Si è conclusa all’Oasi la spettacolare edizione della "Roulette All Level Summer", uno dei tornei più avvincenti e partecipati della stagione RAFTennis. La formula "Roulette" a sezioni progressive ha garantito come sempre grande equilibrio, portando i migliori giocatori di ciascun livello a scontrarsi nel tabellone finale a eliminazione diretta. Solinas Trionfa: Cronaca di una Vittoria SudataIl tabellone finale ha visto rispettati i pronostici della vigilia, portando all'atto conclusivo le prime teste di serie: Guido Solinas [1] e Gianluca Pinto [3]. La Semifinale-Maratona contro CecereIl cammino di Solinas verso il titolo è stato tutt'altro che semplice. In semifinale contro Roberto Cecere [4], Solinas ha dovuto superare una vera e propria battaglia tattica e psicologica contro il gioco regolare dell'avversario. Sotto 8-7 e 40-0 sul servizio di Cecere, Solinas ha annullato i tre match point con grande coraggio, trascinando la sfida al tie-break, poi dominato per il 9-8 finale. La Finale: Solinas vs Pinto (9-7)Nell'ultimo atto contro Pinto, la partenza sorride a quest'ultimo, subito avanti 2-0. Solinas ricuce ed entra in partita e, dal 5-4 per Pinto, ingrana le marce alte piazzando un parziale di 4 game consecutivi che lo porta sull'8-5, grazie alla capacità di neutralizzare le insidiose smorzate dell'avversario. Nelle battute conclusive, un sole calante e bassissimo crea forti problemi al servizio ad entrambi i giocatori, consentendo a Pinto di accorciare fino all'8-7. Nel 16° game, tuttavia, Solinas mantiene i nervi saldi e chiude "a zero" sul servizio di Pinto, conquistando l'incontro per 9-7 e laureandosi campione del torneo! Cenni dal Torneo e dagli Altri TabelloniLa formula del torneo ha regalato incontri tirati fin dalle prime battute:Stefano Surace si è reso protagonista del percorso più lungo partendo dalla 1ª Sezione (Iron) e superando sia la Sezione Bronze che la Silver, approdando così al tabellone finale contro Cecere. Buona prova anche per Matteo Tavella, arrivato ai quarti di finale del tabellone principale dopo aver superato la Sezione Bronze e gli ottavi di finale. Da segnalare infine l'exploit negli ottavi di Andrea Ferrara, capace di eliminare al tie-break (-) la testa di serie Mauro Parodi. Complimenti al vincitore Guido Solinas, al finalista Gianluca Pinto, a tutti i Rebels scesi in campo!
La cronaca della giornata: battaglie fin dai quarti di finale…4 ottobre 2026La collaudata formula One Day ha regalato emozioni fin dalle prime battute del mattino con i quarti di finale.La prima grandissima sorpresa è arrivata nel match d'apertura, dove Antonella Guerini e Luisa Piacentino sono riuscite a imporsi sul filo di lana per 9-7 contro le teste di serie Grossi/Mura.Grandissimo equilibrio tra le sorelle Elena e Silvia Accardi e la coppia formata da Samuela Scalmana e Sofia Brontesi, capaci di spuntarla in un tiratissimo tie-break finale terminato 7-3Senza troppi problemi invece i passaggi del turno per Linda Carera e Carlotta Borzoni (9-3 su Boni/Galli) e per Debora Pezzotti e Federica Colli, solide nel superare 9-2 il duo Tonon/Malanchini.Le semifinali hanno poi delineato la finalissima: Scalmana/Brontesi hanno superato con un netto 6-1 Guerini/Piacentino, mentre Pezzotti/Colli hanno staccato il pass per l'atto conclusivo sconfiggendo 6-2 le giovani e promettenti Carera/Borzoni.Nel match decisivo, la tensione e il livello tecnico si sono alzati ulteriormente. A sfidarsi per il titolo e per la prestigiosa Coccarda Slam sono scese in campo le coppie Scalmana/Brontesi e Pezzotti/Colli.Partita al cardiopalma…Debora (implacabile a rete) e Federica (un martello da fondocampo), iniziano a giocare un tennis straordinario portandosi in vantaggio di 5 giochi a 1… partita finita??? Fiaba… Samuela e Sofia proprio non ci stanno a perdere…Inoltre, quando sei vicino al traguardo non è sempre semplice chiudere, Pezzotti e Colli ne hanno avuto conferma proprio oggi.Scalmana e Brontesi hanno iniziato a giocare decisamente meglio, e con grande grinta si sono portate in parità 5 giochi pari, meritandosi di contendersi il titolo nel tie-break decisivo.Al termine di una rimonta del genere, 9 volte su 10 è la coppia che ha recuperato a vincere, ma l’ansia fa brutti scherzi, e nei punti decisivi si sono invertite le parti, ciò ha regalato al