Leo vince ancora nella categoria Silver e ritorna ancora Diamond, un dejavu che lo riporta indietro nel tempo, avendo già avuto questo sbalzo di livello, in finale trova un Fabrizio Ortolano,,non ha il suo meglio, pur disputando un ottimo torneo in finale non brilla forse anche in giornata no , ma Comunque Leo è impeccabile e gioca un ottima finale, (vincendo con un severo 6/2 6/2 )degna del suo gioco, che torna finalmente ad alti livelli, dopo qualche problemino fisico che lo condizionava da tempo , bene che ora si trovi in uno stato di forma ottimale che lo ripromuove nella categoria più alta, compliimenti ai finalisti Leo e a Fabrizio per l’ottimo torneo e un ringraziamento a tutti i partecipanti #BeRebel
Come si evince dal titolo Giuliano Forti con il rispetto di tutti ovviamente non trova avversari che possono contrastarlo , parte subito forte e infligge risultati pesanti a chiunque tenta di fermarlo , con il suo tennis pulito, esteticamente un piacere vedere le sue gesta, da poco in Raft con solo al suo attivo venticinque partite e solo quattro sconfitte, un titolo già conquistato ed anche una Raft Cup freschissima con il team Tennis Player, mi sa che di questo Giuliano Forti ne sentiremo ancora parlare. Bisogna dire anche che per dovere di cronaca la scelta di partire in Raft è stata troppo bassa, sicuramente lui era già di un livello superiore di quello da lui scelto. Veniamo anche al percorso dell'altro finalista Efrem Zaglio con già al suo attivo cinque finali con tre titoli. Inizia dagli ottavi e passa abbastanza agevolmente contro Roberto Nardi per 8/4, poi ai quarti la strada diventa più ardua e passa a fatica con Andrea Loda per 9/7, la semifinale con Massimo Bertanza è per così dire meno impegnativa, la fa sua per 9/5. La finale come detto in precedenza non ha storia , Giuliano Forti è troppo forte (scusate il gioco di parole) per il buon Efrem che nulla può allo strapotere del suo avversario, il match finisce in favore di Forti per 6/1 6/2. Ringrazio come sempre tutto lo staff del club azzurri per la gentile ospitalità e la preziosissima collaborazione, tutti gli agguerriti rebels che hanno partecipato, e il creatore di sana dipendenza Raft. Alle prossime sfide, ciao a tutti, Alfio.
Bello corposo come di consueto il friends della domenica della Royal Cup, raccoglie un mix tra accompagnatori, rebels esclusi dalla competizione principale in corso e tennisti scesi a San Vincenzo proprio per parteciparvi. Si comincia di buon mattino al Tc San Vincenzo sui 5 campi a random, fioccano match su match, alcuni un pò improbabili, altri furibondi e combattutissimi, il tutto agevolato dalla composizione random del software, che crea un tabellone variegato e pure un pò strambo. Da segnalare le ottime prestazioni dei vari Nodari, Longo, Carnelutti, Fabbrizzi, Guiducci, Sciutto, Rigamonti, ma anche di un gran Cresseri, che arriva in ottavi di finale ma deve ritirarsi perché non se la sentiva di tornare in autostop e lascia strada libera a Biolo, uno dei maggiori protagonisti del mondo Friends di questa edizione; sempre in ottavi, Lodigiani supera Rabbolini solo al tiebreak dopo una contesa di più di un'ora, Mainetti con le stesso punteggio supera il giovanotto Ghersi dalle bordate pesanti sul velocissimo al coperto, il Gold Balestrini batte 6-4 l'iron (su terra decisamente no) Nodari, mentre il vicentino Puggioni deve cedere il passo sempre al tie al Franzini di Carpenedolo dopo un'ora e mezza di disputa infuocata; il derby fiorentino