Nella finale gold al tennis club Sassabanek, il match tra l'italiano Guerini e il francese Amroussi è stato un duello serrato, un vero derby europeo Italia vs Francia! Mirko ha trionfato con un punteggio di 7-5, 6-4, dimostrando una determinazione inarrestabile sopratutto nei momenti killer del match. La sua abilità sul campo ha conquistato la vittoria. Guerini, best ranking #53, con queto titolo nel famoso circoo ad Iseo si riporta prepotentemente a ridosso dei top #100, attuale #109 e allunga il numero dei titoli in carriera a 4 contro le 6 finali perse. Per Chamesddine è un piccolo salto in classifica, ora #55 molto vicino al suo best #47. La finale al Sassabaneck è stata l'ottava in carriera per il francese. Da notare che quest'ultimo ha battuto in semifinale il tosto Stefano Minelli per due set mentre Andrea Bolentini aveva ceduto al vincitore. BE REBEL, PLAY RAFT
Nella finale della categoria Bronze al Tennis Club Sassabanek, la partita tra Boniotti e Stefano Ghisleri è stata un incontro intenso e avvincente, Boniotti è emerso trionfante con un punteggio finale di 9-4. Il match ha visto entrambi i giocatori mettere in mostra le proprie abilità, con scambi serrati e un gioco coinvolgente. Boniotti ha saputo gestire brillantemente i momenti cruciali, dimostrando determinazione e concentrazione per ottenere un vantaggio nel punteggio. Stefano non è stato da meno, dando il massimo sul campo e combattendo punto su punto. Tuttavia, è stato Boniotti a mantenere la freddezza nei momenti critici, dimostrando un tennis solido e efficace che alla fine ha portato alla vittoria. Se fondessimo il braccio del vincitore e le gambe del finalista ne uscirebbe un GOLD capace di vincere moltissimi tornei RAFT! BE REBEL, PLAY RAFT
Nella calda e avvincente finale del secondo torneo Iron al Tennis Club Sassabanek, gli occhi erano puntati sul duello tra Alessandro Abeni e Stefano Valloncini. Tabellone full con 16 partecipanti sotto l'ottima direzione del Boss del club Edoardo. I quarti di finale sono giunti doipo aver superato la fase a gironi: Gianluca Montini, Renato Oliva, Davide Bonetti, Cristian Gatti, Stefano Valloncini, Alessandro Abeni, Stefano Forloni e Luca Coser. Bellissimi match con Forloni e Montini che perdono di pochissimi contro due Iron tostissimi. peccato per l'ND di Renato. Le due semi sono state al cardiopalma con Abeni ancora una volta uscito vincitore per solo un game su Davide Bonetti, idem per Stefano su Luca Coser. 7/6 il risultato della prima semi e 6/5 il risultato della seconda semi. Abeni ha mostrato anche nella finale un gioco solido fin dall'inizio, sfruttando la sua potenza e precisione per dominare il campo. Tuttavia, Valloncini non si è arreso facilmente, lottando punto su punto per rimanere in gioco. Forse ha pagato il fatto di giocare la sua prima finale in carriera nel circuito amatoriale più innovativo. Il set si è rivelato un confronto serrato, ma alla fine è stato Alessandro a prevalere, chiudendo il match con un punteggio finale di 6-4. Il ranking RAFT dei 4 semifinalisti attualmente dice: Alessandro Abeni: 2 titoli + 2 finali, attuale #389 nel ranking con best ranking #383; Stefano Valloncini: 0 titoli + 1 finale, attuale #563 nel ranking con best ranking #555; Davide Bonetti:1 titoli + 0 finale, attuale #660 nel ranking con best ranking #716; Domani avrà il suo best ranking! Luca Coser: 0 titoli + 1 finale, attuale #408 nel ranking con best ranking #363; Unica nota dolente è che dopo 94 match non ha ancora messo la foto profilo! BE REBEL. PLAY RAFT.
