è interrotta alla diciottesima partita, quella di Stefan è tuttora in corso. Il prossimo anno lo vedremo in gara per conquistare la sua nona vittoria consecutiva sull’erba vera, sicuramente nella categoria Silver (per lo meno). Complimenti anche a Maurizio Dossena, ma contro questo Stefan Doni, oggi, non c'era proprio nulla da fare.  

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Come da pronostico Comincioli sbanca tutti
Come da pronostico Comincioli sbanca tutti

Erano 33 gli iscritti al torneo iron  di Paderno Franciacorta sul nuovissimo campo in erba sintetica,  ma alla fine il predestinato Claudio Comincioli (che nella categoria non ha ancora perso una partita) si è sbarazzato di tutti i giocatori sul suopercorso ad eccezione della semifinale con Michael Braga che ha dovuto sudare le 7 camicie al tie break per aggiudicarsi la partita. Nella parte bassa del tabellone invece è uscito il giocatore di casa Claudio Membrini che ovviamente non era tra i favoriti in partenza anche se lui stesso afferma di “essere ancora un buon bocconcino”. Percorso più equilibrato quello di questa parte del tabellone ad eccezione della semifinale con Pasinetti che si conclude sul 9 a 0 per Membrini. La finale è stata abbastanza a senso unico, Comincioli padrone della situazione e Membrini che ha giocato una buonissima partita ma non abbastanza per impensierire il giocatore di Villa Carcina. Per Comincioli lo attendiamo già al bronze in programma sempre qui a Paderno per confermare il salto di categoria mentre per Membrini la conferma di non essere stato una meteora ma una certezza.

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MARIKA E CESARE, LA COPPIA DA BATTERE
MARIKA E CESARE, LA COPPIA DA BATTERE

Ebbene si; Marika e Cesare sono la coppia da battere , anche al club azzurri fanno centro vincendo in finale contro la forte ed affiatata  coppia Christina Wiese e Romano Barosi in una partita che nel primo set vede  la netta supremazia dei vincitori del torneo, nel secondo invece Christina e Romano prendono le misure e se lo aggiudicano al tie-break. Deciderà come al solito il super tie-break ai dieci dove Marika e Cesare sono impeccabili e non lasciano scampo a Christina e Romano e salgono ancora una volta sul podio più alto confermandosi una delle coppie più forti del panorama raft.Chapeau anche agli altri finalisti che disputano un bellissimo torneo ma contro Marika e Cesare che godevano del favore dei pronostici non c'è stato nulla da fare.A breve partirà un altro misto diamantato al Rigamonti dove tutti daranno la caccia alla coppia regina che vuole fare il bis, le coppie iscritte stanno già affilando le armi per una battaglia senza esclusione di colpi, chi la spunterà?Ringrazio come sempre il club Azzurri per la gentile ospitalità e tutte le coppie che hanno partecipato.Alle prossime sfide, ciao a tutti.  

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MEDAGLIA DI BRONZO PER GIANFRANCO MILANESE AL MATCH BALL TC
MEDAGLIA DI BRONZO PER GIANFRANCO MILANESE AL MATCH BALL TC

