Ben oltre 170 giocatori hanno confermato la propria presenza mercoledì 6 dicembre 2023 alla serata RAFT ONE NIGHT dove verranno assegnati 9 Awards maschili, 7 Awards femminili, 2 premi speciali scelti dalla Direzione e un premio Legend. Alla mezzanotte di domenica 3 dicembre si chiuderanno le votazioni. Gli Exit poll ad oggi dicono : In campo maschile c'è una lotta serrata per il Premio Divina Commedia, il Giocatore più amato dai Fans e il Fashion. Quasi assegnato il premio Puntualità, Alchol Free e Miglior giocatore dell'anno come il Team più amato. Sul premio Mastrota tanti dubbi tra il genovese Surace e un bresciano doc. Anche nelle categorie Zen e Premio Di Mario i giochi sono ancora aperti. La situazione tra le donne è ancora più complicata infatti nella categoria Doppista si contendono il premio ben 4 nominate su 5, idem per il premio Zen. Per il premio intitolato a Giacomo Di Mario, spiccano Loretta Peli e Michela finale mentre tra i Team si giocano la vittoria tre compagini. Exploit è praticamente vinto mentre Esordiente dell'anno ci sarà una grande sorpresa. Nel Mastrota è stato un pebliscito ma nell'awards Puntualità bisognerà aspettare la chiusura delle votazioni! Ci vediamo il 6 dicembre dalle 19:30! BE REBEL, PLAY RAFT
Si è concluso venerdì sera anche il primo torneo a Brescia City, Bronze a sezioni da 29 iscritti con un parterre d'alto livello, fra terraioli e non, del Level Raft più popolato, combattuto ed incerto. Ripercorriamo il cammino dei due finalisti, l'uno affermato Bronze e Rebel di lunghissimo corso, l'altro neofita del circuito, al terzo torneo Raft in carriera. L'avventura di Lo Cascio nell'inconsueta versione terraiola inizia in ottavi, con un bye nei 32, data la tds #8, contro Antonioli, purtroppo senza giocare, dato il ritiro per infortunio dell'avversario; esordio ai quarti, ma con il botto, primo match e primo serissimo test, ad attenderlo infatti c'è il Di Mario indiavolato su ogni superficie di questa estate\autunno: Manuel gioca come fosse sul veloce, manco a dirlo, serve&volley anche quando risponde e 9-5. Ad attenderlo in semi c'è il tostissimo Chiari, il quale elimina nei quarti Rossi 9-4; il match si gioca sul veloce, causa maltempo e freschino, la superficie preferita di Lo Cascio, aka UomoSiepe, il quale s'impone per 9-6. Cammino ben più lungo quello di Sardi de Letto, che esordisce nelle pre quali, regolando Fiorillo 9-4, ed ancor più nettamente Macadino nelle quali, 9-1, per poi superare in ottavi uno dei clienti peggiori del momento a livello bronze, il buon Comelli, per 9-4, mettendo in chiaro a tutti che è da gara eccome! Nei quarti di finale Filippo fa suo un match complicato contro il sempre tosto Sacchella per 7-4, mentre in semi, ormai lanciassimo, supera 9-4 anche il lottatore di casa Loda, autore di un gran torneo (gli scalpi di Vezzoli Palladino e Marchesini sono tanta roba). In finale ci arrivano due giocatori molto tosti, Filippo terraiolo doc, Manuel volleatore prestato al mattone tritato, entrambi autori di un gran torneo; nell'atto conclusivo, è netta l'affermazione di Sardi de Letto, solidissimo da fondo, gran corsa, servizio pesante e passanti mortiferi di rovescio, pesa sicuramente la serata no di Lo Cascio, molto falloso soprattutto nel suo uno-due terribile servizio-attacco a rete, i game sono in realtà combattuti, anche se i punti importanti li vince quasi sempre Filippo, che s'aggiudica con gran merito il match 9-2 ed il primo titolo Raft, ma complimenti ad entrambi ragazzi, correttissimi e sportivi dalla prima all'ultima pallina! Grazie ed alla prossima! #StayRebel #PlayRaft
