Siamo giunti alla quarta edizione consecutiva delle Prefinal Iron di Spino d'Adda, appuntamento ormai tradizionale nel circolo Cremasco, avamposto Raft che fa da ponte fra le province della “lontana” Cremona città ed il vicinissimo hinterland milanese, un solo campo, che raddoppia in estate con il circolo gemello “Villa” a Pandino, ma numeri molto importanti, continuità di eventi e fucina continua di tennisti di tutti i livelli, ma con la netta prevalenza degli Iron, ma con numeri in continuo aumento anche nella neonata categoria Wood; data la formula a gironi semi permanenti ed il numero di partite mensili parecchio consistente, il dinamismo fra le categorie è inevitabile, fra chi preferisce confrontarsi con i pari e che quindi tende a salire più rapidamente per poi stabilizzarsi e chi invece osa di più cimentandosi con i livelli più alti raggranellando meno a livello di balzi level, ma molto in fatto d'esperienza. Si arriva quindi all'evento più sentito dell'anno in ambito attività Raft, con i “big” locali della categoria a tentare la sorte ed a battagliare con i giramondo cacciatori di Wild card che vengono da fuori ed i neofiti wood ed iron “bassi” del circolo che saggiano il clima Prefinals, che non c'è nulla da fare, ha un sapore ed uno “spirito” tutto suo: oltre al consueto clima festaiolo tipico del tennis amatoriale, c'è quel “pizzico” (si fa per dire) di tensione agonistica che fa sentire l'importanza dell'evento anche ai più navigati: non ci piove, ci tengono tutti, le Finals hanno quel fascino “del proibito” che cattura. Sono 15 i Rebels ai nastri di partenza, sarebbero stati 16, ovvero sold out, dato l'unico (bellissimo) campo che accoglie l'evento e la formula senza limiti di tempo, se il ginocchio di chi vi scrive avesse collaborato, ma pazienza, il tennis giocato non perde granché e c'è più tempo per chiacchierare con i ragazzi, alcuni nuovi, un paio di wood nuovissimi e tanti volti noti, che ormai mi sento di poter chiamare amici di tanti one day in ormai sette anni di girovagare nel circuito, fra Prefinals, MegaSlam, RoyalCup, OneDay vari ed eventuali. Bando alle ciance ed alle sbrodolate sentimentali arriviamo alla cronaca della giornata: con il bye alla tds #1 e #2 nazionale ("mannaggia ad Elia, appena si degna di sfidarmi nella finale dell'itinerante milanese lo strangolo" semi-ci.) “CavalloPazzoVerza”, sono 7 i match di ottavi di finale ai 9 games e manco a dirsi, sono tutte partite piuttosto lunghe e molto lottate: nella parte alta del tabellone si giocano il confronto con la #1 la new entry Fregoni, che ha la meglio per un soffio e solo al tiebreak, 9-8, del #3 nazionale Lualdi, sempre a rincorrere ma che si fa fregare dalla fretta con tre il più giovane ed inesperto avversario; prima delle tante finali anticipate di giornata, peccato si siano beccati subito al primo turno ma il sorteggio è crudele, Corsini Pentassuglia è un “derbyssimo”, i due si erano incontrati una sola volta, nel 2024, allora vinse Pentassuglia 9-2, e mentre il tabellone veniva generato nel primo pomeriggio di venerdì, Giuliano aveva di nuovo la meglio, sempre a Spino nei quarti di Finale del Last minute, 9-6: Filippo è in vena di rivincita e la partenza è quella giusta, atteggiamento aggressivo ma in controllo, servizio&dritto e risposte efficaci e sino al 6-1 si dimostra un tennista di livello bronze pieno, sino al 6-1.. Giuliano non molla, sta lì e ribatte e complici un paio di killer ed un nastro sanguinosi sgretola le certezze del più giovane avversario, che va in confusione, lotta, la porta al killer ancora un paio di volte, ma non porta a casa più un game: altro 9-6 per Pentassuglia e rimpianti per Corsini. A proposito di rimpianti, tocca alla tds #4 esordire, Guerrini arriva da Brescia a giocarsi le sue chance ma si capisce subito che non è giornata: il tosto wood Ongaro