lo vince Bianchi 6-3 su Pigna, mentre Garriboli stoppa la corsa del genovese Fasce 6-2, chiudono il primo scontro diretto il milanese Lainati ed il cremonese Sordini, la spunta il secondo 6-2 in un match molto più lottato di quanto il punteggio possa dire. Nei quarti gran match quello tra Biolo e Lodigiani, la spunta Andrea 6-4, gran livello da parte di entrambi, mentre un Mainetti provatissimo dalle maratone precedenti si ferma nettamente contro lo scoglio Balestrini; nella parte bassa Sordini, sempre più on fire, sbatacchia uno stanco Garriboli (autore di un gran torneo), chiude Bianchi che sopravanza Franzini 6-4, all'ennesima maratona. Nella prima semi, Biolo, avanti 2-0, beneficia del ritiro per infortunio dell'ottimo milanese Balestrini, mentre Sordini deve sudarsela non poco per accedere alla finale, Bianchi è davvero un osso duro e gioca pure parecchio bene, ma vince Christian 6-3. Finale giusta, quella tra Biolo e Sordini, i due giocatori arrivati in fondo con autorità, vince 6-1 il cremonese, meritatamente, gran bel gioco davvero il suo, peccato per Andrea che era davvero cotto, ma alla fine la tenuta fisica nei One Day a volte fa la differenza. Best Level e quarto titolo Raft per Christian, mentre Andrea si consola con il ritorno al numero #1 del ranking Raft dopo qualche annetto! Grazie a tutti ragazzi, all'anno prossimo! #StayFriends #BeRaft
IRON: LA BASE PER ARRIVARE AL DIAMOND Questo era il titolo del torneo organizzato da Tiberio Perrotta al Tc Pavonello ed effettivamente tanti partono dalla categoria IRON ma match dopo match in RAFT arrivano alle categorie successive come BRONZE, SILVER, GOLD ed infine DIAMOND quindi mai nome fu più azzeccato. In questo caso il vincitore è stato MORRIS PAROLA che prima ha battuto in 3 set (durissimi) FORLONI poi il mitico CARLO VALSECCHI in due set. Applausi anche a PIETTA ANDREA , peccato per la sconfitta in 2 set come al semifinalista ANDREA CORNELIO. Per riassumere il successo di Morris possiamo tranquillamente affermare senza aver la paura di essere smentini che la FINALE è stata VINTA CON SUDORE, INTELLIGENZA, E LA VOGLIA DI VINCERE. Otimo percorso anche per SCAIOLA MARCO PARTE che batte durante il torneo LEONI, PERRI, e GUARINELLI. UN RINGRAZIAMENTO A TUTTI I TENNISTI RAFT, IN ITALIA ED ALL'ESTERO, W il RAFT! PEROTTA TIBERIO
Sarà perché sono sempre più numerosi, sarà perché incarnano l'entusiasmo del puro tennis amatoriale dei "principianti" o semplicemente perché chi vi scrive lo è dentro e gli hanno creato la categoria su misura, ma lo Slam Iron è quello che mi dà sempre grosse soddisfazioni: tanti sorrisi e chiasso, tanta garra e voglia di giocare che oscurano le evidenti differenze tecniche con i colleghi Rebels più quotati. All'Olimpica si presentano 29 tennisti provenienti da 6 province, tanti volti noti tra i locali e non, solita nutritissima combriccola di Erba, Tava capobranco, a dare spettacolo in campo e sulle tribune a sostenere compagni ed avversari in un mix caotico tra sportività e birrette, sempre molto divertente. Gran bagarre già nei sedicesimi, ma è negli ottavi che arrivano le prime conferme ma anche alcune grosse sorprese, Omassi fa valere la testa di serie con il regolarissimo Catrezzati, battuto 9-4 dalle discese a rete di Luigi, il Cagna in cannissima di giornata supera 6-3 un Nodari in forte ascesa, a sorpresa Salvi out con Valloncini, avanti 4-2 il Castrezzatese si fa irretire dalle trame di Stefano che ribatte tutto con pazienza e fa svalvolare