Secondo titolo Raft per Gabriele Magri questa volta su i campi di Pradalunga/Tc Montecchio al torneo bronze maschile a gironi. Il giovane bergamasco sta continuando la scia positiva di successi dopo la suo primo titolo vinto appena un mese fa alla Cittadella dello Sport. Ma partiamo del inizio dal cammino del campione, Gabriele Magri si trove in un girone difficile insieme a uno dei favoriti del torneo Giuliano Perico che ha finito la fase a gironi come primo classificato infingendo l’unica sconfitta al futuro vincitore. Questa sconfitta rende il cammino di Magri un po’ più difficile prendendo il primo del girone tre Giovanni Calamai nella fase eliminazione diretta. Ma dopo una grande lotta Magri riesce vincere nel tiè break 7/6 e affronta Alberto Morotti nei semifinale, che ha disputato un ottimo torneo pero contro un super Magri non ce storia e vola in finale con un 9/3. Invece nella parte bassa lo raggiungi in finale altro favorito Fabrizio Parodi un giocatore di grande espierenza che ha anche participato nelle finals qualche anno fa. Come Magri anche lui subisce una sconfitta nella fase a gironi qui da Giovanni Calamai nel tiè break 6/7 quindi anche lui li tocca un percorso più difficile beccando il primo del girone uno Perico, ma riesce portare a casa una vittoria pazzesco anche lui lo spunta nel tiè break. Nei semi invece se la gioca contro Nicola Gualandris una bellissima partita tirato ma Parodi usa sua grande esperienza per portarsi nel sua ennesima finale. Per la finale invece si prevede gia da subito una grande lotta e si decide di non fare al’ora come al solito ma arrivare al 9. I due si regalano grande spettacolo con scambi pazzeschi. Dopo un ora e mezza di partita durissima vince Gabriele Magri 9/7 . Complimenti al campione Magri e il grande finalista Parodi e ci vediamo presto nei prossimi tornei. Grazie a tutti i partecipanti
Oltre 350 persone erano presenti ieri sera al QI Clubbing per festeggiare la seconda edizione di RAFT ONE NIGHT AWARDS 2024 nel mondo del tennis amatoriale. Letizia Colosio & Alex Carera hanno condotto l'evento alternando l'assegnazione degli ambiti premi a momenti di ballo (il prossimo anno dopo le numerose rischieste ci saranno anche i ballerini per la felicità delle tante donne presenti) e musica. Il tutto è partito con la presentazione dell'inno di RAFT nato sulla base del successo musicale degli "Anni" degli 883 con un video emoziante grazie alla voglia di mettersi in gioco con il sorriso da parte di Alessia, Marzia, Alfio, Alessandro, Fiorenzo, Letizia ed Alex) senza dimenticare i due momenti con protagonisti le squadre che hanno vinto la Royal Cup 2028 premiati per l'occasione ogni Capitano con l'olio dell'olifio Manestrini (presente Nicoletta Manestrini ed Alessandro Pozzani per conto dell'azienda e del club Tc San Sivino) e l'annuncio della location Finals 2025 (faremo una news a parte). Gli Awards hanno dato risultati in alcuni casi sorprendenti mentre in altre situazioni hanno confermato gli exit poll; Con la scenografia da "Amici di Maria De FIlippi" le carte dei 5 nominati scorrevano sugli schermi della discoteca bresciana per ogni categoria con momenti di suspance e con tutti i partecipanti in trepida attesa per scoprire i vincitori e le vincitrici. La prima categoria è stata " Fair Play Men", Leti ha chiamato Enrica Ferrari per consegnare il premio speciale vinto con il 38% da Luca Piovani da Pralboino. A seguire Don Scovoli ha premiato "Ambassador Women" con la vittoria della #1 Michela Ferrari su Isabella Fontana.La prima sorpresa arriva nel premio "Divina Commedia", il comasco Ezio Franceschetti al fotofinish supera Giacomo DI Mario. Alessia Miceli ha premio l'uomo del Tennis Erba. Il Direttore del