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BERTACCHINI TRIONFA DOPO UNA FINALE LUNGA E COMBATTUTA : BOSIO LOTTA FINO ALL'ULTIMO PUNTO
BERTACCHINI TRIONFA DOPO UNA FINALE LUNGA E COMBATTUTA : BOSIO LOTTA FINO ALL'ULTIMO PUNTO

Una finale intensa, spezzata dalla pioggia e ricca di emozioni, ha visto Fabio Bertacchini imporsi su Federico Bosio al termine di una sfida che ha tenuto tutti con il fiato sospeso fino al super tie-break decisivo.La prima parte dell’incontro si è disputata in una serata resa complicata da una pioggia leggera ma costante. L’emozione della sua prima finale ha inizialmente frenato Federico Bosio, apparso contratto nei primi giochi. Bertacchini ne ha approfittato immediatamente, partendo con grande determinazione e portandosi rapidamente sul 5-0.Quando il set sembrava ormai chiuso, Bosio ha cambiato marcia. Con un tennis aggressivo e numerose discese a rete ha iniziato a trovare fiducia, annullando anche due set point. Dall’altra parte della rete, Bertacchini ha accusato un po’ di tensione nel momento di chiudere il parziale e Bosio ne ha approfittato per completare una clamorosa rimonta fino al 5-5.Nel momento decisivo, però a Bertacchini gli viene il cosiddetto braccino e capitola perdendo il primo set al tie-break per 6/5.Anche il secondo set è proseguito sui binari dell’equilibrio. I due giocatori hanno mantenuto alto il livello degli scambi fino al 3-3, quando la pioggia è tornata a intensificarsi costringendo gli organizzatori a sospendere la finale.La gara è stata quindi ripresa alcuni giorni dopo ripartendo proprio dal 3-3 del secondo set. Alla ripresa Bertacchini si è dimostrato subito più concreto, alzando il ritmo e conquistando tre giochi consecutivi che gli hanno permesso di chiudere il parziale sul 6-3.Come previsto dal regolamento del torneo, il vincitore è stato deciso da un super tie-break finale. Ancora una volta Bosio ha dimostrato carattere e qualità, rimanendo in partita fino agli ultimi punti, ma Bertacchini ha gestito meglio i momenti decisivi, imponendosi per 10-7 e conquistando meritatamente il titolo.Per Federico Bosio resta comunque una finale da ricordare: dopo un avvio difficile, ha saputo reagire con coraggio e qualità, confermando un potenziale importante. Per Fabio Bertacchini, invece, arriva una vittoria costruita con esperienza, solidità mentale e capacità di gestire i momenti più delicati di una finale davvero speciale.Grazie a tutto il club Azzurri ed ai partecipanti, alle prossime sfide, ciao a tutti.

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THE FINALS IRON: FACCHETTI CHIUDE IL CERCHIO SULL'OTTIMO SALVETTI!
THE FINALS IRON: FACCHETTI CHIUDE IL CERCHIO SULL'OTTIMO SALVETTI!

