Questa domenica si è concluso il master dei doppi misti bergamaschi. Sei coppie vincitrici dei sette tornei +1 ripescaggio si schierano in un’unica giornata al club Olimpia di Sorisole: Giuliana Sala/ Mainetti Carlo Sironi Patricia/ Valsecchi Lucio Librizzi Rossella/ Ingordini Antonio Piacentino Luisa / Falchetti Venanzio Pirovano ilaria / Lamera Roberto Marando Giulia / Lainate Luca Vitarelli Mariangela/ Urbani Matteo Quattro sono le coppie rimanenti : Giuliana Sala/ Mainetti Carlo Piacentino Luisa / Falchetti Venanzio Pirovano ilaria / Lamera Roberto Marando Giulia / Lainate Luca La giornata si è svolta in un girone all’italiana, Tutti contro tutti in un girone al sei. La prima partita si conclude con un sei a tre per la coppia comasca Marando Lainate sulla coppia bergamasca Lamera Pirovano; Il secondo match viene vinto in scioltezza dalla coppia bergamasca Falchetti Piacentino con un notevole sei a zero contro i bresciani Sala Mainetti, Che si rifanno nel terzo match contro Giulia e Luca, concedendogli soltanto un game. Il quarto match è tutto bergamasco, Luisa e Venanzio vincono sei a due contro Ilaria e Roberto; Il quinto match è il più teso, partono in vantaggio Luisa e Venanzio su Giulia e Luca, che li raggiungono aggiudicandosi il match al tie-break; Così tre coppie si contendono la finale con una vittoria a Testa, ma con l’ultimo match, Giuliana e Carlo (terzi in classifica) sul quattro pari contro Ilaria e Roberto accelerano il gioco e si aggiudicano un posto in finale. Viene così giocato il match per il terzo e quarto posto, vinto dai comaschi Giulia e Luca sei a zero sui bergamaschi ilaria e Roberto. Nella finale si procede con un Game a coppia sul servizio, ma sul quattro pari la coppia bresciana Brekka I bergamaschi e si aggiudica il titolo di Miglior coppia di doppio misto bergamasca, Lasciando il secondo posto a Luisa e Venanzio. Grandi complimenti a tutti i partecipanti dei tornei del circuito, un particolare ringraziamento ai giocatori del master finale, alla nostra fotografa Silvia Maino e al centro sportivo CLUB Olimpia. Vi aspettiamo numerosi per la seconda edizione del circuito bergamasco in due competizioni: Misto 3450 e maschile 3450, Che si disputeranno anche anche nei circoli di Villa d’Almè e della Quarenga. Ecco le prossime date: Dal 25/9 Doppio Misto 3450 2 su 3 (Osio Sotto) https://www.raftennis.it/tornei/5587-osio-doppio-misto-3450-2-su-3 1/11 Doppio misto 3450 di Halloween (Sorisole) https://www.raftennis.it/tornei/5940-sorisole-misto-one-day
Si è svolta presso il T.C. Iseo Sassabanek la finale del torneo di doppio, che ha visto protagonisti Manenti e Del Grande contro la coppia Mutti e Ingordini. La partita, intensa ed emozionante, si è conclusa con il punteggio di 2-6, 6-5, 10-6 in favore di Manenti e Del Grande. Il super tiebreak finale ha visto una lotta serrata, con entrambe le coppie che hanno messo in campo colpi spettacolari. Alla fine, la determinazione di Manenti e Del Grande ha prevalso, permettendo loro di conquistare il titolo con un punteggio di 10-6.
