Gli Slam sono sempre molto fighi, delle vere e proprie feste piene d’agonismo ma anche di cazzeggio e di voglia di stare assieme, perché è la magia dei One Day, con la Coccarda in palio poi.. Se a tutto ciò si aggiunge la location, ecco, sarà che chi vi scrive ha ricordi epici in tal senso, sarà per la bellezza dei campi e del contesto e sarà sicuramente anche perché si respira la vita del circolo grazie all’ospitalità davvero calorosa di Paola e Gloria… Evito di essere troppo melenso, ma ecco, grazie ragazze. Dopo la sentitissima premessa, passiamo alla cronaca: 30 gli iscritti, che nel weekend post Finals Slovene non sono affatto pochi, 7 le province rappresentate ed un tabellone che il sorteggio delinea in maniera piuttosto equilibrata in proiezione Ottavi: Tempini dispone agevolmente di Superti, entrami al primo match, bye per Nico, WO per Ale, ed Uberti (9-3 su Musicco nei 16mi) del buon Di Mario, presente all’impegno Slam nonostante una caviglia malmessa; Carisi da Mantova, dopo aver superato il bergamasco gran pedalatore Saponieri nei 16, incontra Amroussi (piallato Fausti nei 16), Cham è un gran bell’atleta, ma nel gioco da fondo l’Alessandro visto ieri è stato davvero devastante, palla pesantissima di dritto:6-2 per lui. Ferrara inizia la sua campagna con un 9-2 su un battagliero Iron Mantovan ed incontra Colaprico (9-4 sull’ottimo Epasto): i due da fondo sono veramente tostissimi, ottimi atleti, partita che dura più di un’ora sotto il sole, scambi infiniti, Fabio cerca un po’ la rete per uscire dalla rete ma senza mordere: la spunta chi spinge più dell’altro: Gaspare 6-3. Paganin supera l’ottima entry list milanese Vetrone (ne sentiremo sicuramente parlare), 9-6, di regolarità e difesa al oltranza, non senza sudare, bel gioco d’attacco Nicola; Davide becca Riva negli ottavi, (reduce da una bella vittoria 9-4 su Cadei) e lo supera 6-3, Osvaldo attacca e varia, ma il vicentino è un muro che ti sfianca. Guiducci Mainetti: Giuseppe da Bergamo ci arriva dopo una gran maratona vinta con l’ottimo Venosta solo al tb con lo scarto minimo, mentre Carletto da Brixia irretisce Ingordini che parte malissimo, poi recupera, ma non morde nel momento del possibile aggancio: Carlo ringrazia e vince 9-6, ma la palla corta recuperata sul killer del mp, che poi Ingo spediva in corridoio, gli costerà cara: contratturina che gli rende impossibile superare il giovane orobico che gioca davvero bene, nonostante Mainetti lo costringa ad un 6-4 che gli succhia parecchie energie. Lombardi (9-5 sul bombardiere Veneziani nei 16mi) schianta il buon Belli (9-3 su Luigi in rifinitura pre slam Iron), Ale è molto centrato oggi, rischia meno del consueto, ma è ordinato e solido, sarà l’aria del Brixia: è da gara e lo sa. Chiude gli ottavi il derby bergamasco tra Lamera e Tesio: Robi avantissimo negli head to head degli ultimi mesi di allenamento parte favorito, anche perché il cruccobergamasco non è proprio un terraiolo, ma Alessandro è davvero in palla e si vedono davvero dei bei colpi tra i due rovesci ad una mano, la spunta lui 9-5. Quarti: 3 6-2 ed un 6-5: Tempini in palla sul sempre ostico Uberti, un sempre più tosto Ferrara imbriglia la potenza di Carisi, mentre Lombardi procede con la sua marcia molto centrata e regolare superando Tesio. Altra maratona invece per il buon Guiducci: la vittoria al tb su Paganin è soffertissima, il portacolori vicentino è un osso durissimo, ma a spuntarla meritatamente al photofinish è il bergamasco! Semifinali: nella parte alta, il 6-5 con il quale Ferrara s'aggiudica l'accesso in Finale è forte la partita più combattuta del torneo e con il tasso di spettacolarità maggiore, i due stili molto diversi s'incastrano in un match play perfetto: Tempini tutto attacco, bombe sul servizio, drittoni e discese a rete, sa bene di non poter stare troppo sullo scambio con un avversario che dal punto di vista atletico gli è superiore e fa quindi leva sul maggior tasso tecnico; il piano di gioco funziona a sprazzi, tennis molto bello ma anche molto rischioso quello di Nico, soprattutto