531 partite in due anni, 271 vittorie, 259 sconfitte e sì, anche un pareggio, 51 settimane in testa al Ranking, attuale #4, due gravi infortuni, il primo dei quali gli ha precluso la possibilità di giocarsi al meglio la Finale dello scorso anno a Roseto (vinta dal cremonese Bolsi, ndr), il secondo alla caviglia di due mesi fa quasi gli costa Albarella (quasi, e invece..): 11 finali ed 11 titoli, e per Elia Facchetti, alla partita numero 529, sul Campo numero 1, il Centrale di Albarella, arriva il Titolo più prestigioso, il più ambito di categoria, il dodicesimo: quello delle Finals Iron. Strameritato.Un bel tabellone da 13 iscritti raccoglie vari vincitori di Prefinals sparsi per le varie province Raft ed alcuni fra gli Iron giramondo più noti ed attivi nel circuito, fra MegaSlam e tornei Classici, 4 le teste di serie, alle bresciane #1 Facchetti e #2 Togni, si aggiunge il lariano Esposito, #3, ed il Supervisor Genovese Surace, tds #4; il tabellone si apre con 5 match di ottavi, il cremonese Bosio passa le pene dell'inferno con il talentoso e giovanissimo Dell'Antonio, Federico gioca benone ma sui punti decisivi è Cristian a far valere l'esperienza ed a portarla a casa 9-7, stesso risultato per i tre match successivi, a testimoniare il grande equilibrio ed anche una certa tensione che serpeggia fra i Rebels, la maggior arte dei quali alla prima esperienza Finals: nel primo, Gandola ha la meglio sul bresciano Taroni, uno dei più accreditati al Titolo, desta un'ottima impressione il 40 enne di Bellagio, la sfida Crema-Genova la porta a casa, anche qui a sorpresa, Pentassuglia, sempre 9-7, sempre per poche palline, su un Surace che gioca bene ma non riesce a raccogliere i frutti contro la solidità di Giuliano; gran match fra il bresciano Colombi e Salvetti, a spuntarla è il 40 enne di Soncino dopo un match durissimo che avrebbe meritato almeno una semifinale. Chiude i pre turni la vittoria del comasco Dangelo sul bergamasco Magni, 9-2, estremamente cinico Giovanni nei momenti che contano, Matteo probabilmente sente troppo il match non riuscendo ad esprimere il suo tennis.Nei quarti di Finale è convincente l'esordio di Facchetti con il 9-4 sul tosto Bosio, match piuttosto ruvido con finale al cardiopalma fra Pentassuglia e Gandola, vince quest'ultimo al tiebreak, 6-5 (7-4), nel tipico epilogo che avrebbe visto meritare entrambi, la spunta Athos per le classiche due palle; altro match durissimo per Salvetti, che supera la tds #3 Esposito, Nicola gioca un gran match di un'ora e mezza dando tutto ciò che aveva, Cristian accede in semi con il più gettonato dei punteggi del tabellone: 9-7. Deve cedere anche la #2, Il Gladiatore bresciano Togni, protagonista assieme a Dangelo di un match ruvido e piuttosto nervoso, Max è costretto al ritiro sul punteggio di 6-7, peccato davvero.Belle le due semifinali, nella prima Elia, dopo un buon inizio di Athos, prende le redini del gioco e si guadagna la finale 6-2, lì lo raggiunge Salvetti, vincente per 6-3 su Dangelo in un altro match piuttosto dispendioso.Salvetti-Facchetti, Cremona vs Brescia, parte fortissimo Cristian, avanti 3-1, che sa di non poter reggere un'altra maratona, oltre 4 ore in campo per lui contro le 2 di Elia (il quale però ha la faccia di uno che ad Albarella ci è arrivato a nuoto, dalla Valtrompia, ndr), Elia, forte del mental coach Max al suo angolo, raccoglie tutte le energie residue ed infila, di resistenza, garra ed a questo punto anche d'esperienza, 8 game di fila, spezzando la resistenza del pur ottimo Salvetti: 9-3 Facchetti che si laurea Campione Raft alle Finals 2026 per la categoria Iron, complimenti davvero! #PlayRebel #StayRaft

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THE FINALS DOPPIO WOMEN 315O E NO LIMIT: LE CAMPIONESSE SONO CASARETO/FAZZARI E FERRARI/FERRARI
THE FINALS DOPPIO WOMEN 315O E NO LIMIT: LE CAMPIONESSE SONO CASARETO/FAZZARI E FERRARI/FERRARI

