GIUSEPPE CALABRO' CONTINUA A VINCERELa crescita costante di Giuseppe Calabrò è certificata dai numeri e dai risultati, tasselli che compongono il suo percorso partito dal livello iron fino a quello silver, con la sensata ambizione di puntare anche a qualcosa in più. Il suo trionfo nel "Bronze Primaverile", a tal proposito, dimostra in maniera eloquente il valore di questo giocatore, capace di sconfiggere diversi tennisti di livello con prove di indubbia qualità, come ad esempio quella messa in mostra nella finale con Gianluigi Sasso, sconfitto col punteggio di 6-3 6-5.Il racconto della rassegna, come d'abitudine, deve partire dai turni iniziali. Giuseppe Calabrò si è insinuato nella metà alta del tabellone, raggiungendo la semifinale a suon di 9-2: questo, infatti, è stato il netto punteggio rifilato ad Alessandro Duina, Andrea Bertoglio e Luca Gennaro. Più laboriosa, invece, la strada di Gianluigi Sasso verso la final four: dopo il 9-1 a Roberto Pizzi c'è stato il 9-7 ad un mai domo Angelo Marmaglio; grandi battaglie anche con Giancarlo Tognazzi (9-8) e Fabio Busi (8-5).In semifinale Calabrò ha neutralizzato un avversario ostico come Angiolino Zanni mentre Sasso ha estromesso l'ennesima testa di serie, Fabio Comelli. In finale sono bastati pochi scambi per capire come i due giocatori avessero poco da condividere con la categoria bronze. Ritmo sostenuto, colpi profondi e variazioni tattiche: la finale si è decisa su pochi punti, dove Giuseppe è riuscito a mantenere la freddezza necessaria per operare l'allungo decisivo e agguantare l'agognata promozione argentata. Obiettivo ampiamente alla portata di Sasso, a cui basta soltanto una vittoria per salire di grado.
Torneo femminile a gironi bronze al club azzurri dove le rispettive finaliste la fanno da padrone nei propri gironi vincendo tutte le partite accedendo così alle semifinali dove Samuela incontra Pamela Pata e si impone abbastanza nettamente con un secco 9/3, Maurilia fatica un pò di più con la sempreverde Loretta Peli che perde di misura per 9/6.Finale direi meritata per entrambe che inizia con Samuela abbastanza in difficoltà che non riesce a tenere in campo una palla, forse anche la tensione della finale contribuisce a questo.Gozza trova gioco facile e il primo set lo vince nettamente per 6/0.Gozza inizia ancora bene portando a casa subito il primo gioco, ma poi qualcosa cambia e Scalmana entra in partita e recupera game dopo game e si assicura un 6/1.Inizia il tiebreak con Gozza in vantaggio 4/1 poi rimonta Scalmana spostando tanto l’avversaria che ormai stanca negli ultimi punti cede il passo e si conclude per 10/7.Una finale quasi estiva dove il caldo inaspettato si è fatto sentire. Le giocatrici corrette e sorridenti hanno alzato le loro coppe sempre con lo spirito giusto che ci insegna Raft, sportività e rispetto dell'avversario.Ringrazio il club Azzurri per la gentile ospitalità e tutte le giocatrici che hanno partecipato dando vita ad un bel torneo che sicuramente si ripeterà, alle prossime sfide, ciao a tutti.