In una calda sera d’estate, il T.C. Iseo Sassabanek ha ospitato la finale Bronze, che ha visto affrontarsi Chiodarelli e Guerra in un match avvincente. Dopo un avvio difficile, Chiodarelli ha saputo reagire, chiudendo la partita con il punteggio di 2-4, 4-1, 10-7. Guerra ha iniziato il primo set con grande energia, conquistando rapidamente il vantaggio. Tuttavia, Chiodarelli non si è lasciato scoraggiare e, nel secondo set, ha mostrato una grinta rinnovata, impattando il match. La sfida si è decisa nel super tiebreak finale, dove entrambi i giocatori hanno dato il massimo. Un altro grande torneo RAFT, questa volta di categoria bronze che rafforza la partnership tra la piattaforma dedicata agli amatori ed il bellissimo centro tennis sito a Iseo. Marco
È ancora vivissimo il ricordo della ROYAL CUP 2024 che già si pensa al 2025! Da oggi sono aperte le iscrizioni alla RAFT CUP, la corsa verso il sogno chiamato ROYAL! A seconda delle provincia i vari membri della Direzione hanno già caricato l'evento sulla piattaforma in modo tale che i Capitani possono creare la squadra (ricordatevi di mettere il logo del team e le altre info). Alcune migliorie fondamentali per crescere e rendere la competizione migliore: 1) Solo i membri della DIREZIONE RAFT sarà i responsabili della competizione provinciale e in caso di controversia saranno gli unici riferimenti dei capitani. 2) Nella ROYAL CUP MISTA 2025 a San Vincenzo, come nella fase provinciale, dovranno essere schierati (sempre) almeno 3 giocatori dei 4 disponibili. Abbiamo giò caricato: BRESCIA - RAFT CUP DIAMOND MEN dal 18 novembre 2024 BRESCIA - RAFT CUP DIAMOND WOMEN dal 18 novembre 2024 BRESCIA RAFT CUP MIX dal 01 dicembre 2024 COMO RAFT CUP BRONZE MEN dal 01 novembre 2024 CREMONA RAFT CUP MIX dal 25 novembre 2024 CREMONA - RAFT CUP BRONZE MEN dal 25 novembre 2024 CREMONA - RAFT CUP BRONZE WOMEN dal 18 novembre 2024 FIRENZE - RAFT CUP SILVER MEN dal 6 ottobre 2024 FIRENZE - RAFT CUP SILVER WOMEN dal 6 ottobre 2024 MILANO/VARESE - RAFT CUP BRONZE WOMEN dal 02 dicembre 2024 SVIZZERA - RAFT CUP SILVER MEN dal 01 novembre 2024 SVIZZERA - RAFT CUP SILVER WOMEN dal 01 novembre 2024 VARESE - RAFT CUP BRONZE MEN dal 25 novembre 2024 VARESE RAFT CUP MIX - 18 novembre 2024 VICENZA RAFT CUP DIAMOND MEN dal 01 novembre 2024 Ora raduna i tuoi amici e vai a conquistare la qualificazione per SAN VINCENZO 2025 BE REBEL, PLAY RAFT
Titolo leggermente altisonante, si lo so, ma ecco, per il popolo degli accompagnatori, degli eliminati in corso d'opera, dei subentranti in coda ai forfait obbligati, e di quelli che semplicemente hanno scommesso sulle scelte a loro sfavore dei capitani o delle combo fortunate con la programmazione della Royal Cup... ecco, per tutti voi, il Friends è sempre un torneo sì di contorno, ma estremamente vissuto, divertente, impegnativo, appassionante e sentito, sia da chi lo gioca che da chi cerca di imbastirlo alla bell'e meglio per ridurre al minimo attese e disagi di una competizione che per definizione è ingestibile :)) Eccoci dunque con 123 Rebels in tabellone ed alcuni tizi che cercano di "dirigere" la combriccola che devo dire come sempre mi commuove per la disponibilità e stupisce per la garra e la voglia di giocare sempre ogni 15. Si comincia il primo turno dei sessantaquattresimi (ho sempre voluto scrivere la parola "sessantaquattresimi" contestualizzata in un evento reale :)) il venerdì pomeriggio all'AT San Vincenzo, storico circolo che ci ospita con i suoi gestori con il solito garbo e gentilezza, con consueto scambio di magliette ed il suo "fascino perduto", che non so cosa voglia dire ma mi piace parecchio come locuzione astratta. Bando alle ciance, è impossibile nominare tutti i protagonisti in questa cascata di Rebels che hanno popolato i 5 campi "esterni" in questa tre giorni "assurdamente