parte forte ed in fiducia con il suo tennis percentuale (o tutto o niente), Paolo non tiene la palla in campo, Alessandro sì e s'invola sul 6-1, arriva la paura di vincere in vista del traguardo e Guerini si fa sotto, ma troppo tardi, la chiude 9-6 il milanese (cur.iosità: entrambi i tennisti nati il 20 dicembre 1967, non c'entra una mazza ma rende tutto più interessante). La parte bassa vede l'esordio della tds #3 Esposito, che se la vede nerissima con uno dei veterani locali, Callegari, il quale, a modesto parere di chi vi scrive, ha espresso il miglior tennis di giornata, sempre in spinta, sempre propositivo, dritto spesso a lasciar fermo l'avversario e partenza a razzo, ma Nicola, Rebels d'esperienza, ha il grosso merito di non andare in panico, rimanere lì a correre e contrattaccare ed a prendere piano piano le misure, sino a strappare il break decisivo che lo porta nei quarti, 9-7; quarti dove affronterà Ronchi, che esce vittorioso, 9-3, dallo scontro fra giovanissimi con Ghali, che pecca d'inesperienza e forse sente troppo il match: troppo falloso sui punti importanti, ma il tempo è dalla sua. È tempo d'esordio anche per il temutissimo Vanja “Left” Scopelliti, che da quando è sceso in campo per la prima volta, il 26 aprile 2024 (4-5 contro Daffonchio,ndr) giocando con il braccio non dominante (il sinistro, come forse i più attenti avranno desunto), ha giocato 52 partite, soprattutto in tornei iron, con uno score invidiabile di 26W/22L, da giocatore stiloso serve&volley (con la destra) a pallettaro inguardabile (ma efficacissimo) il passo è breve ed a farne le spese è il pupillo di coach Giorgio Fortuna, Ballestriero, che si fa intortare giocando troppo spesso sul rovescio di Vanja che non sarà bello ma è solido, 9-4 per lui. Chiude gli ottavi un sempre grande Omassi, Luigi gradisce il PlayIt di Spino ed anche stavolta fa una gran bella figura con le sue discese a rete, a farne le spese, con un altro 9-4, il quasi Iron Ravanelli. Iniziano i quarti di Finale con la discesa in campo di Verza, che fatica a carburare solo all'inizio con Fregoni il quale non si fa pregare e si porta sul 2-0, Simone lascia da parte il nervosismo e libera il dritto, che funziona benone e la porta a casa 9-2; Pentassuglia s'impone su Ongaro che continua a trovare il campo con i suoi colpi di peso, ma Giuliano gli fa giocare quasi sempre quel colpo in più che lo condanna al 2-6, buon torneo comunque per Ale, in attesa di giocarsi le Prefinals Wood su terra a Erba o al Cigno. Non lascia game Esposito al giovane Ronchi, che ha sentito un pò la tensione contro il più esperto avversario, mentre si conclude l'avventura di Omassi, che s'infrange contro il muro di Left Scopelliti, Luigi gioca con coraggio e sempre alla bersagliera ma è meno fresco dell'esordio, 6-2 Vanja. 6-3 è il punteggio delle due semifinali: nella prima la dinamica è sempre la stessa per Pentassuglia, che va sotto 0-3, Verza conduce in lungo in largo, sempre in spinta ed a sfondare con il dritto, Giuliano piano piano prende le misure e ribatte, ribatte e ribatte ancora, Simone perde le certezze e sposta le percentuali in rosso, lotta ma il 55enne di Spino rimonta inesorabilmente e tira dritto fino al traguardo: 6-3. Più ruvida la seconda, Esposito Scopelliti è un match parecchio teso ed equilibrato, fino al 3-3, a rompere l'equilibrio un game tiratissimo e nervoso portato a casa da Left di rimessa, Nicola gioca costantemente su dritto dell'avversario, il quale appena può si gira sul rovescio bimane, ovviamente più solido con l'ausilio della mano dominante e prende campo per poi cercare la chiusura a rete, la spunta per quei 3-4 punti Vanja in quella che poteva benissimo essere una Finale. La Finale è un saliscendi emotivo ma anche fisico, Pentassuglia la sente davvero tantissimo, come ormai d'abitudine, partenza diesel, va sotto 