contro un contrattaccante tosto come Gaspare, che sa anche sparare vincenti d'incontro. Qualche doppio fallo e chiusure a rete sul nastro di troppo e Ferrara conduce per tutto il match, ma Tempini è abituato a partite importanti e piazza il contro break del 5-5 assicurandosi il tiebreak. Il tb è lo specchio del match: Nicola sempre in attacco concede qualche gratuito, mentre Gaspare è molto solido, la spunta lui con lo scarto minimo. Nella parte bassa, un Lombardi veramente on fire, piega nettamente (6-2) l'ottimo Guiducci, autore anche lui di un gran torneo, Alessandro è chirurgico, non forza troppo ma gioca sempre palle di peso, il servizio gira benissimo, sempre in controllo, regala anche dei gran bei vincenti con entrambi i fondamentali, conditi da smash. La Finale è un gran bel match, anche qui il match play favorisce lo spettacolo, i due continuano con il trend del torneo, Lombardi non esagera con la velocità di palla ma svaria molto, Ferrara ribatte sempre molto profondo con entrambi i fondamentali, si procede così sin sul 2-2, dove avviene il primo strappo: Alessandro si scompone e commette qualche errore, tra doppi falli e non forzati, 2-4; qui ha un'ottima reazione ritrovando il suo tennis e strappa il contro break, 3-4. Gaspare non fa una piega e di garra e contrattacco ed approfitta del calo nervoso dell'avversario che ha perso la consueta precisione, altro break per poi chiudere al game successivo 6-3. Vittoria meritata di Ferrara che si prende anche i complimenti dell'avversario, (gran torneo davvero Ale), secondo titolo Raft per lui, prima coccarda best rankin #280 e best level a 1780, ma complimenti davvero ad entrambi, ci avete fatto divertire! Grazie a tutti ragazzi, alla prossima! #StayRebel #PlayRaft
L'idea proposta da GIACOMO DI MARIO è piaciuta alla Direzione RAFT pertanto dopo Portorose è stata rettificata la modifica regolamentare per la nuova classifica RAFT. Da oggi per il Ranking e la Race to Finals saranno validi i migliori 25 risultati nei tornei RAFT. I punteggi saranno rivisti e visibili sulla pagina regolamento. Ovviamente questa modifica regolamentare ha rivoluzionato la classifica dei top #10: #1 URIEL DOMINONI, #2 LUCA LAINATI, #3 FABIO TOMASSOLI, #4 STEFANO MAZZOLENI, #5 ALEX CARERA, #6 ANDREA BIOLO, #7 GIOVANNI ROCCA, #8 LUIGI CROCI, #9 GIORGIO ESPOSTO, #10 NICOLA TEMPINI Nell'ambito femminile: #1 LUISA PIACENTINO, #2 MARINA ROMANIN, #3 GIULIA MARANDO, # GIULIANA SALA, #5 ALESSANDRA MORELLI, #6 DEBORA SOUZA, #7 CHIARA TOMASONI, # 8 IARA GERMANO, #9 PATRIZIA BERTAIOLA, #10 CINZIA MARCHESI Be Rebel, Play RAFT Be Rebel, Play Raft
31 giocatori di vario livello hanno partecipato al classico torneo Friends tra gli accompagnatori dei finalisti e gli eliminati dal torneo principale anzitempo che non è solo un corollario delle Finals ma un vero torneo con punti e level per i giocatori. La dimostrazione della serietà dell'evento RAFT è la finale tra 2 fortissimi giocatori, il primo esponente della scuola 2M di Campi Bisenzio Stefano "il Panca" Pancani ed il secondo dalla scuola latina Fabio Mancini. Ovviamente tra 2 Diamond la partita è finita al TB con il giocatore laziale che porta a Terracina il suo terzo titolo della carriera insieme al top olio sloveno "Ljasiak". Fabio entra anche nella top #100 del ranking RAFT grazie ai punti doppi per l'evento. Stefano fa un torneo spettacolare ed entra al top 200 del ranking. Spettacolare torneo anche per il gigante Cesare Colosio fermato in semi e la sorpresa del torneo Daniele Pozzoli, il comasco si porta a casa ben 840 punti che lo fanno schizzare nel ranking! Anche il Friends con RAFT è speciale