Giunge finalmente al termine la tappa BRONZE di Maggio al MATCH BALL TC. Evento nuovamente a gironi, formula molto gradita alla categoria e che il circolo giustamente decide di organizzare quando ci sono pochi partecipanti. Tante partite in due gironi di sola andata, in cui come di consueto, ciascuno ha dato il meglio delle proprie possibilità, per conquistarsi un posto nella fase finale. Nulla di fatto per STEFANO Mattei ai quarti, col quale tuttavia ci complimentiamo per il grosso miglioramento fin qui ottenuto, nella sua giovanissima carriera in RAFT. Incontra EMILIANO Malaspina fighter troppo piu' esperto di lui e il suo percorso si arresta rovinosamente; FRANCESCO Coppola supera l'agguerrito CARLO Cicerano, che gli da battaglia ma senza risultato; super big match tra GIANFRANCO Milanese e RICCARDO Romei che non molla l'avversario di un centimetro. GIANFRANCO se la suda non poco e alla fine scavalca RICCARDO per 7/5 - 7/5; vittoria scontata ma combattuta in fine per FRANCESCO Calisi su ROMANO Giovannelli, in un film gia visto diverse altre volte. ROMANO soffre il gioco di FRANCESCO che puntualmente porta a casa la vittoria su di lui. Molto interessanti le due semifinali, in prima GIANFRANCO Milanese ha la meglio su FRANCESCO Calisi, ma solo dopo la disputa di ben due tiebreak sul 6 pari, in primo e terzo set; nella seconda FRANCESCO Coppola ha la meglio in tre set sul favorito EMILIANO Malaspina al quale fa vedere i sorci verdi in tutti i sensi e in ben tre ore di partita, conquista meritatamente il suo desideratissimo posto nella prima finale della sua carriera in RAFT. Dunque oggi per la fase conclusiva di questo bellissimo evento, pronti a darsi battaglia senza esclusione di colpi, FRANCESCO Coppola in una metà campo e nell'altra GIANFRANCO Milanese, ne vedremo delle belle. Parte con grande convinzione FRANCESCO Coppola, che infila ben tre giochi uno dopo l'altro, mentre GIANFRANCO Milanese apparentemente bloccato, e' in modalità offline. Non tarda ad arrivare però una reazione da parte sua, che sembra entrare finalmente in partita e in breve il risultato e' ribaltato, rimonta, sorpasso e 6/3 per Milanese. Per nulla intimorito FRANCESCO che sta dimostrando di essere un combattente, inizia il secondo set con la stessa aggressività del primo, è subito 1 pari e la nostra previsione è stata confermata, i due stanno disputando una gran bella e avvincente finale di tutto rispetto. GIANFRANCO tuttavia, ha ormai riafferrato con tutte le sue forze la partita, oramai la governa e dirige lui il gioco. FRANCESCO ne prende atto ed è costretto alla resa. Col risultato di 6/3 - 6/2 sale sul podio meritatamente GIANFRANCO Milanese. Un secondo posto comunque meritato per FRANCESCO, che con soli due anni di tennis alle spalle, può essere fiero di lui. Bravissimi!

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FINALE MOZZAFIATO A CELLATICA TRA CHIARA LOMBARDI E ALESSIA FRERETTI
FINALE MOZZAFIATO A CELLATICA TRA CHIARA LOMBARDI E ALESSIA FRERETTI

Che colpisce fortemente, così da impedire quasi di respirare, che suscita grande impressione, stupore, ammirazione , ho voluto usare di proposito questo termine proprio per dare risalto alla bellissima finale che si è disputata a Cellatica tra due brave giocatrici e ottime atlete.Parte non benissimo Alessia , forse un pò tesa e contratta nonostante sia abituata alle finali, gioca troppo corto e Chiara ne approfitta con il suo ottimo gioco a rete che gli consento nonostante l'equilibrio di portare a casa il  primo set per 6/3.Nel secondo Alessia cambia tattica e cerca di tenere Chiara a fondo campo e viene premiata  nonostante il grande equilibrio che regna sovrano, dopo innumerevoli scambi come nel primo set Alessia pareggia i conti e lo vince per 6/4.Come succede spesso nelle grandi finali a decidere sarà il famigerato tie-break incerto sino all'ultima pallina ed al fotofinish finirà 11/9 per Chiara, dopo una lunga, appassionante ed estenuante battaglia , queste sono le finali che vorremmo sempre vedere.Che dire di queste due giocatrici , Alessia non ha bisogno di presentazioni , il suo palmares parla da solo, tra singolare e doppio tante vittorie, ben 20 finali con 9 titoli conquistati tra slam, royal cup, e non ultima per importanza la splendida vittoria alle finals di Roseto , insomma una giocatrice di tutto rispetto.Diverso il discorso per Chiara che si è appena affacciata nel mondo del tennis venendo dal padel di un certo livello ha già fatto vedere soprattutto con questa vittoria che anche le qualità tennistiche non mancano e affinando la tecnica come dice lei arriveranno sicuramente altre soddisfazioni, ne siamo certi , e poi lasciatemelo dire quando si batte in finale una brava ed esperta come Alessia qualcosa di buono devi saper fare altrimenti il risultato non arriva.Ora non mi resta che ringraziare il sempre apprezzato circolo di Cellatica con in testa Rosa , Oscar ed Alessio che lo rendono tale, tutte le agguerrite giocatrici; a me non resta che rimandarvi alle prossime sfide.Ciao a tutti 