vera", cercherò quindi di ripercorrere il cammino dei due protagonisti dell'ultimo atto, una Finale che, oltre che realmente di livello per il nostro circuito, è stata lo specchio di tutto ciò che significa Raft per chi vi scrive, ma spero anche per molti di voi. Mombelli è nella parte alta, arriva al friends senza la tds ma con la gran vittoria nella Diamond con lo Svizzerone Skovronski, in effetti gioca da paura, e dopo un esordio con l'ottimo bronze Fiorentino Dani (6-1), va subito in rotta di collisione con la tds #4 Biffi, è gran match quello con Marcello, il tennista milanese gioca bene eccome e Stefano lo supera solo al tiebreak (6-5); nei sedicesimi ha la meglio su Ghidelli, silver tosto di Gottolengo, 6-2, mentre in ottavi vince senza lasciar game un match davvero bello e combattuto con Maggiore, tostissimo milanese dal gran bel tennis, vincendo tutti i punti decisivi; stesso copione suppergiù nei quarti, stavolta è Zerbini a dover cedere al 28enne di Manerbio trapiantato a Firenze, 2-6. In semifinale Mombelli supera anche lo scoglio Galgiani 6-3, forte tennista svizzero che sulla sua strada ha eliminato, tra gli altri, Maggi e Verdina (new entry milanese di spessore). Ed eccoci a Piovani, uno che di Friends di Royal Cup se ne intende, e dopo i quarti '22 (San Vincenzo) e la semi '21 (Albarella), centra la Finalona del tabellone dei record; il 52enne di Pralboino (Bs) è a sua totale insaputa "l'Idolo personale dei Friends" di chi vi scrive, omone grande e grosso si rivela sempre estremamente gentile e disponibile, eroe epico d'altri tempi in campo, passa il tempo a fare la spola avanti e indietro dal Garden dei vari compagni di squadra, conoscenti e sconosciuti vari ed eventuali ed è sempre pronto a sputare l'anima in campo, giocando per altro un gran bel tennis muscolare e preciso. Luca mi scuserai se mai leggerai quest'articolo, da qui in avanti, Piovandokan: nei 64mi e 32mi regola con un doppio 6-1 il duo bresciano Undercats Loda-Comelli (che poi vinceranno la Cup Iron domenica, ndr), per poi affrontare e superare con un 6-3 non proprio agevole il coetaneo tennista di Chiasso Franzi, silver tosto; altrettanto forte il fiorentino Materassi che Luca regola con un 6-2 d'autorità negli ottavi per arrivare al suo capolavoro del torneo: se Mombelli ha vinto il suo tiebreak con Biffi, il nostro Piovandokan, sotto 2-5 con il grande Leggieri, un altro che di Friends se ne intende (epica finale l'anno scorso con Natella su PlayIt, ndr), riesce di muscoli testa e garra a trascinare Mario al tiebreak ed a vincere (6-5); il walkover su Olsson che preferisce concentrarsi sul Friends di doppio con il compagno Meola (gran giocatori le due new entry svizzere, semifinale anche nel doppio per loro) gli vale la Finalona. Menzioni particolari per Lainati, Stringhini, Belingheri, Gumma, Rabbolini, Marando e Skowronski che devono dare forfait domenica tra sedicesimi ed ottavi per contemporaneità con la Cup o per concentrarsi sulle fasi bollenti della stessa, gran torneo per loro. La Finale, come dicevo, è un partitone, Luca e Stefano sono piuttosto provati dai match precedenti giocati sotto un sole che non è cocente ma comunque impegnativo, legnate da fondo con scorribande a rete fra variazioni obbligate per non soccombere alla fisicità dell'avversario e palle corte: noi del pubblico, mentre il Friends di doppio, troncone del tabellone parte alta prendeva forma, ci siamo appassionati e divertiti parecchio. La vince un commovente Mombelli che si aggiudica quei famigerati due punti che spesso fanno la differenza in un equilibrio quasi totale, ed un tabellone mostre raggiungendo il best level di 2028; Piovani si ferma ad un soffio dal trionfo ed assurge allo status di "Eroe Triste", che ne aumenta la popolarità, consentendo a noi umili scribacchini di attendere il prossimo anno per raccontare le gesta di un nuovo capitolo della Saga di Piovandokan & i Friends :)) Grazie a tutte e tutti. Davvero. Alla prossima. #PlayRebel #BeRaft P.s. Un sentito ringraziamento al fotografo Colossi (che esce ai 16mi con il genovese Fiore, bel torneo Paolo!) ed a Fabio e Silvia per tutto il resto P.p.s. Vi allego il link del torneo perchè è stato proprio figo. :) https://www.raftennis.it/tornei/5781-friends-singolare-maschile/tabellone
