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SAREZZO BRONZE: TITOLO A PAGANI 5 ANNI DOPO, TOGNAZZI GRAN FINALISTA
SAREZZO BRONZE: TITOLO A PAGANI 5 ANNI DOPO, TOGNAZZI GRAN FINALISTA

Si chiude un altro frequentatissimo bronze a gironi in quel di Sarezzo, 34 iscritti per una sessantina di match in totale, incluso il tabellone finale, allineatosi agli ottavi dopo il round robin.Protagonisti assoluti i due finalisti, storico giocatore del circuito il buon Giancarlo Tognazzi, giramondo con le sue 536 partite totali sparse nei vari circoli della provincia, 3 titoli e 4 finali all'attivo (ultima affermazione in doppio qualche mese fa al Riga, ndr), storicissimo socio del circolo Saretino il trampoliere Oscar Pagani, 166 match, 1 titolo e due finali in Raft per lui, praticamente tutti giocati nel circolo di casa, sulla moquette arancione del “Centrale” di Sarezzo, appunto, il suo “giardino di casa”, questi i loro numeri prima della Finale, ma vediamo un pò come sono arrivati all'ultimo atto, a partire con la nostra cronaca dagli ottavi.Nella parte alta del tabellone è Signorini fare l'impresa, complice una condizione fisica precaria, Alessandro fa fuori l'ormai Silver Guerini, tra i favoriti per la vittoria finale, 6-2; 9-2 del sempre più Bronze Valloncini su Omassi, 9-3 di Tognazzi su Riviera, Giancarlo, a punteggio pieno nel girone, è in formissima e punta dritto la finale. Vittoria netta anche per Bertoglio su Vivenzi, 9-1, mentre nella parte bassa i due alfieri di casa, Toninelli e Pagani, hanno la meglio su Marchioni (9-5) e Lonati (9-1); il solido Mori supera 7-3 un Montini che anche nei tornei bronze sa farsi rispettare, chiude un sempre più a suo agio Patuzzo che non lascia game a Boezio.Nei quarti Signorini replica il gran match degli ottavi, stavolta la vittima è Valloncini, 9-4, complicatissima invece la vittoria che Tognazzi strappa solo al tiebreak contro il maratoneta Bertoglio, 6-5; con lo stesso punteggio Patuzzo accede in semifinale estromettendo Mori, lo raggiunge al penultimo atto Pagani che vince 9-6 il derbyssimo contro Wadim.Bellissime le semifinali, estremamente combattute e sofferte, entrambe concluse al tiebreak: Giancarlo ferma la cavalcata dell'indiavolato Signorini, 8-7, mentre Oscar riesce ad irretire il 35 enne Patuzzo ed a spuntarla 6-5.Sono passati 5 anni da quel 17 Giugno 2020, allora Pagani vinse 9-6 contro Fausti (Gabriele, ndr), il suo primo ed unico titolo Raft, stavolta la vittoria è più netta, Oscar si aggiudica finale e titolo per 9-1, tanti complimenti a lui ma ciò non sminuisce il magnifico torneo di Giancarlo, che dopo qualche anno sotto tono ha ritrovato, assieme ad una forma invidiabile, anche il suo tennis d'attacco! Un doveroso cenno alle Coppe in cristallo, davvero bellissime!Grazie a tutti ragazzi, ad Anna e Fede per la solita disponibilità, alla prossima!#PlayRebel #BeRaft

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Morotti sbanca Telgate
Morotti sbanca Telgate

 Si conclude il torneo denominato Bronze Show 3.0, in quel di Telgate . 4 le teste di serie Bergamaschi , Husman , Manzoni F., Calà ( con l’accento altrimenti si offende ). I nomi che emergono di più per numero di vittorie sono E. Belotti, Zanni, Morotti e Manzoni. Partono dal fondo e si portano in ottima posizione del tabellone, ma saranno Morotti che avrà la meglio su un solido Calà e Zanni che sorprendentemente annienterà un Belotti che sta approdando in tutte le finali del circuito ( complimenti). In un freddo pomeriggio invernale verrà disputata la finale tra Morotti e Zanni. Ore 16:30 tutti puntuali. Supervisor Silvia si fa prendere dal calduccio della stufa a pellet del circolo , e , con molta calma, si affaccia in campo verso le 17:05, pensando di entrare nel vivo del match. Invece trova Morotti che salta a piè pari la staccionata della fattoria ( rete del campo ) con nonchalance , cosa che se l’avessi fatto io mi ricoveravano in prognosi riservata. Purtroppo scopro che ormai il match sta giungendo a termine , ma faccio in tempo a vedere tre game davvero combattuti. Morotti sfodera una serie di servizi top, ma Zanni non si fa trovare certamente impreparato e, correndo come un dannato , prova a mettere subito in difficoltà l’avversario. Due giocatori davvero solidi e devo dire che per quel che ho visto , hanno sempre fatto la scelta giusta nel provare a portarsi sempre avanti.Ma avrà la meglio Morotti che strappa un ultimo game e si aggiudica il suo 9/7, vincendo il torneo.Grande sportività da parte dei due che si stringono la mano . A Morotti viene consegnata la maglia gadget che il Nostro ( anzi, Mio ) Gabriele aveva tenuto in ostaggio nel borsone da circa 7 mesi. Zanni ne chiede una anch’esso ma la povera Supervisor aveva solamente i due umili trofei ( doppia mazzata per Zanni ).Grazie a tutti e ci rivediamo alla prossima edizione, già pubblicata!Supervisor Silvia

