A CALDOGNO SI CHIUDE IL CAMPIONATO SOCIALE RAFT! Nella finale del tabellone ALL ELITE si affrontano i compagni di doppio Davide Paganin e Denis Lupazzi, con quest'ultimo arrivato alla finale con uno score di 14 vittorie su 14 nel girone preliminare, e finalista lo scorso anno con 3 sconfitte a danno del vincitore 2025 Fabio Zamperetti, vincendo tutti gli altri incontri. Più altalenante la strada dell'istruttore di Caldogno, semifinalista lo scorso anno e sconfitto 4 volte su 4 nei precedenti a Caldogno con Denis. La contesa al titolo 2026 vive di grande equilibrio, con poche occasioni alla risposta e con il primo parziale deciso solo al tie-break in favore del padrone di casa per 7 punti a 3. Nel secondo set cambia marcia Paganin dal 3-3, andando a servire poi con successo per la vittoria sul 5-4 dopo un game ai vantaggi, annullando una palla del tiebreak a chiudendo l'incontro con il risultato finale di 6-5(3) 6-4. Finale bella ed equilibrata che chiude un altro anno ricco di incontri a Caldogno, con un appuntamento che rilancia ogni anno per coinvolgere sempre più appassionati tra giocatori ed appassionati!
Se dovessi descrivere un giocatore nel pieno della sua forma, prenderei come esempio Alberto, recentemente diventato papà (dici poco), che sta collezionando una striscia di vittorie lunga 14 match! Crescita esponenziale dalla sua prima coccarda conquistata sui campi di Osio nel AO di quest'anno, ha già raggiunto tre finali conquistando il titolo in tutte. Onore a Minali che si è difeso benissimo nella finale, finita 9/6 a favore di Albi, dopo un gran torneo disputato da entrambi in cui Alberto elimina agli ottavi Lucchini, nuovo giocatore del circuito di cui sentiremo parlare sicuramente, Fasolini nei quarti e l'ottimo Zenoni in semifinale. Tanta corsa, pochi errori e il suo mancino letale non hanno lasciato scampo ai suoi avversari. Percorso netto anche quello di Daniele che elimina Virtuoso al primo turno, infila 9/1 al mitico Prandina e supera Mellara nella semi, gioco pulito e molto estetico quello di Minali che si infrange soltanto contro il vincitore del torneo. Grazie a chi ha partecipato al torneo, vi aspetto per la programmazione da Settembre : )
Si conclude anche il Gold a sezioni di Rodengo, i 21 iscritti di un tabellone agile ma intenso danno vita a match di livello di tutto rispetto, tra bronze coraggiosi e silver medio alti, sono i Gold in odore di Diamond a tenere banco; andiamo un pò a vedere com'è andata.L'unico match di sezione bronze se l'aggiudica Zuanon su Mauro, 9-5, Alessandro s'infrange contro il silver in forte ascesa Massetti, che gli lascia un game; un Bellebono sempre più in tiro regola Peli 9-2, mentre cavallo pazzo Mombelli porta a casa 9-7 un gran bel match con Piovani; il match fra aspiranti Silver se lo aggiudica Lena su Faustini, 9-5, chiude la sezione Vezzoli, 9-2 d'autorità su Zanni.Il tabellone Gold vede i bye alle prime 2 tds, Bertoni e Dotti, mentre nella parte alta il forfait dell'altro “Love Thirty” Duina lascia via libera a Bellebono, Broli fa fuori Lena 9-2, mentre Mombelli ha la meglio del solido bergamasco Maffeis al tiebreak, 7-6. La parte bassa vede l'esordio vincente della tds 3 Vezzoli (Diego), autore