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UN SILVER MASCHERATO DA IRON: DIONI TORNA ALLE ORIGINI E VINCE IL 6.0 AL SASSABANEK di ISEO
UN SILVER MASCHERATO DA IRON: DIONI TORNA ALLE ORIGINI E VINCE IL 6.0 AL SASSABANEK di ISEO

Un numero di iscrizioni sempre considerevole al Sassabanek di Iseo, circolo caro a molti tennisti di Brescia, provincia e fuori. Questa volta sono 26 i tennisti allo start e alcuni di loro sono dei wood, qualcuno dei locali iseani, come Bonventre Fabio che vince il suo match di prima sezione con Boglioni Gabriele, di pari level, con lo score di 7/3. Nella stessa sezione abbiamo il ritiro di Renato Isonni a favore di Kevyn del Bono, la vittoria di Criscione Andrea su wood Torri e con lo stesso esito, ma con un punteggio più netto (9/1) la vittoria di Brignoli su Prati.Il tabellone principale ha un turno stra pieno di bye, ma alcune sfide programmate. Brignoli tiene banco ed estromette dal torneo Omassoli per 7/5. Altro match equilibrato quello tra Criscione e Camerin, entrambi iron, ma è il primo dei due a portarla a casa al tiebreak. Stessa sorte è quella di David Pasquale, al quale serve un tiebreak per vincere la resistenza di un Bonventre in crescita (9/8). Ultimo match che chiude il giro è la netta affermazione per 9/2 di Mingardi su Del Bono.Ottavi di finale scoppiettanti, con alcuni match in bilico, altri netti come score ed un ritiro all’orizzonte. In ordine, il successo di Bonassi ai danni di un appannato Brignoli, intento a lottare anche contro l’umidità. La sfida nel segno del Brixia vede Dioni battere Benzoni per 9/6, come Mingardi su Sauro. Altro risultato netto è quello di Brocca su Franzoni (8/39, mentre Boscolo su Penta e Perri ai danni di Pasquale, devono fare fatica per spuntarla solo al tiebreak finale.I quarti di finale vedono la fine di un sogno, quello dello straordinario Cico Bonassi CD10, che viene schiantato al suolo da un ottimo Dioni per 9/0. Due match abbastanza simili sono quelli che vedono Ferrari battere Boscolo e Perri su Pescatori (il suo turno precedente è stato vinto per ritiro di Gambazza). L’ultimo incontro in lista vede Mingardi faticare quanto basta per passare alle semifinali, più deciso nelle ultime scelte rispetto a Brocca.A maggio si aprono le danze e le semifinali sono uno spettacolo da non perdere, ma saremo lo stesso brevi e coincisi. Se da un lato ci si aspetta una vittoria di Perri che non arriva, dall’altra parte della rete il buon Rolando trova pane per i suoi denti. Mingardi vince per 9/3. Dioni, dall’altra parte del tabellone sorride e passa all’ultimo atto imponendo il suo gioco da fondo campo a zero errori con lo score di 9/4 contro Ferrari.La finale è in giugno, il 16 alle ore 19, al tramonto del sole in avvicinamento, come denotano le foto della premiazioni. Mingardi, purtroppo per lui come Bellandi nella recente finale dell'Olimpica di Rezzato, può ben poco e non ha scampo. Michele vince l’ennesima finale di una categoria che lo ha visto crescere, superare abilmente il bronze e assestarsi silver. 9/2 e coppa a lui … COMPLIEMENTI.Grazie Sassa, Edo e a tuttiAlla prossima edizione#stayrebel #playraft #iseo

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LENA DECCA SFIDA EPICA, MA E’ IL PRIMO A CHIUDERE AL PRIMO POSTO NELLA BATTAGLIA DELLE SUPERFICI BRONZE N2  di REZZATO
LENA DECCA SFIDA EPICA, MA E’ IL PRIMO A CHIUDERE AL PRIMO POSTO NELLA BATTAGLIA DELLE SUPERFICI BRONZE N2 di REZZATO

