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E' DI FRESIA IL SILVER DI CREMONA
E' DI FRESIA IL SILVER DI CREMONA

Fabio Fresia supera Daniele Rossi e in un sol colpo vince l'Itinerante Silver cremonese e approda tra i Gold. I 24 partecipanti sono stati suddivisi in 4 gironi da 6 con i primi quattro di ogni raggruppamento ad accedere alla fase ad eliminazione diretta. Nel gruppo 1 ha fatto filotto il giovane Borsari che ha preceduto nell'ordine Ghidini, Rossi e Facchini. Stesso andamento nel secondo e terzo raggruppamento: nel primo a qualificarsi sono stati nell'ordine Fresia, Masseroni, Bolsi e Pedretti mentre nel secondo Braga, Cervi, Lorenzi e Cicognini. All'insegna dell'equilibrio il girone 4 dove a decidere è stata la differenza game che ha premiato Pignoli, a scapito di Decima, e Bolsi, a danno di Pedretti. Agli ottavi l'unica partita in bilico sino alla fine è stata quella tra i due maratoneti Bolsi e Cervi con quest'ultimo che alla fine si è imposto al tie break. Invece non sono dovuti neppure scendere in campo Fresia e Borsari, che hanno approfittano dei forfait causa infortunio rispettivamente di Pedretti e Cicognini. Negli altri match vittorie nette di Braga su Facchini, Rossi su Masseroni, Ghidini su Mangiavacca, Pignoli su Carubelli e Decima su Lorenzi. Nei quarti hanno fatto la voce grossa Fresia, che ha regolato in due set Decima, e Ghidini, che ha avuto la meglio sempre in due parziali su Pignoli. Negli altri due quarti c'è stato bisogno del tie break per consentire a Cervi di superare Borsari e a Rossi di imporsi su Braga. Sorpresa nella prima semifinale dove Ghidini, finalista lo scorso anno, si è dovuto arrendere al tie break a Rossi, mentre nell'altra Fresia come da pronostico si è imposto su Cervi. Finale quindi tra Fresia, favorito fin dalla vigilia della competizione, e Rossi, sorpresa del torneo. Si pensava ad un esito incerto e, invece, Fresia, sicuramente favorito dalla sfida sulla sua tanto amata terra rossa, ha imposto il suo gioco e non ha lasciato scampo ad un Rossi che, forse, ha sentito troppo il peso della finale commettendo troppi errori. Il 4-0 4-1 conclusivo rende bene l'idea dell'andamento di un match che Fresia ha meritatamente portato a casa e, con esso, il titolo e l'approdo alla categoria Gold.

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MAURO PICCIONI FA SUO IL BRONZE N°1 AL SAN FILIPPO, SCONFITTO IN FINALE MICHELE LIMATA
MAURO PICCIONI FA SUO IL BRONZE N°1 AL SAN FILIPPO, SCONFITTO IN FINALE MICHELE LIMATA

MAURO PICCIONI FA SUO IL BRONZE N°1 AL SAN FILIPPO, SCONFITTO IN FINALE MICHELE LIMATAIl circuito Raft torna al San Filippo con un torneo per testare alcune nuove modalità di prenotazione e pagamento. La risposta dei giocatori è buona, con diversi iscritti delle categorie iron e bronze, alla quale va aggiunta un'esponente femminile del silver.A comandare il tabellone è Angiolino Zanni, ormai passato ad un livello superiore. Dopo aver sconfitto Davide Guizzetti all'esordio la sua corsa si è fermata il turno successivo, quando ha dovuto lasciare strada a Sergio Gusmini dopo un incontro molto combattuto. A guidare il lato opposto, invece, c'è Fabio Busi, al quale resta indigesto già il debutto, battuto da Giuseppe Polizzotti. Con le prime due teste di serie fuori il nuovo favorito, almeno secondo la classifica, diventa Michele Limata, il quale neutralizza le velleità di Daniele Santoro e poi sorprende Ludwig Compagnoni. Nella parte lasciata scoperta da Zanni è Mauro Piccioni a prendersi la scena, con una faticosa vittoria a danni del coriaceo Enea Luzzani. Le semifinali sono di grande prestigio ed è difficile fare dei pronostici o meglio, non lo è per me che conosco già l'esito del torneo, pur trovandomi a diverse migliaia di chilometri di distanza. Mauro Piccioni regola Sergio Gusmini, Michele Limata fa valere il fattore campo: al San Filippo batterlo è davvero dura.Tenendo presente quest'ultima frase il campione dovrebbe essere lui, invece la finale sovverte questo assunto. Limata approccia alla perfezione l'incontro, appoggiandosi in maniera ineccepibile sui colpi dell'avversario. Al momento di sferzare l'allungo decisivo, però, è troppo confusionario e alcuni killer point (di cui uno ascrivibile a match point) premiano il suo rivale. Il verdetto è rimandato al tie break, che premia come scritto nel titolo Mauro Piccioni. Limata, amareggiato, accetta la sconfitta ma vuole un'altra opportunità, in uno dei tanti tornei bronze in corso proprio al San Filippo. Piccioni, in viaggio verso l'Australia, stavolta non ci sarà: che sia la volta buona? Tutti gli altri iscritti non sono per nulla d'accordo. La competizione al San Filippo è sempre più serrata. Pare, addirittura, che sia presente qualcuno giunto addirittura dalla Siberia o dal Kazakistan...