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Sull’erba vera, il primo silver lo vince Dotti
Sull’erba vera, il primo silver lo vince Dotti

È celato tra le cascine, nascosto ai piedi delle colline moreniche a sud del lago Sebino, incastonato tra le viti, campi di frumento e appezzamenti di terra lasciati a maggese. I fili di erba sono di un verde luminoso nonostante l’ondata di caldo delle ultime settimane ed emergendo ritti dal terreno - in perfette condizioni - per pochi millimetri ci sorridono in piena armonia con il paesaggio circostante. Sembra di essere nel westside londinese, ma siamo in Franciacorta, a pochi km da Brescia, dove affiora quasi con timidezza e rispetto della silenziosa campagna attorno, il GTC, Grass Tennis Court Castegnato. Il campo in erba naturale è gestito dal direttore del torneo nonché proprietario, Mr Michele Rocco, che con maniacale cura e quotidiane attenzioni custodisce con paterno amore il suo gioiello. In finale per la prima edizione del Torneo Silver al Grass Tennis Court una sfida tutta interna al team “Love30 -030”. Approdano all’ultimo atto del torneo infatti capitan Matteo Ceruti e il compagno di squadra, caposaldo della competizione Silver Cup del team bresciano, l’italo-scozzese Andrea Dotti.  Entrambi sono già stati campioni nazionali della Royal Raft Cup Bronze disputata a S. Vincenzo nel 2023. Ceruti, le cui caratteristiche tecniche ben si sposano con la superficie erbosa per via dei colpi in backspin sia con in dritto che con il rovescio e la pronta presa di rete per il gioco al volo, ha condotto, con la disinvoltura da veterano della superficie, un torneo che lo ha visto nei turni precedenti superare Riva, Guerra, Boniotti e Beschi. Match combattuti, nei quali in più di una circostanza il milanese, bresciano per adozione e per amore, si è trovato a dover rimontare situazioni potenzialmente pericolose. In cavalleria invece il percorso di Dotti, che contro Prati, Chiodarelli e Prandelli lascia sul terreno verde soltanto 12 games in 3 match. Merito soprattutto dell’imprevedibilità del rovescio e della potenza del servizio. Avvio della finalissima positivo per il figlio di Scozia che apre con un break le prime fasi del match, portandosi immediatamente sul 3-0. Pronta la reazione di Ceruti - che come nei turni precedenti ha bisogno di qualche palla per entrare in feeling con il match - che affidandosi al dritto mancino e alla discesa a rete recupera il break di svantaggio. Da questo momento in poi il match prosegue on-serve, equilibrato e divertente, con entrambi i finalisti ad ottenere il punto durante il proprio turno di servizio. È Capitan Ceruti a mostrare un tennis più articolato ed emozionante, mettendo in mostra un repertorio completo composto da un profondo dritto in topspin da fondo campo, attacchi in back sia di dritto e rovescio - che sull’erba scivolano insidiosi e bassi - colpi a volo e smorzate spennellate. Meno estroso, ma estremamente concreto il tennis di Dotti che risponde a Ceruti con la consueta solidità nei colpi a rimbalzo per poi essere implacabile nei game in battuta grazie ad un potente nonché precisa prima di servIzio. Ed è proprio grazie a quest’ultima che lo scozzese di Erbusco riesce a togliersi dai guai sul 5-5, costretto ad annullare la prima insidiosa palla break di Ceruti. La condizione di parità prosegue game su game fino al 7-6, quando è Ceruti a cedere il suo turno in battuta, a causa di un evidente calo atletico. Dotti si porta dunque sull’ 8-6 e servizio. Ultimo game che Andrea domina senza mostrare segni di cedimento psicologico, confermando così il miglioramento raggiunto negli ultimi mesi e legittimando così la meritata vittoria del torneo. Applausi, scambio di congratulazioni sotto rete, foto di rito sono il preludio al rinfresco finale a bordo campo offerto dal direttore del Torneo Rocco ai finalisti e a tutto il pubblico presente. Arrivederci a Settembre per i prossimi tornei sull’erba del GTC di Castegnato, dopo che ci saremo lasciati alle spalle le ondate di caldo africano e aver fatto riposare il manto erboso, gioiello prezioso della pianura franciacortina.