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“Vago & Tonini vincono il Doppio 2su3 di fine anno”
“Vago & Tonini vincono il Doppio 2su3 di fine anno”

“Vago & Tonini vincono il Doppio 2su3 di fine anno” Gran successo per il torneo di doppio di fine anno, che ha riportato entusiasmo e divertimento tra i partecipanti, con tante partite combattute e momenti esilaranti, come l’ingresso in campo parruccati della coppia Malagesi & Di Pinto nel match inaugurale contro Pezzali & Furlone. Dai gironi, molto equilibrati, emergono le quattro coppie qualificate per le semifinali.La prima semifinale vede Max Vago & Ale Tonini imporsi su Mauro Pezzali & Antonio Furlone dimostrando grande affiatamento e solidità.La seconda semifinale è più combattuta: Leo Zanoni & Marcello Biffi superano al tie-break decisivo la coppia Igor De Grandis & Fulvio Fabi La finalissima è all’altezza delle aspettative: scambi spettacolari, tanto agonismo e grande tennis. Alla fine, è la nuova coppia Vago & Tonini ad avere la meglio, conquistando il titolo con merito. Max Vago mette in campo tutta la sua esperienza e determinazione, mentre Ale Tonini – noto per le sue doti da singolarista solidissimo, dimostra di sapersi adattare perfettamente anche al doppio. Complimenti ai finalisti e a tutti i partecipanti!  #BeRebel

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NICOLA GIUNTOLI CONQUISTA IL BRONZE AL BRIXIA TENNIS
NICOLA GIUNTOLI CONQUISTA IL BRONZE AL BRIXIA TENNIS

Si è conclusa sul punteggio di 9-3 la finale del torneo, con Nicola Giuntoli protagonista di una prestazione solida e intelligente. Il ragazzo terribile allenato da Gloria Stuani è partito subito forte, proponendo un gioco discreto ma allo stesso tempo offensivo, che gli ha permesso di portarsi rapidamente in vantaggio.Dopo aver perso alcuni game, Giuntoli ha mostrato grande capacità di adattamento: ha rallentato la velocità della palla e si è affidato maggiormente alle gambe, puntando sulla continuità e sulla gestione dello scambio.Ludwig Compagnoni pur apparendo fisicamente stanco, ha lottato fino all’ultimo punto, riuscendo ad annullare tre match point nell’ultimo game. La sua resistenza ha reso il finale particolarmente combattuto, ma Giuntoli è riuscito comunque a chiudere l’incontro ai vantaggi, dimostrando freddezza e solidità nei momenti decisivi.Una vittoria meritata per Giuntoli, che ha saputo unire aggressività, tenuta fisica e maturità tattica. Quinta finale per Nicola e terzo titolo in bacheca fanno ben sperare per il futuro, mentre per Compagnoni seconda finale e un titolo conquistato.Ringrazio il Brixia tennis e tutti i partecipanti , alle prossime sfide, ciao a tutti.

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One Day misto 3650 dell'Epifania: GRAN RITORNO DI DURANTI/CASSINELLI SU TAMENI/LOMBARDI
One Day misto 3650 dell'Epifania: GRAN RITORNO DI DURANTI/CASSINELLI SU TAMENI/LOMBARDI