La prima edizione di un torneo di questa categoria per l’Olimpica di Rezzato è stato un successo, ma la sua ripetizione è segnale di ambizione forte. Una categoria di match, che può finire in parità al termine della prima sfida e che si disputa su due superfici diverse nello stesso giorno od in diverse giornate, ha attirato l’attenzione di 34 provetti tennisti.La prima sezione, quella “preliminare”, vede solo un match non disputato, quello di Sardo, che deve cedere il pass al tabellone principale a Bonelli. Molti di loro, ad oggi, sono diventati bronze consolidati, altri lo erano già, ma per crescere bisogna confrontarsi. In queste occasioni, a non reggere sono stati Gosio, eliminato da Martinelli (14/9), Mossini che lotta ma cede di nervi a Mariani per 12/10, Mazzacani che estromette Bifulco dal suo primo torneo di questa tipologia (16/4) e Carleschi che chiude la pratica Lussignoli per 18/7. Menzione speciale per Gabriele Faustini, wood coraggioso, che nulla può ad uno straordinario Cico Bonassi (CD10 chief executive), sconfitto per 18/3.Il tabellone si apre nella sezione sedicesimi con la testa di serie Elia Facchetti (1) che ottiene un bye come Fabio Busi, Alessandro Zanetti e Stefano Valloncini, ma a differenza degli altri tre Elia comunica preventivamente la sua dipartita a causa di un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi ancora per un po’ dopo un tentativo breve ed intenso di rientro. Qui le sorprese sono ben poche,tranne da sottolineare la lotta vinta da Romaioli strenuamente su Falcone per 16/13. Gli altri match sono andati nella direzione di pronostico per i favoriti con Decca che batte 14/8 Martinelli, Medeghini che vince le resistenze di Bonelli per 15/9, Amantea sigilla gli ottavi con una solida prestazione su Marchesini, Comisso vince a fatica finale su Zuanon. Gli altri match vedono la sconfitta dello straordinario Cico Bonassi per mano del nuovo silver Luca Lena, la vittoria di Comelli su Mazzacani, di Miglieti su Canton per ritiro nella seconda sfida. Le ultime sfide che chiudono il quadro vanno in favore di Giacomini su Panni al tiebreak decisivo, di Damiani su Carleschi e di Conzadori sul filo del rasoio per 18/15 contro uno sfortunato Di Pietro.Ottavi di finale che vedono numerosi ribaltamenti di fronte, come nelle sfide tra Decca e Medeghini, dove il primo dei due Alessandri, ribalta il 7/6 iniziale con un solido 9/1. Altro ribaltamento di fronte molto forte è il successo di Damiani contro Comelli, capace di strappare un risultato da sogno per 14/12, accedendo ad un quarto di finale dolce come il miele, dove ad attenderlo ci è arrivato Maurizio Conzadori, capace di battere la tds n2 Valloncini Stefano, in crisi di risultati (ovviamente si scherza dopo le numerose finali vinte e perse, con lo score di 17/10. Nella parte centrale di tabellone, Lena batte Giacomini 19/10, Miglietti estromette unn’altra tds importante dal torneo come Zanetti per 17/12 ed esce anche Busi, ultima tds rimasta, per mano di Max Comisso (14/10). Ultima ma non meno importante la vittoria di Forloni su Amantea con un granitico 12-8.Il ritiro di Facchetti, regala a Decca e Romaioli l’occasione di rincontrarsi in un match spettacolare. Corsa e sempre palla in campo per entrambi, ma alla lunga è di Alessandro la zampata vincente che chiude per 14/13 una doppia sfida mezza maratona come quella di Isner e Mahut. Tutti i match di questa fase hanno degli esiti lunghi e vicini negli score. Forloni si sbarazza,come dicevamo con non pochi problemi, di Comisso per 17/13. Un gioco