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MICHELA FERRARI NUOVA #1 DEL RANKING RAFT DOPO 247 PARTITE
MICHELA FERRARI NUOVA #1 DEL RANKING RAFT DOPO 247 PARTITE

Michela Ferrari, 34 anni di Gambara (cittadina a cavallo tra Brescia e Cremona) da questa settimana è la nuova #1 del ranking femminile RAFT grazie ai suoi diciassette titoli su diciannove finali giocate dimostrando di avere un istinto da Campionessa. Per arrivare in cima e guardare da oggi tutte le avversarie dall'alto verso il basso ha giocato 247 partite vincendo il 62% di quelle giocate. Nella storia di RAFT è la dodicesima #1 infatti prima di Lei avevano tagliato questo traguardo: Giuliana Sala, Giulia Marando, Luisa Piacentino, Marina Jacur Romanin, Alessandra Morelli (la recordwoman di settimane in testa al ranking), Veronica Cassinelli, Simona Belotti, Iulia Morariu, Sonia Di Stefano, Denise Palazzi e Fabiana Cortesi. Quanto resisterà in testa alla classifica la nuova regina? BE REBEL, PLAY RAFT!

interviste
QRTV: la puntata dedicata alla ROYAL CUP
QRTV: la puntata dedicata alla ROYAL CUP

Bellissima puntata anche se Letizia è mancata (auguri per il fresco matrimonio) con Madame Zorzi ovvero la Campionessa Alessia Freretti, l'idolo degli Iron Rolando Perri e l'ex giocatore ATP nonché Direttore del TC Brescia 1960 Marco Pedrini. Contenuti video della ROYAL CUP di San Vincenzo e un intervista a Gene Dezzani del TC Rigamonti. Buona visione! BE REBEL, PLAY RAFT

tappe
ALAN STRAMBINI FA SUO IL SILVER 2 SU 3 AL RIGAMONTI
ALAN STRAMBINI FA SUO IL SILVER 2 SU 3 AL RIGAMONTI

Quando si iscriverà al prossimo torneo Alessandro Strazzari controllerà in maniera approfondita la lista dei partecipanti, sperando di non trovare più Alan Strambini. Proprio come nel precedente torneo Silver sulla lunga distanza i due si sono affrontati nuovamente in finale, e a spuntarla è stato sempre Strambini, col punteggio di 5-6 6-2 10-8. Entrambi i tennisti si sono garantiti il passaggio di categoria: Strazzari è entrato a far parte della famiglia dei Gold, Strambini, dal canto suo, ha raggiunto il livello Diamond. Nonostante il livello medio decisamente alto (le prime due teste di serie, Alessandro Lombardi e Roberto Checchi, hanno perso all'esordio) i due finalisti hanno avuto un percorso abbastanza lineare. Strambini ha sfruttato il buco nella parte alta del tabellone, soffrendo soltanto contro Andrea Tosoni, impegnato nei prossimi giorni nella finale di un altro torneo al Rigamonti. Dopo aver superato quello scoglio gli incontri con Francesco Franzini e Fabio Bellebono, altro giocatore in forma in questo periodo, si sono rivelati più agevoli. Per quanto riguarda il cammino di Alessandro Strazzari, invece, i problemi sono arrivati nei quarti, dove è dovuto ricorrere al terzo set per avere la meglio su Andrea Camisani. Se la finale disputata in estate era stata totalmente a senso unico, con un doppio 6-1 a favore di Strambini, questa si è rivelata molto più equilibrata. Memore della precedente sconfitta Alessandro Strazzari si è ripresentato sul campo 1 del centro sportivo Rigamonti con un piano tattico ben chiaro, che consisteva nell'aumentare la pressione offensiva per scardinare le estenuanti difese del suo avversario. Una strategia che ha funzionato soprattutto in avvio, con un primo parziale scevro di errori e conquistato al tie break. Giocare due su tre, però, è uno sport diverso, e Strambini ha saputo restare in lotta all'inizio del secondo set, trovando l'allungo decisivo nella parte centrale e costringendo Strazzari a mantenere una posizione più arretrata. Nel tie break, poi, ha regnato l'incertezza fino al diciottesimo punto, che ha premiato ancora Alan Strambini. Per il tennista di Gambara è il quinto titolo Raft del 2024 mentre per Alessandro Strazzari, alla terza finale persa in questa stagione, il secondo trofeo in carriera deve ancora aspettare.