Durante lo svolgimento del 3150 parte il torneo di categoria più alta della giornata, tanti giocatori presenti in entrambi i tornei rendono il tutto più avvincente, soprattutto in termini di incastri e orari, preparandoci in vista degli Slam di Febbraio, in cui ne vedremo delle belle! Grazie al supporto (stra pagato) di Fausti posso permettermi di giocare e di riprendermi Silvia, ""gentilmente"" concessa a Flavio nel 3150.. Entriamo nel vivo del tabellone in cui troviamo le due TDS Magri/Storelli e Pea/Mura attendere ai quarti i match del turno precedente.. Duranti/Cassinelli partono bene superando 9/2 Ghisleri/Pema (grazie per aver partecipato ad entrambi i tornei!); Pagani/De Leo e Torreggiani/Cammalleri sparano un doppio 9/4 ai loro avversari Panaid/Bettinsoli e Husman/Chachlakis; Angeloni/Leopizzi disputano un gran match contro la coppia vicentina Pellizzari/Sella (che aspettiamo agli slam per conoscere meglio il circuito RAFT), 9/7 il risultato finale; la coppia oramai assodata composta da Tameni/Lombardi elimina al primo turno i bergamaschi Belli/Piacentino; Osio/Toma si salvano soltanto al tie break contro Salmoiraghi/Codeluppi. Doppia soddisfazione per Andrea che si guadagna il match contro la sua storica compagna Veronica e blocca la corsa ai punti ranking di Stefano anche in questo torneo! Nei quarti di finale c'è il derby che tutti stavamo aspettando (anche Manzoni che nonostante sia uscito al primo turno continua a girovagare per i campi del circolo). Osio/Toma VS Duranti/Cassinelli confermano lo spettacolo atteso, partita tirata in cui negli ultimi game Simo e Vero alzano il livello (e Andrea lo abbassa) vincendo 9/6.. Risultato discutibile in quanto la loro partita doveva essere al 6, ma sorvoliamo su questo dettaglio; risultato identico quello subito da Leopizzi/Angeloni contro Magri/Storelli, la stanchezza si fa sentire per la coppia sconfitta che si deve concentrare nel 3150 e lascia "scappare" il match; Torreggiani/Cammalleri confermano di essere una coppia pericolosa eliminando Pagani/De Leo con il risultato di 6/4; match infinito quello tra Tameni/Lombardi e Pea/Mura terminato soltanto al tiebreak a favore dei primi menzionati. Le semifinali vengono disputate col favore delle tenebre ed il circolo viene praticamente monopolizzato da tutti i giocatori che si sono fermati, come sempre, per concludere queste infinte giornate insieme; gli stuzzichini rimasti e le bottiglie di bollicine facilitano sicuramente l'atmosfera, ma il vero segreto è lo spirito che tutti portano durante questi tornei e, personalmente, è la nostra soddisfazione più grande! Torreggiani/Cammalleri, dopo il gran torneo disputato, cedono per 6/4 ai bresciani Tameni/Lombardi; Duranti/Cassinelli faticano ma si guadagnano la finale soltanto al tie brek contro Magri/Storelli che, dopo aver visto l'andazzo, avevano paura potesse finire il vino e preferiscono dare il "lascia passare" ai loro avversari. Finale a senso unico dominata dai favoriti del torneo, grande ritorno per la coppia bergamasca che conquista il titolo meritatamente dopo i match giocati. Onore anche ai finalisti che continuano ad arrivare in fondo a tutti i tornei disputati insieme (e non sono pochi) e che continueranno a dare il filo da torcere in questa categoria! Finita la premiazione una mandria di tennisti affamati (e assettati) si è diretta in una birreria della zona e così si può dire conclusa definitivamente questa giornata passata dentro e fuori dai campi. Grazie a tutti i partecipanti e alla prossima : )

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FINALE TESA E IMPREVEDIBILE : REBOLDI PIEGA SALVI NEI MOMENTI CHIAVE
FINALE TESA E IMPREVEDIBILE : REBOLDI PIEGA SALVI NEI MOMENTI CHIAVE

Una finale tutt’altro che scontata e ricca di tensione quella disputata tra Cristiano Reboldi e Luca Salvi, un match il cui risultato finale non racconta fino in fondo l’andamento reale della partita. In campo si è visto un equilibrio molto più marcato di quanto dica il punteggio, deciso quasi interamente nei momenti chiave.Il primo set si apre con grande intensità e scambi combattuti, ma è nei killer point che Reboldi costruisce il suo vantaggio: diversi game si risolvono sul punto decisivo e Cristiano li vince tutti, mostrando sangue freddo e lucidità nei momenti cruciali. Proprio questa capacità di colpire nei punti che contano indirizza il parziale, che si chiude con un 6-1 a favore di Reboldi, un risultato severo e poco veritiero rispetto all’equilibrio visto in campo.Nel secondo set la musica cambia. Luca Salvi alza il livello, prende il comando degli scambi e mette in seria difficoltà Reboldi, apparso visibilmente in affanno e meno solido rispetto al primo parziale. Il break porta Salvi sul 4-1, con la sensazione diffusa che il set sia ormai nelle sue mani.Proprio nel momento migliore di Luca, però, arriva l’imprevisto: un blackout improvviso che riapre completamente la partita. Errori, calo di intensità e qualche scelta affrettata permettono a Reboldi di rientrare nel match. Cristiano, dal canto suo, ritrova solidità e fiducia, sfrutta ogni occasione concessa dall’avversario e, ancora una volta, fa la differenza nei punti decisivi.Il finale è lo specchio di una partita imprevedibile: Reboldi completa la rimonta e chiude vittoriosamente anche il secondo set, confermando come nel tennis siano spesso i dettagli — e non il punteggio — a raccontare la vera storia di un match.Una finale combattuta, nervosa e ricca di colpi di scena, in cui l’imprevedibilità del gioco ha regnato sovrana e dove Reboldi ha dimostrato di saper essere decisivo quando conta davvero, mentre Salvi resta con il rammarico di un match che avrebbe potuto avere un epilogo diverso.Ringrazio il tennis Cellatica e tutti i partecipanti, alle prossime sfide, ciao a tutti.