Dopo il primissimo evento ufficioso di Quinto Vicentino, dove 6 fighters si erano sfidati a suon di match ufficiali in un torneino a gironi, finalmente il movimento RAFT di Vicenza festeggia il primo torneo messo in archivio con successo. Davide Paganin, Tommaso Sinicato, Alessandro Bertapelle, Giulio Roca, Roberto Rigo, Massimo Andrea e Antonio Paganin. Questi gli 8 nomi dei pionieri del Country Club Vicenza, circolo ospitante della manifestazione con incontri feriali che metteva a disposizione due campi in terra e ben 4 campi in erba sintetica. Mancava giusto Nicola Zaupa, che dopo aver vinto il primissimo meeting è convolato a nozze e si gode le vacanze fino a Settembre. Il torneo ha avuto da subito il clima tipico RAFT, con ritrovo il primo venerdì del torneo a disputare i quarti di finale con tanto di cena a seguire. Lineari i successi di Davide sul suo "vecchio" Antonio Paganin (9-1), di Giulio Roca su Roberto Rigo (9-3) e di Alessandro Bertapelle su Massimo Paganin (9-2). Battaglia nell'ultimo quarto, dove Andrea Paganin riusciva a sorprendere il secondo favorito del torneo Tommaso Sinicato, che cedeva il passo dopo essere rimasto in corsa fino al 5 pari (9-5). Rocambolesco l'esito della prima semifinale, dove un solido Bertapelle andava vicinissimo al colpo gobbo su Davide Paganin, ritrovatosi sotto addirittura 0-7 prima di risucire in una clamorosa rimonta di nove giochi consecutivi. Nell'altra semifinale Andrea andava in controllo dei momenti decisivi nei killer point raggiungendo la seconda finale consecutiva (dopo il torneo a sfide di Quinto Vicentino). La prima finale al Country diventava quindi una questione di rivalità fraterna, con Davide e Andrea Paganin in campo per far sfociare un'infiammata battaglia sulla terra rossa del Country Club. Il fratello maggiore riusciva ad effettuare un primo stacco sul 5-3 e ad andare a servire per la vittoria sull'8-7, ma nelle fasi finali Andrea riusciva a mettere da parte l'estro nel chiudere i punti velocemente in favore di una maggiore attenzione ad allungare gli scambi, vincendone due di decisivi nel tiebreak, conquistato per 7 punti a 4: è lui il primo campione RAFT di Vicenza!
Dopo il successo dello scorso campionato invernale, che mandò il Zampe's Team ad un passo dal titolo nazionale, la RAFT CUP è finalmente ripartita a Vicenza, con lo scontro d'esordio dell'edizione estiva. Mentre i campioni provinciali in carica si prendevano le meritate vacanze nel loro turno di riposo, ad incrociare le racchette sono stati a Vicenza i team della Pagaz Family e dei Z Fighters. Mentre per i primi la rosa vedeva il solo inserimento di Antonio Paganin, in sostituzione del fratello Massimo (attualmente in Russia a commentare i mondiali di calcio), per i furono Zaupa Fighters le novità sono state molteplici: al posto di Robert Rosado, Alberto Ferraro e Francesco Lo Greco venivano inseriti Lucio Lo Presti ed i neofiti Andrea Venturi ed Enrico Ghu. Confermati il capitano Nicola Zaupa, Claudio Furlan e la rivelazione primaverile Massimo D'Anna. Sul Greenset di casa i Z Fighters puntavano forte sul primo singolare, schierando sia in singolare che in doppio Massimo D'Anna, capace all'esordio di affermarsi da subito su un giocatore d'esperienza quale Emanuele Agerde (con il quale era 1-1 nei precedenti di Villaverla). 