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MEGASLAM US OPEN SILVER: IMPRESA E COCCARDA (FINALMENTE) PER DI MARIO SU VOLURI!
MEGASLAM US OPEN SILVER: IMPRESA E COCCARDA (FINALMENTE) PER DI MARIO SU VOLURI!

Eh sì, finalmente, quasi forse non ci sperava più manco lui, un pò perché ormai Giacomone ha salutato definitivamente l'amato livello Bronze, nel quale l'ha sfiorata più volte (tre finali e tre semifinali, alcune dolorosissime, ndr), un pò perché si sa, la transizione nel Silver richiede più tempo (anche se lui non pare saperlo ed ha già vinto un torneo dieci giorni fa), sicuramente perché il buon Di Mario arriva ad Osio tutto intasato e già pensa al bottino di punti da raccogliere il giorno dopo nei tabelloni di livello superiore, sperando che "sudare oggi mi faccia smaltire il raffreddore", ma SOPRATTUTTO, perché in tabellone, dalla parte opposta alla sua tds #1, c'è Ciccio Voluri. Ma andiamo per ordine. Accanto ai bye delle teste di serie, già nei sedicesimi c'è gran lotta, match tesi e di spessore, fra i quali spiccano i 9-7 di Belli su Foletti e quello di Doni sul pluricampione slam di Bonatimbledon, Gaia, i due 9-4 di Bettinsoli su Zockler e di Mutti su Bergamaschi; ma a spiccare è la maratona fra Minali e Magri, vinta da quest'ultimo al tiebrek nonostante una strenua resistenza di Daniele, Gabriele va in ottavi ma la fatica gli costerà carissima. Esordio difficilissimo per Di Mario, Cadei è pericolosissimo sull'iper veloce di Osio e lo dimostra conducendo per larghi tratti il match, Giacomo deve dare fondo alle risorse ed alla proverbiale tigna per recuperare il break di svantaggio e vincerla al tiebreak 9-8; 9-6 per Lamera sul solidissimo Poli, che gli rende la vita difficile ma deve ancora ambientarsi fra i Silver a livello MegaSlam e soffre la palla pesante di Robi che pare in grande spolvero. Copione simile a parti invertite per Nodari, che arriva da protagonista fra i Bronze nella categoria superiore, palla pulita a spingere, ma il CapoClan dei FakeValsabbin Bettinsoli ribatte punto su punto, si appoggia e prende il largo, 9-4 per lui; chiude la parte alta del tabellone la tds 2 Malagesi che pesca malissimo trovando Mutti che giunge dalle retrovie a mandarlo ai matti fra slice e variazioni, si vedono tanti bei colpi, ma vince tutti quelli importanti Alberto: 9-2. Nella parte bassa cade anche la tds 3: Tesio, aka CapoCrucco va a sbattere contro l'uragano Magri, partita molto lottata in realtà, ad Ale non entrano le prime ed il suo tennis perde l'abbrivio dei momenti migliori, Gabriele gioca bene e corre un botto, la porta a casa 9-5. Stesso risultato a favore di Ciccio Voluri, che fa fuori un altro del papabili della vigilia, Flavio fa gioco d'attacco e picchia duro, ma Andrea lo manda ai matti fra back recuperi e cambi di ritmo, senza disdegnare qualche chiusura non appena Belli accorcia. Doppio 9-4, per Oggioni su Doni (Stefan con la testa alla semi del Bronze non oppone la fisicità necessaria a fronteggiare il ritmo di Giorgio) e Lombardi su Angella, bel tennis del mancino di Milano, che gioca bene, ma Alessandro è appena sceso dalla categoria Gold ed i colpi ci sono tutti, gli strettini di rovescio e le chiusure di dritto strappano applausi a scena aperta agli astanti. Nei quarti parte alta doppio 6-3: Di Mario regola Lamera in un match che tradisce le attese, troppo timido Robi patisce i back di Giacomone che invece pare sempre più a suo agio sul ghiaccio e sbarca in semi; idem Bettinsoli su Mutti, gran lotta su ogni 15, ma Davide non sbaglia quasi mai ed Alberto per cercare il punto ed uscire dallo scambio a volte deve rischiare troppo: Betti e Giacomone in semi ed è una partita dai livelli di pathos ed agonismo elevatissimi, Davide in controllo e sempre avanti sui punti importanti arriva fino al 5-3, Giacomo non fa una piega, non svalvola e non varia la sua velocità di crociera, mentre Davide è parecchio affaticato e perde via via di brillantezza iniziando a perdere gli scambi lunghi, risultato, Giacomo annulla svariati (4?) match point e la porta a casa al tiebreak 6-5. Due ritiri nella parte bassa ed è un gran peccato, un Magri spossato si arrende ai crampi sul 5-4 Voluri, mentre un Lombardi che avevo visto in grande spolvero si ritira sul 4 pari contro Oggioni, il quale si ferma in semifinale, il suo torneo muscolare e di ritmo si ferma contro il tennis roulette molto intelligente di Ciccio Voluri, che approda con merito in finale. Di Mario - Voluri, uno dei classici del panorama Raft di questi ultimi mesi, nei quali i due si sono scontrati più volte su varie superfici con alterne vicende, avanti Ciccio negli head to head, 1-1 nelle ultime due finali disputate a fine estate: sembra che l'inerzia del match sia tutta dalla parte del 50enne capellone bresciano, che si porta sul 5-2, doppio break di vantaggio, mentre il 55enne romanaccio di Desenzano pare dover perdere un'altra Coccarda di nuovo ad un passo, sembra, appunto, perché il motorino di Giacomo non s'inceppa, mentre Andrea fra accenni di crampi e perdita delle certezze è preda della rimonta di Giacomone, a suon di topponi e slice e match Point annullati (saranno 10 in totale in tutto il torneo): 5-5, tiebreak, qui è Andrea ad annullarne uno sul 6-4, ma non ne ha davvero più: 7-5 e tripudio con urla liberatorie per Di Mario che si aggiudica il suo Titolo più importante in assoluto in Raft, la prima tanto sospirata Coccarda, forse nella giornata e nel modo più insperato, date le premesse, ma ancor più meritato e sentito; best level (Gold 1849!) e best ranking Generale al #5, complimenti davvero (ad entrambi, gran torneo!) Grazie a tutti, alla prossima. #StayRebel #PlayRaft