Come sempre accade un gran bel torneo di misto in quel di Rodengo dove vi partecipano ben diciotto coppie tutte quotate per uno spettacolo assicurato. Tutti a caccia della coppia che aveva vinto l'edizione precedente e che partiva ovviamente come favorita, parlo naturalmente di Ferrari - Pea. Partita molto interessante quella del terzo turno tra Colosio - Rubini e Pagani - Angeloni che finisce con una vittoria risicata per i primi per 7/6 7/6. Negli ottavi non ci sono grandi sorprese rispetto ai pronostici iniziali. Nei quarti la coppia favorita Pea - Ferrari fa fuori anche se per poco la forte coppia Pema - Mainetti con il punteggio di 7/5 7/6 in una partita molto combattuta. Le semifinali ci riservano la sorpresa del torneo , l'uscità di scena dei favoriti al tie-break con la collaudatissima coppia Faletti - Ceruti che meritano la finale. Nell'altra semi Cesare e Alessia si sbarazzano della coppia Bortolotti - Clara Ferrari con un secco 6/3 6/3. Quindi si arriva alla finale tra Faletti - Ceruti e Rubini - Colosio che inizia con un primo set in discesa per i vincitori che se lo aggiudicano per 6/3 , nel secondo c'è stata una bella reazione di Faletti - Ceruti che lasciava presagire a qualche possibile ritorno in partita, ma la coppia Rubini - Colosio non si scompone e riesce a portare a casa la vittoria, direi meritatamente visto anche le precedenti partite disputate . Ringrazio come sempre Rosa e Oscar per l'ospitalità e l'organizzazione , tutte le coppie per la partecipazione e la grande sportività , io vi rimando alle prossime sfide, ciao a tutti , Alfio .
Ebbene sì, a poche settimane di distanza dal collega Ardenghi (anche lui militante Undercats), che a livello Bronze, sempre nel circolo triumplino, riusciva nell'impresa di vincere due titoli filati in questo 2023 dei record per entrambi, Massimo Togni Il Gladiatore di Rezzato va a bissare il successo di 6 mesi prima, sempre a livello Iron in quel di Gardone (Si vocifera di un match di spareggio fra i due: al vincitore un poster nella Hall of Fame della Club House, al secondo una CrakCard, parzialmente sgranocchiata, o viceversa). Torneo di fine estate che in quel di Gardone coinvolge 15 Rebels in 3 gironi che vedono confrontarsi molti fra gli iron in hype del momento: Togni e Vivenzi emergono dal girone 1, Perri e Sauro nel secondo, mentre nel terzo sono Oliva e Salvi a guadagnarsi le prime due posizioni; Mantegazza Lussignoli e Leccese i ripescati; proprio questi ultimi due vanno a giocarsi lo spareggio per entrare nel tabellone finale che parte dai quarti, la spunta Beppe 8-2; Lussignoli che poi lascerà via libera a Perri causa problemi al ginocchio. Togni di prepotenza sulla new entry Mantegazza, chiude la parte alta del tabellone; giù da basso Salvi sfoggia i suoi bei colpi sul ritmo e Sauro deve cedergli 9-4 ma non senza lottare su ogni punto; chiude Vivenzi, che gioca un partitone battendo solo al tiebreak, 7-6, un sempre pirotecnico Oliva, che gioca comunque un gran bel torneo (complimenti Renato!) Nella semifinale parte alta sembra tutto semplice per Togni, che infligge un secco 9-2 ad un Rolando un pò acciaccato, approdando da detentore e con gran merito in finale, atto conclusivo nel quale lo raggiunge il compagno di girone Vivenzi, che supera Salvi con un'altra super prestazione con un altro 7-6 (complimenti anche a Luca, netta crescita, tennis sempre propositivo, è solo questione di tempo per il primo titolo!) La finalona sembra un remake del match dei gironi, combattuto ma con Max sempre in controllo (9-6, ndr) ed anche in questo caso il rezzatese si porta sul 5-2, vincendo tutti i punti importanti o quasi, ma è qui che il tennista di Lumezzane, al rientro dopo qualche anno di inattività, trova il bandolo della matassa ed inizia inesorabilmente a recuperare terreno sino al 