9-5 lo score. A sorpresa da subito presente in singolare anche il bronze Lucio Lo Presti, chiamato a confrontarsi con il capitano avversario, nonchè numero 15 del ranking RAFT Davide Paganin. Il tennista di casa onorava al massimo l'impegno, giocando con assoluta solidità negli scambi da fondo campo, trovando profondità e angoli con dritto e rovescio, riuscendo così a portarsi avanti prima sul 3-1, quindi sul 4-3 e 0-30 in risposta. Il numero 1 del ranking vincentino era dunque costretto a cambiare radicalmente il proprio gioco per non ritrovarsi pressato a fondo campo, alternando accelerazioni in risposta a serve'n volley nel proprio turno di servizio. Dopo essere riuscito a rimontare fino al 6-4, il capitano della Pagaz Family perdeva un importante killer point per mettere in cassaforte l'incontro, quindi veniva agganciato sul 6 pari. E' stato il tiebreak a dover decretare il vincitore, dove quattro sciagurati doppi falli di uno scarico Lo Presti consentivano a Davide Paganin di portare la propria squadra sull'1 pari. Spettacolo puro nel doppio, dove si confrontavano nuovamente Agerde e D'Anna, affiancati rispettivamente, a formare due coppie inedite, da Andrea Paganin ed Andrea Venturi. La formazione ospite mostrava maggior dimestichezza per la disciplina del doppio, salendo in avvio sul 4-1 in proprio favore. Il tennis potente ed il talento degli avversari tuttavia non mancava di mettersi in mostra, mandandoli addirittura avanti sul 6-4 con 5 giochi consecutivi. Seguivano scambi spettacolari con incredibili chiusure sotto rete, nelle quali erano nuovamente i membri della Pagaz Family a salire in cattedra, riuscendo infine a guadagnare un'importantissima vittoria per 9-7. La Pagaz Family supera quindi i Z Fighters per 2-1, portandosi momentaneamente in testa al girone! La settimana prossima li attendono però i membri del Zampe's Team, riusciranno i nostri a ripetere l'impresa del girone invernale di ritorno? I Z Fighters invece eviteranno il secondo cucchiaio di legno? Ai campi il verdetto!
Splendida giornata di tennis andata in scena in quel di Bonate sopra (BG) Domenica 7 aprile, Una giornata dal clima estivo più che primaverile ha visto la partecipazione di ben 10 fighter pronti a darsi battaglia per il titolo di campione in questo one day silver, il primo dell'anno in provincia di Bergamo per questa categoria. Tanti fighters , giovani e alle prime esperienza quali Daniele Masoni, Edu (Roger) Husman, Simone Invernici, Francesco Rocca e tanti fighter navigati e certamente non di primo pelo. Tantissime partite combattute, da segnalare la super rimonta di MANUEL GHEZZI contro FRANCESCO ROCCA terminata al tie break dopo più di 80 minuti di partita, ma la coccarda per la partita più lunga la vincono Diego Gaia e Diego Pelucchi , dove a trionfare è il giovane GAIA dopo 1 ora e mezza di partita e una manciata di match point annullati all'avversario nel tie break del 2° set finito poi 12 a 10! Nell'altra semifinale tra i due Alessandro trionfa il Cremonese anch'esso al tie break dopo 1 ora e 15 di partita super combattuta. In finale la stanchezza di Diego si fa sentire e ALESSANDRO trionfa agevolmente mostrando forza fisica e mentale encomiabili. Vi aspettiamo per i prossimi appuntamenti settimanali nei circoli di Bonate, Quarenga, Villa d'Almè e colognola e in particolare ai one day categoria DIAMOND e SILVER di PREFINALS previsti per il 5 maggio alla Quarenga di Almenno S. Bartolomeo.
