IRON, LA VECCHIA BASE DEL RAFT, ADESSO WOOD….UN TABELLONE PIENO DI MERVIGLIOSE SORPRESE E NUOVI ARRIVI AL TC. PAVONELLO…..39 RAGAZZI, 39 RACCHETTE CHE CON ORGOGLIO E VOLONTA' DEL MEGLIO GIOCAR, HANNO DATO LUSTRO AI CAMPI DEL PAVONELLO…..SPORTIVI, PRECISI, FORSE QUALCHE ERRORE , MA SEMPRE IN BUONAFEDE, E LA VOGLIA DI TORNARE A CASA CON LA VITTORIA MERITATA DOPO UNA GIORNATA DI LAVORO, STUDIO, E ALTRE INCOMBENZE CHE LA VITA QUOTIDIANAMENTE CI PRESENTA…..TESTA DI SERIE 1, PERRI ROLANDO CHE FERMA LA CORSA CONTRO UN MORO MATTIA MOLTO CARICO DI ASFALTO CALDO…..DALL'ALTRA PARTE STEFANO CURTI FERMA LA CORSA DI SALVI ALESSIO TESTA DI SERIE N. 2, PROSEGUENDO IL VIAGGIO FINO ALLA MERITATA FINALE E ANCHE A CAUSA DI INFORTUNIO MEDICO DI PASTORINI NICOLA……COMUNQUE 37 PARTITE GIOCATE QUASI TUTTE ENTRO I 90 MINUTI PROGRAMMATI E SENZA ORARI IMPOSSIBILI…..E ARRIVIAMO ALLA FINALE: MORO MATTIA VS CURTI STEFANO….L'EMOZIONE DI CURTI SI NOTAVA IN CAMPO, MENTRE PER MORO, ABITUE' DELLE FINALI , SI VEDEVA PIU' SICUREZZA, E VOGLIA DI MERAVIGLIARE LA FIGLIA CHE LO ACCOMPAGNAVA E GRANDE TIFOSA CON ACCENNI AL DOVE COLPIR LA PALLA.. E DIFATTI LA PRIMA PARTITA FINISCE PER 61 MORO….NELLA SECONDA PARTITA, MORO SI PORTA AVANTI MA CURTI LO TIENE PRESSATO E SI PORTA DUL 5 PARI, MA MORO CAPISCE CHE LA PAURA FA BRUTTI SCHERZI E DECISO CHIUDE CON UN 75 NON FACILE….BRAVO CURTI, SICURAMENTE MIGLIORERAI E IL PRIMO TITOLO NON E' LONTANO E IO, TIBERIO ,POSSO SOLO FARE I MIEI DOVEROSI COMPLIMENTI AL VINCITORE …. MORO MATTIA….RINGRAZIO IL MIO DIRETTORE DI SCENA FAUSTI STEFANO PER LA PAZIENZA E L'AIUTO TECNICO E MORALE… IL GRUPPO RAFT NELLA PERSONA DI ALEX CARERA…….TUTTI I RAGAZZI CHE HANNO PARTECIPATO AL TORNEO, GRAZIE…..TUTTA LA MIA FAMIGLIA, E UNA NOTA PER UNA PERSONA CHE RISPETTO PROFONDAMENTE<<<<<. FACCHETTI ELIA…..NUMERO UNO DEL RAFT IRON…
Esordio convincente per i doppi "limitati" alle Finals Raft, in un movimento in costante crescita, quello dei doppi è il “comparto” che in assoluto ha un incremento maggiore, tra nuovi Rebels, iscrizioni annue ai tornei e numero degli stessi, un ruolo importante lo svolgono proprio le categorie “Limit”, con il 3150 a farla da padrone.Alla fine di una Race intensa e lottata, si è quindi valutato di introdurre la categoria 3450, che include praticamente tutte le coppie che si sono disputate i vari MegaSlam durante l'annata 3150, e che per forza di cose sono uscite dal livello, giocoforza, sarebbe stato poco sensato infatti celebrare la categoria più frequentata escludendone i protagonisti.Sono 15 le coppie in entry list, 7 le province rappresentate (Svizzera inclusa), con il bye alla tds #1 LainatiLocatelli, sono 7 gli accoppiamenti agli ottavi: CareraRossi hanno la meglio del duo Como\Lugano MartiniBattaglia, match clamoroso quello fra la rodatissima coppia mista (si, proprio una coppia mista, data la loro partecipazione al MegaSlam Roland Garros maschile 2025, ndr) formata dal #1 del Ranking di doppio maschile Pagani e Panaid, il duo bresciano ha la meglio dei forti meneghini PezzaliNava, dopo un match fiume, Theo e Carolina partono fortissimo portandosi sull'8-4, Emi e Mauro carburano appena in tempo e recuperano sino all'8 pari: saranno ben 14 i match point annullati da una parte e dall'altra, ma alla fine la spuntano PaganiPanaid 9-8 al tiebreak. TumiatiCamaiori e DurantiDuranti beneficiano del forfait di TosettiMasciadri e ZanoniAmariti, mentre è