Weekend impegnativo, ma ricco di molte soddisfazioni, quello appena trascorso nel magnifico contesto dell'isola privata da Albarella in cui le CENTNAIA di giocatori/giocatrici si sono sfidati nella possibilità di alzare, anche solo per un momento, il famoso trofeo dei CAMPIONI!  Tanta passione e competitività quella dimostrata da tutte le ragazze scese in campo, che compensa il numero più contenuto rispetto ai tabelloni dei "maschiacci". Un ringraziamento davvero speciale a chi ha partecipato, dalle varie le province, aiutando il movimento nella costante crescita che sta avendo!! Ad esordire nel limit 3150 (novità fresca di quest'anno alle Finals) sono Carrara/Cristini che superano 9/4 le cremonesi Buelli/Barker, doveroso ringraziare Abby per il suo contributo da Supervisor e la sua rappresentazione per la bandiera Britannica alla presentazione iniziale. Nel secondo match del pre turno le future vincitrici eliminano la seconda coppia bresciana presente nel tabellone, composta da Ferrari/Maffezzoni che si sono difese notevolmente lottando fino all'ultimo ma dovendo cedere 9/4. In semifinale entrano le TDS #1 bergamasche, Storelli/Angeloni, che infilano un sonoro 9/1 a Carla e Barbara; il risultato non rende giustizia per i moltissimi punti lottati in questa partita non priva di risate a confermare il clima sereno presente in questa competizione. Nel derby genovese, le TDS #2 Lantero/Carrea danno vita ad un gran match, finito 9/6 a favore di Fazzari/Casareto. In finale il caldo si fa sentire, i primi game sono combattuti e il ritmo contenuto.. Le avversarie si studiano e si arriva al 3/3. Da quel momento le Genovesi non sbagliano un colpo e disinnescano le volee killer di Angeloni (chiamate anche STEK VOLLEY per gli amici stretti) e la solidità a fondo di Storelli (che non batte ciglio dopo le svariate ore in campo), infilando 6 game filati e trionfando 9/3 aggiudicandosi il loro primo titolo a livello Finals! Nel NO LIMIT scenderà in campo soltanto la finale, giocata ai 6 games in comune accordo, data la moltitudine di partite giocate e ancora da disputare per tutte le ragazze. Incontro di altissimo livello che ha visto scambi intensi, ingressi a rete e vincenti scagliati da tutte le quattro giocatrici. L'affiatamento tra le bresciane Ferrari/Ferrari si fa sentire e, dopo un'inizio combattuto, in poco prendono il largo concludendo il match 6/2 imponendosi autorevolmente sulle cremonesi Miceli/Puerari. Complimenti per i titoli conquistati e l'ottimo spirito da parte di tutte le partecipanti! https://www.raftennis.it/tornei/7824-the-finals-doppio-no-limit-femminile   A breve altri articoli di questi fantastici giorni trascorsi insieme, rimanete collegati!

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ECCO LE 1400 FOTO DELLE FINALS DI ALBARELLA!
ECCO LE 1400 FOTO DELLE FINALS DI ALBARELLA!

Ecco il link delle foto (1400) messe a disposizione da RAFT per tutti i giocatori presenti alle FINALS 2026 che si sono giocate ad Albarella nel week end scorso ! https://drive.google.com/drive/folders/1M0S10C9KUUfXi3qe8QZjSt5VOoU0gCZZ?usp=drive_link Buona visione! Be Rebel, play RAFT

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Verga-Belinga - la Battaglia del fango, il trionfo della volontà
Verga-Belinga - la Battaglia del fango, il trionfo della volontà