assieme a Pradella del match più spettacolare di tutto il torneo, 9-8, walkover di Tosoni su Massetti, chiude il severo 9-2 di Mafessoni su Manuele Vezzoli.4 tiebreak decidono i 4 quarti di Finale, estremo equilibrio e tanto bel gioco fra 8 tennisti pronti per affrontare la sfida del livello Diamond: Bertoni 7-6 su Bellebono, la sfida fra bombardieri la vince Broli, 8-7 su Mombelli, 6-5 di Tosoni su Vezzoli, soffertissimo 7-6 di Dotti su Mafessoni.Il primo posto in finale se lo aggiudica Broli, 7-5 sull'ottima versione di Bertoni su Play-it, lì lo raggiunge Dotti, 9-4 decisamente autorevole sul neo Diamond Tosoni; e la Finale la porta ad Erbusco Dotti, al primo titolo Raft di livello Gold, terzo in totale, rimane fermo ad 1 invece Samuele, con tre finali, che però si consola con il best level a 2024; best level anche per “Bomber Dotti” a 1993, ad un passo dall'agognato Diamond, bravi ragazzi!Grazie a tutti, a Rosa in modo particolare, per la consueta disponibilità ed abilità organizzativa, alla prossima!#PlayRebel #StayRaft
Fabio Fresia supera Daniele Rossi e in un sol colpo vince l'Itinerante Silver cremonese e approda tra i Gold. I 24 partecipanti sono stati suddivisi in 4 gironi da 6 con i primi quattro di ogni raggruppamento ad accedere alla fase ad eliminazione diretta. Nel gruppo 1 ha fatto filotto il giovane Borsari che ha preceduto nell'ordine Ghidini, Rossi e Facchini. Stesso andamento nel secondo e terzo raggruppamento: nel primo a qualificarsi sono stati nell'ordine Fresia, Masseroni, Bolsi e Pedretti mentre nel secondo Braga, Cervi, Lorenzi e Cicognini. All'insegna dell'equilibrio il girone 4 dove a decidere è stata la differenza game che ha premiato Pignoli, a scapito di Decima, e Bolsi, a danno di Pedretti. Agli ottavi l'unica partita in bilico sino alla fine è stata quella tra i due maratoneti Bolsi e Cervi con quest'ultimo che alla fine si è imposto al tie break. Invece non sono dovuti neppure scendere in campo Fresia e Borsari, che hanno approfittano dei forfait causa infortunio rispettivamente di Pedretti e Cicognini. Negli altri match vittorie nette di Braga su Facchini, Rossi su Masseroni, Ghidini su Mangiavacca, Pignoli su Carubelli e Decima su Lorenzi. Nei quarti hanno fatto la voce grossa Fresia, che ha regolato in due set Decima, e Ghidini, che ha avuto la meglio sempre in due parziali su Pignoli. Negli altri due quarti c'è stato bisogno del tie break per consentire a Cervi di superare Borsari e a Rossi di imporsi su Braga. Sorpresa nella prima semifinale dove Ghidini, finalista lo scorso anno, si è dovuto arrendere al tie break a Rossi, mentre nell'altra Fresia come da pronostico si è imposto su Cervi. Finale quindi tra Fresia, favorito fin dalla vigilia della competizione, e Rossi, sorpresa del torneo. Si pensava ad un esito incerto e, invece, Fresia, sicuramente favorito dalla sfida sulla sua tanto amata terra rossa, ha imposto il suo gioco e non ha lasciato scampo ad un Rossi che, forse, ha sentito troppo il peso della finale commettendo troppi errori. Il 4-0 4-1 conclusivo rende bene l'idea dell'andamento di un match che Fresia ha meritatamente portato a casa e, con esso, il titolo e l'approdo alla categoria Gold.