0-3, Vanja pare in controllo ma poi s'inceppa e Giuliano fa 4 game filati, quando sembra che l'inerzia sia ormai dalla sua avverte un problema al ginocchio che pare compromettere l'esito del match, ma a volte la motivazione fa la differenza, resiste all'impeto del mai domo Left e lo trascina al tiebreak, chiudendola 7-5 al primo match point, di pura garra, contro un ormai esausto Vanja. Complimenti davvero a Giuliano che si accaparra con le unghie il soggiorno ad Albarella, secondo titolo Raft per lui ma di gran lunga il più importante, si ferma in Finale il buon Left, ma che si avvicina ormai al level Bronze, nel quale sicuramente darà del filo da torcere a tutti. Grazie a tutti ragazzi, e grazie a Spino per l'accoglienza, alla prossima! https://www.raftennis.it/tornei/7551-prefinals-iron-maschili-crema-lodi/tabellone #PlayRebel #StayRaft
Tabellone “pulito” da 16 iscritti il Gold Over50 (partite in Raft ovviamente) svolto sui campi ancora coperti del Bergamo City, circolo che oramai sta ospitando parecchi tornei e avrà l'onore di accogliere lo Slam RG Misto, per la prima volta su Bergamo, domenica 7 Giugno. https://www.raftennis.it/tornei?province=bergamo&superfici=terra-battuta&tipologie=doppio-misto&eventi=mega-slam Il livello piuttosto alto con giocatori d'esperienza ha reso avvincente tutti i match ma i due finalisti hanno fatto la differenza in termini di pesantezza di palla per Mazzoleni e di solidità per Bresciani che, dopo aver vinto nettamente le partite precedenti, si sono sfidati in finale in questo derby tra futuri compagni di squadra nella Gold che partirà a breve. Stefano ha provato a fare un gioco di spinta forzando al massimo il suo dritto letale ma dall'altra parte Ciro è stato un muro e, non commettendo nessun errore, portava al limite il suo avversario che era costretto all'errore. Il match è stato più combattuto di quanto mostri il risultato finale, ma la vittoria va meritatamente a Bresciani per 9/2. Complimenti ai finalisti e un grosso ringraziamento a tutti i partecipanti.. Alla prossima : ) https://www.raftennis.it/tornei/7166-bergamo-city-gold-over-50/tabellone
E' Ferrari a staccare il pass per Albarella. Nelle prefinals Iron maschili svoltesi a Cremona al CRAL Tamoil Giampietro Ferrari si è imposto con pieno merito su Yuri Gherardi, in finale per il secondo anno consecutivo, guadagnandosi vitto e alleggio alle Finals di Albarella. Nei due campi messi a disposizione dal CRAL Tamoil si sono fronteggiati 19 fighter che hanno dato vita ad incontri di livello decisamente superiore alla categoria di appartenenza. Al via sono scesi in campo i contententi dei turni preliminari. Nella prima sfida un Mauro Del Rosso decisamente in palla non ha lasciato scampo a Nicola Bolsi con un perentorio e rapido 9-0. Nel campo a fianco invece Alessio Rossi e Lorenzo Astorino hanno dato vita ad un incontro ben giocato e interminabile che ha visto il giovane Astorino imporsi al tie break. Al tie break si è conclusa anche l'ultima sfida del turno preliminare che ha visto l'instancabile Antonio Senatore imporsi su Alessandro Barbieri. Al via quindi gli ottavi di finale con la prima grande sorpresa. Mauro Del Rosso ha lasciato andare il braccio e ha chiuso all'angolo Cristian Bosio, stranamente sottotono e falloso, vincendo 9-7. Battaglia per cuori forti quella tra Daniele Conca e Alessandro Chiusa con quest'ultimo che si è imposto 9-6. Stesso punteggio, 9-3 nelle due sfide che hanno visto imporsi Giampietro Ferrari e Stefano Colombi, rispettivamente su Paolo Zucca e Cristian Zorzi. Una notazione: in questi incontri Ferrari e Colombi sono apparsi come i principali pretendenti al successo finale mostrando un tennis ben superiore alla categoria di appartenenza. Estenuante battaglia invece quella tra Yuri Gherardi e Lorenzo Astorino che si è arreso solo al tie break. E' invece