in più per Damiani che chiude la porta della semifinale in faccia ad un Conzadori che saluta la corsa al titolo (18/13). L’ultimo match di tabellone è quello che vede imporsi Luca Lena, l’uomo di whatsapp, per 16/11.Da un lato del tabellone una semifinale di tutto rispetto, da via libera tutti, mette di fronte Decca Alessandro e Stefano Forloni, capaci di farci divertire per la loro intensità espressa sin dalle prime battute, ma con il primo dei due che assesta un colpo letale alla fine delle due sfide portandosi con tutta la sua voglia di vincere, ad una finale importante,quanto il torneo stesso (14/13). L’altra semifinale ha poco da raccontare perché Lena impone la sua potenza in tutti i sensi contro un Damiani non al 100% (17/7). Lo score rende onore a Luca per l’ottimo torneo fin qui disputato e saluta Victor nel modo in cui non si merita.Il campo decreta sempre la verità ed i due finalisti sono pronti, dopo una serie di rinvii per i numerosi impegni tennistici, a darsi battaglia nello stesso giorno. La strizza è palpabile, i messaggi di Alessandro pre match sono inequivocabili, và per il colpaccio. Al termine della prima sfida sul veloce il risultato di 7/6 racconta di equilibrio, mentre la sfida sulla terra è un vero assolo di Lena, che conquista un titolo inatteso (16/10).Bravi entrambi e ci vediamo alla terza edizione che inizierà a breve. Ne vedremo delle belleManuel#stayrebel #playraft #rezzato

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L’ORO E’ UN VANTO: RAGNOLI DETTA LEGGE A REZZATO NEL GOLD N4
L’ORO E’ UN VANTO: RAGNOLI DETTA LEGGE A REZZATO NEL GOLD N4

Siamo dunque giunti alla quarta edizione del torneo Gold presso l’Olimpica di Rezzto, ormai appuntamento consolidato che vede sempre tanti della categoria all’avvio, una parte di Raft che come i diamond trovano poche occasioni per esprimersi al meglio. Il 31-03 chiudono le iscrizioni e i 19 rebel pronti a tutto vengono divisi negli spazi di tabelloni corretti, chi nelle sezioni di qualificazione da level precedenti, chi già avanti in attesa. Tra le teste di serie abbiamo Tameni, Vezzoli, Dotti e Viganò, volti noti della categoria.La prima, la seconda sezione e gli ottavi si sono disputati in aprile. Andiamo con ordine, sezionando il tabellone. La prima sfida è un match maratona e vede uscire vincitore al tiebreak decisivo Amantea su Marchesini, dopo una lotta senza sosta. Nella stessa linea vi era anche Zuanon Conzadori, ma il ritiro di quest’ultimo ha dato il turno successivo e un match di respiro ad Alessandro. La seconda sezione dove entrano in gioco Luca Lena e Camisani, racconta un livello in crescita della competizione. Entrambi favoriti e molto sbrigativi della pratiche in essere. Lena si sbarazza di Amantea imponendosi per 9/3, mentre Camisani lascia pochi giochi a Zuanon sempre molto propositivo, ma non a sufficienza (9/4). Gli ultimi atti di aprile vedono l’accesso al tabellone dei qualificati dalla sezione precedente. La prima metà del mese è un gioco di squadra, i love thirty dominano, rispettivamente Ragnoli su Barosi per 9/4 E Duina su Rolfi per 9/3. Entrando nella seconda metà del mese, l’incontro più equilibrato è quello che vede Maietta e Filippini contendenti, risolvere la faida al tiebreak, in cui Jacopo è più attento ai dettagli e chiude vincente. I due incontri restanti sono due sfide  già viste, ma sempre interessanti. Viganò cede il passo ad un Camisani in crescita, tra silver e gold perennemente, per 9/5. Broli con una prestazione