Nonostante il parterre di tutto rispetto, sia quanto ai level che per numero di giocatori iscritti, il giovane esordiente Domenico Avarino non lascia agli avversari nemmeno un match, anche se a onor di cronaca rischia l' eliminazione sia agli ottavi -a sorpresa contro Cane ripescato come migliore terzo della classifica gironi- che ai quarti contro un ottimo Brusati a cui non riesce per un soffio l' accesso alla semifinale.Tutte le partite dei quarti eccetto Biffi / Vergazzini vengono risolte al tie break: nella parte alta del tabellone Tonini / Lionello, stesso risultato per il detentore storico del titolo Corsera Michele Balzarelli che strappa a Mario Leggieri il passaggio in semifinale, match dove però il maratoneta Tonini non gli permette di bissare la performance delle scorse edizioni .Nell'altra semifinale Biffi ci prova con tutti i mezzi a sua disposizione ma Avarino non trema e passa al turno decisivo!La finale è una partita con due giocatori dalle qualità tecniche piuttosto diverse : Tonini mette il turbo sulle gambe e cerca di arginare la potenza del dritto di Avarino con giocate intelligenti, a volte riuscendo anche a sorprendere l'avversario! Domenico però è più fresco non solo per ragioni anagrafiche ma soprattutto per un gioco più aggressivo e meno dispendioso .Alessandro riesce con grande agonismo a recuperare in parte lo svantaggio iniziale ma oggi tanta generosità non gli basta contro le bordate di Domenico !Complimenti a tutti i partecipanti e un caloroso ringraziamento al centro sportivo Corriere della Sera come sempre molto ospitale.
Sì è disputata la quarta edizione del torneo Silver al centro del Corriere della sera : Emiliano era certamente uno dei favoriti essendo già stato promosso Gold durante il corso del torneo, ma i partecipanti erano numerosi e tutti molto agguerriti : 6 gironi da 4, con tabellone finale dagli ottavi : Emiliano accede ai quarti battendo l' amico e compagno di doppio Pezzali solo al tie break, porta a casa agevolmente la partita contro Scabini e si aggiudica la semifinale contro il corserista De Benedictis dopo una lunga e lottatissima battaglia risoltasi al tie decisivo. Dall' altra parte del tabellone avanzano Sanna contro Rosata e il finalista Capellari che al tie-break riesce a strappare un posto in semifinale contro il corserista Abate. La finale è stata una partita di altissimo livello, con alcuni punti rocamboleschi a rete e grandissime corse da parte di entrambi. Emiliano parte in quarta ed è sempre avanti nel punteggio ma Marco non molla e si fa sotto fino al 6/8. Match point da circoletto rosa: Emiliano scende a rete attaccando sul rovescio di Marco ma viene scavalcato da un pallonetto perfetto che termina sulla riga di fondo, riesce in qualche modo a rimandare una palla che pure rimbalza sulla riga del corridoio, Marco non se lo aspetta e forse complice anche un cattivo rimbalzo mette i rete ! Complimenti a tutti i partecipanti e un caloroso ringraziamento al centro sportivo Corriere della Sera come sempre molto ospitale!
Grossissima affluenza di iscritti nel doppio maschile che parte con 46 iscritti. La competizione si struttura in 5 gironi da 4 coppie e un sesto da 3 coppie, qualificando ai quarti di finale 8 coppie. Nel girone 1 Camera e Giaccioli vincono il girone rispettando il pronostico da testa di serie, dietro rispettivamente Maggi/Grosso, Scola/Ferrara e La Fiora/Moffa.Anche nel girone 2 la seconda testa di serie vince il girone e quindi la clssifica del girone è: Cevasco/Mandolfino, Tumiati/Tavella (che passano ai quarti con la seconda miglior differenza games), Baldisseri/Andrighetto e Pastura/Massa.Nel girone 3 le teste di serie Sciutto/Macchiavello vincono il girone davanti a Ghione/Garbarino, Scofone/Bo e i Fratelli Boccaccio Simone e Fabio.Il girone 4 vede davanti a tutti Castello/Ricchetti che precedono: Siria/Demartini, Clair/Andreotti e Bevilacqua/Mosto B.Il girone 5 lo vincono Solinas/Reviglio davanti a: Bruschi/Percivale (che si qualificano come migliori secondi), Ossuto/Greco e Bisaccia/Melis.Il girone 6 vede vincere i Pasini senior e junior davanti agli ottimi Meneghini/Parodi e Ronco/Granziera.Nel tabellone finale ai quarti di finale si incontrano Castello/Ricchetti vincono contro Bruschi/Percivale 9-4; I Pasini non giocano e perdono contro Cevasco/Mandolfino; Sciutto/Macchiavello vincono 9-4 contro Giaccioli/Camera; Solinas/Reviglio vincono contro Tumiati/Tavella. Si va alle semifinali dove Cevasco/Mandolfino hanno la meglio contro Castello/Ricchetti 9-2; Sciutto/Macchiavello hanno la meglio su Solinas/Reviglio 9-4.La finalissima vede vincere la coppia Cevasco/Mandolfino contro Sciutto/Macchiavello per 9-5.Un ringraziamento ai numerosissimi partecipanti.
