Ennesimo torneo concluso presso la Cittadella dello Sport in cui i 18 iscritti si sono sfidati sui campi in terra messi a disposizione dal circolo. Nella prima sezione sono 4 le partite disputate tra Iron e Bronze in cui sono usciti vincitori Milesi, Maffeis V. e Manzoni; Vallifuoco supera il turno per il ritiro di Barcella.Zockler e Gaia (TDS #1 e #2) acquisiscono il bye attendendo al turno successivo i loro avversari; Pezzoli supera 8/4 il mancino Azzola; Lippolis si salva soltanto al tiebreak contro Milesi; Arrigoni si impone su Vallifuoco; Perico batte 9/5 Manzoni; la partita che merita una menzione particolare è il derby dei cognomi (non sbagliate a leggere) tra Roberto e Virginio, vince il secondo menzionato per 9/3; Zenoni spara un bagel a Maffeis M., ma quanti ce ne sono in questo torneo??Nei quarti di finale Maffeis V. continua la striscia positiva di vittorie battendo Lippolis; Pezzoli supera la solidità di Zockler; Arrigoni vince al tie break giocando un gran match contro l'ottimo Perico; Gaia è costretto a far passare Zenoni per un infortunio al piede, riprenditi presto Diego!Anche in semifinale troviamo purtroppo un ritiro, questa volta di Pezzoli, che è perseguitato dal problema che lo tartassa da mesi al piede.. A "beneficiarne" è Maffeis V. che si ritrova nella prima finale Silver in carriera; Zenoni si dimostra l'uomo da battere sperando Arrigoni per 9/3.Finale infinita in cui entrambi i giocatori si prendono pochi rischi, tanti scambi e game lunghissimi caratterizzano l'intero match; la palla bella carica di Zenoni riesce a mettere in difficoltà la solidità da fondo campo di Maffeis che, commettendo qualche errore, cede soltanto dopo un'ora e mezza per 6/8; ennesimo titolo stagionale per Maicol che saluta (direi meritatamente) la categoria Silver ed ennesima finale per Virginio (a breve ne disputerà un'altra per la categoria Bronze). Complimenti a entrambi i finalisti e un grazie a tutti i partecipanti, che alimentano sempre il nostro circuito! Alla prossima : )
Match combattuto e ricco di colpi di scena quello tra Benzoni e Valloncini, disputato al meglio dei due set con eventuale tiebreak decisivo. Una gara equilibrata, intensa, in cui entrambi i giocatori hanno mostrato personalità e capacità di reagire nei momenti più delicati. Il verdetto è arrivato solo all’ultimo punto, con Valloncini capace di imporsi dopo un tiebreak mozzafiato.L’inizio del match vede un Benzoni determinato e subito in grado di imporre il proprio ritmo, trovando il break iniziale e scappando in avanti. Valloncini, però, non tarda a rientrare: aumenta la precisione al servizio, accorcia gli scambi quando necessario e recupera lo svantaggio, riportando il set in equilibrio.Sul 4–4, Benzoni innalza nuovamente il livello, gestisce con autorità i turni di servizio e strappa il break decisivo che gli consegna il primo parziale per 6–4.Il secondo set sembra iniziare sulla stessa falsariga del primo: Benzoni trova subito le soluzioni giuste e mette pressione all’avversario. Questa volta, però, Valloncini non si limita a recuperare, ma alza ulteriormente il ritmo. La sua maggiore continuità da fondo campo e una miglior gestione dei punti importanti gli permettono prima di pareggiare, poi di prendere il comando del parziale.Nel finale Valloncini mantiene sangue freddo e solidità, chiudendo il set e rimandando il verdetto al tiebreak decisivo.Il tiebreak si trasforma in una battaglia di nervi. Nessuno dei due riesce a prendere un margine significativo: minibreak, contro–minibreak e scambi tirati mantengono costante la tensione. Benzoni prova più volte l’allungo, ma Valloncini resta aggrappato con tenacia e, nei momenti chiave, si affida a un servizio più solido e a un paio di coraggiose accelerazioni di diritto.Sul 9–9 arriva la svolta: Valloncini conquista il minibreak che lo porta al match point e, nel punto successivo, chiude con autorità. Il tiebreak termina 11–9, consegnandogli una vittoria meritata e maturata dopo un confronto estremamente equilibrato.