Nella finale del torneo di tennis al Tennis Club Sassabanek categoria Diamond, il 23 dicembre, il campo è stato testimone di un confronto avvincente tra due talenti bresciani, con due stili diversi ma entrambi efficaci sul rettangolo di gioco: Rocca - Naoni. Mauro Naoni ha mostrato una prestazione straordinaria contro il suo avversario, vincendo il primo set in modo dominante con un solido 6-1. Tuttavia, il secondo set ha portato un’inaspettata svolta, con entrambi i giocatori impegnati in scambi avvincenti e una lotta serrata punto dopo punto. La differenza è stata la condizione fisica, Giovanni è rimasto costante mentre Mauro ha accusato di più la fatica essendo un giocatore sempre in spinta. Nonostante la tenace resistenza del suo avversario Rocca, Naoni ha mantenuto la calma e la concentrazione, riuscendo a chiudere il secondo set con un punteggio di 7-5, conquistando così la vittoria. Ennesimo titolo per il Maurone del RAFT (titolo numero 34) anche se il suo vero obbiettivo del 2024 è recuperare posizioni in classifica essendo scivolato al #51 a causa degli infortuni. Per Giovanni, attuale #16 del ranking, è stata la diciannovesima finale in carriera. Nel torneo giocati sui bellissimi campi vicino al Lago d'Iseo, si sono distinti Riccardo Schicchi, vera sorpresa del Torneo perché capace di eliminare due big come Stefano Mazzoleni e Alex Carera per poi cedere a Giovanni solo al terzo set, ed il giocatore premiato agli Awards come lo "special" ovvero Fabio Tomassoli. Il Tc Sassabanek vi aspetta ai prossimi tornei RAFT! Be Rebel, Play Raft
Tabellone pieno da 16 coppie per il torneo di doppio misto svoltosi sul campo del circolo Astra di Pozzaglio ed Uniti sabato 6 e domenica 7 gennaio. Gli ottavi si sono svolti sabato pomeriggio con testa di serie Stefano Ghidini con la gentile consorte Cinzia De Stefani, con già 2 precedenti titoli di misto all’Astra in tasca, in campo contro Simone Leoni e Cecilia Amadei, il primo un avversario temibile, Cecilia invece alle prime esperienze, ma con grande coraggio si è lanciata nella mischia. L’esperienza paga e finisce 9-2 per i coniugi Ghidini. Alessia Rapuzzi con Nicolas Decima e Miriam Cereda con Gualtiero Puerari hanno lottato ogni punto, fino al tie-break finito 14-12 per Miriam e Gualtiero dopo oltre un’ora e mezza in campo! Valeria Romeo e Emanuele Cottarelli hanno affrontato Orietta Farina e Paolo Bertini, che si sono comunque difesi bene, ma i primi hanno dominato l’incontro, più precisi e senza pietà, per finire 9-3. Una battaglia infinita invece tra Simona Portesani e Giorgio Volpi contro Marta Botturi e Mattia Cervi, ma sono questi ultimi a strappare la vittoria al tie-break 9-8. Nella seconda metà del tabellone Clara Ferrari e Alfio Bortolotti hanno lasciato Patty Mangiacotti e Felice Caruso, purtroppo per loro, a zero, ma mai disperare! Un pochino meglio per Kaori Fukuyama e Michelangelo Cironi che hanno intascato solo quello della bandiera contro Roberta Feroldi e l’uomo dalla racchetta bianca, aka Alessandro Superti. Abby Barker e Claudio Lorenzi hanno affrontato Mariarita Vaccari e Dino Pignoli in un’altra partita super equilibrata finita anch’essa al tie-break, dove Abby e Claudio, giocatori di casa Astra, sono riusciti a passare il turno. L’ultimo incontro in tabellone, anche se non in ordine temporale, ha visto Barbara Trombini con il marito Alessio Bertoldi contro Marta Gervasi e Fabio Brontesi in un’altra lotta che rischiava di finire al tie-break, ma invece è terminata 9-7 per Marta e Fabio. Domenica i quarti sono partiti con Cinzia De Stefani e Stefano Ghidini in una lotta all’ultimo sangue contro Miriam Cereda e Gualtiero Puerari, questi ultimi andando di nuovo al tie-break, ma stavolta hanno strappato la vittoria Cinzia e Stefano 9-8. Valeria Romeo ed Emanuele Cottarelli hanno dominato la partita contro Marta Bottura e Mattia Cervi finita 9-4 e Clara Ferrari con Alfio Bortolotti hanno lasciato poco spazio alla racchetta bianca di Alessandro Superti, decisamente sotto tono domenica, e la sua compagna Roberta Feroldi, finendo 9-2. Abby Barker e Claudio Lorenzi hanno perso ben tre tie-break contro Marta Gervasi e Fabio Brontesi, ma il gioco è quello e quindi 9-5 alla coppia bresciana. In semifinale si trovano Stefano Ghidini e Cinzia De Stefani contro Valeria Romeo ed Emanuele Cottarelli. I primi sono partiti bene con un bel vantaggio, poi Valeria ed Emanuele sono riusciti a tirarsi su, ma non abbastanza e finisce 9-5 per Stefano e Cinzia. Grande lotta poi tra i bresciani Clara Ferrari-Alfio Bortolotti e Marta Gervasi-Fabio Brontesi per decidere chi va in finale e strappano la vittoria Marta e Fabio 9-7. Riusciranno Stefano e Cinzia vincere il loro terzo titolo ad Astra? Ce l’hanno messa tutta contro Marta e Fabio. Stefano sicuramente fortissimo, Cinzia bravissima a rete, ma Marta tira fuori il meglio di sé, regge alla grande gli scambi con Stefano e risulta con Fabio la coppia vincente finendo 9-7. Sono stati due giorni di partite molto combattute e soprattutto svolte con uno spirito di sportività condivisa in pieno spirito RAFT. Complimenti ai vincitori Marta e Fabio, a Cinzia e Stefano finiti al secondo posto, ma anche a tutti gli altri giocatori che non solo hanno partecipato in campo, ma sono rimasti a seguire le altre partite. Un particolare ringraziamento al Presidente e il Consiglio di Astra per l’ospitalità e il sostegno sempre mostrato verso le iniziative RAFT. Be Rebels!