Una finale così la si racconta per giorni. Perché quando si dice che il tennis è imprevedibile, si pensa esattamente a partite come questa.Sui campi del Tennis Rigamonti è andata in scena una finale di doppio femminile rocambolesca, ad altissima tensione, durata oltre due ore, con scambi lunghissimi, ribaltamenti improvvisi e un equilibrio rimasto in bilico fino all’ultimo punto.Da una parte Alessia Grossi e Linda Carera, dall’altra le determinatissime Enrica Ferrari e Samuela Scalmana. Fin dalle prime battute si è capito che non sarebbe stata una partita come le altre.Il primo set è stato una battaglia punto su punto. Nessuna delle due coppie ha mai davvero preso il largo, tra grandi difese, volée spettacolari e servizi decisivi nei momenti chiave. A decidere è stato il tie-break, dove Grossi e Carera hanno mostrato maggiore lucidità nei punti pesanti, portando a casa il parziale e mettendo un primo tassello verso la vittoria.Nel secondo set, però, la partita ha iniziato a prendere una piega incredibile.Alessia e Linda sono volate sul 5/1, dominando con autorità e arrivando ad avere anche un match point. Sembrava finita. Sembrava solo questione di minuti. Ma infinite volte lo abbiamo detto: il tennis è imprevedibile.Forse l’eccessiva fretta di chiudere, quella voglia di vittoria che nel tennis può diventare deleteria. Forse qualche screzio di troppo tra Alessia e Linda nei momenti di tensione. Fatto sta che la concentrazione — elemento fondamentale in questo sport — ha iniziato a vacillare proprio quando serviva di più.Ferrari e Scalmana, dal canto loro, non hanno mai smesso di crederci. Punto dopo punto hanno ricucito lo strappo, alzando l’intensità, trovando profondità e precisione nei momenti decisivi. Il 5/1 si è trasformato in un incredibile rientro, fino a un nuovo tie-break, vinto dopo un recupero straordinario che ha riaperto completamente la finale.Si è così arrivati al decisivo super tie-break.La tensione era palpabile, sugli spalti e in campo. Ogni scambio sembrava poter decidere il destino della partita. Colpi al limite, difese disperate, silenzi interrotti solo dal rumore secco della pallina. Alla fine, con freddezza e determinazione, Enrica Ferrari e Samuela Scalmana hanno chiuso 10/8, completando una rimonta che resterà nella memoria di tutti i presenti.Una vittoria meritata per chi non ha mai mollato, senza togliere nulla ad Alessia Grossi e Linda Carera, protagoniste di una partita di altissimo livello e a un passo dal trionfo.Sugli spalti, visibilmente coinvolto, anche il founder Alex Carera, che con metà famiglia in campo ha vissuto ogni punto con la stessa intensità delle giocatrici. Una sofferenza sportiva condivisa da tutto il pubblico.Un grazie al Tennis Rigamonti e a tutte le coppie partecipanti che hanno dato vita a uno splendido torneo, ricco di emozioni e grande sport.Alle prossime sfide.Ciao a tutti.
