Doppio Misto a Calcinate 25 febbraio giornata di tennis e divertimento nella provincia di Bergamo partecipanti soprattutto dalle provincie di Brescia e Cremona. Arrivano fino in fino due coppie bresciane, dalle nuvole spuntano Bonassi/Travagliati sugli agguerriti Ceruti/Rubini i vincitori dei rispettivi gironi si sono affrontati in una finale bella e combattuta soprattutto sulla diagonale tutta mancina Ceruti/Travagliati ma in tutti i colpi esteticamente belli della giovane Rubini e nell'efficacia di Bonassi che spesso chiude punti avvicencenti... I ragazzi dedicano la vittoria all'amico Duly che è mancato la scorsa settimana a 51 anni. Organizzazione Matteo Urbani grazie a tutti i partecipanti ci vediamo presto su altri campi!
Bellissimo torneo diamante al club azzurri, quando c'è lui e mi riferisco a Roberto Poloni l'epilogo è sempre lo stesso , vittoria meritata contro Alex Carera , anche precedentemente al Sassabanek stesso epilogo anche se dobbiamo riconoscere grande merito ad Alex per essere arrivato in entrambi i tornei in finale , sfortuna sua che come abbiamo detto c'era Roberto perchè altrimenti poteva sicuramente andare in altro modo, mi verrebbe da dire : chi lo batte questo ? Veniamo alla finale dove nel primo set Alex parte malissimo , imballato sulle gambe , troppo contratto , regala tantissimo e soprattutto con Roberto non puoi permettertelo , il primo set vola via liscio nel giro di venti minuti in favore di Poloni per 6/0. Nel secondo set la musica cambia e si vede il vero Alex che obbliga Poloni ad una dura battaglia di oltre sessanta minuti con games finiti quasi tutti al killer point e Poloni grazie ad una rimonta in due games sotto di 0/40 e 15/40 riesce a fare la differenza e si aggiudica il decisivo set per 6/4. Per dovere di cronaca qualche numero di questi due grandi campioni, Roberto ben 34 finali e 30 titoli, direi numeri mostruosi, anche Alex non scherza comunque con ben 64 finali e 25 titoli , anche qui numeri da brividi. Ora non mi resta che ringraziare tutto il circolo del club azzurri capitanato dalla mitica Valentina e tutti i ribelli che lo scelgono in modo così assiduo. Non mi resta che rimandarvi alle prossime sfide, ciao a tutti, Alfio.
Avvincente ed equilibrato come pochi il doppio maschile 2950 di Lograto dove la coppia regina è però composta anche da una donna , proprio cosi, Silvia e Teo conducono le danze in quel di Lograto e non concedendo nemmeno un set a nessuno e se lo aggiudicano con pieno merito, purtroppo anche il sottoscritto con il pur bravo compagno Carlo Palladino ha dovuto cedere proprio in finale. Forse non tutti conoscono Silvia ma vi posso garantire che è un'ottima giocatrice e trovarsela di fronte non è per niente facile, brava da fondo campo , coraggiosa e molto brava anche a rete , non per niente Teo ha preferito lei ad un maschietto. I numeri di Silvia parlano chiaro, 21 finali e 12 titoli compresi uno US open e uno slam Wimbledon, sicuramente una delle più brave nella specialità del doppio. Di Teo pagani basta il nome , uno dei veterani nel Raft con quasi 600 partite , 40 finali con ben 15 titoli in tutte le specialità , e a quanto mi risulta anche gran giocatore di pàdel. La finale appunto tra Pagani-Angeloni contro Bortolotti-Palladino è presto raccontata, un primo set direi equilibrato dove la coppia vincitrice parte molto bene portandosi subito sul 3/0 ma poi Bortolotti e Palladino recuperano riagguantando gli avversari fino al 4 pari, poi gli altri due giochi si chiudono in favore dei vincitori, quindi primo set 6/4. Il secondo set non ha storia perchè Bortolotti - Palladino non riescono a trovare la strada per impensierire i vincitori che se lo aggiudicano con il punteggio secco di 6/1. Come dicevamo in precedenza vittoria meritatissima per Silvia e Teo che vincono il loro primo doppio insieme, Teo fa il bis a Lograto perchè qualche tempo fa aveva vinto in coppia con Luigino Carsana in una sfida tutta bergamasca, Lograto gli porta bene. Ora non mi resta che ringraziare tutto il circolo di Lograto per la gentile ospitalità con tutti i suoi collaboratori , ora vi saluto non prima di aver ringraziato tutte le coppie di ribelli che hanno partecipato . Alle prossime sfide , ciao a tutti, Alfio.