convincente l'esordio della coppia astro nascente del tennis bergamasco ManzoniHusman, 9-3 sui milanesi padre-figlio Dell'Antonio, autori di prestazioni notevoli nelle Finals in singolare di categoria (Bronze ed Iron, ndr). Vittoria sul filo di lana per i bresciani FolettiBonassi, 9-7, sull'ottima coppia di Latina TulliBonfanti, con quest'ultimo a mezzo servizio causa stiramento all'adduttore rimediato nel singolare Bronze; chiudono gli ottavi la testa di serie #2, DiMarioBettinsoli (in rigoroso ordine d'iscrizione) che non hanno per nulla vita facile contro i vicentini PaganinRigo, ma approdano al turno successivo, 9-6.Partono i quarti e scende in campo la tds #1 e fatica non poco a mantenere il suo posto in tabellone, CareraRossi cedono 6-9 dopo 70 minuti piuttosto intensi, a raggiungere Luca ed Andrea in semi sono i genovesi TumiatiCamaiori, che il primo match di Carolina&Theo l'hanno visto, attenzione estrema e zero sconti, 9-4 comunque non agevole per Alberto&Mario. Nella parte bassa è derby orobico tra i Duranti ed HusmanManzoni, match teso fra tennisti che si conoscono benone, la spunta la coppia più esperta e per ora più forte, Robi e Simo in semi ma occhio ed Edu e Christian, la scalata al ranking è appena iniziata e l'età è dalla loro; è un altro derby, stavolta bresciano, a decidere la quarta ed ultima coppia semifinalista, FolettiBonassi giocano probabilmente la loro miglior partita di coppia in assoluto cedendo solo al tiebreak a DiMarioBettinsoli, 6-5 per loro.Le due semi sono accomunate da punteggi netti, TumiatiCamaiori si aggiudicano l'ingresso all'ultimo atto battendo con un gagliardo 6-2 LainatiLocatelli, peccato per Andrea che accusa un risentimento muscolare dal giorno precedente, severo anche il 6-1 con il quale BettinsoliDiMario raggiungono in finale il duo di Genova superando Duranti Sr e Jr.Finale degna di una "Finals", la coppia bresciana è centratissima, con l'Ambassador Di Mario (con tanto di maglia celebrativa) che la punta da mesi con il socio Betti, bravi davvero Mario ed Alberto, che giocano bene e se la giocano sino in fondo: troppo solidi e cinici quando serve Davide e Giacomone che portano a casa con un meritatissimo 9-4 la prima Coccarda, nella storica prima edizione delle Finals Doppio maschile Limit 3450, bravi ragazzi! #PlayRebel #StayRaft
Entry list di prim’ordine per uno dei tornei più attesi del weekend veneto con tutte le maggiori province rappresentate, da Latina a Vicenza, da Genova a Milano e Brescia. Ci sono anche dei prestigiosi coccardati, ma sono le new entry a impressionare sin dalle prime sfide.Nel turno preliminare nella parte alta del tabellone Pellagatti parte forte contro Lombardi e Garriboli supera il detentore del titolo Capra dopo una lunga battaglia sotto il sole, lo stesso sole che arride a Camaiori su un affaticato Bosisio. Nella parte bassa esordi vincenti per Tosetti su Dolci, Cane su Pinto, Tulli su Cevasco e Pellizzari su Amariti.Negli ottavi viviamo alcuni degli scontri più entusiasmanti del weekend. Pellagatti comincia a far parlare di sé dopo aver steso un irriconoscibile Salmoiraghi, testa di serie numero uno, Tameni domina Camaiori Tullio e Rosone passano il turno dopo dispendiose battaglie contro Carisi e Garriboli. Nella parte bassa scendono in campo le attese teste di serie Nava e Piovani, che non deludono le aspettative, superando rispettivamente Tulli e Cane, Tosetti ha