A sentire che stava iniziando un nuovo torneo Silver, Rezzato era già carica a pallettoni. 31 iscritti in tabellone sono un numero notevole per chiunque, specie se il livello dei giocatori dall'ultima edizione è cresciuto, tra chi ha fatto esperienza e chi è in ottimo stato di forma. Torneo che inizia dunque dalle retrovie con una sezione iniziale molto folta, fatta da tanti noti Bronze di livello, ma anche qualche nuova leva. Ai nastri di partenza abbiamo l'uscita di scena di Faustini (Wood coraggioso) per mano di Marchesini (9/1), Martina Ficcaglia che cede in un match botta e risposta forte a Zuanon per 9/5, senza mai tirarsi indietro dallo scambio e di Alessandro Decca per mano di Iorio, solido semifinalista della battaglia delle superfici bronze (9/4 per Mirko). In ordine abbiamo la vittoria netta di Lena per 9/1 su Maninetti, il ritiro di Braga contro Zanetti, la vittoria di Bossoni sul rientrante Damiani e quella di Mattioli molto sentita contro Calà (8/5). Procedendo col racconto del tabellone, capitiamo in qualche terzo turno sorprendente. Masci impone un gioco arduo a Lena che cede di schianto per 9/4. Qualche testa di serie usufruisce di un bye in prima battuta, mentre qualcuno vede il torneo da lontano, come Zanetti che ormai è consono al ritiro, stavolta con Besenzoni. Infine Massetti si impone al tiebreak su Mattioli. Un ottavo di finale più al largo, Foletti non teme l'esperto Facchinetti, soffre ma non vede il passo e si guadagna i quarti per 9/6. Vezzoli impietoso su Colossi per 9/2, come a farne le spese con un gioco in meno è Oggioni, TDS che viene eliminato per 9/1 da un ottimo Massetti. Rolfi e Besenzoni (nuovamente) approfittano dei ritiri di Voluri e Nodari, mentre escono di scena Zanni (9/2 da un solido Camisani) e a sorpresa Di Mario viene sconfitto per 8/3 da Masci, chiudendo così il cerchio degli ottavi. Torneo che approda dunque ai quarti di finale. La parte alta ha un bel valore di gioco in campo, tanto che i match, seppur con risultati netti (8/5 di Masci su Camisani e 6/3 di Foletti su Vezzoli), lasciano delle tracce di next level per tutti e quattro i giocatori. Nella parte bassa invece Bonomelli fa i conti con un rientro incerto e viene eliminato da Massetti per 9/1. Besenzoni, alla prima vera disputa, non riesce a stare al passo di uno scatenato Rolfi (9/6 per Federico). Semifinali in arrivo e Foletti non si fa trovare impreparato, tanto che Masci deve abbandonare la corsa al titolo per 9/4. Seconda finale per Andrea che se l'è vista dura per ora solo con un ottimo Facchinetti. Nella parte bassa invece è Rolfi show per un 9/7 che sa di grande soddisfazione, mandando a casa uno sconsolato Massetti, lottatore ineccepibile. Finale dunque tra due amici e rivali nel segno di CD10, che però vede Foletti partire forte sin da subito e mettere quel margine di distanza sufficiente per ottenere un titolo, il secondo in poco tempo, che sa di Gold. Il Texano colpisce ancora. Manuel #playraft #stayrebel #rezzato
Un tabellone ad eliminazione diretta ha sempre qualcosa da raccontare. Quando il livello sale e si passa da bronze a Silver è un attimo vedere il Gold. Tanti dei partecipanti sono già di quella fascia di categoria, tanto che tra le teste di serie figura Giacomo Di Mario, già stato Gold in passato, giusto per citarne uno.Come nei tabelloni a sezioni che si rispettano, le fasi di qualificazione sono come la formula uno, dove tutti hanno la possibilità di trovare un eguale livello di partenza, tanto che si parte dai Wood dove in prima battuta abbiamo l'uscita di scena di Faustini per mano di Cacciatore con lo score di 8/5 per il secondo. La Q2 ci regala la vittoria al tiebreak di Senatore su