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MegaSlam RG MIx Open: è nata una stella, anzi due
MegaSlam RG MIx Open: è nata una stella, anzi due

Il torneo di doppio misto No Limit vede la partecipazione di alcune coppie storiche, che hanno la grande occasione di conquistare l’ambita coccarda. Salmoiraghi/De Leo e Tommasoli/Angeloni, due delle coppie più longeve del circuito sono le teste di serie, ma se la numero uno passa agevolmente il primo turno contro gli ottimi vicentini Sella/Pellizzari (irriconoscibili oggi), i bergamaschi si fermano subito sbattendo contro i Carera. La coppia formata da Alex e la figlia Linda impressiona già nel primo match. Avanzano con decisione anche Romeo/Generali e Pea/Belotti, rispettivamente contro Storelli/Magri e Lamera/Licini.Se nella parte bassa del tabellone la semifinale è dominata nettamente da Carera/Carera su Romeo/Generali, nella parte alta la lotta è più serrata. Salmoiraghi/De Leo sembrano avere il pallino del gioco ma, la coppia esordiente assemblata nottetempo in occasione del MegaSlam ha deciso che il ruolo di comparsa non gli si addice. Pea e Belotti rimontano e sbaragliano gli avversari, sorprendendo tutti, loro stessi per primi. Arrivati in finale, non si può far altro che dare il tutto per tutto.Ed è proprio in finale che Leonardo Pea e Simona Belotti esprimono il meglio del loro repertorio, nonostante giochino insieme per la prima volta. Alla terza partita di giornata cominciano ad esser più affiatati: la potenza e la solidità di Leonardo da fondo campo unite alla determinazione di Simona a rete sono una miscela perfetta.La finale svolta sul 2-2, durante un game tiratissimo, e si indirizza in favore di Pea/Belotti nonostante i tentativi di Alex e soprattutto di una Linda Carera, astro nascente del circuito, che tenacemente cerca di stare aggrappata al match. Se abbiamo già avuto modo di ammirare e parlare della giovanissima Linda dopo il MegaSlam Australian Open (due coccarde nei doppi femminili), ora è il momento di puntare i riflettori su Simona Belotti, vera mattatrice di giornata, ritornata sul palcoscenico più importante dopo anni di attività saltuaria sui campi da tennis. Ci chiediamo come sia stato possibile fare a meno di lei in questi anni - ne sono passati nove dall’ultima coccarda! - e ci auguriamo sinceramente che l’onda lunga di entusiasmo post Slam la incoraggi a scendere in campo più spesso. Oggi, davvero, strepitosa. Non ce ne voglia Leonardo, ma la ribalta se la merita tutta.