Il primo Slam della stagione 2023 sul rosso si è giocato al Brixia sotto la gestione dell'ottima Paola Corini con Gloria come infaticabile braccio destro. Presenti per l'occasione anche il manager Stefano FAUSTI, i supervisor Fabio Colaprico & Alfio Bortolotti, la responsabile Donne di Brescia Sara Mangano e il founder Alex Carera. Si parte con l'atleta Silvia PIOTTI che cede ai tagli maligni di Cristina VESSIO e Malimon YELIZAVETA (detta Betty-Betty per gli amici) bombardata da Marta BADINI. Dopo le vittorie di Cristina e Vessio il tabellone è allineato ai quarti con le TdS pronte a scende in campo. La TdS # 1 Loretta PELI debilitata da qualche malanno fisico cede solo al tiè break contro la VESSIO, la TdS #4 Michela ZAMBELLI non parte bene (notte insonne per colpa della sua amata Inter) contro Chiara PREDAROLI, una mancina arcigna e nuova promessa del Tc Isorella. Passa Chiara in semifinale. Nella parte bassa bellissima partita tra la milanese Enerina DE ZOLT e Sara MANGANO, lottata fino al 4/5 poi la bresciana spicca il volo. Nell'ultimo quarto vede partire benissimo la neo-sposa Marta BADINI ma sul 7/4 si spegne la luce e l'esperienza ed il diritto di Pamela PATA hanno permesso di ribaltare la partita! Le due semi sono differenti, la MANGANO soffre sulla diagonale del rovescio contro la mancina PATA, l'allieva di Max BERTANZA game dopo game prende sempre più fiducia e alla fine chiude per 6/2. Nella parte alta la VESSIO parte come un razzo fino al 5/2 ma CHIARA non molla e recupera lentamente fino a portare l'avversaria al tie break decisivo ma non riesce a continuare sullo stesso livello. Finale del Mega Slam ROLAND GARROS IRON WOMEN tra PAMELA PATA & CRISTINA VESSIO con arbitro Marta PELIZZOLA! La VESSIO è sulle gambe dopo le 2 vittorie per 6/5 mente la PATA ci crede con tutta se stessa! Sul 3/0 in favore di Pamela arriva anche un crampo per Cristina ma non basta perché annulla dal 2-5 ben 3 match Points ma il decimo games è quello buono per la PATA che vince coronando un sogno! Be Rebel, Play RAFT
La settima edizione delle FINALS RAFT 2023 è stata la migliore in assoluto sia in termini di partecipanti che in qualità di gioco espressa. I primi a scendere in campo sono il Diamond da Latina, Armando SODANO, contro il talentuoso Luca CHIESA. Il bergamasco sfodera una partita di classe mentre Armando soffre la superficie ostica; in contemporanea sul campo centrale del Koper Tennis Club scendono in campo il due volte Campione della Royal Cup Roberto MUTTI contro il volte 3 Campione Slam nonchè vincitore delle Finals 2021 Sebastian BRAUN! Partita con stile Atp sia in campo (colpi fenomenali) che fuori con tantissima gente ammirata dalle gesta dei due giocatori. Fino al 5/4 la partita è in equilibrio poi Sebastian fa lo scatto decisivo verso la vittoria. Nel terzo ottavo di finale c'è molta curiosità per l'esordio dell'idolo di casa, Bobo LAZOVIC contro Stefano "Panca" PANCANI ovvero il vincitore delle Prefinals Diamond a Firenze. Tecnicamente non c'è partita perché Stefano è superiore sia nei colpi da fondo campo che a rete ma la fisicità dello sloveno è impressionate perché costringe il toscano a fare il punto 2/3/4 volte fino a sbagliare. Vittoria per l'uomo di Koper per 9/6! Altro bellissimo match tra lo svizzero Christian SBARDELLA contro il fortissimo laziale Fabio MANCINI. Fabio ha un braccio da diamante ma troppo tardi capisce che in RAFT alle Finals non puoi partire male e nonostante la bella rimonta SBARDELLA lo mette sotto. L’ultima partita degli ottavi è tra L'inedetito MAFFEI che esordisce con la partita più dura, quella cominciata la sera prima in sala ristorante attaccato subito dallo squalo che con fare da sornione comincia a mettere subito pressione al toscano. A seguire anche in ascensore con velate allusioni sul match, ma MAFFEI non si fa intimidire e entra in campo bello carico seguito dai suoi sostenitori, e dopo un tira e molla sul punteggio abbastanza equilibrato con colpi di scena da entrambe le parti, l'inedito porta a casa la partita al tie break con un risicato 7/5. Clamoroso sul campo 3, lo squalo Roby VALENTI affoga la sua disperazione in un mare di birra insieme alla nuova orca assassina di nome MAFFEI al Bar del circolo in perfetto stile RAFT! I quarti sono dominati dai vincitori, la TdS #1 LAINATI gioca bene ma BRAUN è troppo forte, LAZOVIC ha la gamba ma non la tecnica per battere l'eterno POLONI, CHIESA è in modalità off pertanto contro