Cacciatore e l'uscita di scena per ritiro di Damiani. Infine la Q3 non è delle migliori con il ritiro ND di Senatore e Lena , ma con due vittorie di rasoiata per Marchesini su Braga e di Mattioli su Comelli (entrambi al TB).Entrando quindi in tabellone iniziamo a delineare i favoriti e gli outsiders. Anche qui assistiamo a delle belle sfide con Zanetti che esce per mano di Criscione per 9/6, Mattioli saluta anzitempo la corsa al titolo per mano di Fornari (9/3), Gattulli si impone su Giacomini 9/6, come Michel Rocco ha avuto la meglio su Stefano Meloni Vittoria di misura per Vezzoli su Marchesini (TB 7/6) e vittoria invece di spessore per Gorrin su Bellomi 9/1.Andando avanti in ottavi di finale vediamo i primi veri competitor per il titolo. Le vittorie di Foletti e Pintossi Andrea sono abbastanza convincenti , il ritiro di Vezzoli un dispiacere, la sconfitta di Riva per mano dell'esperto Bonomelli è dolce ed amara allo stesso tempo per Osvaldo, in corsa per il titolo nella battaglia delle superfici bronze (8/6 per Guido). Ma le vere sorprese arrivano ora con l'uscita di scena di Giacomo di Mario per mano di Michel Rocco (9/2), Andrea Ciccio Voluri per mano di Gorrin in ottima forma (9/6) e di Calabrò per volere di Criscione (9/5).Un quarto di finale più in là, non finiscono le novità. Pintossi Andrea impone il suo gioco in controtempo, infliggendo un sonoro 9/1 ad un Rocco molto falloso. Foletti se la vede dura per più di un quarto d'ora, ma non molla il pallino e approda alle semifinali per 9/7. Nella parte opposta del tabellone Nodari esce per mano di un ispirato Criscione (9/7). Bonomelli approfitta di un triste ritiro di Gorrin, che per motivi personali abbandona anzitempo il torneo.Dunque giunti in semifinale, non ci si poteva che aspettare lotte serrate. Infatti entrambi i match sono stati a loro modo diversi, ma condensati di tensione. Foletti approfitta di qualche scelta sbagliata di Pintossi e punta sulla solidità da fondo, mentre Andrea non imbrocca la giornata giusta al servizio. 6/5 per il primo Andrea, che rende fiero lo sponsor CD_10 e vola in finale, dove ad attenderlo arriva l'argento vivo Bonomelli, vittorioso su Criscione al tiebreak per 9/8.La finale si fa attendere troppo, dati gli impegni sovrapposti di Foletti e gli infortuni di Bonomelli. Ma Andrea la vuole giocare sempre e comunque a costo di dover aspettare perché una finale è sempre una finale. A marzo arriva la svolta e Foletti spara più vicino al bersaglio, Texano non a caso, imponendosi per 9/6.Titolo sudato, atteso e portato a casa, nella cornice di Rezzato e di un campo in terra che sa molto di tennis spettacolo.Manuel#playraft #stayrebel #rezzato
Tra i tanti tornei in partenza in provincia, se ci sono 50 partecipanti a Cellatica, con la possibilità di scegliere, il numero costante di iscritti è sinonimo di qualità e di preferenza per i giocatori alla formula ad eliminazione diretta.La direzione del torneo è ben delineata, con le teste di serie, quasi tutte, dotate di bye in prima battuta, il quale le proietta al terzo turno. In secondo turno abbiamo l'uscita di scena di Fausti per mano di un ottimo Bossoni (9/1) , di Pitozzi, battuto dal tennista di casa Lo Bartolo per 8/6 e di Fe che rischia il colpaccio, ma viene sconfitto al tiebreak decisivo da Poli per 9/8. Queste sfide che non potevano essere dimenticate, vanno di pari passo con l'andamento del torneo stesso, un sali scendi continuo. Terzo turno che dunque vede la partenza di molti bye, ma con molte sorprese. Infatti Facchetti (9/3 sa Colombo Tommaso), Tognazzi (9/2 da Fachechi), Scotti 7/6 da Archetti, Laganà (9/1 da Bossoni, decantato da Fausti come buon bronze), Gatti Simone (9/7 da Lo