incappato nella classica giornata 'no' Cristiano Scanacapra, sconfitto 9-4 dal regolarissimo Massimiliano Zanelli. Infine vittorie autoritarie quelle di Francesco Caparelli, 9-2 su Paolo Timone, e di Alessandro Corrà, 9-0 su Antonio Senatore. Al via i quarti caratterizzato da partite a senso unico. Infatti Mauro Del Rosso e Alessandro Corrà ha chiuso 6-0 rispettivamente su Alessandro Chiusa e Francesco Caparelli, Yuri Gherardi si è imposto 6-1 su Massimiliano Zanelli e, infine, Gaimpietro Ferrari ha sorprendentemente rifilato un perentorio 6-2 a Stefano Colombi, uno dei favoriti. Davanti alla tribuna affollata si sono giocate quindi le semifinali. Nella prima Mauro Del Rosso nulla ha potuto con un Giampietro Ferrari sempre più in palla, mentre nella seconda Yuri Gherardi ha messo un campo un tennis eccellente e non ha lasciato scampo ad Alessandro Corrà vincendo 6-4. Finale tutta CRAL Tamoil quella tra Ferrari e Gherardi. Partita equilibrata nella parte iniziale fino a che sul 2-2 Ferrari ha piazzato l'allungo decisivo e a nulla è valso il tentativo di rimonta di Gherardi che si è dovuto arrendere al 6-4 che ha incoronato Giampietro Ferrari. E' stata una bellissima giornata di sport in un ambiente molto amichevole. Un ringraziamento particolare va al CRAL Tamoil, ormai società di riferimento del mondo Raft, e a Yuri Gherardi, che si è prodigato perchè tutto andasse per il meglio.
Mattinata all'insegna del full immersion amatoriale stamattina al MATCH BALL TC di Sabaudia, dove 10 baldi giovani BRONZE pieni di belle speranze, se le sono suonate come di consueto e anche un pó di più, contendendosi il titolo più ambito dell'anno: le Prefinals BRONZE. Aprono le danze alle 9 in punto con gli ottavi di finale MARCO Di Russo e FRANCESCO Stefanelli: FRANCESCO è agguerrito come non mai, combatte come un leone affamato, aggredisce MARCO Di Russo e gli infligge un pesante 9/5; senza alcuna pietà anche EMILIANO Malaspina con ANDREA Nalli che ce la mette tutta come sempre, ma alla fine issa bandiera bianca con EMILIANO che è oggettivamente più preparato di lui; LUIGI Bonfanti ai quarti con EMILIANO Malaspina ingaggia la madre di tutte le battaglie. EMILIANO lo pressa, LUIGI non molla e alla fine ha la meglio, ma solo dopo un combattutissimo tie break a 7 su di un 8 pari che racconta il match meglio di noi; molto bravo anche MARCO Viola alla sua prima esperienza con le Prefinals, se la vede con MASSIMILIANO Viti che è ormai un veterano del circuito e ha la meglio su di lui; niente da fare per FAUSTONE De Santis con FRANCESCO Calisi, al quale comunque fa sudare sette camice prima che FRANCESCO prenda il sopravvento e chiuda il match; FRANCESCO Stefanelli comodamente in semifinale, grazie al ritiro per malattia di RICCARDO Romei afflitto da colpo della strega. In prima semifinale LUIGI Bonfanti battezza il new entry MARCO Viola col risultato di 6/2, mentre in seconda FRANCESCO Calisi non fa sconti a FRANCESCO Stefanelli, travolgendolo col risultato di 6/1. Finalissima dunque a sorpresa ma nemmeno tanto, fra LUIGI Bonfanti e FRANCESCO Calisi, impegnati in questo momento nella battaglia conclusiva. Per FRANCESCO è un evento importante, si è allenato tanto per quest'obbiettivo e gia il fatto di essere giunto in finale, costituisce un traguardo. Purtroppo deve vedersela con LUIGI Bonfanti che notoriamente e non solo sulla carta è più forte di lui e infatti in poco piú di un'ora di gioco in cui FRANCESCO le tenta davvero tutte, col risultato di 6/4, LUIGI Bonfanti stacca il ticket per le FINAL BRONZE 2026 ad Albarella. Un caloroso ringraziamento a tutti i fighters che malgrado i battesimi, le cresime, le comunioni, i matrimoni e i compleanni, hanno onorato con la loro presenza e partecipazione, uno degli eventi RAFT piú importanti dell'anno, GRAZIE DAVVERO A TUTTI e arrivederci al prossimo anno!!