Poche, ma agguerrite, le ragazze hanno dato il via al torneo d'inverno di Isorella, tutte portacolori del Tennis Club Isorella ASD. Nella parte alta del tabellone ai quarti, Clara Ferrari ha affrontato l'amica Claudia Marini in un bel match, con Claudia che ha chiuso 9/4 grazie alla sua esperienza e solidità, nonostante Clara abbia mostrato un bel tennis. Claudia Marini ha continuato la sua corsa verso la finale rischiando non poco contro Giuliana Sala, ma è riuscita a chiudere con un game di vantaggio, del resto Giuly è risaputo essere una giocatrice che non regala mai nulla ma Claudia si è comportata come una valorosa guerriera .Nella parte bassa del tabellone, Predaroli ha sorpreso Erika Pedretti con un micidiale 9/1.In semifinale, Michela Ferrari ha messo in seria difficoltà Chiara Predaroli con il suo gioco vario, sconfiggendola 8/4 fermando la giocatrice in grande crescita .In finale, Michela Ferrari e Claudia Marini si sono sfidate, con Michela che ha prevalso 9/2, dimostrandosi veramente forte , infliggendo quindii 9/4 a Claudia, che è apparsa più fallosa rispetto agli incontri precedenti. Un grande ringraziamento al supervisor Andrea Roberti per l'organizzazione impeccabile e al circolo di Isorella per l’ospitalità . Non vediamo l'ora dei numerosi prossimi tornei primaverili/estivi al TC Isorella!"
Continua il grande successo del torneo delle due superfici al Rigamonti, idea illuminante del mitico Stefano Fasti e presa alla lettera dall'altrettanto mitica Daniela Maccagni , molto apprezzata dai ribelli perchè ti da una possibiltà in più e complica in modo piacevole le già incerte partite di questo sport sempre più affascinante. Ma veniamo al torneo iron svoltosi appunto sulle due superfici ; direi che il percorso dei due finalisti Matteo Colosio e Pietro Nodari è stato privo di particolari insidie tranne la semifinale di Nodari contro Alessandro Corti che si conclude a favore di Nodari per 15/12. Finale iron tra due bronze che si dimostrano molto forti su tutte e due le superfici, partita equilibratissima sul play-it dove Colosio e Nodari lottano entrambe in maniera determinatissima , parte molto bene Nodari che si porta subito sul 3/0 ma sappiamo che Colosio non è tipo che molla e riesce a raggiungerlo grazie soprattutto alle sue straordinarie doti atletiche che sinceramente non mancano nemmeno a Nodari. La partita da qui prosegue sempre equilibrata , botta e risposta tra i due contendenti che dopo un'ora e mezza di una splendida partita finiscono sull'otto pari. Stesso copione nella partita di ritorno sulla terra fino al cinque pari ma poi Nodari da par suo riesce a portarsi sul 6/5 e poi gli ruba il servizio portandosi sul 7/5. Da questo momento Colosio cerca di aumentare la velocità dei colpi e del servizio ma ovviamente aumenta il margine di errore , Nodari tiene benissimo e si aggiudica la partita sulla terra per 9/5 , risultato finale sommando le due partite 17/13 per Nodari che si aggiudica meritatamente il torneo, i due match ci teneva a sottolineare Nodari sono stati caratterizzati da grande clima di sportività e correttezza da entrambe le parti cosa che non può che far piacere a tutto il Raft. Di Nodari e Colosio sicuramente ne sentiremo ancora parlare , due giocatori molto interessanti che sarà dura per tutti incontrare e cercare di battere viste le loro buone doti sia fisiche che tecniche. Ora non mi resta che ringraziare tutto il tennis Rigamonti per la gentile ospitalità e il grande lavoro di tutti che sicuramente contribuisce a far si che questo circolo sia così amato da tutti. Alle prossime sfide, ciao a tutti, Alfio.