È stata una sfida carica di tensione e colpi di scena quella andata in scena tra Mery Mura e Nicole Pola, un match al meglio dei due set con eventuale super tiebreak ai dieci. Una partita che ha messo in mostra carattere, qualità tecniche e un altalena emozionale degna dei confronti più combattuti.Fin dai primi scambi si capisce che Mery Mura è entrata in campo con lo spirito giusto: piedi rapidi, colpi profondi e grande lucidità nelle scelte. Nicole Pola prova a rispondere, ma Mery sembra sempre un passo avanti, sia mentalmente che fisicamente. Il primo set scivola dunque dalla parte di Mura, che chiude con autorità e manda un messaggio chiaro: per vincere oggi, bisognerà prendersi qualche rischio in più.E quel rischio Nicole Pola decide di prenderselo tutto in apertura di secondo set. Parte con un ritmo forsennato, entra con decisione in ogni risposta e trova una continuità negli scambi che fin lì era mancata. In un attimo vola 5–1, dominando la scena e ribaltando completamente l’inerzia del match.Sembra fatta… ma non lo è.Sull’orlo del baratro, Mery Mura tira fuori il meglio del suo repertorio: coraggio, orgoglio, resistenza. Ritrova profondità e precisione, strappa un game dopo l’altro e si riporta fino al 5–4, riaccendendo la contesa e trascinando il pubblico in un crescendo di emozioni.Il miracolo, però, si ferma lì. Sul più bello, Nicole Pola ritrova freddezza e solidità, incornicia un game impeccabile e sigla il decisivo 6–4, rimandando tutto al super tiebreak finale.Con un set per parte e un tiebreak ai dieci a decidere le sorti dell’incontro, il match si prepara a vivere il suo epilogo più intenso. Entrambe hanno mostrato qualità, entrambe hanno saputo soffrire. Ora resta l’ultimo atto, quello in cui testa e coraggio contano più di ogni altra cosa, parte bene Mery che si trova subito in vantaggio , ma Nicole risponde colpo su colpo, Mery si trova sul 9/5 e qui subentra la paura di vincere (anche questa esiste) il braccio comincia a tremare, due doppi falli di troppo e poi un bel punto di Nicole che si porta solo dietro di una lunghezza, non è ancora fatta ma Mery con una discesa a rete riesce a fare il punto partita che va diritto sulla linea di fondo campo, vittoria finale e titolo per Mery che finalmente tira un sospiro di sollievo molto felice per la vittoria.Mery alla sua sedicesima finale con cinque titoli conquistati (scusate se è poco) , anche Nicole non scherza, decima finale con cinque titoli , e due tenniste che hanno ancora grandi margini di miglioramento, è stata davvero una bella finale, grazie ragazze ci avete proprio fatto divertire, bravissime !!!Mi congedo da voi ringraziando il circolo Rigamonti e tutte le fantastiche ribelli , alle prossime sfideciao a tutti.
Tutto come da pronostico nel Silver Inaugurale a Gironi di Paderno d'Adda con la finalissima tra Alessandro Foresti e Claudio Ramelli, teste di serie n.1 e n.2, che si giocano il titolo in un match tirato sul sintetico rosso, veloce ma non velocissimo. Alla fine la spunta Foresti con un 6-3 meno netto di quanto sembra, ma andiamo per gradi.Il torneo si apre coi tre gironi (11 partecipanti totali) disputati tra metà settembre e fine ottobre, tutto fila liscio per i favoriti Foresti e Ramelli, primi nei rispettivi gironi senza patemi, mentre nel gironcino da tre è lotta durissima tra Olivato, Stucchi e Viscardi, col primo, vero e proprio giramondo del RAFT, che la spunta grazie a due vittorie tirate, mentre è poi Stucchi, il partecipante più anziano (solo per la carta d'identità), ad aggiudicarsi l'altro pass per i Quarti in un match dalle mille emozioni con Viscardi.Nel girone 1 il secondo posto va a Previtali che batte Arlati e Giani, dal 2 emerge invece Gallina grazie alle vittorie su Beretta e Fasolin. Ai Quarti tocca a Previtali-Stucchi, compagni di doppio nei MegaSlam, e Olivato-Gallina. Nel primo match Marco approfitta della serata oltremodo negativa di Paolo, nel secondo Pier si arrende sul filo di lana all'altro Marco.Le semifinali si preannunciano senza storia ma i due sfavoriti danno del filo da torcere ai top players del torneo: Foresti ce la fa solo al tie-break con Olivato, Ramelli contiene la rimonta di Previtali dopo il 3-0 iniziale e riesce ad approdare all'ultimo atto del torneo.La finale vede grande equilibrio fino al 3-3 dove un killer point, vinto da Foresti, consegna al luranese una ghiotta occasione per mettersi al collo l'ambita medaglia d'oro con premio annesso. Ale non trema e si porta a casa il primo torneo sul suolo lecchese in un periodo non semplice causa infortuni. Vittoria rinviata invece per Claudio che potrà riprovarci nei prossimi tornei Silver in programma presso l'impianto lecchese.Grazie come sempre a tutti e vi aspettiamo numerosi ai prossimi appuntamenti!