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FINALE WOOD FEMMINILE AL RIGAMONTI : MININI TRIONFA DOPO UNA BATTAGLIA AVVINCENTE CON MASSETTI
FINALE WOOD FEMMINILE AL RIGAMONTI : MININI TRIONFA DOPO UNA BATTAGLIA AVVINCENTE CON MASSETTI

 Grande spettacolo nella finale del torneo Wood femminile andata in scena sui campi del Rigamonti, dove Claudia Minini e Laura Massetti hanno dato vita a una sfida intensa, combattuta e ricca di emozioni, degna di una finale di alto livello.L’inizio del match è tutto di marca Minini. Claudia entra in campo con grande determinazione, mostrando fin dai primi scambi una condizione eccellente: precisa, solida e aggressiva quanto basta per mettere immediatamente in difficoltà la sua avversaria. Il suo tennis fluido ed efficace le consente di dominare il primo set, chiuso con un netto 6/2 che lascia chiaramente intendere la sua volontà di conquistare il titolo a tutti i costi.Ma Laura Massetti non è certo disposta a recitare il ruolo della comparsa. Nel secondo set cambia completamente strategia, iniziando a utilizzare con continuità molte palle alte e profonde per spezzare il ritmo della Minini. Una scelta tattica che, con il passare dei giochi, si rivela vincente. Nonostante la costante reazione di Claudia, capace in più occasioni di trascinare l’avversaria fino al killer point, Massetti riesce a mantenere lucidità e pazienza, trovando le soluzioni giuste nei momenti decisivi e riportando il match in perfetta parità.Come spesso accade nelle grandi sfide, a decidere la finale è il super tie-break ai 10 punti. L’equilibrio regna sovrano fino agli ultimi scambi, con entrambe le giocatrici protagoniste di punti spettacolari e di un agonismo sempre corretto e sportivo. Nel momento più delicato, però, emerge tutta la capacità di gestione di Claudia Minini, che riesce a controllare la tensione e a trovare i colpi giusti nei punti decisivi, conquistando così una meritata vittoria.Onore delle armi anche a Laura Massetti, autrice di una prestazione di grande carattere che ha saputo tenere in bilico l’incontro fino all’ultimo punto. Una partita davvero molto interessante, ricca di belle giocate, intensità agonistica e grande sportività.Una finale degna di questo nome, che ha regalato emozioni al pubblico presente e che merita un applauso sincero per entrambe le protagoniste. Complimenti a Claudia Minini per il successo finale e a Laura Massetti per aver contribuito a rendere questa sfida uno spettacolo indimenticabile.Ringrazio come sempre il centro tennis Rigamonti dal presidente al direttore e a tutti i preziosissimi collaboratori che contribuiscono a rendere il centro sempre più accogliente.Alle prossime sfide, ciao a tutti.

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MEGASLAM RG: NEL BRONZE MASCHILE LA COCCARDA A MANZONI SU VOLURI!
MEGASLAM RG: NEL BRONZE MASCHILE LA COCCARDA A MANZONI SU VOLURI!