Bartolo) e Bertoglio (9/2 da Poli), escono prematuramente dal torneo, riducendo le TDS presenti in lizza per il titolo.Arrivando agli ottavi di finale vediamo una sfida inedita: colombo contro Colombo, dove è Eugenio a prevalere per 9/5. Lorenzi nulla teme e doma Fachechi per 9/6. Brigoli si assicura il TB con Lena 7/6. Nel frattempo Cinelli batte Archetti, giustiziere di Scotti, per 9/5; Lo Bartolo infligge un sonoro 9/3 a Bossoni; Bertacchini in scioltezza batte Rubagotti 9/2. Stesso punteggio per Poli su Piccioni. Ma ancora una volta è l'uscita di Valloncini che desta scalpore, per volere di un Lo Monaco in forma.Quarti di finale che danno più di una sentenza con Brigoli che estromette Cinelli dal titolo per 8/3; Lorenzi che batte all'ultimo respiro Colombo per 8/7 (TB). Nella parte bassa Poli infligge a Lo Monaco una sconfitta pesante per 7/3 come altrettanto importante è la vittoria di Bertacchini su Lo Bartolo per 9/2.Semifinali di livello stratosferico per Bertacchini che chiude all'angolo e con un destro e un sinistro dietro l'altro stende Poli per 9/3. Altrettanto pesante è il gancio di Brigoli a Lorenzi, con Beppe apparso stanco ma in grado di poter fare poco o nulla con Andrea. Finisce 9/1.Una finale che dunque vede due lottatori ai nastri di partenza, ma quando il gioco si fa duro è l'esperienza che ripaga sempre di più. Brigoli tenta il colpaccio per poco, ma è Bertacchini che di solidità acquisita nel tempo, a portare il match verso la sua parte. Finisce 9/5.Premiazioni col sorriso per entrambi, ma Fabio celebra la sua vittoria e il passaggio a Silver, ottimo percorso per entrambi.Grazie Cellatica, grazie Rosa e alla prossimaManuel#stayrebel #playraft #cellatica
Siamo a Rodengo Saiano e la cornice dei nuovi campi in play It sono certezza di qualità per un torneo vede al suo avvio in linea 64 partecipanti.Tra le teste di serie (16 da tabellone), abbiamo l'ex numero uno del ranking Elia Facchetti, Stefano Valloncini, Alessandro Zanetti. Cito questi perché sono di scena al primo turno contro avversari tosti.Entrando quindi nel tabellone, vediamo l'uscita di scena di molte teste di serie: Facchetti cade per mano di Pier Scandella per 9/3; Stefano Valloncini cede al tiebreak da Ranieri. La terza testa di serie a cedere il passo è Alessandro Zanetti, battuto da un ottimo Lo Bartolo Alessandro, apparso in crescita col suo diritto mancino da appassionato (7/6). In ordine escono, sempre tra le teste di serie (7) Pietro Calà per mano di un tennista di casa al Franciacorta, Eugenio Colombo per 9/7. Vengono eliminati Mauro Piccioni (14) per mano di Forastiero 6/5 e Marco Rubagotti (15) per 9/3 da Alessandro Zuanon.Al terzo turno si vedono le prime vere sfide, ma anche qualche ritiro eccellente. Lasciano prematuramente il tabellone Fabio Laganà e Max Bertanza per ritiro. Vince convincendo dopo il 9/0 del primo turno, con lo stesso scorre Demetrio Poli, estromettendo Zaglio (altra TDS). Vincono e convincono Tognazzi e Scotti. Esce di scena Bertoglio (TDS 10) per mano di Dosselli Alessandro, giovane promessa del tennis Franciacorta, della locale scuola tennis di Rodengo. Una sfida molto sentita è stata inoltre la vittoria di Guaragni contro Zuanon, 9/6 per il primo.Ottavi di finale carichi di aspettative per i partecipanti. Nella parte alta vittorie solde per Nembrini (prossimo Silver) che batte Sca della per 9/4: Bertacchini soccombe al servizio di Lena per 8/4. Brigoli cede al tiebreak per 7/6 a Forloni e Poli continua in torneo spaventoso fino ad ora, battendo Tignonsini per 9/4. Nella parte bassa un ritiro inaspettato per Scotti, protagonista in quel di Iseo Sassabanek contro Lena. Gli altri match hanno visto Dioni (US open Iron champion) vincere per 9/3 su Forastiero ( sempre Brixia tennis), Colombo viene eliminato al photofinish 5/6 da Dosselli e Guaragni chiude il cerchio infliggendo a Rainer un 9/2 bello tondo.Partendo da sotto i quarti di finale danno a Guaragni una semifinale meritata, tanto lottato era stato il match con Zuanon, quanto poco hanno raccolto i suoi avversari nei due turni successivi. 