Amici sì, compagni di squadra (negli UnderCats Bronze del presidente Stefano Fausti) pure. Ma «coppia nel doppio» no, non lo erano mai stati. Manuel Lo Cascio e Daniele Ardenghi si aggiudicano - alla prima esperienza in campo insieme - il doppio di Ospitaletto Limit 3.450, superando una delle formazioni più forti del tabellone, ossia quella formata dai bergamaschi Prometeo Pagani e Daniele Minali, tra i favoriti alla vittoria finale e - decisamente - favoriti anche all’atto conclusivo, andato in scena la sera di giovedì 4 gennaio sul veloce di via Ghidoni. Il cammino verso la finale del duo orobico è impeccabile. Pagani-Minali superano agli ottavi Fabio Brontesi e Pierluigi Treccani con il risultato di 9-6. La vittoria è di quelle sudate, perché gli avversari - la sera del 17 novembre - cominciano molto meglio e si portano sul 6-3. Hanno occasioni per conquistare il settimo game. Il duo orobico è però abile a negarle, e a spostare l’inezia della gara, chiusa poi con un monologo. Meno avventuroso il quarto di finale. Il 23 novembre Pagani e Minali incrociano Paul Tweedie e Michel Rocco. Il turno viene superato di slancio (9-2): gli avversari hanno buoni colpi, ma risultano piuttosto fallosi. Il 21 dicembre è tempo di semifinale. A cadere sotto i colpi dei bergamaschi sono, stavolta, Enrico Silvestrini e Gianluigi Costa. Altra coppia di quelle che può mettere le mani sulla coppa. «Teo» e «Dani», tuttavia, propongono la miglior prestazione dell’intero torneo. Tolgono dalla partita i due forti avversari evitando loro di entrare in ritmo. Il risultato è eloquente: 9-1. Come detto, la coppia Lo Cascio-Ardenghi (ben preparata da Stefano «Morandoglu» Morandi) era tutta da scoprire. I due si trovano subito di fronte un avversario complicato. Il 21 novembre, in coppia con Ivan Gatti, dall’altra parte della rete c’è Gianpietro Rizzini, singolarista maratoneta, che con il quarantaquattrenne di San Polo e con il trentanovenne di Mompiano aveva dato vita a vere battaglie, rispettivamente a Rodengo Saiano e al Rigamonti. La sfida in doppio, però, dopo un inizio equilibrato prende presto la piega giusta per i futuri campioni: 9-3. I due bresciani, ai quarti, passano senza giocare per via del ritiro di Maurizio Cattaneo e Nicola Mastropietro, altro «combo» che avrebbero potuto portare a casa il trofeo. La semifinale del 12 dicembre, tuttavia, se non è proibitiva, poco ci manca. Lo Cascio e Ardenghi fronteggiano i Preziosos. Ossia Francesco e Riccardo Prezioso. Padre (solido e navigato) e figlio (giovane cannoniere con eccellenti risultati nel panorama bresciano). La partita è difficile. Lo è, soprattutto, disinnescare le testate nucleari che partono dalla racchetta di Prezioso Jr. al servizio. Manuel e Daniele reggono, e portano a casa il pass per la finale imponendosi 9-7. Quindi, l’atto conclusivo. Pagani - quarantaquattrenne, Gold in singolare e Silver alto in doppio - ha una prima violentissima, che però non entra sempre. Colpisce smash potenti e precisi. Minali - cinquantatreenne Silver tanto in singolare quanto in doppio - ha un tennis pulito e «fastidioso» da gestire. Ma dall’altra parte (come, per altro, per tutto il torneo) Lo Cascio - d’argento come singolarista e doppista - vive una serata da... Lo CaShow, confermandosi uno dei giocatori di volo più temibili, imprevedibili, istintuali e fantasiosi del circuito. Il mompianese Ardenghi (Silver in singolare, Bronze nel doppio) lavora da fondo per cercare di creare al compagno le occasioni migliori dalle parti della rete. La gara non è spettacolare. Anzi. La tensione è palpabile. Il 3-3 dei primi minuti è figlio di sei break. I bresciani riescono ad allungare sul 7-4. Pagani e Minali sembrano in difficoltà, anche dal punto di vista mentale. Ma al cambio campo rientrano sul veloce di Ospitaletto con grande piglio, e impattano con merito: 7-7. Il quindicesimo game sposta gli equilibri. Lo Cascio e Ardenghi portano via il servizio agli avversari. Il quarantaquattrenne di San Polo si trova in mano la pallina nel turno che può essere decisivo: game-set-match tournament. Al termine della gara la premiazione nell’accogliente club house-ristorante del Centro Tennis Ospitaletto, che ha ben organizzato un torneo rivelatosi avvincente.