pubblico un match molto divertente e ricco di pathos.A coronamento di un torneo perfetto, Debora Pezzotti e Federica Colli hanno mostrato una straordinaria solidità mentale e un affiatamento impeccabile nei momenti chiave del match, andando a chiudere la pratica tie-break con il punteggio di 7-5.Una vittoria meritatissima che le consacra regine indiscusse della categoria Limit 3150.Un caloroso ringraziamento allo sponsor Bossoni Mercedes, all’incredibile lavoro svolto dagli organizzatori Raft Tennis (Stefano Fausti e Silvia Storelli in primis), ma soprattutto alle incredibili e straordinarie ragazze che mettono sempre cuore e anima per rendere una giornata di tennis meravigliosa all’insegna di sport e divertimento.Grazie
Fausti/Facchetti, la coppia che non ti aspetti… fa rima, ma in realtà buona parte dei Raftofili aveva puntato proprio su di loro nonostante il sodalizio fosse inedito. L’ex numero uno del ranking Facchetti dichiara addirittura di non aver mai un doppio in assoluto! Tocca credergli, anche se a giudicare dalla veemenza delle sue giocate e dalle rapidità dei suoi recuperi felini il doppio sembra proprio la sua dimensione. Affiancato a uno dei Rebels più in voga della stagione - ve lo ricordate il Fausti di Bonate, vero? - hanno formato un sodalizio a dir poco devastante.Pronti-via il pre turno mette in luce Dioni/Luzzani - segnateveli - che superano gli ottimi Giani Stucchi per 9-5, mentre nei quarti brillano da subito Epasto/Epasto con una meritata vittoria su Martini/Martini e Guerrini/Urbani su Esposito/Verdoia. Fausti/Facchetti arrancano nei primi game contro Oliva/Husman ma reagiscono dopo un pesante parziale iniziale e agguantano la semi per 9-6.Se nella parte alta del tabellone Dioni/Luzzani, dopo aver superato Salmoraghi/Valloncini ai quarti, regolano con sicurezza anche Guerrini/Urbani, in quella bassa la semifinale tra Epasto Junior e Senior e Fausti/Facchetti sembra una finale anticipata. Si portano avanti i neo coccardati, ma la famiglia Epasto reagisce ed accorcia le distanze fino a quando Gabriele Fausti sale in cattedra nel momento del bisogno e sigilla il 6-4 finale.Sul campo di ghiaccio di Osio Sotto la finale è a senso unico. Sarà l’emozione per l’importanza della sfida, sarà la solida aggressività degli avversari, ma Dioni/Luzzani sembrano le controfigure dei giocatori visti finora. Il parziale è troppo pesante rispetto a quanto visto in campo ma la vittoria di Gabriele Fausti e Elia Facchetti è ineccepibile.Complimenti a loro e occhio, se Elia ci prende gusto, la scalata al ranking di doppio entro la fine del 2027 è tutt’altro che un’utopia.
La sconfitta della scorsa edizione - in finale contro Gorinello Canada - non deve proprio essere andata giù alle ragazze di Isorella: dopo 365 giorni sono tornate a San Vincenzo con l’unico, chiaro obiettivo di riscattare quella sconfitta e riportare a Brescia la coppa.Il compito però è ben più arduo che nel 2025, con un numero di team lievitato e qualità sempre più alta in campo, con molte esordienti assolute alla Royal Cup.Stupiscono sin da subito le bresciane Carotine, che non sembrano accusare le fatiche del pre turno e la concorrenza delle avversarie. Stesso discorso per le toscane Amiche Forever. Improvised Team, Astra e Pink Shot si distinguono in positivo, ma su tutte è Isorella il team che maggiormente impressiona per la qualità e l’esperienza delle giocatrici da mettere in campo. Non sbagliano una formazione e per loro la finale sembra essere un diritto acquisito: terzo anno consecutivo a chiudere l’ultima giornata di San Vincenzo.Inedite avversarie le giovanissime Carotine di Linda Carera, astri nascenti del circuito.Sebbene decisa in due match, la finale è stata tiratissima. Maria Rossi, singolarista uno de Le Carotine, subisce la prima sconfitta del weekend contro la capitana di Isorella Noris Polonioli in un match combattutissimo, mentre la coppia formata da Linda Carera e Valeria Piardi assapora l’impresa contro Polonioli/Ferrari. Nel tiebreak, si sa, basta un nonnulla per far svoltare la sorte, che questa volta arride alla compagine del TC Isorella.Polonioli e compagne sollevano il trofeo, con la certezza di aver trovato delle nuove combattive avversarie con cui vedersela nella prossima stagione. Siamo certi che Le Carotine vorranno rifarsi molto presto.