9/1 su Dosselli che saluta un ottima campagna Bronze, una delle prime se non la prima. Dioni raggiunge Davide in semifinale battendo Tognazzi a fatica per 8/6. Risalendo il tabellone, Poli batte Forloni 8/5 e chiude il quadro dei quarti Nembrini che disinnesca il diritto di Lena e lo costringe alla resa per 9/6.Le semifinali sono sempre match di chiusura e pochi game separano gli avversari dal trofeo, che sia del vincitore o del finalista. Nembrini si regala una finale, battendo uno scarico Poli, per 9/4, dimostrando molta solidità quando conta. La parte bassa vede Guaragni prevalere su Dioni, rispettando la descrizione di quello che è una semifinale. 6/4 per Davide e corsa al titolo che non si ferma qui.Una finale che vede entrambi pronti e motivati, ma uno dei due arriva più centrato. Dai primi scambi si avverte tensione, una finale è sempre una finale. Nembrini lotta palla su palla, ma la qualità di Guaragni è in crescita, gioco dopo gioco. Una sfida che si conclude per 9/3, vedendo quindi Davide sollevare un trofeo.Grazie Rodengo, grazie Rosa e alla prossima edizione.Manuel#stayrebel #playraft #rodengosaiano
Al Club Azzurri va in scena una splendida edizione del torneo di doppio maschile, con ben 14 coppie protagoniste di un tabellone ricco di incontri combattuti e di ottimo livello tecnico. Tra le tante formazioni interessanti, a imporsi con pieno merito è stata la coppia composta da Alfio Bortolotti e Andrea Pintossi, autentici dominatori della manifestazione.Il duo, alla sua prima esperienza insieme, ha impressionato sin dai primi turni per solidità, intesa e qualità di gioco. Bortolotti e Pintossi hanno infatti superato brillantemente tutti gli ostacoli lungo il cammino verso la finale, mostrando un tennis efficace e una perfetta sintonia in campo.Percorso decisamente diverso invece per Luigino Carsana e Roberto Lecchi, approdati all’atto conclusivo senza disputare nemmeno un incontro, situazione che li ha portati direttamente in finale ma senza il ritmo partita accumulato dagli avversari.Nella sfida decisiva non c’è praticamente stata storia. Bortolotti e Pintossi hanno disputato una finale impeccabile, imponendosi con un netto 6-1 6-1 che racconta perfettamente l’andamento di una gara quasi a senso unico. Solo sul punteggio di 1-1 nel secondo set Carsana e Lecchi hanno dato un timido segnale di reazione, immediatamente spento però dalla superiorità della coppia avversaria.La coppia vincente ha concesso pochissimo, sbagliando raramente e mantenendo sempre il controllo dello scambio e del gioco. Un successo netto e meritato, che consegna a Bortolotti e Pintossi il titolo di doppio del torneo.Oltre al risultato, ciò che ha colpito maggiormente è stato il feeling immediato tra i due vincitori. Pur essendo una coppia inedita, Bortolotti e Pintossi hanno mostrato un’intesa quasi perfetta, confermando di avere tutte le caratteristiche per poter continuare insieme anche in competizioni di livello superiore.Al termine della premiazione, i due hanno infatti lasciato intendere la volontà di proseguire questa esperienza comune, con l’obiettivo di affrontare nuove sfide e cercare soddisfazioni ancora più importanti.Ringrazio il club Azzurri per l'ospitalità, il mio compagno Andrea e tutti i partecipanti.Alle prossime sfide, ciao a tutti.
