Il Brixia è spesso teatro di grandi classici del circuito Raft, nell'ultima domenica di Giugno la corte di Paola e Gloria ha ospitato i doppi misti del MegaSlam Roland Garros 2024, partiamo con la cronaca della classe cadetta, il Limit 2950, che nulla ha da invidiare al più blasonato 3450, sia a livello di garra dei protagonisti che a livello di pathos dei match. Tre i bye negli ottavi, nei quali la coppia bergamasca DurantiBarcella supera 9-2 i bresciani BettinsoliMorelli, ZambelliTrovato 9-1 sui debuttanti CarraraBonetti, altro match con risultato netto per l'esordio di AgliardiBompieri che s'impongono su PedrettiLaMicela senza lasciare game. Nella parte bassa, MainettiPata scaldano i motori contro la combo PelizzolaPelizzola, più solidi i primi, tennis molto rischioso dei secondi, vincono Carlo e Pamela 9-3; insaziabile la coppia bergamomilanesaustraliana CandidoBelli, 9-2 sui milanesi NardellaViola, risultato troppo severo per quanto visto in campo ma passaggio turno meritato. Nei quarti parte alta esordio complicato per la tds 1 PolaVenezia, che pur giocando bene e lottando devono cedere a DurantiBarcella 5-9; AgliardiBompieri continuano il proprio cammino verso la Coccarda con un 6-2 in rimonta su ZambelliTrovato. Nella parte bassa due maratone: da cardiopalma e bellissimo il 9-8 finale con il quale ArcomanoGhisleri cedono letteralmente per due palle a MainettiPata, non meno bello il 9-7 di BelliCandido su MuraTreccani. Semifinali: Cristian e Marzia devono per forza alzare il livello per battere Simone e Nadia, gran bel torneo d'esordio il loro, 6-3, più netto il 6-2 di Carlo e Pamela che si guadagnano la finale 6-2 alle spese degli sfiniti Mary&Flavio. La finale è un match combattuto, parecchio: Agliardi e Bompieri devono tirare fuori tutte le loro armi da singolaristi di livello per superare una solida e disciplinata Pata, che si è dimostrata iron molto tosta alla prima esperienza in un evento simile, ed un pazzesco doppista come Mainetti (due finali ed una Coccarda in due tornei in 9 ore: senza ombra di dubbio player of the day, trasversale ai vari tornei): vincono con gran merito Marzia e Cristian (promettente doppista alla prima esperienza quest'ultimo) la loro prima Coccarda di coppia, solidi ed affiatati, li attendiamo a nuove sfide nel level successivo! Complimenti e grazie a tutte e tutti, Paola e Gloria in primis! #PlayRebel #MixedRaft
Primo titolo sulla terra rossa per Michael Braga, dopo essersi imposto per due volte sull'erba sintetica, a Concesio e a Vallio Terme. Una campagna alquanto complicata, come testimonia il livello degli avversari affrontati in una rassegna alla quale hanno preso parte più di trenta giocatori. Dopo aver rischiato l'eliminazione all'esordio Michael ha ottenuto un successo di prestigio in semifinale, quando ha battuto Stefano Piazzi, tra i migliori giocatori della primavera, con ventisette vittorie in ventotto partite. Piazzi che, però, si è subito preso la rivincita battendo Braga in altre due occasione. Per quanto riguarda l'altra parte di tabellone, quella superiore, a spuntarla è stato Lorenzo Besacchi. Il tennista rezzatese si è meritato l'approdo in finale con prestazioni convincenti e soprattutto uno scalpo importante come quello di Alessandro Fontana, giocatore che a questi livelli sa il fatto suo. La finale si è decisa nei primi giochi, dove forse la maggiore esperienza di Michael ha prevalso sulla tensione di Lorenzo. Questo comunque non toglie quanto di buono fatto vedere da Besacchi, il quale ha tutte le carte in regola per tornare a giocare questo tipo di incontri. L'estate tennistica del Rigamonti non si ferma, anzi raddoppia. Oltre ai soliti tornei con formule varie in corso sulla terra rossa sono già iniziati i lavori di rifacimento dei due campi in play it, le cui superfici verranno sostituite con un nuovissimo manto in green set. Per inaugurare il nuovo impianto sono previsti due tornei, uno bronze e uno silver, a partire dalla seconda metà di luglio. Il circolo di Buffalora si conferma uno dei centri nevralgici dell'intero circuito Raft, per attenzione ai giocatori e qualità dell'esperienza tennistica.