Ci tenevo a sottolineare che questo è il mio primo articolo al Rigamonti avendo iniziato da pochissimo come supervisor in collaborazione con Angelo Marmaglio che sicuramente conoscete tutti , il quale gestisce con grande passione ed abnegazione il centro, mi ha confessato che lo considera come casa sua e vista la passione che ci mette gli crediamo, colgo anche l'occasione per ringraziare il Presidente del centro Piero Bonicelli e il direttore Gene Dezzani che mi hanno dato questa opportunità.Ma dopo questa doverosa premessa veniamo alla nostra grande passione dove qui è Raft che la fa da padrone dandoci sempre queste meravigliose opportunità di metterci in gioco sotto la sua sapiente regia.In questo bronze al Rigamonti Scotti e Tognazzi si comportano benissimo e raggiungono dopo un bel percorso una meritata finale che vede nel primo set una netta prevalenza di Andrea che lo chiude abilmente con un netto 6/1.L'esperto Tognazzi però non molla nel secondo e tenta un possibile rientro e ne ha l'occasione nei due break sul 4/3 e sul 5/4 ma sono ben annullate dal bravo Andrea che va ad aggiudicarselo per 6/4 e conseguente titolo , direi meritato.Per Andrea fresco di Raft terza finale vinta su tre giocate e naturalmente essendo agli inizi il suo percorso lascia presagire ad un futuro veramente roseo. Per il navigatissimo Giancarlo già alla sua cinquecentoundicesima partita in Raft ( complimenti Giancarlo !!! ) , sei finali disputate con due vittorie e una partecipazione straordinaria a tanti tornei con una passione che lui mi ha confessato fuori dal comune.Voglio chiudere qui questo articolo con un plauso a Giancarlo e come lui a tutti i ribelli che condividono questa grande passione che grazie al Raft diventa una favola, alle prossime sfide, ciao a tutti.
STEFANO PIAZZI SI AGGIUDICA LA BATTAGLIA DELLE SUPERFICIIl tennis è uno sport molto complesso, il cui esito dipende da molti fattori. Fortuna, strategia, potenza sono soltanto alcune delle variabili che determinano il punteggio di una partita. Cosa succederebbe se a tutto questo si aggiungesse anche un doppio turno su due campi con terreni e condizioni di gioco completamente differenti?La finale della "Battaglia delle superfici" si è decisa di un soffio, proprio come in un evento calcistico con andata e ritorno. Procediamo, però. con ordine, andando ad analizzare il percorso del finalista sconfitto, ovvero Diego Vitali, capace di agguantare la categoria silver con gli incontri vinti in questa manifestazione. Il perentorio successo al debutto contro un giocatore forte come Max Bertanza è stato subito un monito per gli avversari, poi il forfait di Claudio Facchetti ha permesso al tennista di Carpenedolo di disputare i quarti, nei quali ha estromesso Alessandro Santi. In semifinale è successo di tutto: nella gara d'andata Francesco Tosoni ha vinto 9-2, prenotando un posto in semifinale, poi qualche giorno più tardi Diego Vitali ha pareggiato i conti, portandosi poi a casa il tie break. Nell'altrà metà di tabellone, invece, Stefano Piazzi ha mantenuto un livello costante, battendo in maniera convincente sia Nevio Beschi che Marco Cirani. Il quarantenne bresciano ha poi eliminato Angelo Guerra in una gara punto a punto e ha staccato il pass per l'ultimo atto grazie alla vittoria su Andrea Zoni.La finale, come detto, è stata a due volti. Nella sfida d'andata Diego Vitali si è imposto 9-4, incamerando un differenziale non di poco conto. La difesa di tale vantaggio non si è però concretizzata nel ritorno, quando Stefano Piazzi si è trovato addirittura 8-1 40-0, per poi chiudere 9-3, punteggio comunque sufficiente per festeggiare il sesto titolo in un anno e mezzo di presenza nel circuito Raft. Tutto rimandato invece per Diego Vitali, ancora a secco dopo tre tentativi ma autore di una splendida traversata in un torneo con un format non abituale, che consente ai tennisti di gestire a freddo alcune situazioni di gioco, oltre a rendere più incerti i risultati con il cambio di superficie.