Arrivati a San Vincenzo per vincere, i The Undercats - superteam composto da Luca Salvi, Massimo Togni, Andrea Loda, Sergio Gusmini, Matteo Colosio, Fabio Comelli e capitan Giacomo Pozzi - non hanno deluso le aspettative, ma il loro cammino è stato tutt’altro che scontato. Il team di Travagliato, dominante nei gironi bresciani, si guadagna il pass per la finale sfruttando il bye da testa di serie - i punti ranking non vanno mai sottovalutati - e superando per 2-1 gli Iron Maiden da Paderno Franciacorta, che a loro volta schiantano al primo turno La Locura, nonostante la strenua resistenza del Sindaco Navoni nel primo singolo. Parte alta del tabellone appannaggio dell’altro team testa di serie, I Musketeers di mister Agostini. La squadra del Tennis Erba, che annovera tra le proprie fila due tra i tennisti più belli del circuito come Matteo Banfi e Gianmarco Martina, evita lo scontro fratricida con i comaschi Cugini di Campagna e batte, non senza sofferenza, i Game Over da Carpenedolo. Finale Como-Brescia che è lo scontro tra due filosofie di gioco e di intendere il team. Da una parte la squadra del Tennis Erba gioca a carte scoperte, con tre giocatori in rosa, di cui uno bronze in singolare, i tatticismi sono impossibili. Dall’altra gli Undercats rivoluzionano la formazione: Massimo Togni viene lanciato come singolarista uno e quella che sembra una mossa avventata rischia di far capitolare il quotato Matteo Banfi, che tuttavia, con grande sofferenza, strappa il primo punto per i comaschi. In quello che potrebbe essere il doppio decisivo gli Undercats stupiscono, forti di un’ampia rosa di rebels a cui attingere. Dentro Loda e Pozzi contro i rodatissimi Agostini/Martina. La scelta del capitano bresciano di schierarsi in prima persona è coraggiosa e spregiudicata: denota grande carattere ma i primi game sono un disastro. I comaschi, pur non esprimendo il proprio miglior tennis si portano avanti. Sprecata da Agostini/Martina più di un’occasione di chiudere match e torneo si va all’ultimo game sul 6-6 a dieci minuti dal termine. Il tempo scorre e il braccio si accorcia. La paura di vincere e la paura di perdere si bilanciano. Al servizio Andrea Loda non forza ma non regala nulla, i comaschi dal canto loro, complice il sole negli oggi, non riescono a chiudere i match point e si arriva cosi killer point che deciderà tutto. Si gioca in apnea, Agostini e Loda palleggiano da fondo, con sempre meno profondità causa la paura di sbagliare. Costretto sulla diagonale, Loda ribatte con una traiettoria troppo corta, di quelle su cui non si può non intervenire. Martina ci si avventa, la sua volée è sicura, al corpo di Pozzi, il quale però con un guizzo istintivo mette la racchetta quel tanto che basta a ribattere e fare punto. Game, set, match. Grazie a un colpo di genio del loro capitano, gli Undercats pareggiano i conti e il loro singolarista di punta Matteo Colosio, strategicamente schierato come secondo, può giocare sfruttando l’inerzia della partita precedente. Il pur ottimo Agostini infatti è costretto a scendere subito in campo per giocarsi tutto nel singolare decisivo ma il suo sguardo è ora vuoto, nella testa i demoni dei championship point buttati al vento lo stanno divorando. Sarà tripudio per gli Undercats, che portano a Brescia l’unico trofeo della Royal Cup che ancora mancava al palmares provinciale. Complimenti!