Primo titolo al quarto tentativo (dopo Nave, Rezzato e Manerba) per Loris Canipari, che si aggiudica con pieno merito il torneo Iron organizzato presso il circolo Sporting Club Milanino. Nella splendida cornice di Villanuova sul Clisi il tennista di Gavardo è cresciuto col passare degli incontri, riuscendo a prevalere soprattutto nell'ostico quarto di finale con Michele Limata. Nell'ultimo atto Canipari è stato bravo a neutralizzare sul nascere le velleità del suo avversario, Michael Braga, incapace di trovare le contromisure al gioco solido e concreto da fondo campo. Una vittoria, questa, che spinge Loris tra i giocatori Bronze, con la possibilità dunque di mettersi alla prova ad un livello superiore Be Rebel, Play Raft Maria
Scintillante, sì, credo proprio che nessuno dei presenti e dei partecipanti possa avere da ridire, non tanto sull'aggettivo in sé, quanto sull'impressione destata dal buon Claudio Albertini da Ome sabato pomeriggio nel circolo lacustre di Sassabanek, alla corte di Edo. 18 i Rebels ai nastri di partenza in questo sabato assolato e particolarmente afoso che ha quasi ammazzato chi vi scrive mentre tutti gli altri partecipanti, fra campo e piscina, se la sono cavata decisamente meglio; due i turni preliminari, nel primo Doni regola 9-4 lo stakanovista Facchetti, (che poi andrà a Spalto per l'Iron, ndr), mentre la fortissima new entry Matilde Pescetelli, scalda i motori contro il malcapitato Fausto, 9-3 per lei. Negli ottavi, parte alta del tabellone, Mazzoleni esordisce con un netto 9-1 su di uno Stefan troppo falloso rispetto alle ultime uscite, buon match a viso aperto quello vinto per 9-3 da Lombardi su Bergamaschi; match ad altissima intensità quello dell'esordio di Albertini, contro il forte bergamasco Birolini, il 9-4 per Claudio non rende giustizia, game molto combattuti fra due atleti belli tosti, chiude il quadrante superiore l'impresa di Di Mario, 9-7 su Guiducci che vuol dire moltissimo sia a livello di morale, che di punti incassati per il romano di Desenzano, soffertissimo, partita prima vinta poi quasi persa poi rivinta dal buon Giacomone contro un avversario di livello Gold (quarto scalpo dorato) che ha retto meno al clima dell'avversario. La parte bassa divertente 9-6 quello di Pea su Massetti, Stefano parte molto male, ma poi recupera nel prosieguo del match, Leo non molla e chiude, preparando il suo ottimo torneo; stesso risultato quello con il quale il brianzolo Lionello supera il bergamasco Valsecchi, due gran bei giocatori e contrasto di stili per un match play divertentissimo: Francesco fisicamente è un mostro, Lucio rientra da un periodo di forzato riposo e lo paga; ottimo l'esordio del milanese Burchielli, purtroppo Arrigoni si ritira sull'1-8 nonostante abbia provato in ogni modo a portare a termine la sfida, ma con i colpi di calore non si scherza, giusto non rischiare, chiude il 9-2 di Capra su Pescetelli, risultato netto nel punteggio, ma Matilde ha destato un'ottima impressione, lottando ogni game, reggendo il drittone di Simo e sparando degli ottimi vincenti, avremo presto sue notizie, ottima tennista. Nei quarti Albertini beneficia dell'abbandono di Giacomo per impegni pregressi, gran lotta a suon di vincenti e di killer invece tra Mazzoleni e Lombardi, Ale recupera da sotto 2-5 a 4-5 40-15, poi, forse con la testa già al tiebreak cede sempre di killer a Stefano che arriva in semi. Netto 6-1 di Capra su Burchielli, Alessandro gioca un bel tennis pulito ed aggressivo, Simone è in una versione meno aggressiva del consueto e se ne lamenta, mentre fuori dal campo io e BabboLomba commentiamo che a noi pare molto più efficace perché sbaglia meno e quindi dovrebbe andare bene così, ad ogni modo il tennis è bello anche perché ognuno ci vede un pò il caxxo che gli pare: ad ogni modo approda in semi con merito; gran lotta fra Pea e Lionello per l'ultimo slot, bella partita, gran bel match play: aggressivissimo Leo da entrambi i lati, roccioso Francesco che ribatte colpo su colpo: davvero uno dei match più divertenti di giornata, la spunta Pea al tie. Albertini Mazzoleni è praticamente una sparatoria, servizione&drittone per il Bergamasco, servizione&drittone a due mani (si, a due mani, impressionante per