solida e passaggio a Diamond meritato, batte agevolmente Luca Lena per 9/3.A maggio i quarti, dove l’aspettativa sale e Tameni non regge la tensione e stecca alla prima uscita contro un solido Ragnoli per 9/7, ma che poteva essere uno score più severo. In queste sfide anche un ND a favore di Dotti, match più lungo in attesa che ha rallentato involontariamente il torneo, visto il ritiro di Duina, compagno di squadra di quest’ultimo. A sorpresa la vittoria di Camisani su Broli per 9/4 e quella di Maietta su Vezzoli per 8/5.Quadro chiaro, semifinali di maggio giugno in arrivo. Ragnoli si prepara al meglio diciassette giorni dopo la sua vittoria nel quarto di finale ed attende al varco Camisani, il quale si fa trovare pronto ma non abbastanza in palla e soccombe per 9/6. La gioia di Roberto è doppia perché la finale che lo attende è una sfida nel segno del LOVE THIRTY, essendo che Andrea Dotti batte anche piuttosto nettamente per 9/5 Maietta.Cito volutamente la loro squadra perché la finale viene giocata subito dopo la giornata di CUP Gold, in cui è impegnata la loro squadra, uscita vincente contro i Tennisti Per Caso per 3/0, ma non così scontato come risultato. I due atleti finalisti, ai quali vanno coppe e complimenti per il torneo, disputano la finale a seguire del loro impegno di coppa, all’alba delle 17.  Un’oretta tranquilla basta a Ragnoli per avere la meglio sul suo opponente, faticando nel primo set (7/6), approfittando del secondo set di Andrea che cede di schianto.Titolo per Roberto che succede nell’albo gold dell’Olimpica a Tameni (gold n2) e Quarantelli (gold n3).Ci vediamo all’edizione n5 e n6 già programmate.#stayrebel #playraft #rezzato

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DIONI TRIONFA NELLA BATTAGLIA DELLE SUPERFICI IRON ALL’OLIMPICA. MA QUALE SARA’ LA SUA SUPERFICIE PREFERITA?
DIONI TRIONFA NELLA BATTAGLIA DELLE SUPERFICI IRON ALL’OLIMPICA. MA QUALE SARA’ LA SUA SUPERFICIE PREFERITA?

La categoria IRON si attesta come una delle più numerose di tutte. 45 partecipanti sui 48 posti disponibili è un numero che si avvicina alla prima battaglia delle superfici bronze che ha avuto 51 partecipanti in gara. L’inizio delle competizioni è datato 27/01 con parecchi wood all’avvio, pronti a farsi valere e intenti a dimostrare di poter fronteggiare a viso aperto anche gli iron più esperti.A sopravvivere a questa prima sezione è il solo Gabriele Faustini, capace di battere 18/12 Alex Pistoni, per quanto riguarda i wood presenti in gara. Vengono eliminati invece Spas per mano di Mazzacani (18/2),Bossini Calini fuori a favore di Perlato (17/11), Facchini fuori permettendo a Schreiber di avanzare (18/3) ed infine Brunetti a fatica su Ferracin (15/12).I sedicesimi si sono svolti a febbraio. Tra le TDS vediamo Perri e Mason, rispettivamente n3 e n4, passare senza difficoltà alcune contro degli avversari ancora  inesperti di tabelloni iron come Brunetti (18/4 per Rolando) e Faustini (18/3 per Giovanni), mai in grado di impensierire il suo avversario. Escono a sorpresa la prima e la quarta TDS. Max Togni cede il passo ad un ottimo Ignazio Torchia con lo score di 18/6, divario evidente tra i due. Ugualmente ampio lo score che divide Pastorini, quarta TDS e Bonelli Emanuele, solido contrattaccante da fondo campo che si aggiudica il passaggio agli ottavi per 17 giochi a 8. In questa fase possiamo assistere a parecchi ND e un ritiro, più precisamente quattro, ma anche ad incontri e prestazioni di buon livello, come