Termina stamattina presto anche la tappa GOLD di Marzo all'ONDA TC. Pochi iscritti 21 in tutto, ma grande sostanza in termini di gioco e qualità del tabellone piuttosto alta. FABIO Bove incontra ai quarti MAX Di Meo e lo devasta, FABIO è tornato forte come un tempo, mentre MAX ha perduto parte della sua storica grinta; nulla da fare per GIANPIERO Macera che inciampa e cade rovinosamente con FABIO Pavani che gioca un tennis fin troppo superiore al suo; ARMANDO Sodano incontra l'amico fraterno STEFANO Trani, che lo mette a dura prova, costringendolo a disputare un terzo set nel quale però Sodano lo affonda per 6 giochi a 1; in fine nell'ultimo quarto il Romano AUGUSTO Ferranti gia vincitore dell'edizione FINAL 2025 nella categoria SILVER e dopo essersi sudato un combattutissimo match agli ottavi con FRANCESCO Di Girolamo, incontra a sorpresa l'IRON FAUSTO De Santis giunto molto in alto per un capriccio del tabellone e con lui, naturalmente scivola comodamente in semifinale. AUGUSTO Ferranti se la vede il giorno dopo con ARMANDO Sodano, i due disputano una partita veramente bella e per la prima volta dopo tanto tempo, il cammino di Sodano si arresta in semifinale, Ferranti conquista il posto in finale col risultato di 6/2 - 7/5. Seconda semifinale al fulmicotone tra FABIO Bove e FABIO Pavani, due ore tiratissime di gioco, punti conquistati a lacrime e sangue da parte di entrambi, una sorta di finale anticipata, in cui alla fine è FABIO Bove ad avere la meglio con un risultato che avvalora le nostre parole: 7/5 - 7/6. Dunque stamattina una finale inedita e completamente nuova fra due fighters che non hanno mai giocato insieme e che neppure si conoscono. Entrambi però giocano un tennis eccellente, certamente una partita di alto livello. Finale bellissima infatti tra i due, con un livello di gioco veramente alto. AUGUSTO Ferranti parte subito bene con grande grinta e aggressività, infilando i primi due giochi a zero nel primo set, sorprendendo FABIO Bove, che però non si lascia di certo intimidire e reagisce subito, recuperando e scavalcando l'avversario. Bove oggi è talmente indiavolato che si aggiudica un'infinità di punti solamente con una prima di servizio a cannone, che puntualmente entra sempre, fa male e lascia l'avversario attonito e senza parole. Un FABIO Bove old style del quale sentivamo la mancanza veramente da tempo. AUGUSTO Ferranti comunque non è da meno, gioca anche lui un bel tennis, completo e mancino, il tennis generalmente più fastidioso, tanto è vero che FABIO in più di un'occasione è entrato in sofferenza, congratulandosi a fine incontro con AUGUSTO. Stamattina l'ONDA TC ha ospitato davvero una delle più belle partite della storia. Col risultato di 6/3 - 6/4 FABIO Bove torna a vincere e sale sul podio da primo classificato con lode. Quanto mai meritato il secondo posto per AUGUSTO Ferranti che non ha nulla da rimproverarsi, ottimo torneo, ottima prestazione in finale. BIIIIG MATCH!!!