pesantezza angoli e precisione): la spunta nettamente Claudio 6-1, con il Mazzo a complimentarsi ed a tentare l'ingaggio per la Cup Gold del 28 Luglio. Altra bella partita quella tra Pea e Capra, parte meglio Simone, portandosi sul 2-0 ma continua a non essere convinto, Leo non fa una piega e continua a fare il suo gioco, rimontando fino al 5-4, con il passare dei giochi Capra è sempre meno reattivo: "se non hai le gambe devi almeno tirare a tutta, sennò sei foxxxxo", bofonchia tra un punto e l'altro, e nell'occasione aveva ragione: 6-4 Leo. Albertini Pea, finale più giusta per ciò che s'è visto in campo, senza dubbio, come non c'è dubbio sul 6-2 finale a favore di Claudio che è stato senza dubbio il miglior giocatore di giornata, sia per pesantezza dei colpi che per precisione, davvero complimenti a lui per la prima Coccarda Raft, ma anche a Leo, perché ha fatto un gran torneo e negli ultimi due mesi sta giocando sempre meglio. Grazie a tutti ragazzi, grazie ad Edo per la bellissima location, ed alla prossima!! #StayRebel #PlayRaft
Tabellone di valore e torneo molto divertente quello svoltosi sabato 23 Giugno nella storica cornica del TC Brescia 1960, Spalto San Marco, 22 i tennisti in entry list, livello medio piuttosto alto. Diverse le prestazioni di spessore, e già a partire dagli ottavi fioccano le prime sorprese e cadono inaspettatamente anche alcune teste di serie: Di Mario c’entra l’impresa battendo con un netto 9-3 un Tesio in precarie condizioni fisiche, Frazzi da Cremona mette subito in chiaro le sue intenzioni di giornata con il suo 9-3 su Marchesini che non sfigura ma il divario c’è; le due rivelazioni del Bronze iniziano con il piede giusto anche qui, Vezzoli imperioso 9-1 su De Letto, altro 9-3 per Guerini sul forte Bonazzoli, tds 4. Nella parte bassa, Oggioni e Bellebono non lasciano scampo ai coraggiosi Iron Faustini e Facchetti, mentre Ingordini, fa valere la sua di tds, bel 9-3 su Nodari; chiude l’altra grossa sorpresa, un Belli di lusso fa fuori 9-5 Virtuani, che cede alla distanza soprattutto a livello fisico. Nei quarti parte alta con un doppio 6-2, Frazzi pone fine al gran torneo di Giacomone, che torna a Desenzano con un ottimo bottino di punti per la Race, mentre un Guerini veramente forte estromette di nuovo Vezzoli come la settimana precedente. Nella parte bassa Ingo è veramente on Fire, gran 6-1 su Bellebono, cede 4-6 Belli al Valsabbino Oggioni, solidissimo e gran bell’atleta. Semifinali di livello, Frazzi deve tirare fuori tutto il suo tennis estremamente solido da fondo ed il suo rovescio pesante per far fronte alla completezza di Guerini, 6-4. Ingordini 6-3 su Oggioni, partita molto dispendiosa per entrambi, Antonio è un giocatore molto molto più solido e concreto rispetto al passato, Giorgio lotta fino alla fine, ma Ingo rischia di più il vincente sia di diritto che con il suo bellissimo rovescio ad una mano e passa con merito. Finale lottata dai due tennisti, ma condizionata dal caldo e dalla stanchezza di entrambi, ne ha di più sicuramente Frazzi, estremamente solido dal rovescio letale, Alessandro vince 6-2 e si aggiudica il suo primo MegaSlam tornando in pianta stabile fra i Gold, best level a 1923, categoria alla quale ormai ambisce anche Antonio, al best level anche lui di 1833. Grazie ragazzi, grazie al patron di Spalto, Virgilio, alla prossima! #PlayRebel #StayRaft
Il giovane Laganà vince il suo primo torneo e lo fa ad un appuntamento top il mega slam RG iron disputatosi nel bel centro tennis Spalti di Brescia. Forse non era fra i favoriti presentatisi ai nastri di partenza ci si aspettava iron navigati quali Venezia Oliva Verza Facchetti Gozzoli invece escono meritatamente i due giovani outsider Zanetti e Laganà. Certo la formula impegnativa per chi è agli albori della carriera tennistica li ha provati fisicamente tanto che per il sorprendente Zanetti(ma con che formaggio si alimenta??) è crollato proprio per la finale non potendo nemmeno scendere in campo per un problema fisico. Ma la vittoria di Laganà è meritata perché ha mostrato volontà determinazione e certamente preparazione fisica che ha fatto la differenza. Complimenti a tutti e pronti per le canoniche rivincite da tenersi nei futuri slam in programma.