5-5, poi sul 6-6; Togni strappa sino all'8-6 e sembra fatta, ma Vivenzi reagisce ed impatta nuovamente sull'8-8. Il match si decide al tiebreak, con entrambi i giocatori provati dal gran correre: la porta a casa il Gladiatore 7-4, chiudendo da imbattuto sul campo il secondo torneo filato a Gardone, fanno tre titoli Raft per lui, ad un anno dall'ingresso nel circuito, con anche una finale a palmares, best level a 1322 ed ormai Bronze a pieno titolo, complimenti a lui ma anche a Vivenzi, la ruggine piano piano si toglie, ne sentiremo parlare presto! Grazie a tutti, alla prossima! #StayRebel #BeRaft
Che dire di questo straordinario atleta che ha appena spento 73 candeline che riesce a portarsi a casa una splendida finale, dopo tre tentativi falliti. Davvero quando succedono queste cose credo che valga davvero la pena sottolinearlo, anche perchè non succedono spesso. Il cammino di Luigi parte dai quarti dove elimina il ventiseienne Luca Coser per 8/5, in semifinale elimina addirittura il gladiatore Massimo Togni , anche lui molto più giovane di Luigi. Il cammino dell'altro finalista Davide Belotti inizia dagli ottavi dove elimina il bravo Luca Salvi, poi piega il non facile Giuseppe Avigo, nella semi al terzo ha la meglio contro Federico Bignotti, e raggiunge in finale il mitico Luigi Omassi. Tra i due ci sono più di quaranta anni di differenza, scusate se è poco, ma Luigi non ha paura di nessuno , la partita è molto combattuta, il primo set se lo aggiudica Belotti per 6/3. Luigi non si perde d'animo e riesce a portarsi in parità dopo un set da incorniciare. La gara si deciderà al tie-break combattutissimo con incredibili capovolgimenti di fronte , vari matchpoint annullati per poi chiudersi con la meritatissima vittoria di Luigi per 11/9. Questi avvenimenti fanno bene allo sport, e quando c'è passione e entusiasmo può accadere di tutto. Nel rinnovare i complimenti a Luigi per la grande impresa ringrazio tutto il circolo di Lograto per la gentile ospitalità e la proficua collaborazione e naturalmente tutti i ribelli che hanno partecipato. Segnalo che Luigi è candidato per il più amato dai fans. Alle prossime sfide, ciao a tutti, Alfio.
Si è proprio così , Angiolino Singia grande tamburellista dal mancino temibile conquista il suo terzo titolo contro Giovanni Fachechi che prende per così dire a tamburellate. Angiolino pratica il tamburello da tanto tempo, gioco per altro antichissimo, probabilmente già dai tempi dei romani, i punteggi sono simili a quelli del tennis, 15-30-40, sul quaranta pari chi fa punto conquista il gioco, come il nostro killer point. Ma veniamo alla cronaca dove Angiolino vince bene tutte le partite fino ai quarti , poi in semi incontra l'avversario probabilmente più temibile e uno dei favoriti del torneo , quel Manuel Lo Cascio che se è in giornata può dar fastidio a chiunque , e infatti da molto fastidio ad Angiolino in una bella partita che finisce con la vittoria del vincitore del torneo per 8/6. L'altro finalista Fachechi ha un percorso molto più ostico e già dalla prima è messo a dura prova da Mauro Sarasini che però riesce a sconfiggere per 7/6, agli ottavi invece passa bene con Di Mario, per poi nuovamente essere messo a dura prova con Federico Rolfi che riesce alla fine a sconfiggere. La semifinale è intensissima con un giocatore molto interessante quel Michael Boniotti sempre difficile da affrontare , finirà al tie-break in favore di Fachechi. La finale tra Angiolino Singia e Giovanni Fachechi direi che non ha storia , netta la prevalenza di Angiolino che da par suo la vince per 6/1 6/2. Ringrazio tutto il circolo di Rodengo e tutti i ribelli che partecipano sempre numerosi, alle prossime sfide, ciao a tutti, Alfio.