Ben 17 coppie si sono affrontate tra sabato 6 e domenica 7 aprile sui campi dell’Astra per un torneo di doppio misto senza limiti di ingresso. Le prime coppie in campo in cerca del passaggio agli ottavi sono state Mariarita Vaccari e Guido Telò contro Mariangela Mineri e Aldo Odelli. Mariarita e Guido si sono portati subito in vantaggio, ma poi Aldo e Mariangela si sono svegliati ed è partito il recupero. Grande lotta senza mai mollare fino al tie-break, ma la vittoria l’hanno spuntata Aldo e Mariangela. Forti della prima vittoria hanno cavalcato l’onda felice contro la coppia bergamasca Matteo Urbani e Mariangela Vitarelli (che hanno provato tutto ma contro Aldo poco hanno potuto fare) finendo 9-2. Lo stesso risultato 9-2 l’hanno ottenuto Alessandro Superti e Valentina Puerari contro Marco Rossini e Gea Ghidoni, quest’ultima che non si tira mai indietro perché tutto fa esperienza. Un pochino meglio per Roberta Feroldi e Michele Visini alle mani di Gualtiero Puerari e Miriam Cereda finito 9-3 per questi ultimi e con una piccola doccia fredda per Roby. Grande ingresso per la coppia Massimo Motti e Simona Portesani subito in campo contro Stefano Ghidini e Cinzia De Stefani, già vincitori 2 volte all’Astra in tornei di misto. Ma Massimo e Simona hanno saputo imporsi e passano il turno 9-5. La parte bassa del tabellone ha visto 2 partite molto equilibrate con lotte all’ultimo sangue, la prima tra i bresciani Andrea Roberti e Michela Ferrari e i cremonesi Alessia Rapuzzi e Nicolas Decima, finito 9-7 per la coppia bresciana. Altro scontro tra province attigui ha visito Alfio Bortolotti e Clara Ferrari contro i cremonesi Roberto Ghizzoni e Barbara Crescenzo. Nessuno vuole mollare e l’incontro finisce solo con un tie-break a favore dei bresciani. La coppia di casa Astra, Abby Barker e Claudio Lorenzi, si sono trovati contro Marta Gervasi e Mario Scovoli. Speravano di fare qualcosina in più ma i bresciani sono avanzati 9-3. L’ultimo degli ottavi ha visto Sara Lepore e Giuliano Penocchio contro Annalisa Galeotti e Giorgio Volpi, coppia affiatatissima, questi ultimi passando 9-3. Domenica pomeriggio si riprende con i quarti con Aldo Odelli e Mariangela Mineri contro Alessandro Superti e Valentina Puerari. Sarà perché Aldo è andato a ballare la sera prima, aveva una scarpa buca o semplicemente perché Valentina e Alessandro hanno tirato fuori l’anima e di più, ma dopo una gran lotta passano Alessandro e Valentina 9-7. Miriam Cereda e Gualtiero Puerari in campo contro Massimo Motti e Simona Portesani sono partiti male, ad un certo punto sotto 6-2, ma poi hanno ingranato la marcia in più per tirarsi su bene, ma alla fine cedono 9-7. Altra battaglia tra Andrea Roberti e Michela Ferrari contro Giorgio Volpi e Annalisa Galeotti. Una partita tiratissima vinta 9-7 dalla coppia bresciana. L’ultimo dei quarti ha visto due coppie bresciane affrontarsi con Alfio Bortolotti e Clara Ferrari da una parte e Marta Gervasi e Mario Scovoli dall’altra. Marta e Mario hanno vinto 9-4, ma Clara ed Alfio hanno fatto sudare le mitiche 7 camice all’amico Mario. E così alle semifinali 2 coppie di cremonesi si sono affrontate da una parte e 2 coppie bresciane dall’altra. Massimo e Simona non hanno regalato nulla ad Alessandro e Valentina passando in semifinale 9-5. Anche Andrea e Michela hanno incassato un bel 9-5 contro Marta e Mario. La finale vede uno scontro tra le province di Brescia e Cremona davanti ad un pubblico schierato sul prato di fianco al campo pronto ad applaudire entrambe le coppie. Massimo e Simona contro Andrea e Michela. Gli uomini hanno fatto dei gran numeri, le donne sempre pronte a fare la loro parte perché si gioca in 2. Alla fine però sono stati Andrea e Michela e uscire vincitori 9-6. Una bellissima finale davvero. Sono stati due giorni di bellissime partite in uno spirito di amicizia e sportività. Questo è il RAFT! Un particolare ringraziamento al Presidente e il Consiglio dell’Astra, un circolo ormai ben noto per la sua ospitalità e il sostegno verso le iniziative RAFT. Be Rebels!