l'orca MAFFEI è divorato in un amen ed infine SBARDELLA conferma il suo stato di forma contro il miglior milanese del circuito Mario LEGGIERI! Semifinali ITALIA - SVIZZERA, tutti danno per spacciati gli italiani POLONI & MAFFEI ma il cuore degli italiani è enorme! POLONI parte così così contro BRAUN ma game dopo game sale di livello fino al 7 pari. La tensione è alle stelle e qui il self control di Seba fa crack lasciando a Roberto la meritata finale. Nella seconda semi il livello è altissimo con Christian in formato big a dominare il toscano ma Raffaele ha una testa da Diamond vero infatti recupera in maniera clamorosa da 3/6 a 9/7! Per la prima volta il titolo sarà conteso tra un lombardo e un toscano. Finalissima memorabile, POLONI non parte bene per merito dell'avversario, ogni punto dura il tempo di leggere un capitolo di un libro scritto da Charles Dickens. Spettacolo puro. Anche in questo caso si arriva sul 7 pari con le rispettive mogli tese come le corde di un violino Stradivari ed in trepidazione per l'amato compagno di vita che le ha portate fino in Slovenia! Gli ultimi 2 games sono una sofferenza ed in questo caso POLONI ha più energia di MAFFEI. Titolo di CAMPIONE RAFT ASSOLUTO a ROBERTO! Spettacolo, essere REBEL e giocare RAFT è uno stile di vita in campo e fuori e tutti i fighters sono stati i degni rappresentanti di questo bellissimo movimento! BE REBEL, PLAY RAFT
Per il secondo anno consecutivo è la coppia svizzera Sbardella/Skowronski ad aggiudicarsi le Finals di doppio maschile. Rispetto allo scorso anno gli elvetici hanno però incontrato non poche difficolta lungo il loro percorso e dire che la defezione causa infortunio del pluricampione di doppio Tononi (in coppia con Valenti) sembrava aprire una prateria alla corsa verso il titolo. Ma andiamo per gradi. I problemi fisici di Tononi lo inducono a rinunciare alla trasferta slovena e così Roberto Valenti sceglie il Bronze Giacomo Di Mario come partner. La scelta poteva sembrare azzardata ma Di Mario smentisce subito gli scettici e dopo qualche incertezza iniziale (9-7 contro Lainati/Martini al primo turno) sale in cattedra con sicurezza nei colpi e soprattuto con una garra non da tutti. Partono bene anche Marinetti/Carera contro Di Blasi/Battaglia (9-2), Mascetti/Cremona contro Ruggeri/Ruggeri (9-3) e Trovato/Longo contro Bonfiglioli/Veronelli (9-6, con quest’ultimo che sarà poi finalista nel singolare Iron). Quarti di finale con qualche brivido: Mainetti/Carera sbaragliano i Cementos lecchesi Rumi/Invernizzi - cui qualcuno aveva pronosticato altri traguardi - e si confermano coppia solidissima, gli svizzeri Cremona/Mascetti (altro finalista, nel Silver) superano Maier/Sala, Velenti e Di Mario sfiorano un’impresa clamorosa perdendo al tie-break contro i fortissimi Mutti e Zorzi mentre i campioni in carica Sbardella/Skowronski traballano contro Trovato/Longo ma portano a casa il passaggio in semi. Nella parte alta del tabellone passano direttamente in finale Mainetti/Carera per la defezione della coppia avversaria causa infortunio, mentre nella parte bassa è derby svizzero. La battaglia è serrata, ma con forza ed esperienza sono Sbardella/Skowronski a spuntarla per 9-7. Finale Italia-Svizzera senza storia, nonostante qualche punto secco, vincono per 9-1 i già campioni a Umag e issano la bandiera elvetica anche in terra slovena. Se ce ne fosse stato bisogno, questo torneo ha messo in luce, ancora una volta, l’importanza di entrambi i giocatori della coppia e sottolineato quanto un’intesa vincente conti più di qualche punto in più di level. L’abbiamo visto con il bronze Di Mario che in alcuni tratti ha tenuto a galla il compagno Diamond, con l’Iron Veronelli che non ha sfigurato contro i giganti di categoria e soprattutto nella coppia vincitrice. Un Skowronski a tratti irriconoscibile è stato tenuto a galla dal socio, che con pazienza gli ha dato il tempo di entrare in partita e trovare la misura del suo dritto micidiale. E una volta che gli svizzeri trovano le misure, non ce n’è per nessuno. BeRebel, PLAY RAFT