MAURO PICCIONI FA SUO IL BRONZE N°1 AL SAN FILIPPO, SCONFITTO IN FINALE MICHELE LIMATAIl circuito Raft torna al San Filippo con un torneo per testare alcune nuove modalità di prenotazione e pagamento. La risposta dei giocatori è buona, con diversi iscritti delle categorie iron e bronze, alla quale va aggiunta un'esponente femminile del silver.A comandare il tabellone è Angiolino Zanni, ormai passato ad un livello superiore. Dopo aver sconfitto Davide Guizzetti all'esordio la sua corsa si è fermata il turno successivo, quando ha dovuto lasciare strada a Sergio Gusmini dopo un incontro molto combattuto. A guidare il lato opposto, invece, c'è Fabio Busi, al quale resta indigesto già il debutto, battuto da Giuseppe Polizzotti. Con le prime due teste di serie fuori il nuovo favorito, almeno secondo la classifica, diventa Michele Limata, il quale neutralizza le velleità di Daniele Santoro e poi sorprende Ludwig Compagnoni. Nella parte lasciata scoperta da Zanni è Mauro Piccioni a prendersi la scena, con una faticosa vittoria a danni del coriaceo Enea Luzzani. Le semifinali sono di grande prestigio ed è difficile fare dei pronostici o meglio, non lo è per me che conosco già l'esito del torneo, pur trovandomi a diverse migliaia di chilometri di distanza. Mauro Piccioni regola Sergio Gusmini, Michele Limata fa valere il fattore campo: al San Filippo batterlo è davvero dura.Tenendo presente quest'ultima frase il campione dovrebbe essere lui, invece la finale sovverte questo assunto. Limata approccia alla perfezione l'incontro, appoggiandosi in maniera ineccepibile sui colpi dell'avversario. Al momento di sferzare l'allungo decisivo, però, è troppo confusionario e alcuni killer point (di cui uno ascrivibile a match point) premiano il suo rivale. Il verdetto è rimandato al tie break, che premia come scritto nel titolo Mauro Piccioni. Limata, amareggiato, accetta la sconfitta ma vuole un'altra opportunità, in uno dei tanti tornei bronze in corso proprio al San Filippo. Piccioni, in viaggio verso l'Australia, stavolta non ci sarà: che sia la volta buona? Tutti gli altri iscritti non sono per nulla d'accordo. La competizione al San Filippo è sempre più serrata. Pare, addirittura, che sia presente qualcuno giunto addirittura dalla Siberia o dal Kazakistan...
Il torneo di doppio misto No Limit vede la partecipazione di alcune coppie storiche, che hanno la grande occasione di conquistare l’ambita coccarda. Salmoiraghi/De Leo e Tommasoli/Angeloni, due delle coppie più longeve del circuito sono le teste di serie, ma se la numero uno passa agevolmente il primo turno contro gli ottimi vicentini Sella/Pellizzari (irriconoscibili oggi), i bergamaschi si fermano subito sbattendo contro i Carera. La coppia formata da Alex e la figlia Linda impressiona già nel primo match. Avanzano con decisione anche Romeo/Generali e Pea/Belotti, rispettivamente contro Storelli/Magri e Lamera/Licini.Se nella parte bassa del tabellone la semifinale è dominata nettamente da Carera/Carera su Romeo/Generali, nella parte alta la lotta è più serrata. Salmoiraghi/De Leo sembrano avere il pallino del gioco ma, la coppia esordiente assemblata nottetempo in occasione del MegaSlam ha deciso che il ruolo di comparsa non gli si addice. Pea e Belotti rimontano e sbaragliano gli avversari, sorprendendo tutti, loro stessi per primi. Arrivati in finale, non si può far altro che dare il tutto per tutto.Ed è proprio in finale che Leonardo Pea e Simona Belotti esprimono il meglio del loro repertorio, nonostante giochino insieme per la prima volta. Alla terza partita di giornata cominciano ad esser più affiatati: la potenza e la solidità di Leonardo da fondo campo unite alla determinazione di Simona a rete sono una miscela perfetta.La finale svolta sul 2-2, durante un game tiratissimo, e si indirizza in favore di Pea/Belotti nonostante i tentativi di Alex e soprattutto di una Linda Carera, astro nascente del circuito, che tenacemente cerca di stare aggrappata al match. Se abbiamo già avuto modo di ammirare e parlare della giovanissima Linda dopo il MegaSlam Australian Open (due coccarde nei doppi femminili), ora è il momento di puntare i riflettori su Simona Belotti, vera mattatrice di giornata, ritornata sul palcoscenico più importante dopo anni di attività saltuaria sui campi da tennis. Ci chiediamo come sia stato possibile fare a meno di lei in questi anni - ne sono passati nove dall’ultima coccarda! - e ci auguriamo sinceramente che l’onda lunga di entusiasmo post Slam la incoraggi a scendere in campo più spesso. Oggi, davvero, strepitosa. Non ce ne voglia Leonardo, ma la ribalta se la merita tutta.