Anche se il numero delle partecipanti era un pò esiguo il torneo silver femminile che si è svolto al Rigamonti è stato breve ma intenso, le giocatrici che vi hanno preso parte erano tutte di ottima qualità.Negli ottavi l'altra finalista Chiara Lombardi ha eliminato l'esperta Mara Freiburghaus , Dallia ha goduto del bye, negli ottavi Chiara è riuscita ad eliminare la forte ed esperta Nicole Pola in un match molto combattuto finito di misura 9/7 per Lombardi che in semifinale elimina la forte giocatrice romena Diana Dregan con il medesimo risultato in una partita belle e avvincente. Dallia nei quarti batte la veterana ed espertissima Denise Palazzi , mentre in semifinale batte la forte giocatrice Simona Freti in un match anche qui combattutissimo sino all'ultima pallina.Veniamo alla finale dove nel primo set Chiara parte un pò male e Dallia ne approfitta andando a chiuderlo con il punteggio di 6/3. Diversa la musica nel secondo dove Chiara riesce a prendere le misure e parte benissimo sino ad arrivare in vantaggio per 5/3 e sembrava che potesse chiuderlo per portare la partita al decisivo tie-break ai dieci ; ma non ci stancheremo mai di dire che nel tennis non è mai finita e Dallia riesce a portarsi sul cinque pari , tie-break per il set che si aggiudica Dallia per 7/5 e meritato titolo, il suo terzo su quattro finali disputate. Per Chiara fresca di Raft già alla sua seconda finale con una vittoria, ma sicuramente avrà altre occasioni ne siamo certi.Ringrazio il circolo Rigamonti per la gentile ospitalità e tutte le fantastiche ribelli che hanno partecipato.Alle prossime sfide, ciao a tutti.
L’Iron man è Federico Antonelli. Il tennista piacentino si è aggiudicato il torneo itinerante autunnale dedicato al livello Iron, superando in finale con un netto e inequivocabile 4-1, 4-0 su Christian Posio. Ma andiamo con ordine. Al via si sono presentati 19 fighters, divisi in 4 gironi. Nel gruppo 1 a qualificarsi sono stati Christian Posio e Alessandro Corrà, che ha dovuto cedere la prima posizione solo per differenza game. I due hanno avuto la meglio su Mauro Del Rosso, Matteo Righetti e Filippo Menoni. Nel secondo raggruppamento, invece, si è registrato l’exploit di Cristian Bosio, che ha costretto alla seconda piazza proprio il futuro vincitore Federico Antonelli che, a sua volta, è riuscito a qualificarsi con un po’ di affanno a scapito di Simone Renzi, Paolo Conti e Filippo Gatti. Nel gruppo 3 dietro a Marcello Monti, che ha chiuso a punteggio pieno, ce l’ha fatta Yuri Gherardi grazie alla vittoria nello scontro diretto con Michelangelo Cironi, piazzatosi terzo davanti a Andrea Ghiggi e Nicola Bolsi. Infine il gruppo 4, l’unico formato da quattro giocatori che ben presto si sono ridotti a tre per l’infortunio prematuro di Cristian Varazzani. Qui sono stati Mattia Guarinelli e Nicolò Ansoldi a spuntarla su Roberto Martini, classificatosi terzo. Al via i quarti di finale con, purtroppo, il ritiro di Nicolò Ansoldi che ha spalancato così le porte della semifinale a Marcello Monti. A sfidarlo è stato Christian Posio che dopo una sfida fatta di montagne russe ha avuto la meglio su Yuri Gherardi con il punteggio di 1-4, 4-1, 10-0. Nella parte bassa del tabellone, invece, netta la vittoria di Federico Antonelli, che ha regolato Mattia Guarinelli con un secco 4-2, 4-1. All’insegna dell’equilibrio, infine, l’ultimo quarto, quello tra Alessandro Corrà e Cristian Bosio che si è imposto al tie break 10-5, dopo che i primi due set si erano chiusi entrambi con il parziale di 4-2. Sulla carta semifinali dall’esito incerto e, invece, Federico Antonelli ha lasciato le briciole a Cristian Bosio con un doppio 4-1 mentre Christian Posio ha regolato Marcello Monti con un altrettanto netto 4-1, 4-2. Si arriva quindi all’atto finale tra forse i due favoriti della vigilia e il pronostico appare incerto. Invece, Christian Posio incappa nella classica giornata “no”, si innervosisce, perde fiducia e lascia strada ad un Federico Antonelli concentrato, molto regolare e bravo a sfruttare l’occasione chiudendo con un secco 4-1, 4-0. Vittoria meritata per un giocatore a cui la categoria Iron sta molto stretta. L’appuntamento è a primavera per la nuova edizione dell’Itinerante Iron.