L'oasi tennistica cittadina del Brixia, alla corte delle sempre molto ospitali Paola e Gloria, fa da cornice alla straordinaria tappa Bronze del MegaSlam Raft RolandGarros maschile, che torna ad essere il torneo più affollato e corposo del lotto, e con i suoi 32 iscritti va a comporre il “tabellone perfetto”, completo sin dai sedicesimi, con tutti i primi match ai 9 e senza bye.Sarebbe troppo prolisso riportare tutti i match di primo turno (pare mi capiti di essere un pò prolisso), quindi ricordiamo quelli che, per un motivo o per l'altro, spiccano sugli altri, a partire da una gran prova di Vittorielli, che cede soltanto 6-9 al futuro finalista Voluri, minandone la resistenza sulla distanza, gran match anche tra Gosio ed il rampante Martegani, giocatore di casa che batte 9-7 a sorpresa il più esperto ed un pò acciaccato Paolo; partita spettacolare quella che vede Tiberti condurre sin sul 7-3, per poi ritrovarsi ad annullare match point e vincerla al tiebreak 9-8 contro un gran bel Sarasini: match più lungo di giornata? Con i suoi 97 minuti si piazza al secondo posto, battuto dall'ora e 47 minuti di un'infinito Prandelli Bettella, stesso risultato che vede il primo prevalere ma provatissimo. Tesio Zaleski 9-5 e Laganà Guidi 9-7 sono altre due belle battaglie sportive che si guadagnano la menzione d'onore. Un sentito ringraziamento a Motta, che subentra al forfait di Omassi per virus intestinale ed ha la ventura di incontrare un Manzoni in stato di grazia, Mauro non sfigura ma Cristian gli lascia 2 game sul Centrale. Menzione Straordinaria per Bonassi: l'irsuto patron CD10 vince la sua partita d'esordio contro un fallosissimo e scarico Verza, e niente, poi le ha prese malissimo al turno successivo, ma ne parlo nel prossimo capoverso.Partono gli ottavi di finale e si alza l'asticella, il caldo e le partite ai 9 di primo turno si fanno sentire subito, soprattutto sul groppone di chi non è più un ragazzino ed anche chi passa il turno inizia a perdere di brillantezza atletica:nella parte alta del tabellone la tds #1 Facchetti, che per non farsi mancare nulla alle 9 s'è fatto pure un primo turno del Silver al Riga, regola non senza fatica, 6-4, la new entry di prospetto Ardoino, il giovane muro di gomma Dosselli pasteggia 6-2 con ciò che rimane dello straordinario Bonassi del primo turno, altra lotta dura per Voluri, il 6-4 su Martegani è tutt'altro che una passeggiata, più netta nelle proporzioni la vittoria di un buon Tesio su Tiberti, 6-2.Nella parte bassa un Martini d'annata regola 6-2 Prandelli con il suo tennis tutto attacco, ed aspetta Manzoni, vincitore di un match piuttosto combattuto con uno Zaglio che dovrebbe credere di più nel suo tennis, 6-3, mentre un Laganà in forma smagliante pone fine al gran torneo di Zambarda, 6-2; chiude il lotto la sconfitta della tds #2 Valloncini che parte benissimo contro il nuovamente silver bergamasco Locatelli, Stefano si porta sul 3-1, tenendo alla grande da fondo e chiudendo quando possibile, Federico ha già fatto altri due turni ai 9 nel silver e ci mette più del solito ad entrare in partita, ma quando lo fa rallenta il gioco alzando le traiettorie e smettendo di sbagliare, Stefano perde in brillantezza, pazienza ed alla fine anche la partita, 3-6.Quarti di Finale di segno opposto, da una parte i due 6-1, quello del giovanissimo Dosselli che non sbaglia praticamente mai contro un Facchetti esausto e dolorante che non può opporre la resistenza consueta, e quello di Manzoni su Martini: Christian ripone nel borsone la consueta spavalderia serve&volley e si trasforma in fondocampista ribattitore, Giorgio, noto per la sua pazienza ed oculatezza nei colpi, spara tutto come non ci fosse un domani, il risultato è il solito nei one day, highlights e birrette al bar ad elargire perle di vita vissuta con chi vi scrive ed il duo delle meraviglie Cico-Elia.Dall'altra parte invece, due match clamorosi, anche se diversi, due 6-5, due vittorie al tiebreak: Laganà vs Locatelli è una guerra sportiva di resistenza e nervi, fra scambi intensi, Fabio rischia di più e sfoga il suo atletismo, Federico d'esperienza e pazienza, nonostante fosse esausto, cede per quel paio di palle frutto di scambi sofferti;Tesio vs Voluri è un confronto giocato a viso aperto, tennis più propositivo e rischioso per Ale, più da contrattaccante che quando serve scende a rete per Ciccio: colpi davvero belli, da ambo le parti, di livello superiore, quello dal quale provengono entrambi e nel quale sono tornati per rimanere, nonostante il momento di forma non dei migliori. Ad aggiudicarsi al tiebreak quello che forse è stato il match tecnicamente migliore dell'intero torneo, è uno stanchissimo Andrea.6-1 e 6-4, questi i due punteggi delle semifinali: nella prima, Voluri, d'esperienza, fra palle corte e chiusure a rete mette fine al gran torneo di un Dosselli comunque in forte crescita, al suo primo MegaSlam, nella seconda è battaglia vera fra ventenni, esplosività e tenuta da fondo per Laganà, tennis d'attacco, anche un pò dissennato, per Manzoni, che appena può, ma spesso anche quando non può, va a rete (o si ferma a metà strada per motivi ignoti immaginiamo pure a lui), un tennis un attimino random ma che spesso mette in confusione l'avversario: Fabio tiene botta con un atletismo francamente non comune a questi livelli, ma anche il buon Manzo in quanto a corsa e garra se la cava benone, la spunta lui 6-4 resistendo alla rimonta dell'avversario, gran torneo anche per Fabio.La Finale è un match molto strano, per certi versi il migliore del torneo, di sicuro per quanto riguarda la suspense e la nostra narrazione, che è sicuramente molto soggettiva, ma dato che a scrivere sono io, questa vi tocca:Voluri ha un tennis sicuramente più completo, fatto di tagli, corsa e variazioni continue, fra back, palle corte e chiusure a rete all'abbisogna, Manzoni ha molta meno esperienza, ma trent'anni in meno e molta più benzina residua: Cristian parte all'attacco come di consueto ma dall'altra parte della rete c'è un tennista esperto, che non va in confusione e lo passa, sistematicamente e di continuo, pressandolo sul rovescio, non sapendo in realtà che Cristian non ne conosce l'esistenza, ma intuendo strada facendo che la sua tendenza a girarsi sul dritto potrebbe aiutarlo a vincere il match, ed in effetti.. Voluri fa il suo gioco e conduce il match in lungo e in largo, portandosi sul 5-2, Manzoni ha perso in sicurezza e fatica a trovare soluzioni, anche perché un fastidio all'adduttore ne limita i movimenti (?? chiedere al suo mentore milanese per ulteriori specifiche).Il finale sembra scritto, ma come spesso accade nel tennis.. Christian ha l'enorme merito di non mollare mai una palla, di allungare sempre lo scambio, di far faticare l'avversario, che inizia a perdere smalto, le discese a rete sono più lente, le chiusure più fallose, i non forzati aumentano di game in game: il match point annullato sul 2-5 è lo sliding door del suo torneo, da lì in avanti l'inerzia è totalmente ribaltata, torna la fiducia senza strafare e ributtandola sempre di là, allungando ogni 15 quel poco che basta per aggiudicarsene di più dell'avversario ed anche le discese a rete tornano ad essere un'arma efficace.Nel tiebreak Ciccio ci prova sino alla fine, sotto 2-4 la riporta in equilibrio sul 4-4, ma il minibreak subito sul 4-5 dopo l'ennesimo scambio estenuante ne stronca la resistenza residua: Christian scappa sul 6-4, non trema e la chiude al primo match point: 7-4 e Coccarda anche nel singolare Bronze per lui, dopo quella Iron, conquistata in autunno al MegaSlam UsOpen all'Olimpica, quinta in totale, complimenti davvero al Manz, ma sentiti complimenti ad un gran bel Voluri, un'altra finale MegaSlam persa per lui, dopo quella Silver dello scorso anno contro Di Mario, pre problemi al ginocchio che ne stanno limitando il rendimento sulla resistenza, ma siamo convinti che presto o tardi la prima Coccarda arriverà, magari già sulla folle erba di Bonate… Grazie a tutti ragazzi, grazie al pubblico, a Paola e Gloria, come sempre è molto bello vivere i One Day al Brixia, alla prossima! #PlayRebel #StayRaft #Straordinario  