Si è concluso il torneo infrasettimanale marzo 2026, svoltosi a Milano-Rozzano a partire dal mese di marzo e aperto a tutti i livelli.Le partite sono state avvincenti e combattute e hanno regalato conferme, ma anche alcune liete sorprese.In particolare: Leonardo Zanoni, Luca Ardizzon, Angelo Leva e Carlo Fontana, ormai attestati ai massimi livelli, e Alain Sanyas in grande spolvero.Ottime prestazioni anche nei primi turni per Alessandro Vottari e Roberto Cervi.E naturalmente i finalisti, protagonisti di una finale epica: Andrea Belingheri (Belinga) vs Claudio Vergazzini (il Verga).Ma veniamo alla finale: non è stata una partita di tennis. È stata una guerra di logoramento, un trattato sulla sofferenza consumato su un campo pesante che sembrava risucchiare le gambe e l’anima a ogni passo. Eppure, su quella terra battuta trasformatasi in sabbie mobili, è andato in scena un rito antico: lo scambio infinito.Il muro contro il muroLa tattica è svanita subito, lasciando spazio alla pura sopravvivenza da pallettari. Quindici, trenta, quaranta colpi a punto. Il palleggio profondo e carico di precisione. La risposta sulla diagonale: un back di rovescio basso, velenoso, una “belinga” strisciante che costringeva il Verga a piegare le ginocchia fino a farle scricchiolare.Un braccio di ferro psicologico. Nessuno voleva cedere, nessuno voleva rischiare. Solo il rumore sordo di quelle palle sgonfie a scandire il tempo che passava.Il dramma del finaleSi arriva al culmine del dramma: 7-7 nell’ultimo e decisivo game. Tensione e acido lattico alle stelle. E qui il destino decide di metterci il carico da novanta: la corda della racchetta del Verga cede. Un crack sinistro. Finire la partita con una racchetta rotta equivaleva a combattere un duello all’arma bianca con una spada spezzata.Ma il tennis è uno sport del diavolo, dove la pressione fa brutti scherzi.L’avversario, vedendolo ferito e fiutando la fine di quell’agonia, ha voluto strappare, ha voluto uscirne. E sull’ennesimo e disperato recupero di rovescio ha perso la pazienza: ha caricato il colpo, con la palla finita oltre la linea di fondo.Un regalo divino. Il sipario che cala. Il Verga immobile, con la racchetta rotta, vincitore di una maratona che premia entrambi i contendenti.Complimenti a loro e Complimenti a tutti i partecipanti.

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MARCO DENTI DOMINA LA FINALE SILVER DEL RIGAMONTI: GIANPIETRO RIZZINI SI ARRENDE IN DUE SET
MARCO DENTI DOMINA LA FINALE SILVER DEL RIGAMONTI: GIANPIETRO RIZZINI SI ARRENDE IN DUE SET

Serata calda, piacevole e ricca di personalità sugli spalti del Tennis Club Rigamonti, dove il Campo 3 ha ospitato la finale del torneo Silver davanti a un pubblico delle grandi occasioni. Tra i presenti anche il DucaConte Stefano Duina e un folto gruppo di sostenitrici bionde, pronte ad applaudire ogni colpo vincente e a rendere l’atmosfera ancora più speciale.L’inizio della sfida sembrava poter sorridere a Gianpietro Rizzini, bravo a partire con personalità e a portarsi avanti 2-1 con un break di vantaggio. Da quel momento, però, Marco Denti cambia completamente marcia: aumenta intensità e profondità dei colpi, prende il controllo degli scambi soprattutto sulla diagonale di rovescio e infila una serie impressionante di sei game consecutivi.Il primo set si chiude così sul 6-2 per Denti, che riparte fortissimo anche nel secondo parziale, volando immediatamente sul 2-0 e mettendo ulteriore pressione all’avversario.Rizzini, arrivato in finale dopo aver superato diversi turni complicati e ricchi di insidie, prova con orgoglio a restare agganciato al match, ma questa sera paga la maggiore pesantezza e continuità del tennis espresso da Denti. Marco gestisce con autorità gli ultimi game senza concedere possibilità di rimonta e chiude l’incontro con un netto doppio 6-2.Al termine della partita, applausi del pubblico del Rigamonti per entrambi i protagonisti, con Denti che conquista meritatamente il titolo Silver al termine di una finale giocata con grande solidità e personalità. Marco Denti con le sue dodici finali con quattro titoli in bacheca si conferma un ottimo giocatore non solo in singolare ma anche in doppio dove ha già raggiunto il livello diamond e con la compagna Simona Freti forma una temibilissima coppia anche in doppio misto. Anche per Rizzini il percorso in Raft non è niente male visto che in poco tempo ha raggiunto la sua terza finale con due titoli in bacheca.Un ringraziamento come sempre al tennis Rigamonti e a tutti i partecipanti , un particolare grazie ad Angelo Marmaglio , alle prossime sfide, ciao a tutti.