Passione, intraprendenza e competenze manageriali sono gli ingredienti della ricetta vincente che porterà dal 1 marzo il RAFT in Puglia per mano di DOMENICO CASTRIOTTA. I tornei amatoriale con tanta carica agonistica saranno 5, tre dedicati agli uomini nelle categorie GOLD, BRONZE ed IRON mentre saranno 2 i femminili (BRONZE & IRON). La formula scelta da DOMENICO è a gironi con 2/3 set con il terzo al TB. Tutti avranno il nome carico e identificativo ovvero ROAD TO UMAG, la sede delle PREFINALS in programma a giugno 2024. Il manager pugliese raggiunto dai giornalisti di QUI RAFT TV ha dichiarato: "Sono felice di portare la realtà amatoriale RAFT a Foggia, appena scoperta mi ha stregato come già successo a tantissimi tennisti di Milano, Brescia, Roma, Firenze, Genova ecc. Qui l'entusiasmo è alle stelle! " Ecco il link per trovare i tornei: https://www.raftennis.it/tornei?nazione=&provincia=71&superficie=&punti= Be REBEL, PLAY RAFT
È il turno di Mauro Piccioni: dopo 4 semifinali, scoglio fino a questo momento mai superato dal quarantaduenne di Brescia, alla 188 esima partita nel circuito arriva il primo titolo Raft, superando Federico Rolfi in una finale degnissima ed appassionante, nella categoria che lo vede tra i più affezionati protagonisti degli ultimi tre anni: la Bronze. Ma vediamo com'è andata. 38 gli iscritti di questo Bronze a sezioni svoltosi sui bei campi in PlayIt di Ospitaletto tra il tardo autunno ed inizio inverno, Di Mario, Comelli, Zaglio, Pozzi, Sacchella, Poli e Barone sono solo alcuni dei pezzi da 90 della categoria iscritti alla competizione, che come peso specifico all'interno del ranking bresciano, pare più uno Slam che un torneo settimanale e ciò rende il cammino ed il risultato dei due finalisti ancor più da applausi. Nella parte alta del tabellone, Rolfi ha un esordio tostissimo, superando 6-5 solo al tie il forte Pennacchio e mettendo subito le cose in chiaro, in quanto ad ambizioni; altro turno complesso negli ottavi, stavolta con un 7-5 su Sasso, Federico approda ai quarti, dove trova Cinelli, reduce da un brillante 9-4 sul tosto Sacchella, e gioca una partita di forza e parecchia sostanza, superando Marco con un netto 9-3; in semifinale c'è il Re dei Bronze, numero 1 del ranking nazionale Raft di categoria Di Mario, il quale in ottavi e quarti aveva sopravanzato due grossi calibri dell'entry list, come Poli Demetrio (9-7) e Tameni (8-7 al tb). Rolfi batte Giacomone 7-3, punteggio che fa capire quanto in realtà i game siano stati combattuti, accedendo con merito alla finale. Dal canto suo, nella parte bassa, il buon Piccioni supera Faustini con un macchinoso 8-4 nei sedicesimi, per poi battere negli ottavi con un netto 9-3 Tognazzi, uno dei veterani di categoria; il 9-5 su Zaglio, il quale aveva in precedenza estromesso Pezzotti e Cassotti, lo porta al big match di semifinale con il Comelli in formissima di fine 2023 (il 9-1 su Barone ed il 7-5 su Rocco, due ossi davvero durissimi lo testimoniano): Piccioni è in gran fiducia e nella battaglia fra due gran regolaristi di categoria la spunta lui con un sudatissimo 6-4. Si arriva all'atto conclusivo di un torneo davvero di livello, e la finale non poteva che essere appassionante, ricca di pathos, pubblico gasato dai pirli ad 1.50 del bar del circolo, sudore e tanta tensione: la sfilza di break e contro break che porta il match sul 3-3 s'interrompe con lo strappo di Rolfi, che in fiducia lascia andare il braccio e si porta sul 6-3, ma quando sembra che l'inerzia sia tutta dalla sua, Piccioni non molla, sbaglia sempre meno ed incasina l'avversario, che probabilmente inizia a sentire il peso del traguardo vicino, Mauro si porta sul 6 pari planando a rete con una volèe che dà finalmente lustro al suo nome, ed ormai è lui ad essere molto in fiducia, costruendo bene i punti e trovando i vincenti che nei primi 9 game erano appannaggio di Federico involandosi sino al 9-6 finale ed al primo titolo Raft! Complimenti ad entrambi ragazzi, scrivendo quest'articolo, il 1381 di level che vi vede librarvi appaiati con il vento in poppa, rende l'idea del gran torneo che avete fatto! Grazie a tutti! #StayRebel #PlayRaft
Alberto Schiavini nega a Antonio Ingordini, alla sua seconda finale consecutiva a Dalmine, la sua prima vittoria in un silver battendolo in una combattuta finale per 6-4 Schiavini inizia con il botto eliminando al primo turno Alessandro Tesio, testa di serie numero uno e campione uscente, al secondo turno piega la resistenza del solido Birolini e in semi quella di Riccardo Lamera che si deve ritirare sul 4-4 per problemi fisici. Al contrario Ingordini inizia a rilento rischiando molto al primo turno contro il talentuoso Gabriele Sala, poi ingrana la quinta ed elimina Alessandro Superti con un 6-2 e in semi elimina con perentorio 6-0 il fortissimo, ma stanco Roberto Lamera, fresco vincitore a Calcinate. Torneo molto bello con partite avvincenti e belle, un grazie a tutti i partecipanti e all’organizzatore Diego Pelucchi che come sempre ha organizzato tutto perfettamente, viziando i giocatori con alcool e cibo. Grazie mille anche ai gestori di Dalmine che ci fanno sempre sentire come se fossimo a casa nostra.