la meglio su Saponieri in una sfida tra palleggiatori mentre Pellizzari e Duranti danno vita a un testa a testa entusiasmante in cui il vicentino ha la meglio solo al tiebreak.Quarti di finale molto equilibrati con due grandi sorprese: la sconfitta di Tameni contro un Rosone infallibile e quella di Piovani che cede alla distanza contro l'inesauribile Tosetti. Pellizzari e Pellagatti avanzano convincendo: le semifinali saranno tutte da gustare.La giornata conclusiva inizia presto. La prima semifinale è segnata dal dominio di un Alberto Pellagatti in stato di grazia su un Simone Rosone fino a questo momento insuperabile. I killer point iniziali, tutti a favore del tennista si Seregno indirizzano la partita in maniera decisiva. La seconda semifinale parte allo stesso modo: Pellizzari comanda con il suo tennis da manuale e Tosetti fatica a trovare regolarità ma sull’1-4 mette la mano fuori dalla bara. Forte di un sostegno incessante della propria crew macina chilometri, trova il ritmo, ingabbia il vicentino nel suo palleggio e lo porta al tiebreak. Vince nel più classico e clamoroso dei comeback e conquista la finale contro Pellagatti.L’ultimo match del tabellone parte e finisce con la stessa matrice: Pellagatti disegna tennis con una disinvoltura sconcertante, mentre Luca Tosetti - sfinito dalle fatiche del weekend - non riesce a controbattere efficacemente e ad allungare gli scambi, suo terreno di scontro preferito. La superiorità di Alberto Pellagatti è netta e inequivocabile come il 9-1 finale. Il tennista monzese alza il trofeo al cielo di Albarella e sarà ora atteso al confronto coni Diamond nella nuova stagione. Complimenti!
Tabellone ai minimi termini per la categoria più giovane e in ascesa del circuito, inserita last minute nel programma delle Finals visto il crescente interesse riscontrato. Milano, Brescia e Como le province rappresentate, con l’olandese Michel Magis costretto da un infortunio a rinunciare alla competizione. L’algoritmo inclemente mette di fronte i due vincitori delle Prefinals: il bresciano Andrea Criscione e il comasco Massimo Pantò. Ad avere la meglio sarà il Rebel di Paderno Franciacorta, nonostante la tenace resistenza del temibile mancino del Tennis Erba.Nella parte alta del tabellone si incontrano invece il milanese Giuseppe Lualdi e Beppe Todaro, anche lui atleta erbese nonchè capitano del già citato Pantò nei Morgan Board. Sarà proprio quest’ultimo ad avere la meglio in un match inizialmente equilibrato.La finale è la prima di giornata, il campo centrale non vede ancora le temperature record che verranno registrate nel pomeriggio e questo permette ai due Rebels di esprimere il loro miglior tennis. Criscione parte forte, sembra non accusare la pressione del momento nonostante l’alta posta in palio. Todaro cerca di contenere come può l’arrembanza dell’avversario, ma fatica di rovescio e ancor di più a liberare il suo proverbiale dritto. Criscione comanda, con sicurezza palleggia di dritto e di rovescio, non sbaglia mai. Todaro, incitato dalla claque erbese sugli spalti, cerca di scrollarsi di dosso l’impegnativa serata al chiringuito della notte precedente e a dare fondo alle energie residue: reagisce, ma non basta. Il parziale finale sarà 9-4 per il forte atleta bresciano, meritatamente primo campione Wood della storia Raft. A lui la coccarda e la certezza di vederlo presto lottare nella categoria superiore. Bravo!