Crescono i numeri, crescono i team, ma soprattutto aumentano le province in competizione. Numerose le compagini toscane, così come le bresciane, ma anche Como, Varese, Bergamo, Cremona sono rappresentate… una Royal Cup Iron che si fa sempre più impegnativa.Con il crescere della competitivà cresce di conseguenza il livello tennistico e sul campo la tenacia non ha level. Tutte giocano con un solo obbiettivo: alzare la coppa con la propria squadra.Brillano nei primi turni di gare le quotate Next Gen di Margherita Morelli che con un doppio strike superano due team toscani (Racchette Ribelli e Porto Azzurro Sporting Club); le varesotte Pan di Stelle di giustezza su Spritz Team e TC Capraia, Double Fer si accreditano a protagoniste dopo aver superato Lady Smash e Gambara BS - vittoriose sulle esordienti comasche Gazzelle. Brixia Team Iron di capitana Loretta Peli con un salto triplo volano in finale ma che fatica nel combattutissimo quarto di finale con le notevoli IGM Iron. Combattuta anche la semifinale vinta dalle Pan di Stelle su Next Gen: decisivo il punto della capitana Sonia Pellizzaro nel secondo singolare contro l’ottima Simona Mirabella.Finale decisa in due match grazie alle vittorie di Benedetta Rossi su Cecilia Corrado (ottimo acquisto di Capitan Pellizzaro) e della coppia Zambelli/Peli su Paolantonio/Ruspi in favore di Brixia Team. La capitana Loretta Peli, insieme alle sue compagne, alza così la seconda coppa del weekend, dopo il trofeo Legend e si accredita come una delle capitane più vincenti di sempre alla Royal Cup: 5 coccarde, and counting!
Nati un po’ dall’esigenza di farvi giocare il più possibile, un po’ dalla voglia di “provocarvi” alzando sempre più l’asticella per sfidare le paludose consuetudini tennistiche i notturni piovono quest’anno sul weekend di San Vincenzo con due doppi a sorpresa.Convocati senza preavviso la notte del giovedì, in meno di 12 ore le coppie iscritte al limit 3650 maschile sono state 71: 142 tennisti iscritti a un torneo che annunciava turni fino alle 3 del mattino!Noi saremo folli, ma certamente siamo in buona compagnia e la conferma sono le 200 persone accalcate tra campi e spalti di Riva degli Etruschi per commentare il sabato notte di partite.L’infinito numero di match è difficile da sintetizzare in poche righe e la ribalta se la prendono giustamente le coppie giunte in fondo al torneo, ma ad ascoltare il chiacchiericcio della tribuna non si possono non citare le vittorie epiche di Cavati/Faustini su Tameni/Saia e di Franceschetti/Dotto su Giura/Silla, così come i notevoli percorsi di Di Mario/Bettinsoli, Rumi/Arnoldi e Cencetti/Pratesi in un torneo lungo, selettivo e decisamente non per tutti. In generale scopriamo che la notte riserva molte sorprese e non sempre i giocatori meno quotati cedono il passo ai loro colleghi dai level stellari.Dopo due notti di incontri, risate e imprecazioni al chiar di luna si delineano finalmente alle 3 di notte di sabato le semifinali. Sono Lamera/Guiducci, Bonfadini/Occhipinti, Montagna/Volpi e Dotti/Duina le migliori coppie del torneo e già essere arrivati a questo punto vale quasi come una vittoria. Complimenti davvero!Se le semi sembrano squilibriate - non fatevi ingannare dai risultati netti, c’è stata battaglia vera - la finale tra i cremonesi Montagna/Volpi e i toscani Bonfadini/Occhipinti è un ottovolante di emozioni fino al tiebreak finale, dove la straordinaria determinazione di Montagna/Volpi ha fatto pendere dalla loro parte una finale che avrebbe meritato un ex equo.Davvero tutti e quattro strepitosi per colpi, lucidità e correttezza.Non avremmo potuto augurarci una finale migliore, complimenti ai giocatori e agli amici che sono rimasti fino alle 4:14 per la foto di gruppo.L’unico rammarico quello di aver finito troppo presto per andare diretti a bussare al buffet della colazione… il prossimo anno torneo “Dal Tramonto all’Alba?”