Incredibile ma vero, giunge al termine in data odierna nientepopodimeno che, udite udite: la tappa GOLD di Novembre al MATCH BALL TC signori, oramai non ci speravamo più. Anche quest'evento insieme al SILVER all'ONDA TC, programmato in epoca non sospetta e mai pensando che ci saremmo imbattuti in un inverno tanto piovoso. Ben 30 iscritti con tanta voglia di giocare repressa da un meteo instabile un giorno si e l'altro pure. FABIO Bove dai quarti direttamente in semifinale a tavolino, per infortunio di Minutilli; nessun problema per STEFANO Grossi ai quarti col giovane SILVER ANDREA Fritegotto, che perde rovinosamente il primo set per 1/6, ma che nel secondo tira fuori le unghie e costringe STEFANO a vincere il match per 7/6 nel tiebreak del 6 pari, ottima prestazione soprattutto tenace di ANDREA Fritegotto e standing ovation per lui che è ancora un SILVER di primo pelo; ARMANDO Sodano incontra dinuovo DAVIDE Graziano, ma questa volta ha la meglio su di lui, anche se solo dopo un estenuante e combattutissimo tiebreak sul 6 pari nel secondo; MARIO Maccaroni new entry nel circuito, scivola anche lui in semifinale senza giocare, per ritiro dal torneo di ANTONIO Napolitano per impegni lavorativi. Semifinali dal pronostico scontato dunque: in prima STEFANO Grossi ha la meglio su FABIO Bove che addirittura si ritira all'inizio del terzo set accusando dolori lombari, mentre in seconda ARMANDO Sodano si aggiudica un solo game in due set con il GIGANTE MARIO Maccaroni molto più DIAMOND che GOLD. Ed eccoci perciò giunti al termine oggi di questo travagliato tabellone: in una metà campo STEFANO Grossi, mentre nell'altra MARIO Maccaroni, pronto e famelico per sbranare la sua preda. In solo 50 minuti di gioco riscaldamento incluso, MARIO liquida una pratica facile facile per lui, che da oggi chiameremo GOLIA. Davvero un giocatore di ben altro livello, inarrivabile per qualunque fighter presente nella nostra realtà Pontina, un FUORICLASSE da augurarsi d'incontrare per migliorare la propria tecnica. Una finale senza storia per STEFANO Grossi, costretto a festeggiare un quanto mai meritato secondo posto.
Sul campo di Lograto si è disputata la finale iron tra Andrea Benzoni e Nicola Montini, un atto conclusivo che ha raccontato una storia a senso unico, soprattutto nei momenti chiave del match. L’avvio è stato shock per Benzoni. Apparso fin da subito stordito e contratto, non è mai riuscito a entrare realmente in partita. Il servizio non lo ha sostenuto, i colpi da fondo campo sono risultati corti e poco incisivi, e la risposta è stata spesso in ritardo. Montini, al contrario, ha mostrato solidità e grande lucidità tattica: profondo con il diritto, preciso con il rovescio e attento negli spostamenti.Game dopo game, la fiducia di Montini è cresciuta mentre Benzoni accumulava errori non forzati. Il risultato è stato un netto 6/0, un parziale che fotografa perfettamente l’andamento del set: totale controllo di Montini e totale smarrimento di Benzoni. Anche il secondo parziale è iniziato nel segno di Montini. Benzoni ha faticato ancora a trovare ritmo e continuità, cedendo rapidamente terreno fino al 5/2 per l’avversario. Sembrava l’epilogo naturale di una giornata storta. Proprio quando tutto pareva compromesso, però, è arrivata una reazione d’orgoglio. Benzoni ha iniziato a spingere con maggiore convinzione, trovando finalmente profondità e qualche soluzione vincente. Ha recuperato due game consecutivi, riaccendendo per un attimo le speranze e mettendo pressione a Montini. Ma la rimonta si è fermata lì. Montini non ha perso la calma: al momento di chiudere ha ritrovato precisione al servizio e aggressività in risposta, sigillando il secondo set e l’incontro. Il punteggio finale premia con pieno merito Nicola Montini, protagonista di una finale solida, concentrata e tatticamente impeccabile. Benzoni ha provato a reagire, ma il risveglio è arrivato troppo tardi per cambiare l’inerzia del match. Una vittoria costruita con continuità e determinazione da parte di Montini, capace di sfruttare ogni esitazione dell’avversario e di gestire con maturità anche l’unico momento di difficoltà nel finale. Ringrazio il tennis Lograto e tutti i ribelli che hanno partecipato , alle prossime sfide, ciao a tutti.