Tra tante bresciane e cremonesi è Claudia Goretti dalla provincia di Lecco ad aggiudicarsi le Finals Iron femminili 2026. Tabellone dalla entry list molto interessante, colmo di nomi noti nel circuito e agguerrite vincitrici di Prefinals, in cui spicca una folta compagine cremonese capitanata dalla TDS #2 Abby Barker. Non è però il torneo delle teste di serie. Se la Baker esce al primo turno con l’ottima Carla Cristini in un combattuto 9-7, meglio non va alla TDS #1 Evgeniya Telyatnikova, che cede al tiebreak a Gianfranca Piva. Passano il primo turno anche Enrica Ferrari (che vittoria su Ilaria Pirovano!), Benedetta Rossi (su Rosa Rossini), Valeria Buelli (su Elisa Zubani), Francesca Maffezzoni (si Nadia Barcella), Barbara Galli (su Claudia Minini) e Claudia Goretti (w.o.)Nei quarti di finale cominciano a delinearsi i valori delle Rebels: nella parte alta del tabellone Enrica Ferrari e Valeria Buelli dimostrano buona confidenza sulla terra rossa di Albarella, superando rispettivamente Gianfranca Piva e Benedetta Rossi, mentre nella parte bassa Claudia Goretti, alla prima esperienza alle Finals ha la meglio su Carla Cristini. Francesca Maffezzoni ha la meglio al tiebreak su Barbara Galli, che lotta!La domenica si sa, per tradizione delle Finals è il giorno in cui si tirano i conti delle energie fisiche e mentali residue. I risultati sono netti e confermano il grande stato di forma di Enrica Ferrari e Claudia Goretti che solo poche ore dopo essere scese in campo sono chiamate al secondo impegno di giornata, il più importante.Finale tiratissima nelle fasi iniziali, l’emozione è tanta, gli scambi sono lunghi e la paura di sbagliare altissima. La voglia di vincere si legge negli occhi di entrambe le tenniste, che oltre che con l’avversaria devono fare i conti con il grande caldo e la stanchezza accumulata nelle sfide precedenti. A spuntarla sarà Claudia Goretti che, nonostante il rotondo 9-3 possa lasciar intuire il contrario, ha faticato non poco nel domare la bravissima Enrica Ferrari, riuscendo però a gestire i punti decisivi con l’apparente esperienza di una veterana del circuito. Un plauso a entrambe!Claudia porta al Tennis Erba il secondo trofeo Finals della storia dopo lo storico titolo Iron di Davide Marchiorri nella lontana edizione Capodistria 2023.
Chi gioca stasera, il solito torneo Scapoli-Ammogliati? SI!Sfruttando l’onda lunga del ritorno da Albarella - e il bel tempo di questa settimana - il Tennis Erba ha orgogliosamente organizzato il torneo più classico delle estati italiane: Scapoli contro Ammogliati. Da un'intuizione di Alessio Carrettin e grazie alla versatilità della piattaforma RafTennis il torneo prerogativa estiva dei calciatori amatoriali è stato reinventato in una formula adatta ai tennisti e ai tempi che corrono: dopotutto, chi si sposa più nel 2026?!Scapoli: single impenitenti, separati, divorziati, fidanzati “niente di serio”Ammogliati: sposati, conviventi, coppie di fatto, fidanzati dal terzo appuntamento in poi.Scelti i commissari tecnici a furor di popolo - Massimo Pontiggia e Angelo Navoni per gli Scapoli, Ezio Franceschetti e Claudio Rigamonti per gli Ammogliati - questi hanno provveduto a convocare 15 Rebels per squadra, seguendo delle regole per rendere più equilibrato il torneo: almeno un giocatore per ogni level, dal Wood al Diamond, almeno ungiocatore Legend, almeno un Junior, almeno uno straniero. Match esclusivamente di doppio con coppie indicate dall’algoritmo-Martini mantenendo equilibrio tra le somme dei level dei contendenti. Ne è uscita una settimana appassionante che ha unito Wood e Diamond, giovani e Legend, all’insegna del tennis e, soprattutto, della voglia di stare insieme.Il torneoLa cronaca dei match la lasciamo ai cantastorie del Circolo, che hanno raccolto materiale per gli anni a venire. Segnaliamo solo che gli Ammogliati sono stati al comando fino, a quanto pare, al match spartiacque dell’ultima giornata tra Bosisio/Navoni e Mihajlevic/Borin, dove questi ultimi si sono fatti rimontare da un 7-4 che sembrava significare vittoria certa. Grazie a questa sfida gli Scapoli hanno preso il comando della classifica e non l’hanno più mollata.Il Capitano Massimo Pontiggia e il vice Andrea Locatelli (Navoni assente per impegni istituzionali) alzano il trofeo in un tripudio di applausi mentre a gran voce il pubblico chiede una seconda edizione del torneo, magari rivisitando le categorie: Stempiati contro Capelloni? Mancini contro Destrimani? Operai contro Laureati? Ci lavoreremo su e se avete dei suggerimenti, scrivetelo nei commenti!