quella di Michele Dioni e Marco Bellandi, usciti vincitori nettamente su Federico Meli e Giovanni Ardenghi, alle prime competizioni ufficiali RAFT. L’altro Meli della famiglia esce per mano di un solido Alberto Carnevali (16/7); Luzzani vince agevolmente su Gambazza, come Verità su Tarsitani. Sfide leggermente più incerte sono state il 16/10 di Carleschi su Perlato e la disputa wood (entrambi col bye al primo turno) dove è Colantonio a dire la sua per 13-11 su Lauro.Gli ottavi di finale sono stati disputati tutti regolarmente, sempre nel segno dei favoriti, tranne un match in particolare. Continua la cavalcata imperiosa di Torchia che non da’ scampo a Colantonio e lo rispedisce casa con un netto 18/3, come il buon Rolando su impone su Rosato, Bellandi a sorpresa su Mason (match citato pocanzi), Carnevali su Mariani e Luzzani su Mazzacani. Questi match hanno avuto una direzione abbastanza chiara fin dall’inizio. L’unico match e ultimo che citiamo separatamente è l’ottima prestazione di Martinelli che però deve cedere ad un Dioni in splendida forma con lo score di 18/10.Siamo in approdo ai quarti di finale e le sfide iniziano ad essere bollenti. Il primo quarto dall’alto mette di fronte Torchia e Dioni. La sfida si conclude con il successo di Michele, che costringe Ignazio alla resa per 15/10. La seconda sfida in ordine vede fronteggiarsi Luzzani e Bonelli, in un doppio confronto sanguinoso e tardivo come fascia oraria e conclusione, ma è di Enea il pass per le semifinali contro Michele, battendo 12-10 il suo avversario di giornata. Il terzo match di tabellone vede il dominio assoluto di Bellandi per 18/6 su Carleschi e per ultimo, ma non meno importante, l’uscita della testa di serie n4 Perri, battuto da Carnevali per 17/10, un bel match a detta di entrambi.Delineate dunque le semifinali, lasciamo spazio agli atleti ed ai fatti di scorrere. La doppia sfida della parte alta vede Dioni dominare sulla terra e faticare sul cemento contro un Luzzani molto rapido, ma poco incisivo quando conta dati i numerosi killer point falliti e quindi è Michele ad accedere alla finale imponendosi per 18/9. La prima semifinale, cronologicamente parlando avvenuta a marzo, è stata una lotta all’ultimo punto, con Bellandi capace di mettere in campo una prestazione maiuscola e raggiungere una finale che vale molto (11/10).L’ultimo atto, ormai dopo il passaggio di Dioni a silver, è una passerella d’onore per Michele che batte Marco 14/9. Il nostro vincitore, in fase di smaltimento finali di una categoria che non gli appartiene più, chiude una rassegna a doppia superficie, lasciandoci con questo interrogativo: quale sarà la sua superficie preferita?Alla prossima edizione#stayrebel #playraft #rezzato

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L’ATTESA INFINITA E’ TUTTA DA FOTOGRAFIA: ZAGLIO-SARDI DE LETTO TRIONFANO NEL DOPPIO MASCHILE 2450 ALL’OLIMPICA di REZZATO
L’ATTESA INFINITA E’ TUTTA DA FOTOGRAFIA: ZAGLIO-SARDI DE LETTO TRIONFANO NEL DOPPIO MASCHILE 2450 ALL’OLIMPICA di REZZATO