Emiliano parte fortissimo, spingendo da fondo campo e conquista il primo break, mantenendo il vantaggio fino al 5-3.Roberto entra in partita, rischia qualcosa in più e ottiene il break, portandosi sul 5-4.Ma Emiliano resta calmo e chiude con un contro-break decisivo: 6-4!Nel secondo set Roberto vince il primo game a zero e prova a confermare il break, ma Emiliano risponde subito con il contro-break e si porta sul 4-2.Poi perde il servizio: i due diventano più fallosi al servizio, la partita si accende con scambi intensi da fondo e discese a rete da entrambi i lati.Si torna in equilibrio sul 4-4, ma Emiliano tiene la concentrazione e chiude ancora con un break e chiude anche il secondo set per 6-4 Grande partita, con Emiliano solido mentalmente e Roberto che ha lottato fino alla fine. Complimenti al vincitore e al finalista e a tutti i partecipanti ! #BeRebel
Edizione particolare quella dell'ormai tradizionale Memorial Angelo e Silvia Villa di Pandino, che ormai da 5 anni arricchisce la folta programmazione Raft nel cremasco, nella sua versione dedicata al femminile infatti, Luca e Giorgio hanno deciso di dedicare la kermesse 2025 alle Bronze ed Iron, che sempre più numerose fanno capolino dalla scuola tennis adulti locale, apprezzatissima e molto frequentata fra Spino e Pandino, con una formula 3 su 5 ai 4 che ha incuriosito e richiamato Rebels anche da Milano, Lodi e Bergamo, in cerca di gloria fuori provincia e di testare la storica terra rossa del “Villa”.20 le tenniste in entry list, tabellone a sezioni, che oggi di sezioni ne avrebbe ben 2 prima del tabellone finale, data la presenza di ben 9 level wood, neonata categoria ottobrina in progetto da qualche anno ma ora matura per dare voce anche all'utenza principiante, primo passo per l'accesso a quello che mi piace provare a descrivere come “agonismo amatoriale” degli iron, ovvero, tanta passione, tecnica ancora rivedibile, ma sano divertimento e voglia di conoscere persone nuove.Grande bagarre infatti già da subito, Montani sorprende Provenzi al tie del primo set, 4-3, per poi subire il ritorno dell'avversaria che si impone con un triplice 4-1; ci vogliono due ore per decretare solo al tiebreak\ quinto set, la vincitrice fra Morelli e Ferrari, la spunta Alessandra su Margherita 7-4. Silvani supera Frosi avanti due set, Guidetti ha la meglio su Zottola di nuovo al tb, mentre Boniforti supera Sabbia nell'altro derby di sezione.Negli ottavi, con Storelli Toma e Mauri che beneficiano del bye, Lo Conte s'impone su Provenzi in tre set, così come l'esperta Zapparata che ferma il cammino di Moroni, walkover per Ferrari su Nones infortunata, vittoria netta di Coppo su Silvani in 3, mentre deve sudare parecchio Guidetti ma alla fine ha la meglio su Boniforti.Esordio in tre set per la tds #1 Storelli che d'esperienza s'impone sulla giovanissima Lo Conte in tre set, Zapparata fa lo stesso su Ferrari ancora limitata dall'epicondilite; nella parte bassa Mauri, tds #3 cede a sorpresa ad una Coppo parecchio coriacea, 4-2 4-3 2-1, chiude la forte Toma che lascia soltanto due game a Guidetti.Storelli Zapparata è la semifinale che si gioca sul campo, a vincerla è Silvia in due set con una prestazione importante su Katia, la seconda purtroppo non si gioca per un imprevisto occorso a Raluca che cede il passo ad Elisa.Bel match la Finale, con le due tenniste che battagliano punto su punto int una torrida giornata di metà agosto, parte molto forte Coppo, che vede l'impresa ad un passo e non lascia game all'avversaria nel primo set: 4-0, Silvia però non ci sta ed il trofeo se lo guadagna rifilando ad Elisa lo stesso risultato nel secondo parziale, il match si decide al terzo set, vinto da Silvia per 4-2 con merito, aggiudicandosi l'edizione 2025 del Memorial Villa Femminile, complimenti a lei ma anche ad Elisa per la prima finale bronze raggiunta, a Storelli invece il quarto titolo Raft, secondo in singolare ma primo nella categoria Bronze!Grazie a tutte ed a Giorgio e Luca, alla prossima!#PlayRebel #BeRaft