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MEGASLAM US OPEN IRON 2024: vince Calabrò!
MEGASLAM US OPEN IRON 2024: vince Calabrò!

Va in archivio anche l'edizione 2024 del megaslam US OPEN cat. IRON, giocata sui campi veloci dell'OLIMPICA a Rezzato (Bs). Megaslam interessante al via con 25 ribelli , qualcuno proveniente anche da fuori provincia. Già nei primi turni del sabato saltano ben due tds: RenèVolèe Oliva, tds#2 ,viene sconfitto all'esordio da Dario Fe (3-9) mentre Faustini tds#6 cede il turno a Paolo Bonvini (2-9). La caduta delle teste di serie continua inesorabile la domenica: Verza (tds#1) deve arrendersi a un tenace Marangoni (5-9); Laganà (tds#8) perde nel derby con l'amico/rivale Calabrò (5-6 al tie break); Gozzoli (tds#5) sconfitto da Forastiero (6-9); Lucio Salvi (tds#4) battuto da Cristiano Reboldi (5-9) ed infine Benigno (tds#7 nonchè giocatore di casa), sconfitto a sorpresa da Scaiola con il risultato di 9-5. Resta invece in gara Stefano Forloni tds#3, che si impone con un netto 9-1 su Bonelli. Calabrò prosegue la sua corsa superando Marangoni nei quarti di finale (6-1) e successivamente in semifinale Il bravo Fabio Forastiero per 6-4. Nella parte bassa del tabellone Forloni si impone con un pesante 6-0 su Bonvini nei quarti mentre in semifinale deve faticare non poco per avere la meglio sul coriaceo Fe: 6-5 al tie break. Bel torneo disputato anche dal simpatico Dario. La finale Slam 2024 è una partita ricca di numerosi colpi di scena: Pronti, via...ed è subito Forloni a partire bene: spinge forte col suo dritto e sembra trovarsi a suo agio sulla superficie veloce. Giuseppe però trova subito le contromisure e, con il suo tennis intelligentemente tattico fatto di geometrie e variazioni, si porta meritatamente avanti 4-1. Forloni non ci sta e ritorna a cercare la spinta: la scelta si rivela azzeccata perchè accorcia le distanze: 3-4.Calabrò continua imperterrito e determinato: da fondo è tostissimo e non cede di un millimetro: 5-3. Messo nuovamente alle strette Stefano lascia andare il braccio e, grazie ad un paio di killer point vinti con coraggio, riesce a recuperare e arrivare al tie break: 5-5. Ora la stanchezza inizia davvero a farsi sentire, soprattutto per Stefano, che perde il controllo col dritto. Giuseppe invece è un muro, non sbaglia nulla e riesce meritatamente ad imporsi nel tie break per 7-1 . Finale CALABRÒ-FORLONI 6-5. Complimenti a Giuseppe, neo iscritto nel circuito ma già con un successo prestigioso in bacheca. Bravo anche Stefano per il suo tennis offensivo che gli ha permesso di disputare un ottimo torneo. Entrambi i finalisti si sono meritati inoltre il passaggio nella cat. Bronze. Ringrazio tutti i giocatori che hanno partecipato con spirito positivo, entusiasmo e correttezza (sempre importante!)...ed infine il mai scontato grazie per l'Olimpica di Giorgio & Gabriella, padroni di casa di una location sempre molto apprezzata dai ribelli RAFT. Alla prossima! Fabio