L’organizzazione dei tornei di doppio, specialmente il maschile, sono sempre una grande ed immane impresa. Menziono questa considerazione per il semplice fatto che all’avvio del torneo si sono presentati 32 giocatori, divisi quindi in 16 coppie nei consueti gironi. Inoltre va fatto notare che la scelta iniziale di effettuare i gironi, permette di far confrontare le coppie in modo tale da poter trovare un assetto equilibrato fin dal primo match per le neo coppie e per quelle più rodate un modo ulteriore di crescere.La suddivisione in 4 gironi vede nel primo raggruppamento la coppia Salvi-Loda, di cui Andrea è anche TDS del torneo, prevalere sulla coppia Bucella-Alessi nello scontro diretto decisivo in modo agevole con un match a detta di Andrea interpretato magistralmente da Luca (62 64 lo score). Nel girone quindi passano queste due coppie. Nel secondo girone, denominato girone 2, coppia forte quella formata da Ghisleri e Locatelli, protagonista in quel di Osio nel recente AO, capace di ottenere un pass per il tabellone finale vincendo tutti i tre match in programma della prima fase, soffrendo molto contro la coppia formata da Stefano Valloncini, che oltre ai singoli ci prende gusto anche nei doppi ad iscriversi dovunque, stavolta in coppia con Andrea Foletti (Texano). La disputa si conclude al supertiebreak tra le due compagini, vedendo la più accreditata coppia, Ghisleri-Locatelli, vincere 10-5, dopo un 6/2 2/6.Il girone numero 3 è il più variegato, con dentro tanta esperienza citando Perri-Omassi, doppio anche in quel di San Vincenzo, presso il centro tennis Venturina sotto i miei occhi in quei giorni di settembre. Qui però è il duo Tognazzi-Costa a far da padrone, capaci di battere tutte le altre squadre, soffrendo quanto basta sia contro Mariani Bonvini che contro De Letto-Zaglio, vincendo entrambe le sfide al supertiebreak. L’ultimo girone invece risulta essere una formalità per Pozzi-Reboldi, squadra nota anche in sede di Royal cup, che passa il girone insieme a Ferremi-Bettegazzi, ma senza disputare un match e negli altri incontri hanno affrontato avversari molto inesperti ai quali hanno lasciato pochi giochi.Uscendo dunque dalla prima fase, si va a tabellone ad eliminazione diretta. In ordine cronologico il primo match di quarti di finale è quello tra Tognazzi – Costa e Ferremi – Bettegazzi, la miglior prima e la peggior seconda. Il risultato finale regista un netto dominio della coppia favorita che chiude la pratica agevolmente con un doppio 6/2, incassando una semifinale meritata. La seconda sfida in programma a fine marzo vede un incontro tra amici e rivali: Loda Salvi contro Valloncini Foletti. Pre partita su whatsapp interessante, un clima di tensione minima, ma consapevoli del peso della semifinale conquistabile. Sia il primo che il secondo set sono nel segno dell’ equilibrio (6/5) ma è la coppia Loda Salvi a far vedere chi è più forte e cinica nei momenti che contano. Le ultime due sfide vedono degli ispirati Ghisleri Locatelli impallinare Bucella Alessi solo nel secondo set, dopo un primo intervallo equilibrato (64 62). L’ultima sfida è per Zaglio De Letto dolce come il miele, un successo per 64 63 ai danni di Pozzi Reboldi rappresenta un ticket per le semi molto invitante.Semifinali che hanno due date molto distanti, soprattutto per sovrapposizioni tornei, cup ed altro, ma pur sempre di valore. Il primo verdetto è una sorpresa di tutto rispetto. Senza nulla togliere a Tognazzi Costa che quindi come avete capito accedono alla finale dopo uno scontro lottato fino all’ultimo respiro, battendo 10-8 Loda Salvi. I due sconfitti sottolineano nel post partita la delusione per la fine della corsa al titolo, parole loro, nonostante fossero stati avanti sempre durante tutto l’incontro. A fine maggio a fare compagnia a questi due arrivano a sorpresa Zaglio De Letto, autori di un miglioramento enorme da inizio torneo, testimoni tutti del match giocato a viso aperto e portato a casa al super tiebreak, eliminando Ghisleri e Locatelli.La finale ha ben poco da raccontare. Un’istantanea della tensione nei colpi dei quattro direbbe di più. Zaglio e De Letto condividono la gioia via social, un 64 63 che sa di successo meritato. Complimenti ancora all’ottimo cammino di Tognazzi e Costa.Alla prossima edizione#stayrebel #playraft #rezzato