Rigamonti Gene Dezzani (in sala con il boss Piero Bonicelli) ha avuto il piacere di consegnare il premio alla giocatrice "Esordiente dell'anno", premio vinto nettamente da Chiara Iora con bel il 59% dei voti e una standing ovation dal pubblico presente in sala (a ballare è una diamond). Leggendaria giornalista di QUI RAFT TV Marina Bravo ha premiato le leggende del RAFT, nel 2024 ha vinto il milanese Stefano Pissavini! Altra sorpresa nella categoria "Fashion Woman", in un testa a testa tra diverse giocatrici come Iara Germano, Moytza Ghisleri e Barbara Saporiti è stata proprio la varesina a vincere di pochissimo. Il gigante Max Vago ha preso il meritato premio di "Power" superando Colosio Cesare, Si confermano campioni degli Awards per il secondo anno consecutivo sia Carlo Mainetti nella categoria "Alchol Free" che Alfio Bortolotti tra i Supervisor Men. In grande stile e in perfetto abbinamento viente ritirato il premio dalla coppia cremonese Romeo & Rapuzzi come migliori "Doppiste" dell'anno 24 mentre per gli fondisti abbiamo avuto la piavevole sorpresa di Carlo Birolini (premio Forrest) e Irene Trombin (premio Gump). Per chiudere la prima serie di Award, Abby Barker ha ritirato il premio come miglior Supervisor Women 2024 mentre da Genova per l'attività e la passione è stato premiato Stefano Surace. La seconda parte della sera parte full gasss con l'Ambassador per eccellezza Giacomo Di Mario che ha premiato il suo sucessore Stefan Doni poi arriva il momento del Fair Play Women, da Chicago è arrivata sorridente la neo vincitrice Mariarita Vaccari! Diana Dregan ha premiato ed esultato quando ha letto il nome del vincitore del giocatore più amato: Roby Squalo Valenti! In Svizzera vanno i sucessivi 2 premi, come "exploit" in campo femminile ha vinto la bravissima Simona Robbiani mentre come "Giocatore dell'anno" per pochissimo Damian Skovronki ha superato Naoni & Poloni. Un'emozionata Alessia Freretti ha vinto l'Award dedicato alla categoria "Zen" mentre suo marito Nick Zorzi nella categoria "Benji" si è accontentato del secondo posto alle spalle di Mario Leggieri premiato da Irene Taku. Il team più amato tra le donne non poteva che essere vinto dalle Donne della Valle" di Loretta Peli, Ines, Marika & C mentre Mr CD!0 Bonassi porta a casa il titolo Fashion. Bravissima la bergamasca Luisa Piacentino capace di vincere la categoria "Mila" infine nel 2024 come nel 2023 il Tc Isorella con 48% delle preferenze ha dominato la categoria del team maschile più apprezzato per la felicità di Roby Mutti fermo ai box per infortunio. Grazie a tutti i partecipanti alla sera che sarà ricordata per molto tempo! L'evento è stato immortalato dalle telecamere di Teletutto e le immagini saranno visibili nella prossima puntata di QUI RAFT TV. BE REBEL, PLAY RAFT
Sono 9 le coppie coinvolte nel torneo del doppio misto Raft One Night avuto luogo a Telgate il 7 dicembre. È parsa subito evidente la differenza di level tra le medesime , ma con la formula a gironi si è riusciti a giocare più partite più o meno equilibrate. Nel girone 1 i favoriti Tomassoli/Angeloni vengono inaspettatamente travolti dalla solida coppia Fontana/Mensi che capeggia il match e conclude con il risultato di 6/1. Le altre coppie coinvolte nel girone si scontrano in maniera più equilibrata, ma avranno la meglio Bettinsoli/Storelli che si aggiudicano il terzo posto su Lecchi/Telyatnikova e Cormio/Redaelli che guardano oltre il risultato lottando con tenacia in ogni game . Ma passiamo ora al girone 2. È subito chiaro che la coppia temibile e ormai consolidata Osio/Cassinelli, hanno ampia possibilità di vittoria su tutte le altre coppie presenti ; raggiungono infatti la vetta vincendo, nettamente, ogni match. Partita