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FINALE DI DOPPIO MASCHILE A LOGRATO : AMICIZIA E SPETTACOLO IN CAMPO
FINALE DI DOPPIO MASCHILE A LOGRATO : AMICIZIA E SPETTACOLO IN CAMPO

 Una finale speciale quella del doppio maschile, che ha visto affrontarsi due coppie unite non solo dalla passione per il tennis, ma anche da un forte legame di amicizia. In campo grande equilibrio, agonismo e tanto divertimento, in una sfida che ha saputo regalare emozioni fino all’ultimo punto.Tra i protagonisti della finale, la coppia formata da Thomas Saiani e Stefano Colombi, al loro primo torneo disputato insieme in doppio. Un’esperienza che si è rivelata subito positiva grazie a una perfetta intesa dentro e fuori dal campo, cosa che non è mancata nemmeno agli avversari , Michele Compagnoni e Davide Zanetti.«Per me e Stefano era il primo torneo di doppio insieme e ci siamo trovati molto bene», racconta Thomas , «Arrivando dal padel mi sono ambientato rapidamente al gioco in doppio, soprattutto nelle situazioni a rete, dove mi sento particolarmente a mio agio».La capacità di coprire il campo, l’intesa negli scambi e la solidità nei momenti decisivi hanno permesso alla coppia di raggiungere un risultato di prestigio, confermando come il doppio sia una disciplina che valorizza non solo le qualità tecniche, ma anche la collaborazione e la fiducia reciproca.La finale ha rappresentato così il degno epilogo di un torneo combattuto e spettacolare, con protagonisti che hanno saputo coniugare competitività, rispetto e amicizia, valori che rendono lo sport ancora più bello.Ringrazio il centro di Lograto e tutte le coppie che hanno partecipato.Alle prossime sfide, ciao a tutti.