La seconda edizione del campionato individuale RAFT, formula omologata nel 2024 nel centro sportivo Aquarea di Caldogno con un girone all'italiana tutti vs tutti, sta per avviarsi alla conclusione anche per quest'anno, avendo quasi concluso gli contri dei gironi nelle due categorie con una finale già pronta da servire. Partiamo dal girone NXT, riservato alle categorie Iron e Bronze, dove il numero ricco di partecipanti ha portato alla formazione di due sottogruppi, uno da 7 ed uno da 6 giocatori. Nel secondo c'è stato un grande equilibrio, con 4 giocatori a giocarsi fino all'ultimo match i due posti validi per l'accesso alle semifinali. Se da un lato come primo si è affermato in leggero anticipo Marco Borin, già finalista sociale di doppio, il secondo posto veniva deciso dal triangolare giocato proprio alla fine tra Luigi De Rosa, Fabio Golin ed Alessandro D'Ospina, con l'ultimo sconfitto dal primo e vincente al fotofinish con Golin, chiude davanti di misura, con la classifica finale che vede Borin a 8 punti, D'Ospina a 7 punti, De Rosa e Golin a 6 punti. Semifinale dunque per Marco e Alessandro! Nel girone 1 ci sono ancora molte cose da decidere, anche se c'è già un qualificato alle semifinali: Paolo Bassan è matematicamente nei primi due posti dopo il successo ottenuto nella sfida di ritorno contro Enrico Bracesco (giocatori nella foto), ma deve vincere ancora una partita per essere sicuro del primo posto. Il secondo è qui un affare a due tra Alessandro Motta e Luca Bellanova, al momento a pari punti e con la sfida di ritorno ancora da giocare. In base all'esito delle ultime due giornate avremo gli incroci definitivi per le semifinali! Ma non è tutto, perché ben più avanti è la situazione del torneo Elite. Complice l'assenza del dominatore assoluto dello scorso anno Fabio Zamperetti, ma anche del semifinalista dello scorso anno Michele Fracaro, ad affermarsi quest'anno come prima forza del girone tutti contro tutti è Denis Lupazzi, già finalista lo scorso anno concedendo il bis anche in questa edizione. Molto più equilibrio nelle retrovie, dove ad emergere alla fine sono Michele Arione e Davide Paganin, messi di fronte nella semifinale ad eliminazione diretta. I due hanno dato vita sul play It ad uno scontro di assoluto livello, dove da un lato Arione faceva valere la sua potenza fisica impostando i punti su scambi rapidi, mentre dall'altra Paganin cercava di mettere in mostra le sue abilità difensive per tenere vivo lo scambio lungo sia nelle traiettorie che nel numero di colpi.Nel primo set Michele rimontava sorprendentemente da 2-4 a 7-5, mentre la seconda frazione veniva decisa da un guizzo di Davide dal 4 pari. In una situazione di estremo equilibrio dunque si approdavan al supertiebreak, che faceva da spartiacque per le sorti della sfida: un Arione che aveva dato tutto iniziava a cedere, mentre un fresco Pagaz iniziava a prendere controllo degli scambi, chiudendo infine con il punteggio di 5-7 6-4 10-2. La finale Elite dunque vedrà opposti due giocatori Diamond: Denis Lupazzi e Davide Paganin. La curiosità è che Denis, finalista lo scorso anno, aveva perso nel girone sia l'andata che il ritorno con due 6-0 contro Fabio Zamperetti, perdendo poi anche la finale 6-0 6-0. In questo campionato Paganin ha a sua volta perso due volte 6-0 da Lupazzi... Si preannuncia anche per lui una bicicletta in finale o negherà anche quest'anno il titolo a Denis? Ai campi l'ardua sentenza! Finali previste a Maggio!