difficile tra Paganin/Marini e Malnati/Nava che sfocia in un 6/5 lottatissimo aggiudicandosi la meritata semifinale eliminando le teste di serie N2. Non si salvano, nonostante l’impegno dimostrato in campo, la coppia Mosso/Salvatelli. Emergono e portano a casa la semifinale con vittorie nette le coppie Mensi/Fontana e Osio/Cassinelli che approdano in finale. Ma nulla possono fare i colpi solidi e ben studiati di Mensi/Fontana contro la devastante coppia Osio/Cassinelli che non si lasciano sfuggire la meritatissima vittoria, con una Cassinelli agguerrita e decisiva. La vostra Supervisor Silvia
Il TC LENO, SPORTING INDUSTRIALE GOMMA, la squadra bi-Campione della ROYAL CUP a San Vincenzo negli ultimi anni è alle corde, messa in un angolo dal nuovo team diamond, il TC MILANINO. Creata dal giocatore - Capitano - Manager BEPPE TONONI e voluta dal Presidente NICO MAIETTA hanno fatto una campagna acquisti da far invidia al Real Madrid con gli innesti di ALESSANDRO CAVAGNINI, JACOPO ABATE, SIMONE ZANNI, ANDREA BATTANI, FAUSTO CASSETTI e naturalmente il Presidente MAIETTA. Il paragone con la squadra di Florentino Perez è più che azzeccata (considerando che siamo nel mondo amatoriale e in un altro sport) perché i nuovi giocatori voluti fortemente da TONONI e pagati da MAIETTA sembrano Ronaldo, Raul, Roberto Carlos ai tempi d'oro. Attenzione però a non dare per "out" i Campioni di Leno perché più di una volta il Capitano ISEPPI e il grande manovratore BENOCCI sono riusciti a trovare il coniglio nel cilindro quindi la "remontada" per dirlo alla spagnola è possibile. CANINI, DOLCI & C già da domenica partiranno per l'operazione "Tre volte Campioni) affrontando gli uomini di CARLO MAINETTI. Tutto questo lo trovate solo con RAFT. BE REBEL, PLAY RAFT
Si conclude anche il primo torneo limitato Iron sull’iper veloce di Truccazzano, i 19 Rebels in entry list vanno a comporre un tabellone interessante, capeggiato dai milanesi Rizzo ed Ongaro, rispettivamente tds 1 e 4, con le 2 e 3 a cercare di rovinare la festa, I bresciani Fausti e Facchetti. Iniziamo la cronaca dagli ottavi, con Rizzo ad imporsi d’autorità su Vaccaro (9-2), Strippoli deve superarsi nel 9-7 sul patron Giammarrusti, Leoni fa valere la maggior conoscenza della superficie nel 9-2 su Raudino, chiude la parte alta Ongaro di prepotenza senza lasciar game a Mascolo. Facchetti pare trovarsi benissimo sul ghiaccio di Truccazzano, 9-4 su uno dei padroni di casa, Marangoni, Pisoni supera il bombardiere Mappelli 9-7, walkover per Avolio mentre cade subito la tds 2, s’impone il tennista di casa Ruscelli 9-6. Quarti di finale parecchio sentiti dai giocatori, Rizzo supera al tiebreak Strippoli, 7-6, gran match, Leoni fa fuori di regolarità 9-4 Ongaro, rullo compressore Facchetti strapazza il pur buon Pisoni 9-2, stesso risultato nel derby, con Avolio ad imporsi su Ruscelli. Nella semifinale parte alta altro tiebreak in maratona, stavolta 9-8 e Rizzo si guadagna la sua prima finale Raft ai danni di Leoni, mentre giù da basso Facchetti, che nel frattempo miete successi nel bresciano e bergamasco, salendo bronze, pare inarrestabile con il secco 9-1 con il quale estromette l’ultimo dei tennisti di casa in tabellone, il bravo Avolio. Ed inarrestabile lo è davvero, Rizzo, rientrante da un infortunio alla schiena patito proprio in doppio e proprio a Truccazzano, fa quel che può facendo leva con la propria maggiore esperienza, ma Elia è davvero on fire in questo autunno di successi ed anche Roberto deve inchinarsi: 9-3 e terzo titolo Iron per Facchetti, che ormai se la gioca fra i bronze! Complimenti ad entrambi ma bravi tutti e grazie in particolar modo a Pino per l’accoglienza e la passione per questo sport! Alla prossima! #PlayRebel #StayRaft