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ROLAND GARROS SILVER AL RIGAMONTI : GIUSEPPE CALABRO' CONQUISTA LA COCCARDA DOPO UNA FINALE DA BRIVIDI
ROLAND GARROS SILVER AL RIGAMONTI : GIUSEPPE CALABRO' CONQUISTA LA COCCARDA DOPO UNA FINALE DA BRIVIDI

 Il Roland Garros Silver del Rigamonti ha regalato una giornata di grande tennis, con 20 giocatori pronti a darsi battaglia per conquistare la prestigiosa coccarda. Il caldo torrido ha reso ancora più impegnativo un torneo disputato tutto d’un fiato, dove resistenza fisica, tecnica e determinazione hanno fatto la differenza.Tra i protagonisti c’era anche un noto membro della direzione RAFT, senza fare nomi… Giorgio Martini. Il suo cammino, però, si è interrotto subito contro il futuro finalista Mattia Resmini, che si è imposto per 9-4. Qualcuno sostiene che a Giorgio sia mancata la consueta birretta pre-gara: dettaglio che, secondo i bene informati, potrebbe aver inciso non poco sulla prestazione.Ci prova anche il mitico Angelo Marmaglia, che vende cara la pelle ma si arrende soltanto al tie-break contro Stefano Valloncini. Avanza invece Federico Locatelli, che supera l’onnipresente Elia Facchetti.Negli ottavi di finale va segnalata la splendida sfida tra Ferdinando Pedini e Fabio Comelli, conclusa sul tiratissimo 9-8 in favore di Pedini.Nei quarti di finale Giuseppe Calabrò, in grande giornata, elimina l’ostico Giacomo Di Mario con un netto 6-1. Stesso punteggio anche per Ferdinando Pedini, che supera Eduardo Husman. Mattia Resmini conquista la semifinale battendo il forte Michele Dioni, mentre il match più equilibrato è quello tra Mirko Iorio e Michele Poli, con Iorio che prevale di misura per 6-5.Le semifinali vedono lo stesso identico risultato: Calabrò e Resmini si impongono entrambi per 6-3, guadagnandosi così l’accesso alla finalissima per l’ambitissima coccarda.Dopo un meritato momento di riposo, i due finalisti tornano in campo per l’atto conclusivo. In queste situazioni la condizione atletica diventa fondamentale e entrambi dimostrano di avere ancora energie da spendere. Resmini parte fortissimo e vola sul 4-1, dando l’impressione di poter chiudere rapidamente l’incontro. Ma Calabrò reagisce con carattere, recupera lo svantaggio e si porta addirittura avanti 5-4. Quando tutto sembra volgere a suo favore, Resmini trova le ultime energie per trascinare la sfida al tie-break.Nel gioco decisivo emerge però la maggiore freschezza atletica di Giuseppe Calabrò, che domina il tie-break e conquista con pieno merito la prestigiosa coccarda al termine di una finale spettacolare. Un applauso va anche a Mattia Resmini, autore di un torneo eccellente e capace di lottare fino all’ultimo punto.È stata l’ennesima giornata da incorniciare al Rigamonti, all’insegna dello sport, dell’amicizia e del divertimento. Un sentito ringraziamento va al Centro Tennis Rigamonti, con il presidente e il direttore, a tutti i fantastici Ribelli, a Giorgio, ad Angelo e a tutti i collaboratori che hanno reso possibile l’ottima riuscita della manifestazione.Appuntamento al prossimo torneo, con la certezza che al Rigamonti lo spettacolo non manca mai.