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MEGASLAM US OPEN BRONZE: PRIMA COCCARDA PER BERGAMASCHI!
MEGASLAM US OPEN BRONZE: PRIMA COCCARDA PER BERGAMASCHI!

Tabellone "perfetto" allineato agli ottavi quello che inaugura il MegaSlam US Open Raft 2024 ad Osio, 16 i Rebels con protagonisti alcuni dei volti più noti del panorama bronze bergamasco, ma non solo. Nella parte alta esordio non agevole per la tds 1 Doni contro "CavalloPazzoVerza", Iron brianzolo che gioca decisamente bene per la categoria d'appartenenza ma scapoccia giusto quell'attimo, Stefan deve impegnarsi a fondo per staccare Simone da 5-4 in poi ed accedere ai quarti, 9-4; Loda da Brescia affronta un altro bergamasco, Pelicioli ha una bella palla pesante, Andrea deve sudarsi parecchio il 9-5 finale. Esordiente Slam terribile, il buon Magri supera 9-2 il comasco Locatelli, da poco stabilmente bronze subisce la maggior completezza dell'avversario; 9-3 d'autorità per il cremasco Cagna, aka BaffiDiSpino, per il buon iron bergamasco Lomaestro. Nella parte bassa del tabellone la tds 3 Bergamaschi, ormai veterano Slam, scalda i motori con un perentorio 9-1 sulla new entry Guzzetta, da poco tornato al tennis dopo anni d'inattività, gran battaglia sportiva quella fra lo stilosissimo milanese Manes e l'orobico Epis: match fra i due più belli del torneo quello conclusosi dopo un'ora e mezza a favore di Alessandro, 9-8 al tiebreak, complimenti anche a Fernando per lo spettacolo offerto al pubblico entusiasta. Federici 9-2 sulle mazzate di Husman, che serve e picchia il dritto di brutto, ma Maurizio risponde parecchio bene; chiude Facchetti, tds 2, con un netto 9-1 sul giovanissimo prospetto Colombi, all'esordio assoluto in un torneo tennistico. Quarti di finale dai due volti: Magri e Federici vincono senza lasciare game ai regolaristi Cagna e Facchetti, mentre Doni e Bergamaschi devono sudarsela alla grande: Stefan supera Loda 6-3 variando l'impossibile e spezzando il ritmo ad Andrea, risultato fotocopia per Matteo che supera Epis rischiando di più nei punti importanti. Semifinali belle, più netto il risultato di Magri che supera Doni con un 6-2 più sudato di quanto non sembri, mentre Matteo deve fare il suo capolavoro tennistico (della carriera, finora) per recuperare da sotto 3-5 contro un Federici versione turbo per i primi 8 game; Bergamaschi, che se vi fosse un award per il most iproved player of the year sarebbe fra i papabili, non molla e batte duro, insinuandosi nelle certezze di Maurizio a suon di servizi, dritti e risposte: la vince al tiebreak 6-5 annullando 3 match point. La finale purtroppo non si gioca, ed è un vero peccato perché avremmo tutti voluto vederla: Magri va avanti al terzo turno del Silver spremendosi per tre ore praticamente filate e si blocca per i crampi; peccato davvero, gran giornata e prestazioni per lui ma ciò non toglie nulla alla prima affermazione Bronze e prima Coccarda con best level di 1512 di Matteo Bergamaschi, tanti complimenti ad entrambi ed al prossimo MegaSlam! Grazie a tutti! #PlayRebel #BeRaft