ALTRA FINALE INDIGESTA PER VENEZIA, ZANETTI CONQUISTA IL SECONDO TITOLO RAFT Si ferma ancora sul più bello il cammino di Graziano Venezia, alla quarta sconfitta in altrettanti finali, battuto da Alessandro Zanetti con un epilogo molto simile a quello dell'ultimo torneo Iron, sempre al Rigamonti ma sul greenset, quando fu Giuseppe Avigo a prevalere sulla lunga distanza. Continua la sua grande ascesa, invece Alessandro Zanetti, da pochi mesi nel circuito è già capace di raggiungere ben cinque volte l'ultimo atto. Durante la manifestazione sono state numerose le partite molto equilibrate, sin dalla fase a gironi, che ha dato una prima scrematura ai giocatori in gara. Alessandro Zanetti è uscito indenne da un gruppo molto equilibrato, nel quale Alessandro Fontana è stato eliminato nonostante avesse vinto due partite: decisivo, in questo caso, lo scontro diretto dell'ultima giornata con Marco Bellandi. Girone impeccabile, invece, per Graziano Venezia, mai sconfitto e con una differenza giochi di +27, mentre gli altri giocatori a concludere in testa la "stagione regolare", meritandosi quindi l'approdo ai quarti senza passare dagli spareggi, sono stati Osvaldo Pelizzola e Maurizio Bonassi. Quest'ultimo è stato autore di un girone sontuoso, condito da due vittorie per 9-0. Nel tabellone ad eliminazione diretta, però, tutti sono ripartiti da zero e l'equilibro è stato il leit motiv di tutte le partite: ben quattro partite tra quarti e semifinali si sono concluse con uno scarto di un solo punto. Graziano Venezia e Luciano De Prosperis si sono aggiudicati il pass per la final four col punteggio di 6-5, estromettendo Gianluca Montini e Osvaldo Pelizzola, mentre Alessandro Zanetti e Maurizio Bonassi hanno avuto un compito più agevole con Paolo Faini e Rolando Perri. Nelle semifinali non c'è stato più margine d'errore. Venezia si è trovato di fronte De Prosperis, tra le sorprese del torneo, in una partita arrivata si ai nove giochi, però nel senso di giochi disputati, col 5-4 finale a favore del tennista di Borgosatollo. Forse ancor più combattuta la sfida tra Alessandro Zanetti e Maurizio Bonassi, con quest'ultimo incapace di sferzare il colpo decisivo in una partita per larghi tratti condotta e dominata. Per sua sfortuna la determinazione e la difesa di Alessandro Zanetti hanno fatto sì che la contesa si prolungasse fino al tie break, disputato sul 6-6 e terminato 7-5. Maurizio proverà a rifarsi nel torneo dal medesimo formato in corso sempre al Rigamonti, sul greenset, dove è nei quarti di finale. Le già citate doti di Alessandro Zanetti, ovvero la capacità di non arrendersi e di lottare strenuamente, sono state la chiave anche per la finale, nella quale Graziano Venezia era partito decisamente meglio, vincendo il primo set. Il ricordo della sconfitta con Giuseppe Avigo al terzo set lo ha forse convinto ad un piano di gara diverso, che si è rivelato azzeccato fino alla metà del secondo parziale, quando Zanetti sembrava quasi rassegnato. I suoi colpi difensivi non facevano così male a Venezia, spesso incisivo in manovra e a rete, e il piccolo vantaggio preso a inizio parziale, sprecato a causa di qualche errore, sembrava soltanto un fuoco di paglia. Sul 4-4, però, cambia tutto. Venezia gioca un turno di battuta da dimenticare, poi si trova 0-40 in risposta, ma non riesce ad evitare che la partita si allunghi. Nel tie break c'è molta tensione, Venezia parte in maniera incerta e si porta dietro uno svantaggio irrecuperabile, sebbene Zanetti compia due doppi falli deleteri per l'importanza del momento. Dopo il trionfo al Michelangelo Zanetti torna ad esultare, per Venezia manca solo l'ultimo passo per raggiungere un titolo che sarebbe davvero meritato.