Grande spettacolo al Centro Rigamonti di via Serenissima, teatro di un torneo femminile Silver di altissimo livello che ha visto 15 giocatrici affrontarsi in match combattuti ed emozionanti dall’inizio alla fine.Già dagli ottavi di finale si sono viste sfide di grande intensità. Su tutte spicca la vittoria della futura campionessa Chiara Lombardi, capace di superare in un match tiratissimo l’ottima Simona Freti, arresasi soltanto al tie-break dopo una battaglia sportiva di altissimo livello. Anche l’altra finalista, Dallia Nicole Tousse, conquista il passaggio del turno dopo una splendida sfida contro Diana Dregan.Nei quarti di finale il livello si alza ulteriormente e tutte le partite si decidono sul filo dell’equilibrio. Nicole Tousse elimina la forte Clara Ferrari di Isorella, mentre la maggiore delle sorelle Accardi supera la brasiliana Claudia Delinger. Chiara Lombardi ha la meglio sull’esperta Rossella Laurora e la pluridecorata Alessia Freretti conquista la semifinale battendo di misura l’architetto Daniela Faletti.Le semifinali regalano ancora emozioni fortissime. Dallia Nicole Tousse si impone con autorità sulla maggiore delle Accardi ( Elena ) per 9/4, mentre Chiara Lombardi supera Alessia Freretti conquistando così una finale che aveva il sapore della rivincita.L’atto conclusivo tra Chiara Lombardi e Dalia Nicole Tousse mantiene tutte le aspettative. Il primo set scivola rapidamente dalla parte della Lombardi, impeccabile e concentratissima, mentre Dallia, forse tradita dalla tensione, commette qualche errore di troppo. Chiara ne approfitta e chiude con un netto 6/2.Nel secondo set, però, cambia completamente la musica. Dalia parte fortissimo e vola avanti di quattro giochi, mostrando tutta la sua qualità e determinazione. La reazione di Chiara arriva puntuale e la rimonta sembra possibile, ma la caparbietà della Tousse emerge nei momenti decisivi: Dallia resiste al ritorno dell’avversaria e conquista il set per 6/4.A decidere il torneo è quindi un equilibratissimo tie-break finale. Le due giocatrici restano appaiate praticamente fino agli ultimi punti, dando vita a uno spettacolo emozionante per il pubblico presente. Poi tre guizzi decisivi di Chiara Lombardi chiudono il match sul 10/7.Per Chiara arriva così la tanto attesa rivincita e soprattutto il quinto titolo della sua carriera, confermandosi giocatrice ormai vicinissima al livello Gold. Per Dallia Nicole Tousse resta comunque un’altra straordinaria prova di forza, impreziosita dai tre titoli già conquistati e da un torneo disputato ad altissimo livello.Due giocatrici di assoluto valore che faranno sicuramente ancora parlare di sé nei prossimi appuntamenti.Per la cronaca, la finale è stata arbitrata dal sottoscritto insieme ad Angelo Marmaglio, in un clima di grande correttezza e sportività che ha contraddistinto tutta la manifestazione.Un ringraziamento speciale va al Centro Rigamonti e a tutte le fantastiche “Ribelli” che hanno partecipato rendendo questo torneo un bellissimo evento di sport e passione.Alle prossime sfide, ciao a tutti .