Luca (6-4); Molteni con lo stesso risultato con il gigante rematore Montini alla prima esperienza One Day, altra sorpresa l'uscita di scena di Valsecchi, tds #3, per 5-9 ad opera del fondocampista Magoni, che attira su di sé l'attenzione degli astanti issandosi tra i favoriti; la new entry Salvitti, dopo lo scalpo di Belotti nei 16mi, fa fuori anche Oliva, gran corsa e coordinazione del tipico ex calciatore di livello. Chiude Banfi 9-4 con Bergamaschi un bel match divertente, molto meno netto di quanto il risultato possa suggerire, mentre Bonetti lascia le briciole ad un Marchello totalmente fuori condizione fisica, dopo uno stop di più di due mesi. Nei quarti parte alta, Cagna ribadisce le sue intenzioni di giornata superando Omassi con un netto 6-2, Luigi non riesce ad innescare il suo tennis d'attacco e Fabio ne strofa la resistenza da fondo; battaglia di un'ora e mezza tra Molteni e Valloncini, l'eroico erbese vince in rimonta una partita impossibile fra l'esultanza della crew lariana, gran primo one day per Stefano che ha gambe polmoni e testa da vendere. Nella parte bassa, a proposito di testa, Magoni stronca 6-2 l'esuberanza di Salvitti, più propositivo, ma più falloso, Davide è in missione, regolarissimo, non sbaglia mai e quando serve sa chiudere con il rovescio d'incontro; HolgerBanfi Bonetti 6-5, sempre in controllo il milanese, (che deve avere un gemello danese che gioca a tennis, ndr), avanti 5-2, il bresciano, pur stremato, lo costringe al tiebreak per assicurarsi la semifinale mezz'ora più tardi facendogli consumare energie importanti. Nella prima semifinale Cagna la spunta anche su un Molteni, all'ennesima maratona di giornata ed in preda ai crampi, sotto 2-5 rimonta 4-5 e solo il killer consente a Fabio l'accesso in finale; finale dove lo raggiunge Magoni, che supera con un 6-1 troppo severo un esausto RuneBanfi, troppo stanco l'allievo di Papini per far valere il suo servizio e dritto, ma gran torneo il suo, è questione di tempo. Finale devo dire più giusta fra i due giocatori più solidi di giornata, gioco abbastanza simile, regolaristi che non hanno mostrato il colpo secco vincente, ma che davvero sbagliano pochissimo e corrono oltre il concetto di tanto, anche in finale, pur alla quinta partita di giornata: a spuntarla Magoni davvero per un singolo 15, quello che, avanti 5-4, è contemporaneamente palla break, killer e match point, nell'ultimo durissimo scambio il primo a sbagliare è Cagna, consegnando vittoria e coccarda a Magoni! Complimenti ad entrambi ragazzi, entrambi saliti Bronze ma grazie a tutti per la grande sportività dimostrata per tutto il giorno in ogni match! Un grazie particolare a Giorgio per la consueta accoglienza e disponibilità! #StayRebel #PlayRaft
Alberto Mutti è il Mutti vincitore degli US OPEN Silver all’Olimpica Rezzato, una vittoria alquanto tribolata, al primo turno gioca con il suo amico Vilucchi, al secondo turno la spunta al tie contro Guiducci, nei quarti la partita viene interrotta per circa dieci minuti per i crampi di Mutti che viene massaggiato dal suo avversario Carlo Birolini (Campione di sportività!) e che poi vince, la semi va via facile grazie al ritiro di Roberto Lamera; infine Mutti vince una finale thriller, sotto 3-0 rimonta e vince al tie annullando un match point sul 5-4 per il suo fortissimo avversario Leonardo Pea. E ‘stato un bellissimo torneo grazie alla sportività ed entusiasmo di tutti i partecipanti, un grazie al Circolo Olimpica per la splendida ospitalità.